13 May 2026

I magnifici otto della prima Guida Michelin hotel Italia. Tutte le strutture con tre chiavi

Sono il Jk Place Capri, il San Pietro di Positano, il Corte Della Maestà, boutique hotel di sole quattro camere a Civita di Bagnoregio, nonché l’umbro Castello di Reschio di Lisciano Niccone, il Casa Maria Luigia di Modena, progetto dello chef già tristellato Massimo Bottura, il Rosewood Castiglion Del Bosco di Montalcino, l’Aman Venice e il Cipriani, a Belmond Hotel i magnifici otto d’Italia: le strutture che sono riuscite a conquistare le tre chiavi della prima Guida Michelin dedicata agli alberghi della Penisola.

Il volume, presentato ieri ufficialmente a Milano, include circa 500 strutture, sulle 6 mila selezionate a livello globale: 107 hanno una chiave, 31 ne hanno due e appunto otto ne possono vantare tre. La Toscana è la regione con più strutture insignite del riconoscimento: 32, di cui una con tre chiavi, sette con due e 24 con una. A seguire, la Campania a quota 18 (due, cinque e undici rispettivamente), il Lazio a 17 (una, due e 14), nonché a 16 la Lombardia (sette due chiavi e nove una) e il Trentino – Alto Adige (quattro due chiavi e 12 una).

La guida italiana segue quelle francesi, Usa e spagnole, con la Penisola che vanta una quarantina di strutture con chiavi in meno del paese transalpino e altrettanti ma in più rispetto alla destinazione iberica. Il Giappone seguirà il prossimo 4 luglio e successivamente verranno presentati i volumi di altre mete.

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