25 febbraio 2009 13:04
Scendono del 35% i profitti di Accor, pari adesso a 575 milioni di euro, un risultato che il colosso alberghiero spiega con la mancata vendita di alcune strutture di proprietà, rimandata a tempi migliori per le quotazioni immobiliari, e con la riduzione dei viaggi dovuta alla recessione globale. I buoni risultati di Accor in mercati emergenti come India e Cina non sono bastati a compensare le perdite negli Stati Uniti, dove la società possiede la catena di hotel economici Motel 6.
Intanto si è dimesso il presidente Serge Weinberg, insieme ad altri cinque membri del board, e la sua carica è stata assunta dall’ad Gilles Pélisson. Accor taglierà i costi di marketing per 75 milioni di euro quest’anno e per altri 25 milioni nel 2010 e ridurrà le spese per ristrutturazioni nel 2009 per 125 milioni di euro.
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Gli hotel del Gruppo Aries diventano così piattaforme di Entertainment & Lifestyle, grazie a format culturali e relazionali adattati ai contesti locali e a progetti trasversali legati all’utilizzo dell’Ai. Al Quark Hotel Milano, sta crescendo un'hub dinamico dove il business incontra l’esperienza, permettendoci di fare cose nuove e diverse all’interno di un grande contenitore: gli spazi sono progettati per coinvolgere e rafforzare l’esperienza Mice con tecnologie e contenuti al servizio di aziende e community. Come le nuove Gaming Room e le Sound Room progettate per team building, competizioni soft, nuove dinamiche di engagement, kick-off e storytelling di brand. Nella Sala Immersiva è possibile costruire insieme l’evento per poi proiettare immagini sulle quattro pareti. Sia a Milano, che a Roma e Bologna c'è una forte vocazione a costruire insieme ai nostri clienti nuovi eventi; noi ci mettiamo passione e dedizione. Per questo stiamo estendendo il modello del Quark di Milano al Living Place di Bologna dove sta per concludersi la ristrutturazione dei preesistenti spazi esterni, con la creazione di una piscina olimpionica di 50m - una delle poche presenti a Bologna - e la trasformazione dell’hotel in uno sporting-club completamente rinnovato con pool bar a disposizione dei nostri clienti e della città. Lo stesso modello sarà utilizzato al Villa Pamphili Roma con proposte legate a format culturali ed eventi. Stiamo aprendo infatti uno spazio cinema open-air molto interessante dal punto di vista culturale, perché interagirà con l’importante realtà storica cinematografica romana. Abbiamo un ampio roof e una piscina immersa nel verde dove organizzeremo tanti eventi che ci permetteranno di collegarci sempre di più con la città e il territorio».
Amati ha parlato anche della cura dei luoghi in cui operano hotel e strutture del portfolio di Aries Group: «Il legame con il territorio è un tema di sostenibilità: un percorso in cui crediamo molto, iniziato anni fa. La Curation Economy che è stata indagata in questo Osservatorio è credibile solo se sostenuta da standard, metodo e responsabilità. Per questo nel 2025 abbiamo ottenuto le Certificazioni Esg Dca in tutte le strutture e nel 2026 sono state rinnovate le Certificazioni legate a Diritti umani, Rapporti e condizioni di lavoro, Salute e sicurezza, Gestione clienti, utenti e consumatori, Prassi gestionali, Protezione dei dati e sicurezza informatica. È stato inoltre aggiunto un 6° pillar dedicato al Coinvolgimento e sviluppo della comunità locale. La Sostenibilità per noi non è un «claim». – ha concluso Amati - È infrastruttura».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Chiusura temporanea per il Terminal 2 dell'aeroporto di Francoforte in vista dei lavori di ristrutturazione tecnica e ammodernamento della struttura, aperta nel 1994. Secondo quanto comunicato da Fraport, la società di gestione dello scalo tedesco, la disponibilità del Terminal 3 consentirà di utilizzare la capacità aggiuntiva per gestire le operazioni mentre il Terminal 2 è fuori servizio.
Tutte le compagnie aeree precedentemente basate nel Terminal 2 sono state trasferite al Terminal 3, mentre alcune aree infrastrutturali chiave, quali le piazzole di stazionamento, il sistema di smistamento bagagli, il parcheggio sotterraneo e la stazione Sky Line, rimarranno operative; inoltre, saranno mantenuti i collegamenti tra i terminal.
