8 maggio 2014 08:51

Maurizio Maggi, rappresentante per l’Italia del Guanahani di Saint Barthelemy
Saint-Barthelémy, definita «the Unique Island» è una perla al centro del mar dei Caraibi, le cui bianche spiagge fanno da contorno ad un territorio di oltremare francese. «E’ qui che sorge “The Guanahani & Spa’s”, 67 cottage discreti nel loro lusso e colorati dal giallo all’indaco – spiega Maurizio Maggi, da un anno rappresentante sul mercato italiano – dal viola al verde smeraldo, nascosti fra siepi di bouganville e hibiscus su una superficie di 18 acri. La struttura, aperta nel 1986, è stata di recente completamente rinnovata a cura dell’architetto Louis Pons». Le 67 suite sono divise per temi, colori, ognuna con un nome e una caratterizzazione e 14 di esse dispongono di una piscina privata di 25 mq, mentre 8, le Prestige, sono caratterizzate da un tema dominante. La struttura si trova immersa in un giardino tropicale, di fronte al mare sul lato nord est dell’isola, distante solo 3 km dall’aeroporto nella parte protetta della baia “Grand Cul de Sac”. «Il quadro dei servizi si completa con 3 ristoranti – conclude Maggi –. L’Indigo per breakfast, lunch & early casual dinner, sulla piscina principale affacciato sulla laguna, Le Bartolomeo, per una raffinata cena nel giardino tropicale e Indigo on the Beach per uno snack a piedi nudi nella sabbia. Vi sono anche tre bar, Beach, Indigo e Bart’o Lounge».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517707
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
Quello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».
Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
Malgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà».
[post_title] => L'Africa di Simonetti: «Continuo a crederci, è diventata una meta per molti»
[post_date] => 2026-06-26T15:11:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782486718000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517553
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Thai Airways International ha accolto in flotta il suo primo, nuovo Boeing 787-9 equipaggiato con motori Ge Aerospace GEnx. L'aeromobile, che arriva dalla società di leasing AerCap, è il primo di quattro 787-9 che Thai prevede in consegna entro la fine dell'anno.
Il B787 è configurato per ospitare 298 passeggeri in due classi: 30 in business class e 268 in economy.
Attualmente Thai conta quattro Boeing 787 in servizio e, durante il salone aeronautico di Singapore del febbraio 2024, Thai ha effettuato ordini fermi per 45 Boeing 787-9, più 35 opzioni.
«Il Boeing 787-9 offre maggiore efficienza nei consumi di carburante, tecnologia avanzata e maggiore flessibilità operativa, supportando sia i nostri obiettivi di sostenibilità sia i piani di espansione a lungo raggio - spiega una nota del vettore -. Combinando sempre più aeromobili della flotta, possiamo ottimizzare l'impiego della capacità, migliorare l'efficienza dell'intero network e soddisfare al meglio la crescente domanda di viaggi»,.
[post_title] => Thai Airways: entra in flotta il primo B787-9 dotato di motori Ge
[post_date] => 2026-06-25T10:14:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782382445000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517153
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.
Un hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».
Anno 1906
«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».
«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="517156,517163,517165"]
[post_title] => Svizzera: un viaggio nel tempo al Kurhaus Hotel Bergün
[post_date] => 2026-06-22T13:16:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782134213000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517117
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Msc Crociere accende i riflettori su The Spiral - Tree of Life, l'attrazione che diventerà lo scivolo a secco più lungo mai realizzato su una nave da crociera. Attualmente in costruzione presso il cantiere Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire, in Francia, la nuova ammiraglia Msc World Asia inizierà le crociere nel Mediterraneo dal 4 dicembre 2026, offrendo itinerari di sette notti verso alcune delle destinazioni più popolari del Mediterraneo, tra cui Barcellona, Marsiglia, Messina, Civitavecchia, Napoli e La Valletta.
L'attrazione
Nel cuore del The Harbour, il Tree of Life diventerà un punto di riferimento visivo e un hub sociale dove gli ospiti potranno incontrarsi prima di esplorare la nave. Da qui, una passerella sopraelevata unica si avvolge attorno al Tree of Life, conducendo gli ospiti al The Spiral. Con una lunghezza di 81,3 metri distribuiti su 12 ponti, The Spiral offre un modo rapido e memorabile per spostarsi all’interno della nave, oltre a rappresentare un’attrazione unica pensata per tutte le età. È collegato direttamente al World Promenade, un’area pensata per godere di viste panoramiche sull’oceano, ristorazione, intrattenimento e relax.
