6 novembre 2015 09:23

Una veduta del Domina Coral Bay dal satellite
Non è un bel momento per l’Egitto, dopo la cancellazione dei collegamenti da Regno Unito e Olanda, i cambi di rotta di diverse compagnie aeree e la scomparsa, di fatto, di molti collegamenti aerei diretti. Il Domina Coral Bay nei piani della famiglia Preatoni, prosegue il proprio cammino per migliorare costantemente. Detto dei piani di ristrutturazione tematica degli hotel, della chiusura dello Smails’s che tornerà a nuova vita e forma, ma non cambierà una formula vincente, con il 2016, del Green Village e del Lago di Como, l’attenzione si concentra su un altro paio di ammodernamenti. Sull’estensione del resort è in progetto un parco giochi diffuso, del quale la prima parte, il minigolf, di fronte al mare, fra il Blue Lake e il litorale si sviluppa per un’ampia estensione. Poi sarà la volta del parco acquatico, due fasi di costruzione da 2000mq l’una dedicate all’acqua ed alla avventura, per ragazzi. E le iniziative non sono finite. «Il mercato italiano, assieme a quello russo da sempre nostro baluardo è calato su Sharm al 10% negli ultimi due anni, e di questi un terzo circa viene al nostro resort, ma non basta – spiega Roberto Rangoni Preatoni, ownership representative al Coral Bay – giocoforza abbiamo dovuto rivolgere la nostra attenzione ad altre fonti di approvvigionamento. Tedeschi, polacchi, scandinavi stanno sempre più sostituendo gli italiani al Coral Bay». C’erano anche gli inglesi, ma lo stop dei voli a creato una brusca frenata. «Il turismo sta cambiando – conclude Preatoni – con le low cost che stanno arrivando dirette, consentendo al passeggero di crearsi il pacchetto autonomamente, con l’illusione di risparmiare. Il passeggero italiano è ancorato al concetto di adv e di supporto nella prenotazione, vuole essere rassicurato e avere un interlocutore, per cui circa il 90% del flusso italiano è venuto e continuerà a venire attraverso i to». La speranza, da parte di tutti, è che Sharm sia presto fruibile in sicurezza e serenità, per l’offerta turistica insostituibile che rappresenta.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513973
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tour2000AmericaLatina punta alla formazione "sul campo". Il t.o. ha infatti messo a punto un calendario di viaggi formativi per permettere agli agenti di viaggio di vivere in prima persona itinerari, strutture, servizi ed esperienze in diretta. Una scelta che guarda al futuro del turismo organizzato e che mette al centro il valore umano dell’esperienza di viaggio. Tour2000AmericaLatina rafforza così il proprio ruolo di specialista di riferimento per il continente latino americano, investendo sulla formazione, sulla relazione con il trade e sulla qualità della consulenza.
Il percorso è già entrato nel vivo nei primi mesi dell’anno con due appuntamenti significativi. A marzo, Tour2000AmericaLatina ha accompagnato gli agenti in Perù, con un itinerario che ha incluso tappe come Vinicunca, la celebre Montagna dei Sette Colori e Caral, uno dei più antichi siti archeologici delle Americhe. A maggio, invece, il fam trip si è spostato tra Guatemala e Honduras, offrendo ai partecipanti l’occasione di approfondire destinazioni ricche di storia, natura e identità.
Formazione esperienziale
«Crediamo fortemente nel valore della formazione esperienziale» dichiara Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Un agente che ha vissuto una destinazione in prima persona è in grado di raccontarla con maggiore competenza, sicurezza ed emozione. I fam trip non sono semplici viaggi, ma occasioni preziose per costruire conoscenza, relazione e fiducia. Il nostro obiettivo è essere un partner reale per le agenzie. Vogliamo accompagnarle non solo nella vendita, ma anche nella crescita professionale, mettendo a disposizione esperienza, prodotto e occasioni di confronto diretto. L’America Latina è un continente straordinario, ma va conosciuto, interpretato e raccontato nel modo giusto».
Nei prossimi mesi sono previste nuove partenze. A ottobre sarà la volta del Nord del Messico, un’area di grande fascino e ancora meno battuta dal turismo tradizionale. A novembre, Tour2000AmericaLatina porterà gli agenti in Brasile, con un itinerario che include l’Amazzonia, e tra Argentina e Cile, con la crociera Australis: un viaggio spettacolare tra scenari australi, fiordi, ghiacciai e paesaggi estremi.
Un calendario di fam trip 2026 che conferma la volontà di Tour2000AmericaLatina di valorizzare destinazioni iconiche e itinerari meno convenzionali, offrendo alle agenzie strumenti sempre più qualificati per proporre viaggi su misura, consapevoli e ad alto valore aggiunto.
