13 May 2026

Four Seasons lancia la divisione Yachts: salperà nel 2025 con la prima nave prodotta da Fincantieri

Si chiamerà Four Seasons Yachts e sarà la nuova divisione ad hoc dell’omonimo brand di lusso alberghiero lanciata in collaborazione con gli imprenditori del settore Nadim Ashi e Philip Levine, nonché in partnership con Fincantieri che consegnerà la prima nave entro la fine del 2025. Si confermano quindi le indiscrezioni che erano trapelate già nel mese di luglio, quando la compagnia di costruzioni navali italiane aveva annunciato un ordine per una unità di lusso, con un’opzione per altre due. Il tutto per un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro.

Ogni suite a bordo costerà 4,2 milioni di dollari

Il primo Four Seasons Yacht sarà lungo 207 metri e largo 27 e ospiterà 14 ponti. Il suo design sarà personalizzato nei minimi dettagli, con la costruzione di ogni suite costata 4,2 milioni di dollari. Offrirà inoltre quasi il 50% di spazio abitativo in più per ospite rispetto a quello attualmente disponibile sul mercato, consentendo la massima privacy e flessibilità in un ambiente residenziale. Larry Pimentel, veterano del settore dei viaggi di lusso, è alla guida della nuova impresa: “In collaborazione con Four Seasons, stiamo creando una nuova categoria di viaggi di lusso che si rivolge agli ospiti più esigenti”. Le 95 suite della nave risulteranno infatti simili a ville, con finestre a tutta altezza che forniranno luce naturale oltre che permettere l’accesso ad ampie terrazze, per una superficie media di 54 metri quadrati. La suite più ampia, chiamata Funnel, si svilupperà su quattro livelli e offrirà più di 892 metri quadrati di spazio abitativo complessivo tra interno ed esterno, compresa una piscina privata e un’area termale privata dedicata.

Oltre a vari ristoranti, lounge e bar il Four Seasons Yacht offrirà una spa, un salone di bellezza e programmi di benessere, passando dal fitness alla nutrizione. La poppa a forma di canoa ospiterà inoltre un ampio ponte piscina per momenti di svago e relax. Quest’area si potrà trasformare anche in una sala cinematografica all’aperto o in uno spazio per eventi privati. Ulteriori dettagli sull’imbarcazione saranno svelati nei prossimi mesi e fino alla consegna dell’imbarcazione, prevista per la fine del 2025.

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Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]}]}}