La sera, il Tree of Life diventa il fulcro dell’intrattenimento di bordo, arricchito da illuminazione, musica e attività che creano un’atmosfera coinvolgente per famiglie e gruppi.
Alto quasi 10 metri e con un peso vicino alle otto tonnellate, il Tree of Life è dotato di oltre 150 metri di illuminazione led integrata, che consente di creare diverse atmosfere durante la giornata.
Collegandosi ad altri elementi ispirati al continente asiatico presenti sulla nave, il Tree of Life trae ispirazione dall’identità delle moderne città asiatiche e dagli iconici Supertree della Marina Bay di Singapore.
[post_title] => Msc World Asia: riflettori puntati su The Spiral - Tree of Life
[post_date] => 2026-06-22T09:26:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782120416000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517025
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Royal Caribbean ha celebrato la posa della ciglia della settima nave di classe Oasis. La cerimonia è avvenuta presso Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire, in Francia. L’evento segna ufficialmente l’inizio dell’assemblaggio di questa nuova nave e dà il via all’iter di due anni di lavori in vista del suo atteso debutto previsto per il 2028.
La posa delle monete
Durante la cerimonia, nel bacino di carenaggio, i team di Royal Caribbean e dei Chantiers de l'Atlantique hanno posato uno strato di monete appena coniate sotto la chiglia, storica tradizione marinara che celebra l’inizio del viaggio della nave in qualità di auspicio di buona fortuna per la nave stessa, il suo equipaggio e i futuri ospiti.
La nave, il cui nome verrà reso noto a breve, entrerà a far parte della flotta della Oasis Class nel 2028 e offrirà nuove avventure, una gastronomia d’eccezione, intrattenimento coinvolgente ed esperienze pensate per ogni tipo di ospite.
[post_title] => Royal Caribbean: posa della chiglia della settima unità di classe Oasis
[post_date] => 2026-06-19T09:54:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781862891000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516477
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Con un impatto economico di 56,6 miliardi di euro, circa il 52% dell’indotto turistico complessivo, il turismo culturale in Italia si conferma un imprescindibile traino di flussi e di attivazione economica per i territori, con significative ricadute sulla filiera dei servizi locali.
Lo rende noto il ministero del turismo, sulla base di un report elaborato dal suo Ufficio di Statistica, in occasione degli Stati industriali della cultura cui ha preso parte, nella giornata di oggi, il ministro del turismo Gianmarco Mazzi.
La centralità del turismo culturale si riflette inoltre nei dati relativi all’attrattività: i comuni a vocazione culturale catalizzano, infatti, oltre il 63% delle presenze complessive. Anche in termini di competitività internazionale, l’unicità del nostro patrimonio risulta un fattore cruciale. Stando alle ultime rilevazioni, il 57% dei viaggiatori stranieri sceglie il Belpaese spinto da interessi culturali, generando così una spesa turistica annua che, nelle sole città d’arte, supera i 19 miliardi di euro, equivalente al 56% del dato totale.
Dal punto di vista della composizione della domanda, le visite nelle città d’arte risultano prevalentemente trainate dalle coppie (43% dei visitatori) e dalle famiglie (28%), seguiti da viaggiatori individuali (16%, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente) e gruppi organizzati (12%).
[post_title] => Il turismo culturale in Italia vale 56,6 miliardi di euro
[post_date] => 2026-06-12T14:15:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781273745000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516168
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Non solo neve. La montagna francese si presenta al mercato italiano con un’offerta sempre più orientata alla destagionalizzazione, dove trekking, natura, benessere e attività outdoor affiancano il tradizionale prodotto sciistico. È questo il messaggio lanciato dal workshop organizzato da Atout France "Fuori dagli schemi, dentro la natura in Francia" dedicato alle destinazioni montane e naturalistiche , che ha riunito a Milano alcune delle principali località francesi interessate a rafforzare i rapporti commerciali con il trade italiano.
Al tavolo degli incontri b2b erano presenti la Corsica occidentale, Val Thorens, Saint-Gervais Mont-Blanc, La Plagne con Les Arcs e Serre Chevalier, realtà che condividono una strategia comune: valorizzare la montagna come destinazione fruibile durante tutto l’arco dell’anno.
Tra le proposte più originali emerge la West Corsica, territorio che abbina mare e montagna in un contesto naturalistico di grande pregio. Le celebri Calanche di Piana, patrimonio Unesco, e le riserve marine rappresentano il punto di partenza per un’offerta che guarda a escursionismo, snorkeling, trekking e attività outdoor, intercettando una domanda sempre più attenta ai paesaggi naturali e al turismo esperienziale.