[post_title] => Tour2000AmericaLatina: ecco il calendario dei fam trip "esperienziali"
[post_date] => 2026-05-12T12:13:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778588023000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513899
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_513308" align="alignleft" width="300"] Danilo Curzi[/caption]
Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
[post_title] => Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»
[post_date] => 2026-05-11T15:33:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778513616000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513556
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Canada Experience rilancia con una selezione di proposte fly & drive nel Canada dell’Est pensata per una clientela alla ricerca di esperienze fuori dagli itinerari più battuti. È possibile esplorare il Paese in libertà attraversando parchi nazionali e città iconiche scegliendo tra una selezione di itinerari già costruiti, oppure richiedere una proposta personalizzata.
I tour includono il noleggio auto e i pernottamenti prenotati in anticipo permettendo di guidare in autonomia lungo rotte panoramiche.
I tour
Tra le numerose proposte di fly & drive spiccano tre itinerari che coprono regioni mozzafiato nel Canada dell’Est.
"Basso & aAlto Canada" in 12 giorni invita a conoscere l'anima più autentica del Canada orientale con l'Ontario e il Québec. Si parte da Toronto per poi visitare le cascate del Niagara. Si raggiunge Ottawa, Montréal e poi Québec City. L'itinerario raggiunge Tadoussac e Saguenay: è possibile assistere all'avvistamento di balene nel loro habitat naturale. Si prosegue verso il Lac St-Jean e il parco nazionale della Mauricie e si termina a Montréal. L'itinerario è reversibile (Montréal/Toronto) e può essere arricchito con esperienze opzionali.
"Il meglio dell'Est"dura 13 giorni e attraversa alcune delle mete del Canada orientale, da Montréal fino alle cascate del Niagara e Toronto. Il viaggio si apre a Montréal, città cosmopolita e francofona, per poi addentrarsi nella natura selvaggia del parco nazionale della Maurice, dove i viaggiatori possono esplorare laghi e foreste in canoa, kayak o pedalò. La rotta prosegue verso Charlevoix, Québec City, per raggiungere la capitale Ottawa, poi Kingston e infine le cascate del Niagara. Ultima tappa Toronto.
Infine, "Baia di Fundy & Cabot Trail" di 14 giorni parte alla scoperta del Canada Atlantico, per i viaggiatori che cercano natura incontaminata e paesaggi fuori dall'ordinario. Il fly & drive ha inizio ad Halifax, capitale della Nova Scotia, e prosegue a Peggy's Cove e a Mahone Bay. L'itinerario prosegue verso Lunenburg, per poi addentrarsi nel parco nazionale di Kejimkujik. Si prosegue verso la baia di Fundy, dove si trovano le maree più alte del pianeta. Sarà possibile visitare l’isola del Principe Edoardo Il, con tappa a Charlottetown. L’itinerario si conclude attraversando Cabot Trail. Il rientro avviene attraverso West Bay e Guysborough. È possibile estendere il viaggio con un soggiorno a Montréal.
[post_title] => Canada Experience alla scoperta del selvaggio Est
[post_date] => 2026-05-07T11:31:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778153477000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513405
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Genova rafforza il proprio posizionamento nel turismo culturale internazionale con un doppio riconoscimento firmato Guida Michelin. Da Parigi arriva infatti l’inserimento della città nella selezione “Vale il viaggio” della Guide Michelin Voyage & Culture, accompagnato dalle tre stelle attribuite al sistema dei Musei di Strada Nuova. Un risultato che consolida il percorso di valorizzazione dell’offerta culturale e dell’esperienza turistica, sempre più orientata a un pubblico internazionale e di qualità.
A sottolineare il valore strategico del traguardo è il Sindaco, Silvia Salis: «il riconoscimento premia il grande lavoro di promozione che ha reso la città più inclusiva, sia dal punto di vista culturale sia turistico, proiettando Genova nel firmamento delle destinazioni di eccellenza».
Dal lato Michelin emerge una valutazione sempre più centrata sull’esperienza del visitatore. Il direttore generale delle Guide Michelin - Philippe Orain - ribadisce che «le stelle Michelin sono pensate per i visitatori» e che le tre stelle assegnate ai Musei di Strada Nuova premiano «non solo la ricchezza patrimoniale, ma anche la qualità dell’accoglienza e della visita, cioè il modo in cui questo patrimonio viene raccontato e valorizzato».
Un approccio che conferma come, nella competizione tra destinazioni, non sia più sufficiente il contenuto culturale, ma diventi determinante la capacità di trasformarlo in esperienza.
Sul fronte istituzionale, il significato del premio viene letto anche come leva di posizionamento competitivo. Silvia Salis evidenzia come si tratti di «una vera e propria medaglia d’oro, il massimo riconoscimento possibile», sottolineando la necessità di «proteggere il patrimonio, ma al tempo stesso aprirlo al mondo, trovando un equilibrio tra tutela e accessibilità».
Una visione che trova continuità nelle parole dell’assessore al Turismo Tiziana Beghin, che individua nella filiera locale uno degli asset strategici: «L’accoglienza e l’esperienza sono state le leve su cui abbiamo lavorato di più, coinvolgendo musei, botteghe storiche, artigiani e commercianti. Genova non è solo una città che vale il viaggio, ma una destinazione da vivere».
