18 luglio 2024 11:36
Ilaria Carini è la nuova food & drink operations manager del Rome Cavalieri, a Waldorf Astoria Hotel. Approdata nella città Eterna da Venezia, la manager è forte di una carriera articolata che si è sviluppata interamente in seno al gruppo Hilton. Ancora giovane studentessa di lingue orientali all’università Ca’ Foscari, entra per caso nel mondo dell’hotellerie, accettando un lavoro stagionale come receptionist presso l’Hilton Molino Stucky.
Il lavoro stagionale diventa un contratto a tempo pieno, Ilaria Carini si laurea in lingue orientali ma sente che l’ospitalità è il suo mondo e decide di proseguire la propria carriera proprio in questo settore.
Hilton le consente quindi di formarsi e di approfondire la propria professionalità attraverso corsi e training che la vedono in breve tempo diventare front office supervisor, front office assistant manager e poi front office manager, caporeparto responsabile della gestione della reception, centralino, conciergerie e reparto facchini. Dopo cinque anni, sente il bisogno di cambiare e cercare nuove sfide. Si candida per la posizione di food & drinks manager disponibile in quel momento e così questo diventa il suo mondo. Durante i sei anni in cui ricopre questa posizione al Molino Stucky diventa mamma, per poi essere promossa a director of food & drinks del medesimo albergo. Oggi, dopo 12 anni a Venezia, Ilaria Carini approda al Rome Cavalieri, a Waldorf Astoria Hotel, con la responsabilità di tutti i ristoranti e bar della banchettistica e della cucina della struttura capitolina.
“Del food & drink mi entusiasma la complessità e completezza – commenta la stessa Ilaria Carini -: è il cuore pulsante dell’operatività di ogni hotel e ha la grande responsabilità di essere l’ambito che regala a ospiti e clienti i momenti più emozionanti del loro viaggio. Ma il food & drink è anche visione e strategia commerciale: bisogna capire cosa succede nel mondo, cosa si aspettano i clienti; bisogna saper creare esperienze uniche e curarne nei dettagli ogni aspetto, per poter dare vita a proposte di successo. Il food & drink è anche competenza amministrativa, gestione dei costi, ottimizzazione delle risorse economiche. Tutto questo lo rende unico e incredibilmente stimolante e completo”.
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[post_content] => Nel giugno che celebra i 30 anni di voli su Roma, American Airlines rinnova il proprio impegno nel mercato italiano attraverso un ulteriore ampliamento dell’operativo, arrivando fino a 7 voli giornalieri tra Roma e gli Stati Uniti nei periodi di punta.
La compagnia lancia infatti un secondo volo giornaliero tra Philadelphia e Fiumicino, operativo dal 5 al 24 ottobre 2026 con aeromobili Boeing 787-8.
Parallelamente, il vettore allungherà la stagione operativa di diverse rotte strategiche, sostenendo la domanda anche oltre il picco estivo. In particolare, è previsto il prolungamento della rotta Roma-Chicago dal 24 ottobre al 1° novembre 2026, operata con Boeing 787-8, insieme all’estensione del collegamento Roma-Miami nello stesso periodo, operato con Boeing 777-200.
“L’Italia continua a essere uno dei mercati più rilevanti per American Airlines in Europa e Roma svolge un ruolo centrale nella nostra strategia transatlantica - ha commentato José A. Freig, vice president of international and inflight dining operations di American Airlines -. Nel celebrare 30 anni di presenza a Roma, siamo orgogliosi di continuare a far crescere le nostre operazioni nella capitale italiana, che includeranno fino a 7 voli giornalieri nei periodi di picco, offrendo ai nostri clienti ancora più opzioni per i loro viaggi transatlantici”.
“Il trentesimo anniversario della presenza di American Airlines presso lo scalo di Fiumicino conferma la solidità e la continuità del legame tra il vettore e la capitale - ha sottolineato il chief aviation officer di Adr, Ivan Bassato -. Un rapporto che si è rafforzato nel tempo e che oggi si traduce in una crescita stabile e strutturale della domanda. In questo contesto, l’estensione delle operazioni anche nei mesi invernali rappresenta un ulteriore segnale di consolidamento del mercato, come dimostra l’incremento del 10% del traffico nordamericano registrato nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025”.
Da Philadelphia, il più grande hub transatlantico di American Airlines, i passeggeri possono accedere a oltre 100 destinazioni tra Stati Uniti, Canada e Caraibi, beneficiando di un network capillare e connessioni efficienti.