Sul versante alpino, Val Thorens continua a fare leva sul primato di stazione sciistica più alta d’Europa. Inserita nel comprensorio delle Trois Vallées, uno dei più estesi al mondo, la località garantisce condizioni ottimali per la pratica dello sci e una proposta capace di soddisfare sia gli sportivi più esperti sia la clientela family.
Saint-Gervais Mont-Blanc punta invece sul fascino del Monte Bianco e su un prodotto che integra sport e benessere. Oltre all’accesso agli impianti e alle attività outdoor, la località valorizza il proprio patrimonio termale e il carattere autentico del villaggio, elementi che ampliano le opportunità di soggiorno anche al di fuori della stagione invernale.
Grande attenzione anche per La Plagne e Les Arcs, che insieme formano il comprensorio Paradiski. Con oltre 425 chilometri di piste, l’area si conferma una delle destinazioni di riferimento per gli sciatori di ogni livello, ma guarda sempre più alle famiglie grazie a servizi dedicati, attività complementari e formule di vacanza pensate per un pubblico trasversale.
Completa il panorama Serre Chevalier, il grande comprensorio delle Alpi del Sud francesi, caratterizzato da un clima particolarmente soleggiato e da un’offerta che unisce sport, cultura e autenticità. I villaggi tradizionali della valle, a partire da Briançon, si affiancano a un’esperienza sciistica immersa nei boschi e a numerose attività estive legate alla natura.
«Lo sguardo è già rivolto al futuro. Le Olimpiadi invernali del 2030, che coinvolgeranno le regioni Auvergne-Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur, rappresentano infatti un’importante occasione di visibilità internazionale per l’intero comparto montano francese, destinato a beneficiare di nuovi investimenti e di una crescente attenzione da parte dei mercati europei, Italia compresa» commentano dalla direzione di Atout France Italia.
[post_title] => La Francia punta su natura e montagna: dalla Corsica alle Alpi, focus sul turismo outdoor tutto l’anno
[post_date] => 2026-06-10T09:25:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => atout-france
[1] => francia
[2] => montagna
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => atout france
[1] => francia
[2] => montagna
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781083543000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516149
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_456450" align="alignright" width="300"] Uno scorcio di Roma[/caption]
E’ in corso a Roma tra Palazzetto Mattei e Villa Celimontana il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 dalla Società Geografica Italiana.
Nella XVII edizione, che si concluderà il 14 giugno 2026, il viaggio è inteso non solo come spostamento nello spazio e attraversamento di culture, ma strumento di conoscenza e possibile interpretazione del presente. Attraverso diverse forme espressive: letteratura, giornalismo, fotografia, tv, teatro, musica, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali. Geografie, antropologie. Storie, esplorazioni, ricerche. Con un tema prevalente, “Sud!” e altre tematiche legate all’attualità e ad opere recenti di autrici e autori.
Circa 40 eventi tra incontri, premi, reading, performance, mostre, laboratori, passeggiate urbane, focus tematici e attività inclusive dedicate a bambini e persone con disabilità. Tra le presenze: Igiaba Scego e Brunori Sas, Nicola Lagioia e Telmo Pievani, Cecilia Sala e Lorenzo Tondo, Monica Maggioni e Alberto Negri, Carmine Abate e Antonella Anedda, Lucie Azema e Saba Anglana, Bruno Arpaia e Marica Di Pierri, Stefano Faravelli e Asmae Dachan, Alessio Mamo e Franco Carlisi, Mauro Minervino e Tiziano Fratus, Duccio Canestrini e Andrea Iacomini, Cong e Edt, Fada Collective.
Si spazierà dall’Africa all’Antartide, da Recanati a Capo Horn, dal Mediterraneo all’Amazzonia, dal Medio Oriente fino ai cieli sopra le nostre città. La memoria giocherà un ruolo importante: si parlerà anche di autori come Conrad, Galeano, Leopardi, Calvino, Piovene, Pratt, Camilleri e Pennacchi.
Centrali, nella proposta del Festival, sono gli appuntamenti legati ai due premi istituiti in occasione del Festival: il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana (nel 2026 alla XVII edizione) e il Premio Kapuściński per il reportage (alla XII edizione), in memoria del più importante autore di reportage giornalistici e letterari del Novecento.
[post_title] => Festival della Letteratura di Viaggio, a Roma la XVII edizione “Sud”
[post_date] => 2026-06-09T12:43:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781008989000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516018
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Secondo le ultime previsioni finanziarie pubblicate dalla Iata, la redditività delle compagnie aeree dovrebbe diminuire significativamente nel 2026 a causa delle turbolenze geopolitiche in Medio Oriente e del forte aumento dei prezzi del carburante per aerei, che graveranno pesantemente sul settore dell'aviazione globale.