A completare il quadro è l’intervento dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che lega il riconoscimento a un percorso di lungo periodo e a una visione di sviluppo: «Genova viene finalmente riconosciuta, agli occhi dei visitatori, al livello dei grandi centri internazionali dell’arte». Un risultato che, aggiunge, rappresenta «un punto di arrivo ma anche una sfida per il futuro», con la cultura vista come «motore di sviluppo capace di incidere non solo sul turismo, ma sull’intera società». Montanari sottolinea inoltre il valore del lavoro corale alla base del traguardo: «È il risultato di uno staff straordinario e di una città che ha imparato a condividere il proprio patrimonio, rendendolo vivo e partecipato». E conclude con una lettura strategica del riconoscimento: «Queste stelle non sono un premio per noi, ma un’indicazione per chi viaggia: un invito a scoprire e vivere Genova».
A fare da cornice istituzionale al riconoscimento anche il ruolo della Camera di Commercio, con il vicepresidente vicario Alessandro Cavo che evidenzia l’impatto sul sistema economico locale: «Questo risultato dimostra come turismo e cultura siano leve strategiche per lo sviluppo del territorio. Il riconoscimento Michelin rafforza l’attrattività di Genova e genera valore per tutta la filiera, dal commercio all’accoglienza, contribuendo a posizionare la destinazione su mercati di qualità».
Il doppio riconoscimento Michelin si inserisce così in una più ampia strategia di sviluppo turistico che punta sulla qualità dell’offerta, sull’integrazione tra cultura ed economia locale e sulla capacità di attrarre nuovi flussi internazionali, rafforzando il brand Genova nel panorama competitivo europeo.
[post_title] => Genova entra nel firmamento Michelin: “Vale il viaggio” e tre stelle ai Musei di Strada Nuova
[post_date] => 2026-05-06T10:56:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => genova
[1] => stelle-michelin
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Genova
[1] => Stelle Michelin
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778064992000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513212
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Da venerdì 8 a domenica 10 maggio, Diano Marina si trasforma nel centro nevralgico della produzione ligure di eccellenza con l’edizione 2026 di Aromatica, un evento di sistema, capace di unire agricoltura, commercio e promozione turistica in un unico contenitore esperienziale.
Il cuore pulsante dell’evento è rappresentato dall’area espositiva e dalle tante attività a tema previste nel centro cittadino: un vero salotto urbano che ospiterà 120 produttori di eccellenze, sia di tipicità liguri che di prodotti a base di aromatiche e altre eccellenze agroalimentari.
L’obiettivo di Aromatica rimane quello di offrire una vetrina concreta a una filiera strategica per l'economia regionale, garantendo ai visitatori un contatto diretto con i custodi della biodiversità locale. Prodotti che sono alla base della Cucina Italiana, da qualche mese riconosciuta dall’Unesco quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Il programma si sviluppa attorno al palco dei cooking show e al Palaromatica delle conferenze, dove visioni imprenditoriali e carriere d’eccezione si confronteranno sul tema del gusto e della sostenibilità.
Tra gli ospiti di questa edizione figurano Oscar Farinetti, che presenterà il suo esordio nella narrativa, l’astronauta Franco Malerba con i progetti di coltivazione nello spazio, e figure del panorama mediatico e sportivo come Giorgio Mastrota, la chef itinerante Irene Volpe, l’ex calciatore Hernanes, oggi produttore vitivinicolo, chef stellati e moltissimi altri.
Oltre alle performance live, Aromatica 2026 coinvolge l’intero territorio con le "Cene a 4 mani", dove chef resident e ospiti – come Antonio Buono, Antonio di Leo e Irene Volpe – collaboreranno per valorizzare le materie prime locali in menu dedicati.
Completano il quadro i concorsi rivolti alla mixology e alle attività commerciali del Golfo, consolidando un format che punta sulla partecipazione corale di istituzioni e operatori privati.
In piazza Martiri della Libertà troveranno spazio anche alcune realtà e associazioni no profit del territorio, alle quali sono stati riservate apposite postazioni, e – per le tre giornate, due istituti scolastici superiori: il Ruffini-Aicardi di Arma di Taggia (Alberghiero), presenza ormai abituale (anche con i cooking show dei suoi allievi e del docente-chef Livio Revello), e il Polo Tecnologico Imperiese, protagonista di un paio di conferenze.
Aromatica è organizzata da Gestioni Municipali SpA, insieme al comune di Diano Marina, e viene realizzata grazie alla fattiva partecipazione di regione Liguria Assessorato all'Agricoltura e di Camera di Commercio Riviere di Liguria.
[post_title] => Aromatica 2026, a Diano Marina il Festival delle eccellenze del ponente ligure
[post_date] => 2026-05-04T10:50:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777891826000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513118
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => China Southern Airlines e la sua controllata Xiamen Airlines hanno firmato accordi con Airbus per l'acquisto rispettivamente di 102 e 35 aeromobili della serie A320neo.