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[post_content] => Una giornata dedicata alle nuove traiettorie dell’alto di gamma e al ruolo dei mercati internazionali nella crescita delle destinazioni italiane. Sarà questo il focus della tappa siciliana di Travel Hastag in programma il prossimo 8 luglio.
L’evento, ospitato nella cornice di Monaci delle Terre Nere (Relais & Châteaux) ai piedi dell’Etna, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’hospitality, dell’industria dei viaggi e della cultura, chiamati a confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il segmento high‑end: evoluzione della domanda globale, competitività internazionale e nuove forme di ospitalità esperienziale.
La Sicilia al centro del dibattito
Ad aprire i lavori saranno Nicola Romanelli insieme a Guido Coffa e Giovanna Manganaro, founder e general manager di Monaci delle Terre Nere. Sul palco saliranno anche rappresentanti delle istituzioni e del comparto turistico nazionale, tra cui il sindaco di Zafferana Etnea Salvo Russo, l’assessore al Turismo del Comune di Taormina Beatrice Briguglio, Nico Torrisi, ceo di Sac-Aeroporto di Catania e presidente di Federalberghi Sicilia, Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality, Daniela La Porta di Confindustria Catania e Giulio Contini della Scuola Italiana di Ospitalità.
Le conclusioni della sessione istituzionale saranno affidate al vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Il nuovo identikit del viaggiatore luxury
Uno dei temi centrali della giornata sarà l’evoluzione della domanda internazionale. A delineare caratteristiche e aspettative del viaggiatore alto spendente sarà Luca Borrelli, public affairs manager Italy di Booking.com, attraverso una lettura dei trend globali che stanno influenzando il segmento premium.
Seguirà una riflessione sul concetto contemporaneo di lusso, protagonista di una sessione tutta al femminile con Sofia Catalano, Gloria Armiri, Sara Abdel Masih, Antonella Ferrara e Zaira Magliozzi. Un confronto che metterà in luce come il lusso stia progressivamente abbandonando la dimensione dell’ostentazione per avvicinarsi a valori quali tempo, benessere, cultura e autenticità.
Mercati internazionali e nuove opportunità
I mercati esteri e le nuove esigenze della clientela ad alta capacità di spesa saranno al centro del primo panel della giornata, che vedrà confrontarsi Massimiliano Zanardi, recentemente nominato alla guida del Baccarat Hotel Rome, Daniele Rutigliano di McArthurGlen Group, Giorgio Palmucci e Giovanna Manganaro. L’attenzione si sposterà poi sul turismo rurale di fascia alta, segmento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei fenomeni più interessanti dell’offerta italiana. A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.
L’isola come modello di ospitalità d’eccellenza
La chiusura della mattinata sarà dedicata alla Sicilia come esempio di ospitalità di alta gamma. Un confronto che vedrà protagonisti Peppe Mendola di Essence of Sicily, Giuseppina Costantino dell’Hotel Metropole Taormina, Rosario Rubino, Roberto Oldano di VRetreats e Piero Benigni del Grand Hotel San Pietro. Al centro del dibattito, la capacità dell’isola di attrarre una clientela internazionale sofisticata grazie a una combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi, autenticità e strutture ricettive d’eccellenza.
«Ogni edizione di Travel Hashtag si arricchisce del contributo dei professionisti che incontriamo nei territori che ospitano il nostro format – sottolinea Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory –. Il valore di un evento itinerante come il nostro risiede nello scambio di idee, visioni e best practice tra operatori che condividono la volontà di costruire un turismo sempre più qualificato».
Un appuntamento che conferma il ruolo crescente della Sicilia nel panorama dell’hospitality italiana di alta gamma, sempre più osservata dai mercati internazionali come destinazione capace di coniugare autenticità, esperienza e qualità dell’accoglienza.
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L’Italia si conferma una priorità strategica per Hyatt Hotels Corporation. Dopo aver quadruplicato il numero di camere dal 2019, il gruppo accelera sul mercato italiano con l’obiettivo di portare la sua presenza a 12 hotel entro il 2028. Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese.
Le nuove aperture
Tre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. Offrirà 69 camere all’interno di uno storico edificio riqualificato vicino al Colosseo. Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano.
Modello Hyatt
Il modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia.
«La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt.