Come riporta TravelDailyNews, la Iata prevede che le compagnie aeree genereranno un utile netto complessivo di 23 miliardi di dollari nel 2026, circa la metà dei 45 miliardi previsti per il 2025 e ben al di sotto dei 41 miliardi precedentemente stimati. Il margine di profitto netto del settore dovrebbe scendere al 2%, rispetto al 4,2% del 2025. L'utile operativo è previsto a 48 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 76,4 miliardi di dollari del 2025.
Previsioni da rivedere
«Le interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente e l'aumento dei costi del carburante hanno peggiorato le prospettive per le compagnie aeree. A livello globale, si prevede che la redditività delle compagnie aeree si dimezzerà rispetto al 2025. Gli utili si ridurranno da 45 miliardi di dollari nel 2025 a 23 miliardi di dollari quest'anno. E i margini si ridurranno dal 4,2% al 2%. I bilanci di tutte le compagnie aeree stanno risentendo del rapido aumento del 70% dei prezzi del carburante per aerei. Parte dei costi aggiuntivi viene recuperata attraverso l'adeguamento dei prezzi e il miglioramento dell'efficienza, ma non sarà sufficiente a mantenere la redditività ai livelli dell'anno precedente. Le compagnie aeree più piccole, che hanno iniziato l'anno con bilanci deboli, stanno certamente faticando. A livello regionale, tutte sono in attivo, ma con una performance finanziaria nettamente ridotta, con l'eccezione del Medio Oriente. Le compagnie aeree del Golfo si trovano ad affrontare un'incertezza operativa a seguito della quasi totale chiusura dello spazio aereo allo scoppio della guerra. Queste compagnie stanno facendo un lavoro straordinario per mantenere la connettività, ma importanti ripercussioni finanziarie sono inevitabili» ha affermato Willie Walsh, direttore generale della Iata.
Si prevede che i ricavi totali del settore aumenteranno del 9,4% raggiungendo 1.165 miliardi di dollari nel 2026. Il numero di passeggeri dovrebbe salire a 5,1 miliardi, mentre i volumi di merci dovrebbero raggiungere 71,7 milioni di tonnellate. Si prevede inoltre che le compagnie aeree raggiungeranno un load factor medio record dell'84%, a testimonianza della continua forte domanda nonostante le difficoltà economiche e geopolitiche.
La sfida carburante
La sfida più significativa che le compagnie aeree dovranno affrontare nel 2026 è il forte aumento dei costi del carburante. Si prevede che la spesa per il carburante del settore aumenterà da 252 miliardi di dollari nel 2025 a 350 miliardi di dollari nel 2026. Di conseguenza, nel 2026 il carburante rappresenterà il 31,4% delle spese operative delle compagnie aeree, rispetto al 25,4% dell'anno precedente. Sebbene le compagnie aeree abbiano coperto con strumenti di hedging circa un terzo del loro consumo di carburante, l'esposizione a prezzi elevati e prolungati rimane considerevole.
«Le compagnie aeree stanno subendo il peso maggiore dello shock del prezzo del carburante. Mentre le tariffe aeree aumentano, le compagnie aeree continuano ad assorbire parte dell'incremento nei loro profitti. Si prevede che l'utile netto per passeggero scenderà a 4,50 dollari, la metà rispetto all'anno scorso. Date le circostanze, questo dimostra resilienza. Ma non lascia un grande margine di sicurezza nel caso in cui altri costi o tasse dovessero aumentare».
Si prevede inoltre che le compagnie aeree dovranno sostenere costi aggiuntivi per la conformità ambientale. Si stima che l'acquisto di carburante per l'aviazione sostenibile comporterà costi aggiuntivi per circa 4,3 miliardi di dollari. I costi non legati al carburante infine aumenteranno del 4%, raggiungendo i 767 miliardi di dollari, principalmente a causa delle spese per il lavoro, dei costi di manutenzione per le flotte obsolete e dei maggiori costi di leasing degli aeromobili dovuti alla limitata disponibilità di velivoli.