Il prezzo di listino per i 137 velivoli ammonta a circa 21,4 miliardi di dollari, ha dichiarato China Southern Airlines, e le consegne a quest'ultima sono previste tra il 2028 e il 2032, mentre quelle per Xiamen Airlines sono programmate tra il 2029 e il 2032.
La compagnia aerea ha affermato che l'ordine sosterrà la crescita della capacità e ottimizzerà la struttura della sua flotta, citando opportunità quali lo sviluppo della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao e l'iniziativa 'Belt and Road'.
Airbus ha dichiarato di detenere circa il 55% della quota di mercato in Cina in questo inizio di 2026: il Paese è il suo più grande mercato nazionale e rappresenta circa il 20% delle consegne globali della casa costruttrice europea, con oltre 2.200 aeromobili nelle flotte dei vettori cinesi.
L'ultimo accordo si aggiunge a una serie di grandi ordini Airbus da parte delle compagnie aeree cinesi dalla fine dello scorso anno. A dicembre, i vettori privati Juneyao Air e Spring Airlines hanno ordinato rispettivamente 25 e 30 aerei della famiglia A320. Anche i giganti statali hanno effettuato ordini importanti, con Air China che ha accettato di acquistare 60 A320neo il 30 dicembre e China Eastern Airlines che ha annunciato un ordine per 101 aeromobili il 25 marzo.
[post_title] => China Southern Airlines, intesa con Airbus per l'acquisto di 137 velivoli
[post_date] => 2026-04-30T11:46:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777549603000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512901
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Serata esclusiva in Puglia, presso il ‘Copacabana Suite’ a Margherita di Savoia, organizzata da Azemar per incontrare una selezione di agenti di viaggio pugliesi.
L'evento è stato realizzato in partnership con Constance Hotels & Resorts, presente all'interno della Travel Collection del tour operator.
Obiettivo su Halaveli e Moofushi
Il focus principale riguardava i due resort del gruppo alle Maldive, il Constance Halaveli Maldives e il Constance Moofushi Maldives.
Constance Halaveli, situato nell’atollo di Ari Nord e raggiungibile in soli 25 minuti di idrovolante da Malè, è una location magica, dove acqua e sabbia contrastano il verde esuberante della vegetazione. Constance Hotels & Resorts presenta il nuovo concept delle sue Water Villas firmato dagli architetti Marc Hertrich e Nicolas Adnes. Con questo progetto, il resort inaugura così una nuova visione stilistica per le sue 57 Water Villas.
Constance Moofushi si trova nell’atollo di Ari Sud, con le ville armoniosamente dislocate sulla sabbia e su palafitte. Constance Hospitality ha annunciato la nomina di Bertrand Blanchet a general manager di Constance Moofushi da aprile 2026. Dopo aver costruito gran parte della sua carriera all’interno di Constance Hospitality, Bertrand Blanchet torna con una vasta esperienza internazionale. Il suo percorso attraverso diverse proprietà iconiche del gruppo Constance riflette sia la sua competenza operativa sia il suo legame di lunga data con il brand.
[post_title] => Azemar in Puglia con gli adv: obiettivo su Constance Hotels & Resorts
[post_date] => 2026-04-28T11:59:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777377591000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512718
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico.
Il logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio.
Due le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.
«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).
«A Vado Ligure - sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».
Nel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.
«La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».
[post_title] => Vado Ligure, il nuovo city brand punta su connessioni ed identità
[post_date] => 2026-04-24T12:40:43+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777034443000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512612
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512614" align="alignleft" width="300"] Luis Boada[/caption]
Civitatis ha nominato Luis Boada nuovo direttore finanziario. Questa nomina giunge in un momento strategico, in quanto l'azienda continua ad espandersi a livello internazionale, in particolare in America Latina, e sta attivando nuove strategie di business a supporto della sua crescita.
«È un onore entrare a far parte del team di Civitatis in un momento così cruciale per l'azienda - dice Boada in un intervento riportato da TravelDailyNews -. Civitatis è un attore unico nel suo settore, con una traiettoria di crescita eccezionale, un modello di business differenziato e un team e una cultura che rispecchiano appieno questo percorso. Il mio obiettivo è supportare il team in questa nuova fase, contribuendo a rafforzare ulteriormente l'azienda e a guidarla con successo nella sua prossima tappa».
Un nuovo step nell'espansione aziendale
Luis Boada vanta una solida esperienza nella gestione finanziaria all'interno di aziende tecnologiche e in rapida crescita. Prima di entrare in Civitatis, ha ricoperto il ruolo di cfo presso Wallbox, dove ha guidato la strategia finanziaria dell'azienda durante un periodo di trasformazione aziendale. Nel corso della sua carriera, Boada ha maturato competenze nella pianificazione finanziaria, nel controllo di gestione e nell'efficienza operativa, contribuendo alla crescita delle organizzazioni durante le fasi di forte espansione.