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Roberto Alvo, membro del consiglio di amministrazione della Iata dal 2020, vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore dell'aviazione. Come riporta Hosteltur, è entrato in Lan Airlines (ora Latam Airlines Group) nel 2001 e ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali in ambito finanziario, commerciale e strategico prima di essere nominato ceo nel 2020. Dopo aver assunto questo ruolo, ha guidato il processo di ristrutturazione di Latam e ha affrontato le sfide della pandemia supervisionando la trasformazione e la ripresa del gruppo nel 2022.
Momento cruciale
«L’aviazione si trova in un momento cruciale, svolgendo un ruolo sempre più importante nel connettere le persone, promuovere il commercio e sostenere lo sviluppo economico globale. Presiedere il consiglio di amministrazione della Iata in questo momento è una responsabilità che accolgo con grande impegno», ha dichiarato Alvo.
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[post_content] => Secondo le ultime previsioni finanziarie pubblicate dalla Iata, la redditività delle compagnie aeree dovrebbe diminuire significativamente nel 2026 a causa delle turbolenze geopolitiche in Medio Oriente e del forte aumento dei prezzi del carburante per aerei, che graveranno pesantemente sul settore dell'aviazione globale.
Come riporta TravelDailyNews, la Iata prevede che le compagnie aeree genereranno un utile netto complessivo di 23 miliardi di dollari nel 2026, circa la metà dei 45 miliardi previsti per il 2025 e ben al di sotto dei 41 miliardi precedentemente stimati. Il margine di profitto netto del settore dovrebbe scendere al 2%, rispetto al 4,2% del 2025. L'utile operativo è previsto a 48 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 76,4 miliardi di dollari del 2025.
Previsioni da rivedere
«Le interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente e l'aumento dei costi del carburante hanno peggiorato le prospettive per le compagnie aeree. A livello globale, si prevede che la redditività delle compagnie aeree si dimezzerà rispetto al 2025. Gli utili si ridurranno da 45 miliardi di dollari nel 2025 a 23 miliardi di dollari quest'anno. E i margini si ridurranno dal 4,2% al 2%. I bilanci di tutte le compagnie aeree stanno risentendo del rapido aumento del 70% dei prezzi del carburante per aerei. Parte dei costi aggiuntivi viene recuperata attraverso l'adeguamento dei prezzi e il miglioramento dell'efficienza, ma non sarà sufficiente a mantenere la redditività ai livelli dell'anno precedente. Le compagnie aeree più piccole, che hanno iniziato l'anno con bilanci deboli, stanno certamente faticando. A livello regionale, tutte sono in attivo, ma con una performance finanziaria nettamente ridotta, con l'eccezione del Medio Oriente. Le compagnie aeree del Golfo si trovano ad affrontare un'incertezza operativa a seguito della quasi totale chiusura dello spazio aereo allo scoppio della guerra. Queste compagnie stanno facendo un lavoro straordinario per mantenere la connettività, ma importanti ripercussioni finanziarie sono inevitabili» ha affermato Willie Walsh, direttore generale della Iata.
Si prevede che i ricavi totali del settore aumenteranno del 9,4% raggiungendo 1.165 miliardi di dollari nel 2026. Il numero di passeggeri dovrebbe salire a 5,1 miliardi, mentre i volumi di merci dovrebbero raggiungere 71,7 milioni di tonnellate. Si prevede inoltre che le compagnie aeree raggiungeranno un load factor medio record dell'84%, a testimonianza della continua forte domanda nonostante le difficoltà economiche e geopolitiche.
La sfida carburante
La sfida più significativa che le compagnie aeree dovranno affrontare nel 2026 è il forte aumento dei costi del carburante. Si prevede che la spesa per il carburante del settore aumenterà da 252 miliardi di dollari nel 2025 a 350 miliardi di dollari nel 2026. Di conseguenza, nel 2026 il carburante rappresenterà il 31,4% delle spese operative delle compagnie aeree, rispetto al 25,4% dell'anno precedente. Sebbene le compagnie aeree abbiano coperto con strumenti di hedging circa un terzo del loro consumo di carburante, l'esposizione a prezzi elevati e prolungati rimane considerevole.
«Le compagnie aeree stanno subendo il peso maggiore dello shock del prezzo del carburante. Mentre le tariffe aeree aumentano, le compagnie aeree continuano ad assorbire parte dell'incremento nei loro profitti. Si prevede che l'utile netto per passeggero scenderà a 4,50 dollari, la metà rispetto all'anno scorso. Date le circostanze, questo dimostra resilienza. Ma non lascia un grande margine di sicurezza nel caso in cui altri costi o tasse dovessero aumentare».