[post_title] => Iata: «Nel 2026 redditività dei vettori aerei in forte calo»
[post_date] => 2026-06-08T12:17:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780921033000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "guanahani saint barthelemy lunicita leading hotel"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":45,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":350,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517707","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».\r\n\r\nIl riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».\r\n\r\nQuello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».\r\nIl trend del 2026\r\nSimonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».\r\n\r\nMalgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà».","post_title":"L'Africa di Simonetti: «Continuo a crederci, è diventata una meta per molti»","post_date":"2026-06-26T15:11:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782486718000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517553","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Thai Airways International ha accolto in flotta il suo primo, nuovo Boeing 787-9 equipaggiato con motori Ge Aerospace GEnx. L'aeromobile, che arriva dalla società di leasing AerCap, è il primo di quattro 787-9 che Thai prevede in consegna entro la fine dell'anno.\r\n\r\nIl B787 è configurato per ospitare 298 passeggeri in due classi: 30 in business class e 268 in economy.\r\n\r\nAttualmente Thai conta quattro Boeing 787 in servizio e, durante il salone aeronautico di Singapore del febbraio 2024, Thai ha effettuato ordini fermi per 45 Boeing 787-9, più 35 opzioni.\r\n\r\n«Il Boeing 787-9 offre maggiore efficienza nei consumi di carburante, tecnologia avanzata e maggiore flessibilità operativa, supportando sia i nostri obiettivi di sostenibilità sia i piani di espansione a lungo raggio - spiega una nota del vettore -. Combinando sempre più aeromobili della flotta, possiamo ottimizzare l'impiego della capacità, migliorare l'efficienza dell'intero network e soddisfare al meglio la crescente domanda di viaggi»,.","post_title":"Thai Airways: entra in flotta il primo B787-9 dotato di motori Ge","post_date":"2026-06-25T10:14:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782382445000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517153","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Scendendo dal Trenino dell’Albula alla stazione di Bergün si raggiunge un’altra unicità della tratta che attraversa il verde territorio dei Grigioni: il Kurhaus Hotel Bergün.\r\n\r\nUn hotel antico, ma con forme di accoglienza molto moderna. Uno degli Swiss Historic Hotels, eppure dotato di un sistema di riscaldamento sostenibile e parte del programma Swisstainable promosso da Svizzera Turismo. Una struttura dotata di 68 camere modulabili per formare appartamenti con cucina e bagno su richiesta, con un’attenzione per tutte le esigenze alimentari. Un hotel che accoglie fino a 6000 ospiti nei mesi più affollati e oggi si riempie anche a gennaio grazie al World Economic Forum della vicina Davos. «La storia del Kurhaus Hotel Bergün inizia nel 1903, con la costruzione della Ferrovia Retica. - racconta Christof Steiner, managing director dell’hotel -. Il paese di Bergün, a 1400 metri di altitudine, era un importante punto di passaggio per le carrozze che attraversavano il passo dell’Albula trasportando beni e persone. Ma quando venne costruita la ferrovia tutti i trasporti a cavallo si fermarono, perché il treno era più conveniente e rapido. Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».\r\nAnno 1906\r\n«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».\r\n\r\n«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"517156,517163,517165\"]","post_title":"Svizzera: un viaggio nel tempo al Kurhaus Hotel Bergün","post_date":"2026-06-22T13:16:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782134213000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517117","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Msc Crociere accende i riflettori su The Spiral - Tree of Life, l'attrazione che diventerà lo scivolo a secco più lungo mai realizzato su una nave da crociera. Attualmente in costruzione presso il cantiere Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire, in Francia, la nuova ammiraglia Msc World Asia inizierà le crociere nel Mediterraneo dal 4 dicembre 2026, offrendo itinerari di sette notti verso alcune delle destinazioni più popolari del Mediterraneo, tra cui Barcellona, Marsiglia, Messina, Civitavecchia, Napoli e La Valletta.