La nomina di Boada rappresenta un tassello importante nell'evoluzione di Civitatis come player globale, dove la disciplina finanziaria e l'efficienza operativa sono essenziali per sostenere la crescita a lungo termine. In qualità di cfo, guiderà la strategia finanziaria dell'azienda, concentrandosi su aree quali la pianificazione, le relazioni con gli investitori e l'ottimizzazione delle risorse, il tutto in linea con gli obiettivi strategici di Civitatis.
[post_title] => Civitatis: Luis Boada è il nuovo cfo
[post_date] => 2026-04-23T12:00:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776945629000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "domina coral bay un caposaldo del turismo sharm"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":60,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":389,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513973","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tour2000AmericaLatina punta alla formazione \"sul campo\". Il t.o. ha infatti messo a punto un calendario di viaggi formativi per permettere agli agenti di viaggio di vivere in prima persona itinerari, strutture, servizi ed esperienze in diretta. Una scelta che guarda al futuro del turismo organizzato e che mette al centro il valore umano dell’esperienza di viaggio. Tour2000AmericaLatina rafforza così il proprio ruolo di specialista di riferimento per il continente latino americano, investendo sulla formazione, sulla relazione con il trade e sulla qualità della consulenza.\r\n\r\nIl percorso è già entrato nel vivo nei primi mesi dell’anno con due appuntamenti significativi. A marzo, Tour2000AmericaLatina ha accompagnato gli agenti in Perù, con un itinerario che ha incluso tappe come Vinicunca, la celebre Montagna dei Sette Colori e Caral, uno dei più antichi siti archeologici delle Americhe. A maggio, invece, il fam trip si è spostato tra Guatemala e Honduras, offrendo ai partecipanti l’occasione di approfondire destinazioni ricche di storia, natura e identità.\r\nFormazione esperienziale\r\n«Crediamo fortemente nel valore della formazione esperienziale» dichiara Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Un agente che ha vissuto una destinazione in prima persona è in grado di raccontarla con maggiore competenza, sicurezza ed emozione. I fam trip non sono semplici viaggi, ma occasioni preziose per costruire conoscenza, relazione e fiducia. Il nostro obiettivo è essere un partner reale per le agenzie. Vogliamo accompagnarle non solo nella vendita, ma anche nella crescita professionale, mettendo a disposizione esperienza, prodotto e occasioni di confronto diretto. L’America Latina è un continente straordinario, ma va conosciuto, interpretato e raccontato nel modo giusto».\r\n\r\nNei prossimi mesi sono previste nuove partenze. A ottobre sarà la volta del Nord del Messico, un’area di grande fascino e ancora meno battuta dal turismo tradizionale. A novembre, Tour2000AmericaLatina porterà gli agenti in Brasile, con un itinerario che include l’Amazzonia, e tra Argentina e Cile, con la crociera Australis: un viaggio spettacolare tra scenari australi, fiordi, ghiacciai e paesaggi estremi.\r\n\r\nUn calendario di fam trip 2026 che conferma la volontà di Tour2000AmericaLatina di valorizzare destinazioni iconiche e itinerari meno convenzionali, offrendo alle agenzie strumenti sempre più qualificati per proporre viaggi su misura, consapevoli e ad alto valore aggiunto.","post_title":"Tour2000AmericaLatina: ecco il calendario dei fam trip \"esperienziali\"","post_date":"2026-05-12T12:13:43+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778588023000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513899","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_513308\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Danilo Curzi[/caption]\r\n\r\nUna «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto \"l'effetto Cts\" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.\r\nL'analisi di Curzi\r\nCts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513556","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Canada Experience rilancia con una selezione di proposte fly & drive nel Canada dell’Est pensata per una clientela alla ricerca di esperienze fuori dagli itinerari più battuti. È possibile esplorare il Paese in libertà attraversando parchi nazionali e città iconiche scegliendo tra una selezione di itinerari già costruiti, oppure richiedere una proposta personalizzata.\r\nI tour includono il noleggio auto e i pernottamenti prenotati in anticipo permettendo di guidare in autonomia lungo rotte panoramiche.\r\n\r\nI tour\r\nTra le numerose proposte di fly & drive spiccano tre itinerari che coprono regioni mozzafiato nel Canada dell’Est.\r\n\"Basso & aAlto Canada\" in 12 giorni invita a conoscere l'anima più autentica del Canada orientale con l'Ontario e il Québec. Si parte da Toronto per poi visitare le cascate del Niagara. Si raggiunge Ottawa, Montréal e poi Québec City. L'itinerario raggiunge Tadoussac e Saguenay: è possibile assistere all'avvistamento di balene nel loro habitat naturale. Si prosegue verso il Lac St-Jean e il parco nazionale della Mauricie e si termina a Montréal. L'itinerario è reversibile (Montréal/Toronto) e può essere arricchito con esperienze opzionali.