20 settembre 2017 15:09
Gecohotels annuncia l’ingresso di un nuovo partner commerciale nella propria rete. Si tratta del Relais dell’Olmo, antico casolare colonico a pochi km da Perugia, recentemente ristrutturato nel più rigoroso rispetto dello stile delle dimore umbre dell’epoca. Il nome Relais dell’Olmo, proposto di recente a seguito dell’ultima ristrutturazione, deriva dal secolare olmo che ingentilisce l’entrata del relais che offre moderni servizi in suggestivi ambienti in pietra. In accordo con l’impronta del Relais, le 52 camere sono elegantemente arredate, curate in ogni minimo dettaglio e fornite dei migliori servizi di livello internazionale; 16 camere sono anche dotate di vasca idromassaggio Jacuzzi. È la seconda struttura nella regione Umbria che si unisce al gruppo Gecohotels. Un obiettivo importante per Geco che continua a crescere nel centro Italia, in una regione ricca di strutture suggestive e di alto livello che sposano l’innovativo progetto, apprezzando la concretezza e la trasparenza del network che si basa sul mercato e sul giudizio finale del consumatore. «Una dimostrazione – afferma Marco Fabbroni, amministratore unico Geco Srl – che le strutture hanno compreso la nostra filosofia e che lavorare in sinergia permette di raggiungere gli obiettivi migliorando i risultati». Il Relais dell’Olmo nella sua nuova veste ancora più esclusiva verrà affiancata da Geco nella promozione commerciale con l’obiettivo di raggiungere importanti traguardi di fatturato e i seguenti triplici vantaggi: un significativo risparmio sui costi di promozione potendo contare su alte professionalità, il beneficio di poter dedicare il proprio personale esclusivamente alla cura del cliente e soprattutto avvalersi della forza di un network molto apprezzato dagli operatori del settore.
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[post_content] => Club Med prevede di inaugurare circa quaranta nuovi resort entro il 2035. Per sostenere questa crescita, che porterà il numero dei resort da 61 a 100 in questo periodo, il gruppo aprirà per la prima volta le proprie porte alle agenzie di viaggi online (ota) dalla sua fondazione nel 1950.
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La decisione di collaborare con le ota è "ormai definitiva", aggiunge. "Stiamo valutando diverse agenzie online. L'identità delle piattaforme che sceglieremo sarà rivelata entro la fine dell'anno."
Canali diretti e semi diretti
Attualmente, il marchio con il tridente afferma che il 72% delle vendite avviene tramite canali diretti e semi-diretti (attraverso i suoi affiliati).
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[post_content] => Una giornata dedicata alle nuove traiettorie dell’alto di gamma e al ruolo dei mercati internazionali nella crescita delle destinazioni italiane. Sarà questo il focus della tappa siciliana di Travel Hastag in programma il prossimo 8 luglio.
L’evento, ospitato nella cornice di Monaci delle Terre Nere (Relais & Châteaux) ai piedi dell’Etna, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’hospitality, dell’industria dei viaggi e della cultura, chiamati a confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il segmento high‑end: evoluzione della domanda globale, competitività internazionale e nuove forme di ospitalità esperienziale.
La Sicilia al centro del dibattito
Ad aprire i lavori saranno Nicola Romanelli insieme a Guido Coffa e Giovanna Manganaro, founder e general manager di Monaci delle Terre Nere. Sul palco saliranno anche rappresentanti delle istituzioni e del comparto turistico nazionale, tra cui il sindaco di Zafferana Etnea Salvo Russo, l’assessore al Turismo del Comune di Taormina Beatrice Briguglio, Nico Torrisi, ceo di Sac-Aeroporto di Catania e presidente di Federalberghi Sicilia, Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality, Daniela La Porta di Confindustria Catania e Giulio Contini della Scuola Italiana di Ospitalità.
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Il nuovo identikit del viaggiatore luxury
Uno dei temi centrali della giornata sarà l’evoluzione della domanda internazionale. A delineare caratteristiche e aspettative del viaggiatore alto spendente sarà Luca Borrelli, public affairs manager Italy di Booking.com, attraverso una lettura dei trend globali che stanno influenzando il segmento premium.
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Mercati internazionali e nuove opportunità
I mercati esteri e le nuove esigenze della clientela ad alta capacità di spesa saranno al centro del primo panel della giornata, che vedrà confrontarsi Massimiliano Zanardi, recentemente nominato alla guida del Baccarat Hotel Rome, Daniele Rutigliano di McArthurGlen Group, Giorgio Palmucci e Giovanna Manganaro. L’attenzione si sposterà poi sul turismo rurale di fascia alta, segmento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei fenomeni più interessanti dell’offerta italiana. A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.
L’isola come modello di ospitalità d’eccellenza
La chiusura della mattinata sarà dedicata alla Sicilia come esempio di ospitalità di alta gamma. Un confronto che vedrà protagonisti Peppe Mendola di Essence of Sicily, Giuseppina Costantino dell’Hotel Metropole Taormina, Rosario Rubino, Roberto Oldano di VRetreats e Piero Benigni del Grand Hotel San Pietro. Al centro del dibattito, la capacità dell’isola di attrarre una clientela internazionale sofisticata grazie a una combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi, autenticità e strutture ricettive d’eccellenza.
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[post_content] => Rail Europe espande il raggio d'azione in Italia con l’integrazione di Campania Express, mettendo a disposizione dei professionisti del turismo e dei partner collegati tramite Api un’ulteriore opzione ferroviaria per raggiungere alcune delle destinazioni più visitate del Sud Italia, tra cui Pompei, Ercolano e Sorrento.