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(Anna Morrone)
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Agenzie di viaggio al centro di “Welcome on Board”, l’evento organizzato da Neos in collaborazione con l'aeroporto di Verona. Un appuntamento che ha evidenziato la solidità della collaborazione tra la compagnia e l’aeroporto e l’attenzione condivisa alla qualità dell’esperienza di viaggio, anche attraverso la nuova area check-in recentemente rinnovata con ampi spazi brandizzati e una grande vetrata frontale.
La consolidata collaborazione tra Neos e l’Aeroporto di Verona rappresenta oggi uno degli asset strategici per lo sviluppo del traffico leisure e internazionale del territorio. Verona riveste, infatti, un ruolo centrale nel network della compagnia, sia per i flussi outgoing che per quelli di incoming.
I numeri di Neos
Nel corso dell’ultimo anno, sullo scalo veronese, Neos ha trasportato complessivamente 436.727 passeggeri, tra cui 232.923 in partenza e 203.804 in arrivo, operando 1.615 voli verso 27 destinazioni. Neos rappresenta oggi il primo vettore dell’aeroporto di Verona in termini di capacità offerta, confermando il ruolo chiave della compagnia nello sviluppo dello scalo e nella crescita della sua offerta internazionale.
«I risultati raggiunti su Verona confermano la forza di una relazione costruita nel tempo e il ruolo strategico dello scalo per Neos. Per noi crescere significa continuare a investire sulla qualità dell’esperienza: dalla nuova area check-in alla Premium Class, vogliamo offrire ai passeggeri e alle agenzie di viaggio partner un servizio sempre più riconoscibile, curato e coerente con il nostro modo di intendere il viaggio, che inizia prima ancora dell’imbarco» commenta Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos.
«L’attività di Neos, che con i suoi quattro aeromobili basati a Verona collega l’aeroporto con un network di destinazioni sia intercontinentali che dell’area mediterranea, si basa sull’efficacia della centralità geografica del Catullo che, ubicato nell’incrocio tra A4 e l’asse stradale Brennero-Bologna, è uno scalo di riferimento per l’intero Nord Italia. Neos ha saputo cogliere fin dall’inizio questa specificità, che costituisce una componente fondamentale dell’offerta complessiva del polo aeroportuale del Nord Est» aggiunge Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save.
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[post_content] => Wizz Air raggiunge quota 1.200 voli operati in una singola giornata. Questo risultato arriva mentre Wizz Air continua ad ampliare la flotta, che conta oggi 267 aeromobili. In una singola giornata, l’operatività di Wizz Air si traduce in 1.200 voli in 24 ore e oltre 260.000 passeggeri trasportati in un solo giorno. Questo traguardo arriva inoltre nel pieno di una stagione estiva intensa per il traffico aereo. Secondo le previsioni della Iata, il traffico passeggeri globale crescerà del 2,1% nel 2026, mentre in Europa è atteso un incremento del 2,8%, sostenuto dalla resilienza della domanda legata ai viaggi leisure e alle visite a familiari e amici vicini. Per il periodo estivo compreso tra giugno e settembre, Eurocontrol prevede una crescita media del traffico aereo nella rete europea del 2% rispetto all’estate 2025, con alcune settimane che potrebbero registrare aumenti fino al 5,1% e giornate di picco prossime a 37.000 voli.
L'efficienza operativa
«Operare 1.200 voli in un solo giorno rappresenta un momento di grande orgoglio per Wizz Air ed è il risultato della crescita della nostra flotta, che oggi conta 267 aeromobili all’avanguardia, dell’espansione della nostra rete e, soprattutto, della forte domanda da parte dei passeggeri che continuano a scegliere Wizz Air per viaggiare in modo conveniente e affidabile - ha dichiarato Diarmuid O’Conghaile, chief operations officer -. Questo risultato è anche un tributo alle migliaia di colleghi Wizz Air che rendono possibile ogni giorno un’operatività di questa portata: dai piloti e dagli assistenti di volo ai team di manutenzione, delle operazioni di terra e dell’assistenza ai clienti. Dietro le quinte, il nostro centro di controllo operativo, supportato da strumenti digitali avanzati, processi decisionali basati sull’intelligenza artificiale e moderne tecnologie operative, ci aiuta a gestire ogni complessità e a garantire ai nostri clienti un servizio affidabile anche durante il periodo di viaggio più intenso dell’anno».