\r\n\"Il meglio dell'Est\"dura 13 giorni e attraversa alcune delle mete del Canada orientale, da Montréal fino alle cascate del Niagara e Toronto. Il viaggio si apre a Montréal, città cosmopolita e francofona, per poi addentrarsi nella natura selvaggia del parco nazionale della Maurice, dove i viaggiatori possono esplorare laghi e foreste in canoa, kayak o pedalò. La rotta prosegue verso Charlevoix, Québec City, per raggiungere la capitale Ottawa, poi Kingston e infine le cascate del Niagara. Ultima tappa Toronto.\r\nInfine, \"Baia di Fundy & Cabot Trail\" di 14 giorni parte alla scoperta del Canada Atlantico, per i viaggiatori che cercano natura incontaminata e paesaggi fuori dall'ordinario. Il fly & drive ha inizio ad Halifax, capitale della Nova Scotia, e prosegue a Peggy's Cove e a Mahone Bay. L'itinerario prosegue verso Lunenburg, per poi addentrarsi nel parco nazionale di Kejimkujik. Si prosegue verso la baia di Fundy, dove si trovano le maree più alte del pianeta. Sarà possibile visitare l’isola del Principe Edoardo Il, con tappa a Charlottetown. L’itinerario si conclude attraversando Cabot Trail. Il rientro avviene attraverso West Bay e Guysborough. È possibile estendere il viaggio con un soggiorno a Montréal.","post_title":"Canada Experience alla scoperta del selvaggio Est","post_date":"2026-05-07T11:31:17+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778153477000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513405","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Genova rafforza il proprio posizionamento nel turismo culturale internazionale con un doppio riconoscimento firmato Guida Michelin. Da Parigi arriva infatti l’inserimento della città nella selezione “Vale il viaggio” della Guide Michelin Voyage & Culture, accompagnato dalle tre stelle attribuite al sistema dei Musei di Strada Nuova. Un risultato che consolida il percorso di valorizzazione dell’offerta culturale e dell’esperienza turistica, sempre più orientata a un pubblico internazionale e di qualità.\r\n\r\nA sottolineare il valore strategico del traguardo è il Sindaco, Silvia Salis: «il riconoscimento premia il grande lavoro di promozione che ha reso la città più inclusiva, sia dal punto di vista culturale sia turistico, proiettando Genova nel firmamento delle destinazioni di eccellenza».\r\n\r\nDal lato Michelin emerge una valutazione sempre più centrata sull’esperienza del visitatore. Il direttore generale delle Guide Michelin - Philippe Orain - ribadisce che «le stelle Michelin sono pensate per i visitatori» e che le tre stelle assegnate ai Musei di Strada Nuova premiano «non solo la ricchezza patrimoniale, ma anche la qualità dell’accoglienza e della visita, cioè il modo in cui questo patrimonio viene raccontato e valorizzato».\r\nUn approccio che conferma come, nella competizione tra destinazioni, non sia più sufficiente il contenuto culturale, ma diventi determinante la capacità di trasformarlo in esperienza.\r\n\r\nSul fronte istituzionale, il significato del premio viene letto anche come leva di posizionamento competitivo. Silvia Salis evidenzia come si tratti di «una vera e propria medaglia d’oro, il massimo riconoscimento possibile», sottolineando la necessità di «proteggere il patrimonio, ma al tempo stesso aprirlo al mondo, trovando un equilibrio tra tutela e accessibilità».\r\n\r\nUna visione che trova continuità nelle parole dell’assessore al Turismo Tiziana Beghin, che individua nella filiera locale uno degli asset strategici: «L’accoglienza e l’esperienza sono state le leve su cui abbiamo lavorato di più, coinvolgendo musei, botteghe storiche, artigiani e commercianti. Genova non è solo una città che vale il viaggio, ma una destinazione da vivere».\r\n\r\nA completare il quadro è l’intervento dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che lega il riconoscimento a un percorso di lungo periodo e a una visione di sviluppo: «Genova viene finalmente riconosciuta, agli occhi dei visitatori, al livello dei grandi centri internazionali dell’arte». Un risultato che, aggiunge, rappresenta «un punto di arrivo ma anche una sfida per il futuro», con la cultura vista come «motore di sviluppo capace di incidere non solo sul turismo, ma sull’intera società». Montanari sottolinea inoltre il valore del lavoro corale alla base del traguardo: «È il risultato di uno staff straordinario e di una città che ha imparato a condividere il proprio patrimonio, rendendolo vivo e partecipato». E conclude con una lettura strategica del riconoscimento: «Queste stelle non sono un premio per noi, ma un’indicazione per chi viaggia: un invito a scoprire e vivere Genova».\r\n\r\nA fare da cornice istituzionale al riconoscimento anche il ruolo della Camera di Commercio, con il vicepresidente vicario Alessandro Cavo che evidenzia l’impatto sul sistema economico locale: «Questo risultato dimostra come turismo e cultura siano leve strategiche per lo sviluppo del territorio. Il riconoscimento Michelin rafforza l’attrattività di Genova e genera valore per tutta la filiera, dal commercio all’accoglienza, contribuendo a posizionare la destinazione su mercati di qualità».