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L’Italia continua a essere una delle destinazioni più prenotate attraverso Rail Europe. «Il Sud Italia continua ad attrarre viaggiatori da tutto il mondo grazie alla sua combinazione unica di storia, cultura, gastronomia e paesaggi costieri», ha dichiarato Robert From, chief growth officer di Rail Europe. «Integrando Campania Express nel nostro portafoglio e rendendolo disponibile sia attraverso la nostra piattaforma per le agenzie sia tramite Api, offriamo ai nostri partner internazionali un’ulteriore soluzione per collegare i viaggiatori ad alcune delle destinazioni più richieste della Campania».
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Quattro dimore italiane di Relais & Chateaux – la collezione che riunisce 580 hotel e ristoranti in 65 Paesi – svelano le novità dell'estate 2026 tra Liguria, Ischia, Sardegna e Costiera sorrentina, con un'offerta alto di gamma su cui le adv possono costruire proposte per la clientela alto-spendente.
Le novità
Villa della Pergola ad Alassio, forte di 15 suite, celebra il ventesimo anniversario del recupero del complesso, salvato nel 2006 da una potenziale speculazione edilizia. Cuore della proprietà restano i due ettari di giardini botanici anglo-mediterranei (34 varietà di glicine e oltre 450 specie di agapanto, caso unico in Europa). Tra le novità della stagione, le escursioni in e-bike lungo la Via Iulia Augusta, l'antico tracciato romano che collega Alassio ad Albenga.
Il San Montano Resort & Spa a Ischia, è una struttura di Lacco Ameno gestita dalla famiglia De Siano e cresce ancora di più nel segmento benessere. Avvia infatti nella Ocean Blu Spa la collaborazione con Seed to Skin Tuscany, brand specializzato in Green Molecular Science, integrando ricerca botanica e sorgenti termali dell'isola in trattamenti rigeneranti. Debutta inoltre la Suite Vesuvio, rifugio panoramico di 55 mq con doppi balconi affacciati sul Golfo di Napoli.
A San Pantaleo, in Sardenga, al Petra Segreta Resort & Spa sei camere sono state riconvertite in Plunge Pool Prestige Sea View, con piscina privata a temperatura controllata e spazi esterni ampliati. Apre inoltre la Secret Stone Spa, con il nuovo rituale Komorebi, i trattamenti viso del partner Valmont e tre cabine dedicate a massaggi, hair styling e servizi in camera.
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(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Jazeera Airways si affida ad Aviareps che diventa general sales agent della compagnia in Germania, Regno Unito, Italia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. La nomina rappresenta un passo significativo per rafforzare la presenza commerciale della compagnia aerea in Europa e sostenere la crescita del suo network internazionale.
Aviareps fornirà servizi completi di supporto alle vendite, al marketing e alle prenotazioni nei principali mercati europei, con l’obiettivo di incrementare le vendite dei biglietti Jazeera e ampliarne la portata sia tra i viaggiatori leisure sia tra quelli business. I team locali della società specializzata nella rappresentanza per i settori aviazione, turismo e hospitality, lavoreranno a stretto contatto con agenzie di viaggio, tour operator, partner corporate e stakeholder del settore per aumentare la brand awareness, stimolare la domanda e supportare la continua crescita della compagnia in Europa.
L’accordo arriva in un momento in cui Jazeera Airways continua a rafforzare la connettività tra il Kuwait e l’Europa, con destinazioni quali Milano Bergamo, Londra Luton e Budapest.
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Operativa dal 2005, Jazeera Airways serve attualmente oltre 60 destinazioni dal proprio Jazeera Terminal 5 (T5) presso il Kuwait International Airport e continua a investire nella crescita della flotta, nell’innovazione digitale, nella customer experience e nell’espansione del network.
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La gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana.
Al centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo.
Per il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane.
Un'identità propria
È su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata.
Da qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera.
Il tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.
Per Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.
Questa scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.
Il dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».
La gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.
Per il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.
Relais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel: più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Al vaglio di American Airlines un potenziale nuovo ordine di aeromobili a fusoliera larga - Airbus o Boeing - all'interno di un più ampio piano di “investimenti volti a migliorare l’attività”.
A rivelare i progetti della compagnia è stato il ceo, Robert Isom, durante l'assemblea annuale degli azionisti: il manager ha informato gli azionisti che la compagnia sta attualmente discutendo il “futuro della propria flotta di aerei wide body” con Boeing e Airbus.
“Abbiamo effettuato diversi investimenti a lungo termine per migliorare l'attività”, ha affermato il ceo. “Un buon esempio è il lavoro che stiamo svolgendo in questo momento per definire il futuro della nostra flotta di aerei a fusoliera larga. Attualmente abbiamo pubblicato una richiesta di offerta sul mercato e stiamo dialogando attivamente sia con Airbus che con Boeing mentre valutiamo il nostro prossimo ordine di aerei a fusoliera larga”.
Ha aggiunto che questo è il “momento giusto” per valutare il futuro, in vista del ritiro dei Boeing 777 previsto per gli anni '30 e del lungo ciclo associato alla produzione di aerei a fusoliera larga.
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[post_content] => Semaforo verde dal governo spagnolo all'acquisizione da parte di Turkish Airlines di una quota di minoranza in Air Europa: un'approvazione che segna un passo significativo nel processo di investimento.
In una comunicazione alla Borsa di Istanbul, la compagnia aerea ha ricordato che la sua offerta vincolante per l'acquisizione di una quota di minoranza in Air Europa Holding era stata accettata e che era stato firmato un accordo di investimento tra le parti.
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