17 December 2025

Gaiba, Th: pronti a diventare per distacco il principale gruppo alberghiero italiano

Proseguono le grandi manovre in casa Th Group. Confermati gli ambiziosi obiettivi quinquennali già annunciati in occasione del lancio di Baobab lo scorso ottobre, e in attesa che finalmente si sblocchi l’outgoing, la compagnia si starebbe preparando a un vero colpaccio di mercato nel comparto alberghiero. Stando alle parole dell’amministratore delegato e direttore generale della compagnia, Giuliano Gaiba, all’orizzonte ci sarebbe infatti un’importante operazione di acquisizione, che “farebbe di Th Group il principale operatore italiano dell’ospitalità, con un gap importante sul secondo“.

Già quattro mesi fa lo stesso Gaiba aveva infatti accennato a una serie di manifestazioni d’interesse per eventuali processi di fusione, provenienti sia dal mondo dell’hotellerie, sia da quello del tour operating. Ma ora due di quelle piste sarebbero diventate davvero calde. “Provengono entrambe dal settore dell’ospitalità. E se dovessero andare in porto ci consentirebbero di accelerare notevolmente nel nostro percorso di sviluppo“, aggiunge il manager di Th. Nel piano quinquennale già anticipato e poi presentato agli azionisti di riferimento, compresa Cdp, nonché al cda della compagnia, l’obiettivo rimane infatti quello di passare dall’attuale fatturato complessivo di circa 100 milioni di euro a volumi per 400 milioni entro cinque anni. In tale contesto, la divisione ospitalità dovrebbe raddoppiare il proprio contributo, passando da 100 a 200 milioni. Un obiettivo che i merger potenziali in dirittura d’arrivo sarebbero destinati ad avvicinare sensibilmente nel tempo.

Diversa invece la questione tour operating, il cui discorso relativo a eventuali acquisizioni-fusioni è stato messo provvisoriamente in stand-by: “La pandemia ha azzerato i fatturati di molte aziende. Il rischio a oggi è quello di portarsi a casa delle scatole vuote. Grazie anche al recente ingresso di una serie di validi professionisti, la nostra strategia al momento prevede perciò una crescita organica della divisione to (Baobab, Markando)”. Le chiacchiere con operatori terzi però continuano, ammette ancora Gaiba: “Ma le valuteremo eventualmente in una fase due”.

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