\r\n\r\nIl doppio riconoscimento Michelin si inserisce così in una più ampia strategia di sviluppo turistico che punta sulla qualità dell’offerta, sull’integrazione tra cultura ed economia locale e sulla capacità di attrarre nuovi flussi internazionali, rafforzando il brand Genova nel panorama competitivo europeo.","post_title":"Genova entra nel firmamento Michelin: “Vale il viaggio” e tre stelle ai Musei di Strada Nuova","post_date":"2026-05-06T10:56:32+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["genova","stelle-michelin"],"post_tag_name":["Genova","Stelle Michelin"]},"sort":[1778064992000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513212","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da venerdì 8 a domenica 10 maggio, Diano Marina si trasforma nel centro nevralgico della produzione ligure di eccellenza con l’edizione 2026 di Aromatica, un evento di sistema, capace di unire agricoltura, commercio e promozione turistica in un unico contenitore esperienziale.\r\n\r\nIl cuore pulsante dell’evento è rappresentato dall’area espositiva e dalle tante attività a tema previste nel centro cittadino: un vero salotto urbano che ospiterà 120 produttori di eccellenze, sia di tipicità liguri che di prodotti a base di aromatiche e altre eccellenze agroalimentari.\r\n\r\n L’obiettivo di Aromatica rimane quello di offrire una vetrina concreta a una filiera strategica per l'economia regionale, garantendo ai visitatori un contatto diretto con i custodi della biodiversità locale. Prodotti che sono alla base della Cucina Italiana, da qualche mese riconosciuta dall’Unesco quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.\r\n\r\nIl programma si sviluppa attorno al palco dei cooking show e al Palaromatica delle conferenze, dove visioni imprenditoriali e carriere d’eccezione si confronteranno sul tema del gusto e della sostenibilità.\r\n\r\nTra gli ospiti di questa edizione figurano Oscar Farinetti, che presenterà il suo esordio nella narrativa, l’astronauta Franco Malerba con i progetti di coltivazione nello spazio, e figure del panorama mediatico e sportivo come Giorgio Mastrota, la chef itinerante Irene Volpe, l’ex calciatore Hernanes, oggi produttore vitivinicolo, chef stellati e moltissimi altri.\r\n\r\nOltre alle performance live, Aromatica 2026 coinvolge l’intero territorio con le \"Cene a 4 mani\", dove chef resident e ospiti – come Antonio Buono, Antonio di Leo e Irene Volpe – collaboreranno per valorizzare le materie prime locali in menu dedicati.\r\n\r\nCompletano il quadro i concorsi rivolti alla mixology e alle attività commerciali del Golfo, consolidando un format che punta sulla partecipazione corale di istituzioni e operatori privati.\r\n\r\nIn piazza Martiri della Libertà troveranno spazio anche alcune realtà e associazioni no profit del territorio, alle quali sono stati riservate apposite postazioni, e – per le tre giornate, due istituti scolastici superiori: il Ruffini-Aicardi di Arma di Taggia (Alberghiero), presenza ormai abituale (anche con i cooking show dei suoi allievi e del docente-chef Livio Revello), e il Polo Tecnologico Imperiese, protagonista di un paio di conferenze.\r\nAromatica è organizzata da Gestioni Municipali SpA, insieme al comune di Diano Marina, e viene realizzata grazie alla fattiva partecipazione di regione Liguria Assessorato all'Agricoltura e di Camera di Commercio Riviere di Liguria.","post_title":"Aromatica 2026, a Diano Marina il Festival delle eccellenze del ponente ligure","post_date":"2026-05-04T10:50:26+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1777891826000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513118","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"China Southern Airlines e la sua controllata Xiamen Airlines hanno firmato accordi con Airbus per l'acquisto rispettivamente di 102 e 35 aeromobili della serie A320neo.\r\n\r\nIl prezzo di listino per i 137 velivoli ammonta a circa 21,4 miliardi di dollari, ha dichiarato China Southern Airlines, e le consegne a quest'ultima sono previste tra il 2028 e il 2032, mentre quelle per Xiamen Airlines sono programmate tra il 2029 e il 2032.\r\n\r\nLa compagnia aerea ha affermato che l'ordine sosterrà la crescita della capacità e ottimizzerà la struttura della sua flotta, citando opportunità quali lo sviluppo della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao e l'iniziativa 'Belt and Road'.\r\n\r\nAirbus ha dichiarato di detenere circa il 55% della quota di mercato in Cina in questo inizio di 2026: il Paese è il suo più grande mercato nazionale e rappresenta circa il 20% delle consegne globali della casa costruttrice europea, con oltre 2.200 aeromobili nelle flotte dei vettori cinesi.\r\n\r\nL'ultimo accordo si aggiunge a una serie di grandi ordini Airbus da parte delle compagnie aeree cinesi dalla fine dello scorso anno. A dicembre, i vettori privati Juneyao Air e Spring Airlines hanno ordinato rispettivamente 25 e 30 aerei della famiglia A320. Anche i giganti statali hanno effettuato ordini importanti, con Air China che ha accettato di acquistare 60 A320neo il 30 dicembre e China Eastern Airlines che ha annunciato un ordine per 101 aeromobili il 25 marzo.","post_title":"China Southern Airlines, intesa con Airbus per l'acquisto di 137 velivoli","post_date":"2026-04-30T11:46:43+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777549603000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512901","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Serata esclusiva in Puglia, presso il ‘Copacabana Suite’ a Margherita di Savoia, organizzata da Azemar per incontrare una selezione di agenti di viaggio pugliesi.