13 May 2026

Il gruppo Palladium lancia un canale tv online per continuare a viaggiare con la fantasia

Un canale ad hoc per permettere a tutti di viaggiare. Almeno con la fantasia. E’ la nuova programmazione televisiva in inglese e spagnolo di Palladium Hotel Group. Il progetto, inizialmente destinato alle camere e suite dei 48 hotel del gruppo, viene ora lanciato in una versione online gratuita, accessibile a tutti e da qualsiasi dispositivo. I contenuti potranno essere visualizzati da una playlist sul canale YouTube aziendale di Palladium Hotel Group e dal sito web di Palladium Tv.

“Milioni di persone in tutto il mondo sono state costrette a rimanere nelle loro case per molto tempo, hanno dovuto cambiare i loro piani e cambiare la propria routine quotidiana. Il nostro obiettivo è fornire al pubblico contenuti di qualità sul mondo dei viaggi, del benessere e del tempo libero, oltre che condividere qualche informazione in più su tutte le nostre destinazioni e strutture – spiega il corporate marketing director del gruppo, Iñaky Bau -. Allo stesso tempo, è una bella opportunità per spiegare meglio l’ampia gamma di esperienze uniche che offriamo nei nostri stabilimenti e raccontare belle storie di luoghi, culture e persone”.

Il nuovo canale televisivo avrà un’ampia e diversificata gamma di contenuti. Per mostrare l’essenza delle destinazioni, oltre che la cultura e la gastronomia locale, avrà per esempio particolare rilevanza, all’interno di Palladium Globe-Trotters, un programma che mostrerà gli angoli, le spiagge e i percorsi più iconici di ogni destinazione per mano di esperti collaboratori locali. Documentary Series avrà un contenuto informativo e divulgativo in un formato documentario moderno e di alta qualità, dove saranno presentati temi attuali sulla responsabilità sociale, l’ambiente e le culture locali, così come sul folklore e la mitologia. Anche il pubblico più giovane avrà il suo spazio attraverso Palladium Kids e Palladium Teens. Entrambi i programmi offriranno capsule con giovani presentatori che parleranno di servizi e strutture rivolte ai bambini. Inoltre, affinché gli utenti imparino un po’ di più sulle persone che si prendono cura di loro quando sono in hotel, Our Cast racconterà le storie personali di alcuni collaboratori del gruppo che vivono in diverse parti del mondo.

A partire dal mese di agosto, il canale sarà nuovamente disponibile esclusivamente nei 48 hotel che il gruppo possiede nei sei Paesi in cui è presente, dove potrà essere guardato sui televisori di ogni camera e suite e anche sul dispositivo mobile personale di ogni ospite, attraverso il wifi interno disponibile in tutti i resort.

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Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.\r\n\r\nAlcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.\r\n\r\n«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».\r\nNell'era TikTok\r\nGiuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]}]}}