Nel mese di maggio, Wizz Air ha registrato buone performance operative, raggiungendo un tasso di completamento dei voli del 99,99% sull’intera rete e un’elevata puntualità, con l’82,67% dei voli arrivati a destinazione entro 15 minuti dall’orario previsto.
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[post_content] => Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch ha aperto le prenotazioni per i soggiorni a partire dal 1° marzo, con disponibilità anticipata in vista dell'inaugurazione autunnale dell'hotel. Come riporta Travel Weekly, l'hotel occupa l'Admiralty Arch, monumento cittadino situato di fronte a Buckingham Palace, ed è classificato fra le strutture di interesse architettonico o storico nel Regno Unito. Attualmente, l'hotel è oggetto di un ampio restauro.
Una storia antica
L'Admiralty Arch fu commissionato da re Edoardo VII in memoria della regina Vittoria e inaugurato nel 1912. Fu costruito come quartier generale della Royal Navy britannica. L'hotel comrpenderà 114 alloggi e residenze per gli ospiti.
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[post_content] => La madrina di Explora III sarà Cristina Ozores, educatrice marina, istruttrice subacquea ed educatrice del National Geographic. In qualità di sostenitrice della conservazione degli oceani, porterà una voce del mondo marino al lancio di Explora III, la prima nave della flotta Explora Journeys alimentata a gnl.
Riconosciuta per il suo contributo all’alfabetizzazione oceanica e alla conservazione marina, Cristina Ozores ha sviluppato programmi innovativi che avvicinano le persone al mare attraverso esperienze dirette, promuovendo la responsabilità ambientale e un impegno duraturo nella salvaguardia del Mediterraneo e degli oceani del mondo per le generazioni future. Dal 2024, Vellmarí collabora con la Msc Foundation su progetti di restauro delle praterie di posidonia e iniziative educative, sottolineando un impegno condiviso verso l’alfabetizzazione oceanica e il coinvolgimento delle comunità, entrambi fondamentali per favorire una gestione sostenibile a lungo termine degli ambienti marini.
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Riscoprire l'oceano
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«Essere scelta come madrina di Explora III non è solo un onore, ma un momento molto emotivo per me, soprattutto nella Giornata mondiale degli oceani - ha aggiunto Cristina Ozores -. Ho trascorso gran parte della mia vita lavorando sotto la superficie, studiando biologia marina, restaurando i fondali e aiutando le nuove generazioni a comprendere meglio i fragili habitat oceanici. Vedere questo lavoro simbolicamente legato a una nave che viaggerà per il mondo è profondamente significativo. Il mio auspicio è che Explora III diventi uno spazio in cui le persone possano scoprire l’oceano in modo più profondo e consapevole, riconnettendosi con la bellezza che si trova sotto la superficie».
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Ponant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale.
A presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale.
La flotta
La flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico.
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Sul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio.
Tra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Italo sostiene i Nastri d’Argento Grandi Serie, il Premio dedicato alle Serie più amate dell’anno giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
Italo, da sempre accanto all’arte in tutte le sue forme, negli anni ha sviluppato un solido connubio con il cinema e la tv, sostenendo numerose iniziative e grandi eventi, oltre a comparire più volte come “protagonista” in numerose pellicole, ospitando scene a bordo dei propri treni.
La compagnia, anche per questa edizione, ha ospitato a bordo cast e vincitori e nel corso della serata finale di domani a Napoli, al Teatro San Carlo, consegnerà il premio dedicato all’iniziativa.
Portobello di Marco Bellocchio, protagonista uno straordinario Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, è la ‘Serie dell’anno’ 2026. Tra le varie candidature, per il Nastro d’Argento alla migliore attrice protagonista sono in ‘cinquina’ Linda Caridi (Prima di noi), Carolina Crescentini (Mrs Playmen), Sabrina Ferilli (A testa alta), Maria Chiara Giannetta (Blanca – Terza stagione) e Maria Vera Ratti (Il Commissario Ricciardi – Terza stagione). Tra gli attori protagonisti concorrono Dario Aita (Franco Battiato. Il lungo viaggio), Luca Argentero (Avvocato Ligas), Alessandro Gassmann (Guerrieri – La regola dell’equilibrio), Matteo Martari (Cuori – Terza stagione) e Carmine Recano (Noi del Rione Sanità). Uno tra questi nomi riceverà il Premio Italo.
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