\r\nL'evento è stato realizzato in partnership con Constance Hotels & Resorts, presente all'interno della Travel Collection del tour operator.\r\n\r\nObiettivo su Halaveli e Moofushi\r\nIl focus principale riguardava i due resort del gruppo alle Maldive, il Constance Halaveli Maldives e il Constance Moofushi Maldives.\r\nConstance Halaveli, situato nell’atollo di Ari Nord e raggiungibile in soli 25 minuti di idrovolante da Malè, è una location magica, dove acqua e sabbia contrastano il verde esuberante della vegetazione. Constance Hotels & Resorts presenta il nuovo concept delle sue Water Villas firmato dagli architetti Marc Hertrich e Nicolas Adnes. Con questo progetto, il resort inaugura così una nuova visione stilistica per le sue 57 Water Villas.\r\nConstance Moofushi si trova nell’atollo di Ari Sud, con le ville armoniosamente dislocate sulla sabbia e su palafitte. Constance Hospitality ha annunciato la nomina di Bertrand Blanchet a general manager di Constance Moofushi da aprile 2026. Dopo aver costruito gran parte della sua carriera all’interno di Constance Hospitality, Bertrand Blanchet torna con una vasta esperienza internazionale. Il suo percorso attraverso diverse proprietà iconiche del gruppo Constance riflette sia la sua competenza operativa sia il suo legame di lunga data con il brand.\r\n","post_title":"Azemar in Puglia con gli adv: obiettivo su Constance Hotels & Resorts","post_date":"2026-04-28T11:59:51+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1777377591000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512718","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il nuovo marchio, tassello fondamentale della costruzione della nuova identità cittadina, lega la storica vocazione industriale e portuale alla costruzione di un progetto turistico.\r\n\r\nIl logo nasce da un concetto di evoluzione e connessione: un “nodo” che richiama crocevia, relazioni e nuove direzioni, simbolo di una città in movimento. I colori – l’azzurro del Mar Ligure e il verde delle colline e dei boschi – sintetizzano visivamente il posizionamento geografico e identitario, sospeso tra mare e montagna. A rafforzare il messaggio interviene il payoff “Move on”, pensato come sintesi del dinamismo e della capacità di trasformazione del territorio.\r\n\r\nDue le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.\r\n\r\n«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».\r\n\r\nAmpio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).\r\n\r\n«A Vado Ligure - sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».\r\n\r\nNel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.\r\n\r\n«La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Vado Ligure, il nuovo city brand punta su connessioni ed identità","post_date":"2026-04-24T12:40:43+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777034443000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512612","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512614\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luis Boada[/caption]\r\nCivitatis ha nominato Luis Boada nuovo direttore finanziario. Questa nomina giunge in un momento strategico, in quanto l'azienda continua ad espandersi a livello internazionale, in particolare in America Latina, e sta attivando nuove strategie di business a supporto della sua crescita.\r\n«È un onore entrare a far parte del team di Civitatis in un momento così cruciale per l'azienda - dice Boada in un intervento riportato da TravelDailyNews -. Civitatis è un attore unico nel suo settore, con una traiettoria di crescita eccezionale, un modello di business differenziato e un team e una cultura che rispecchiano appieno questo percorso. Il mio obiettivo è supportare il team in questa nuova fase, contribuendo a rafforzare ulteriormente l'azienda e a guidarla con successo nella sua prossima tappa».\r\nUn nuovo step nell'espansione aziendale\r\nLuis Boada vanta una solida esperienza nella gestione finanziaria all'interno di aziende tecnologiche e in rapida crescita. Prima di entrare in Civitatis, ha ricoperto il ruolo di cfo presso Wallbox, dove ha guidato la strategia finanziaria dell'azienda durante un periodo di trasformazione aziendale. Nel corso della sua carriera, Boada ha maturato competenze nella pianificazione finanziaria, nel controllo di gestione e nell'efficienza operativa, contribuendo alla crescita delle organizzazioni durante le fasi di forte espansione.\r\nLa nomina di Boada rappresenta un tassello importante nell'evoluzione di Civitatis come player globale, dove la disciplina finanziaria e l'efficienza operativa sono essenziali per sostenere la crescita a lungo termine. In qualità di cfo, guiderà la strategia finanziaria dell'azienda, concentrandosi su aree quali la pianificazione, le relazioni con gli investitori e l'ottimizzazione delle risorse, il tutto in linea con gli obiettivi strategici di Civitatis.\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Civitatis: Luis Boada è il nuovo cfo","post_date":"2026-04-23T12:00:29+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776945629000]}]}}