\r\n\r\nL'attrazione\r\nNel cuore del The Harbour, il Tree of Life diventerà un punto di riferimento visivo e un hub sociale dove gli ospiti potranno incontrarsi prima di esplorare la nave. Da qui, una passerella sopraelevata unica si avvolge attorno al Tree of Life, conducendo gli ospiti al The Spiral. Con una lunghezza di 81,3 metri distribuiti su 12 ponti, The Spiral offre un modo rapido e memorabile per spostarsi all’interno della nave, oltre a rappresentare un’attrazione unica pensata per tutte le età. È collegato direttamente al World Promenade, un’area pensata per godere di viste panoramiche sull’oceano, ristorazione, intrattenimento e relax.\r\nLa sera, il Tree of Life diventa il fulcro dell’intrattenimento di bordo, arricchito da illuminazione, musica e attività che creano un’atmosfera coinvolgente per famiglie e gruppi.\r\nAlto quasi 10 metri e con un peso vicino alle otto tonnellate, il Tree of Life è dotato di oltre 150 metri di illuminazione led integrata, che consente di creare diverse atmosfere durante la giornata.\r\nCollegandosi ad altri elementi ispirati al continente asiatico presenti sulla nave, il Tree of Life trae ispirazione dall’identità delle moderne città asiatiche e dagli iconici Supertree della Marina Bay di Singapore.\r\n","post_title":"Msc World Asia: riflettori puntati su The Spiral - Tree of Life","post_date":"2026-06-22T09:26:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782120416000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517025","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Royal Caribbean ha celebrato la posa della ciglia della settima nave di classe Oasis. La cerimonia è avvenuta presso Chantiers de l’Atlantique a Saint-Nazaire, in Francia. L’evento segna ufficialmente l’inizio dell’assemblaggio di questa nuova nave e dà il via all’iter di due anni di lavori in vista del suo atteso debutto previsto per il 2028.\r\n\r\nLa posa delle monete\r\nDurante la cerimonia, nel bacino di carenaggio, i team di Royal Caribbean e dei Chantiers de l'Atlantique hanno posato uno strato di monete appena coniate sotto la chiglia, storica tradizione marinara che celebra l’inizio del viaggio della nave in qualità di auspicio di buona fortuna per la nave stessa, il suo equipaggio e i futuri ospiti.\r\n La nave, il cui nome verrà reso noto a breve, entrerà a far parte della flotta della Oasis Class nel 2028 e offrirà nuove avventure, una gastronomia d’eccezione, intrattenimento coinvolgente ed esperienze pensate per ogni tipo di ospite.\r\n","post_title":"Royal Caribbean: posa della chiglia della settima unità di classe Oasis","post_date":"2026-06-19T09:54:51+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781862891000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516477","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con un impatto economico di 56,6 miliardi di euro, circa il 52% dell’indotto turistico complessivo, il turismo culturale in Italia si conferma un imprescindibile traino di flussi e di attivazione economica per i territori, con significative ricadute sulla filiera dei servizi locali.\r\n\r\nLo rende noto il ministero del turismo, sulla base di un report elaborato dal suo Ufficio di Statistica, in occasione degli Stati industriali della cultura cui ha preso parte, nella giornata di oggi, il ministro del turismo Gianmarco Mazzi.\r\n\r\nLa centralità del turismo culturale si riflette inoltre nei dati relativi all’attrattività: i comuni a vocazione culturale catalizzano, infatti, oltre il 63% delle presenze complessive. Anche in termini di competitività internazionale, l’unicità del nostro patrimonio risulta un fattore cruciale. Stando alle ultime rilevazioni, il 57% dei viaggiatori stranieri sceglie il Belpaese spinto da interessi culturali, generando così una spesa turistica annua che, nelle sole città d’arte, supera i 19 miliardi di euro, equivalente al 56% del dato totale.\r\n\r\nDal punto di vista della composizione della domanda, le visite nelle città d’arte risultano prevalentemente trainate dalle coppie (43% dei visitatori) e dalle famiglie (28%), seguiti da viaggiatori individuali (16%, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente) e gruppi organizzati (12%).","post_title":"Il turismo culturale in Italia vale 56,6 miliardi di euro","post_date":"2026-06-12T14:15:45+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781273745000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516168","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non solo neve. La montagna francese si presenta al mercato italiano con un’offerta sempre più orientata alla destagionalizzazione, dove trekking, natura, benessere e attività outdoor affiancano il tradizionale prodotto sciistico. È questo il messaggio lanciato dal workshop organizzato da Atout France \"Fuori dagli schemi, dentro la natura in Francia\" dedicato alle destinazioni montane e naturalistiche , che ha riunito a Milano alcune delle principali località francesi interessate a rafforzare i rapporti commerciali con il trade italiano.