13 May 2026

Emergenza coronavirus: a Milano chiuso il 15% dei 4 stelle

Cali dell’occupazione del 64,5% a Milano e del 50,6% a Venezia, ma anche Parma, quest’anno Capitale della cultura, segna un -48,5%. A Roma, Firenze e Genova si parla di decrementi attorno al 36%, mentre nella zona dell’aeroporto di Malpensa la diminuzione è del 31%. Sono i dati riferiti al periodo compreso tra il 21 febbraio e il 2 marzo, in piena emergenza sanitaria da coronavirus. I numeri sono stati elaborati da Str, probabilmente la più autorevole società di analisi dei trend alberghieri globali, almeno per quanto riguarda le aree urbane.

Una situazione difficile da affrontare, tanto che alcune strutture stanno lavorando con il 4% – 5% del fatturato dell’anno scorso, sostiene sulle colonne del Sole 24 Ore il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. E’ così che a Milano circa il 15% degli hotel a 4 stelle ha deciso di abbassare, almeno temporaneamente le serrande. Si parla di strutture importanti come l’hotel dei Cavalieri, l’hotel Senato, il Manzoni e il The Gray. Ma anche a Venezia e a Firenze c’è chi mette in ferie lo staff e sospende le attività. Alcuni peraltro ne approfittano per iniziare lavori di ristrutturazione e farsi quindi trovare pronti quando l’emergenza passerà.

Un trend confermato pure dalla ceo di Best Western Italia, Giovanna Manzi, che sottolinea come a marzo e ad aprile le prenotazioni siano bassissime. Qualche speranza però all’orizzonte si intravede, visto che maggio, almeno per il momento, si mantiene sui livelli del 2019. Fatto sta che, stando sempre alle elaborazioni Str, il calo dei fatturati alberghieri a febbraio si dovrebbe attestare sui 22,3 milioni di euro.

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