27 June 2026

Il concept di ostello integrato Combo apre a Torino

Inaugura oggi a Torino Combo: il progetto di ostello integrato che mira a essere crocevia di idee e di espressioni artistiche, avviato a maggio 2019 a Venezia e sbarcato lo scorso settembre a Milano,.

Realizzato all’interno dell’ex-caserma dei vigili del fuoco in corso Regina Margherita 128 unitamente all’edificio d’angolo, Combo Torino si affaccia sulle Porte Palatine e confina col più grande mercato all’aperto d’Europa. Il complesso, che risale al 1883, abbandonato da più di 20 anni, è stato riprogettato grazie al lavoro dell’architetto Ole Sondresen e dell’interior designer Helga Faletti con un intervento di recupero accurato e consapevole. Tutti gli arredi di Combo a Torino sono realizzati su misura sulla base di disegni originali e sono prodotti da artigiani piemontesi che hanno recuperato antiche lavorazioni adattandole a una esigenza contemporanea.  Alle camere condivise proprie dell’ostello tradizionale si affiancano camere private, camere matrimoniali e alcune suite uniche nei dettagli: alcune su due livelli con soppalco, altre con balconi privati e altre ancora che ricreano delle vere e proprie tatami-room giapponesi. Ciascuna con ampi spazi lounge e vista sulla piazza. In ultimo, un loft con sedici posti letto, che può essere affittato come spazio privato per residenze di artisti o viaggi di gruppo. Il tutto per un’offerta complessiva di 219 posti letto.

Anima e cuore pulsante di Combo Torino è il grande piano terra con i suoi 2.500 metri quadrati tra interno ed esterno. Un salotto oversize dove sentirsi sempre a casa, ideale per chi visita la città, per chi ha qualcosa da esprimere e per chi è semplicemente curioso.  La cucina (200 coperti all’interno e 100 all’esterno) si ispira alla straordinaria varietà di Porta Palazzo e nel menu ci saranno sempre piatti creati con i prodotti locali del mercato. A completare l’offerta, una reception aperta h24, bar e caffetteria.

«Porta Palazzo è stata fonte d’ispirazione per l’intero progetto Combo con la sua genuinità, contaminazione e magia – commenta Michele Denegri, fondatore a anima dell’intero progetto -. La struttura sarà una casa sempre aperta a tutti coloro che vivono e vogliono scoprire il quartiere, mentre il legame con la piazza creerà la vera energia di Combo».

Dopo Torino, i piani prevedono ulteriori aperture a Bologna, Roma e Verona.

 

 

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Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.\r\n\r\n«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».\r\nIl trend del mercato\r\nIn linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. 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Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».\r\n\r\nIntanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». 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