\r\n\r\nAl tavolo degli incontri b2b erano presenti la Corsica occidentale, Val Thorens, Saint-Gervais Mont-Blanc, La Plagne con Les Arcs e Serre Chevalier, realtà che condividono una strategia comune: valorizzare la montagna come destinazione fruibile durante tutto l’arco dell’anno.\r\n\r\nTra le proposte più originali emerge la West Corsica, territorio che abbina mare e montagna in un contesto naturalistico di grande pregio. Le celebri Calanche di Piana, patrimonio Unesco, e le riserve marine rappresentano il punto di partenza per un’offerta che guarda a escursionismo, snorkeling, trekking e attività outdoor, intercettando una domanda sempre più attenta ai paesaggi naturali e al turismo esperienziale.\r\n\r\nSul versante alpino, Val Thorens continua a fare leva sul primato di stazione sciistica più alta d’Europa. Inserita nel comprensorio delle Trois Vallées, uno dei più estesi al mondo, la località garantisce condizioni ottimali per la pratica dello sci e una proposta capace di soddisfare sia gli sportivi più esperti sia la clientela family.\r\n\r\nSaint-Gervais Mont-Blanc punta invece sul fascino del Monte Bianco e su un prodotto che integra sport e benessere. Oltre all’accesso agli impianti e alle attività outdoor, la località valorizza il proprio patrimonio termale e il carattere autentico del villaggio, elementi che ampliano le opportunità di soggiorno anche al di fuori della stagione invernale.\r\n\r\nGrande attenzione anche per La Plagne e Les Arcs, che insieme formano il comprensorio Paradiski. Con oltre 425 chilometri di piste, l’area si conferma una delle destinazioni di riferimento per gli sciatori di ogni livello, ma guarda sempre più alle famiglie grazie a servizi dedicati, attività complementari e formule di vacanza pensate per un pubblico trasversale.\r\n\r\nCompleta il panorama Serre Chevalier, il grande comprensorio delle Alpi del Sud francesi, caratterizzato da un clima particolarmente soleggiato e da un’offerta che unisce sport, cultura e autenticità. I villaggi tradizionali della valle, a partire da Briançon, si affiancano a un’esperienza sciistica immersa nei boschi e a numerose attività estive legate alla natura.\r\n\r\n«Lo sguardo è già rivolto al futuro. Le Olimpiadi invernali del 2030, che coinvolgeranno le regioni Auvergne-Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur, rappresentano infatti un’importante occasione di visibilità internazionale per l’intero comparto montano francese, destinato a beneficiare di nuovi investimenti e di una crescente attenzione da parte dei mercati europei, Italia compresa» commentano dalla direzione di Atout France Italia.","post_title":"La Francia punta su natura e montagna: dalla Corsica alle Alpi, focus sul turismo outdoor tutto l’anno","post_date":"2026-06-10T09:25:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["atout-france","francia","montagna"],"post_tag_name":["atout france","francia","montagna"]},"sort":[1781083543000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516149","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_456450\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Uno scorcio di Roma[/caption]\r\n\r\nE’ in corso a Roma tra Palazzetto Mattei e Villa Celimontana il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 dalla Società Geografica Italiana.\r\n\r\nNella XVII edizione, che si concluderà il 14 giugno 2026, il viaggio è inteso non solo come spostamento nello spazio e attraversamento di culture, ma strumento di conoscenza e possibile interpretazione del presente. Attraverso diverse forme espressive: letteratura, giornalismo, fotografia, tv, teatro, musica, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali. Geografie, antropologie. Storie, esplorazioni, ricerche. Con un tema prevalente, “Sud!” e altre tematiche legate all’attualità e ad opere recenti di autrici e autori.\r\n\r\nCirca 40 eventi tra incontri, premi, reading, performance, mostre, laboratori, passeggiate urbane, focus tematici e attività inclusive dedicate a bambini e persone con disabilità. Tra le presenze: Igiaba Scego e Brunori Sas, Nicola Lagioia e Telmo Pievani, Cecilia Sala e Lorenzo Tondo, Monica Maggioni e Alberto Negri, Carmine Abate e Antonella Anedda, Lucie Azema e Saba Anglana, Bruno Arpaia e Marica Di Pierri, Stefano Faravelli e Asmae Dachan, Alessio Mamo e Franco Carlisi, Mauro Minervino e Tiziano Fratus, Duccio Canestrini e Andrea Iacomini, Cong e Edt, Fada Collective.\r\n\r\nSi spazierà dall’Africa all’Antartide, da Recanati a Capo Horn, dal Mediterraneo all’Amazzonia, dal Medio Oriente fino ai cieli sopra le nostre città. La memoria giocherà un ruolo importante: si parlerà anche di autori come Conrad, Galeano, Leopardi, Calvino, Piovene, Pratt, Camilleri e Pennacchi.\r\n\r\nCentrali, nella proposta del Festival, sono gli appuntamenti legati ai due premi istituiti in occasione del Festival: il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana (nel 2026 alla XVII edizione) e il Premio Kapuściński per il reportage (alla XII edizione), in memoria del più importante autore di reportage giornalistici e letterari del Novecento.","post_title":"Festival della Letteratura di Viaggio, a Roma la XVII edizione “Sud”","post_date":"2026-06-09T12:43:09+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781008989000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516018","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo le ultime previsioni finanziarie pubblicate dalla Iata, la redditività delle compagnie aeree dovrebbe diminuire significativamente nel 2026 a causa delle turbolenze geopolitiche in Medio Oriente e del forte aumento dei prezzi del carburante per aerei, che graveranno pesantemente sul settore dell'aviazione globale.\r\nCome riporta TravelDailyNews, la Iata prevede che le compagnie aeree genereranno un utile netto complessivo di 23 miliardi di dollari nel 2026, circa la metà dei 45 miliardi previsti per il 2025 e ben al di sotto dei 41 miliardi precedentemente stimati. Il margine di profitto netto del settore dovrebbe scendere al 2%, rispetto al 4,2% del 2025. L'utile operativo è previsto a 48 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 76,4 miliardi di dollari del 2025.\r\nPrevisioni da rivedere\r\n«Le interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente e l'aumento dei costi del carburante hanno peggiorato le prospettive per le compagnie aeree. A livello globale, si prevede che la redditività delle compagnie aeree si dimezzerà rispetto al 2025. Gli utili si ridurranno da 45 miliardi di dollari nel 2025 a 23 miliardi di dollari quest'anno. E i margini si ridurranno dal 4,2% al 2%. I bilanci di tutte le compagnie aeree stanno risentendo del rapido aumento del 70% dei prezzi del carburante per aerei. Parte dei costi aggiuntivi viene recuperata attraverso l'adeguamento dei prezzi e il miglioramento dell'efficienza, ma non sarà sufficiente a mantenere la redditività ai livelli dell'anno precedente. Le compagnie aeree più piccole, che hanno iniziato l'anno con bilanci deboli, stanno certamente faticando. A livello regionale, tutte sono in attivo, ma con una performance finanziaria nettamente ridotta, con l'eccezione del Medio Oriente. Le compagnie aeree del Golfo si trovano ad affrontare un'incertezza operativa a seguito della quasi totale chiusura dello spazio aereo allo scoppio della guerra. Queste compagnie stanno facendo un lavoro straordinario per mantenere la connettività, ma importanti ripercussioni finanziarie sono inevitabili» ha affermato Willie Walsh, direttore generale della Iata.\r\n\r\nSi prevede che i ricavi totali del settore aumenteranno del 9,4% raggiungendo 1.165 miliardi di dollari nel 2026. Il numero di passeggeri dovrebbe salire a 5,1 miliardi, mentre i volumi di merci dovrebbero raggiungere 71,7 milioni di tonnellate. Si prevede inoltre che le compagnie aeree raggiungeranno un load factor medio record dell'84%, a testimonianza della continua forte domanda nonostante le difficoltà economiche e geopolitiche.\r\nLa sfida carburante\r\nLa sfida più significativa che le compagnie aeree dovranno affrontare nel 2026 è il forte aumento dei costi del carburante. Si prevede che la spesa per il carburante del settore aumenterà da 252 miliardi di dollari nel 2025 a 350 miliardi di dollari nel 2026. Di conseguenza, nel 2026 il carburante rappresenterà il 31,4% delle spese operative delle compagnie aeree, rispetto al 25,4% dell'anno precedente. Sebbene le compagnie aeree abbiano coperto con strumenti di hedging circa un terzo del loro consumo di carburante, l'esposizione a prezzi elevati e prolungati rimane considerevole.\r\n\r\n«Le compagnie aeree stanno subendo il peso maggiore dello shock del prezzo del carburante. Mentre le tariffe aeree aumentano, le compagnie aeree continuano ad assorbire parte dell'incremento nei loro profitti. Si prevede che l'utile netto per passeggero scenderà a 4,50 dollari, la metà rispetto all'anno scorso. Date le circostanze, questo dimostra resilienza. Ma non lascia un grande margine di sicurezza nel caso in cui altri costi o tasse dovessero aumentare».\r\n\r\nSi prevede inoltre che le compagnie aeree dovranno sostenere costi aggiuntivi per la conformità ambientale. Si stima che l'acquisto di carburante per l'aviazione sostenibile comporterà costi aggiuntivi per circa 4,3 miliardi di dollari. I costi non legati al carburante infine aumenteranno del 4%, raggiungendo i 767 miliardi di dollari, principalmente a causa delle spese per il lavoro, dei costi di manutenzione per le flotte obsolete e dei maggiori costi di leasing degli aeromobili dovuti alla limitata disponibilità di velivoli.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Iata: «Nel 2026 redditività dei vettori aerei in forte calo»","post_date":"2026-06-08T12:17:13+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780921033000]}]}}