Si prevede inoltre che le compagnie aeree dovranno sostenere costi aggiuntivi per la conformità ambientale. Si stima che l'acquisto di carburante per l'aviazione sostenibile comporterà costi aggiuntivi per circa 4,3 miliardi di dollari. I costi non legati al carburante infine aumenteranno del 4%, raggiungendo i 767 miliardi di dollari, principalmente a causa delle spese per il lavoro, dei costi di manutenzione per le flotte obsolete e dei maggiori costi di leasing degli aeromobili dovuti alla limitata disponibilità di velivoli.
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E' quanto sostiene l'Ufficio studi di Confcommercio secondo il quale a sostenere l'attività economica è l' occupazione ai massimi storici, la propensione al consumo ancora significativa, turismo in crescita e un'inflazione di fondo che resta sotto il 2%, "segnale di un sistema produttivo-distributivo che non ha trasferito integralmente gli shock esterni sui prezzi".
Per il 2026, Confcomcommercio stima una crescita del Pil dello 0,9% e dei consumi dell'1,2% " previsioni più ottimistiche rispetto a quelle delle principali istituzioni nazionali e internazionali - in uno scenario che resta complesso ma lontano da ipotesi recessive".
"Sul versante dei consumi - scrivono- emergono segnali concreti di ottimismo: le intenzioni di acquisto delle famiglie a maggio si mantengono su livelli elevati, in particolare per l'acquisto di elettrodomestici (29%), mobili (24,5%) e per la ristrutturazione dell'abitazione (23,5%). E anche se per alcuni prodotti non si sono ancora raggiunti i livelli degli anni passati, la domanda delle famiglie continua a mantenersi solida e gli italiani non rinunciano a investire nei principali beni durevoli e nei progetti familiari.
Anche le intenzioni sulle prossime vacanze estive rispecchiano questo sentiment con un 38,5% di italiani (il valore più elevato dal 2020 ad oggi) che ha già programmato una vacanza, confermando il turismo come uno dei principali motori della crescita".
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[post_content] => CoStar e Tourism Economics hanno rivisto le proprie previsioni per il settore alberghiero statunitense per il 2026 e il 2027, evidenziando risultati migliori del previsto in tutti i principali indicatori di settore.
Per il 2026, come riporta TravelDailyNews, le proiezioni di aumento della tariffa media giornaliera e del ricavo per camera disponibile sono state riviste al rialzo rispettivamente di 1 e 2,2 punti percentuali. Si prevede inoltre un aumento del tasso di occupazione nel corso dell'anno, a differenza delle precedenti previsioni che anticipavano un calo su base annua.
Jan Freitag, direttore nazionale di Hospitality Analytics presso CoStar Group, ha dichiarato: «Il cauto ottimismo che ha caratterizzato le nostre previsioni all'inizio dell'anno ha lasciato il posto a una stima più solida, trainata da una domanda più forte sia da parte dei gruppi che dei singoli clienti. Dalla nostra ultima revisione, il settore ha registrato una crescita sostenuta delle performance, con una domanda di camere in aumento di oltre 8 milioni di pernottamenti su base annua nei primi quattro mesi del 2026. Per il resto dell'anno, prevediamo un rallentamento della crescita della domanda, ma il ritmo rimarrà comunque favorevole a solidi aumenti di Adr e RevPar, anche se entrambi continueranno a crescere a un ritmo inferiore a quello dell'inflazion».
Aran Ryan, direttore degli studi di settore presso Tourism Economics, ha aggiunto: «L'attività turistica sembra resiliente in vista dell'estate. La stabilità del mercato del lavoro e l'aumento del patrimonio familiare sostengono la domanda di viaggi di piacere, nonostante l'aumento dei prezzi del carburante. Anche i viaggi di gruppo sono in miglioramento, parallelamente ai solidi profitti aziendali, mentre il turismo internazionale rimane debole, con la speranza di una ripresa grazie ai Mondiali di calcio. Guardando al futuro, il rallentamento dell'inflazione dovrebbe favorire una ripresa economica leggermente più forte il prossimo anno».
Le previsioni riviste indicano un continuo sostegno da parte della domanda di viaggi sia di piacere che di gruppo, mentre il numero di visitatori internazionali rimane al di sotto delle aspettative. Le prospettive prevedono inoltre un miglioramento delle condizioni economiche grazie al rallentamento dell'inflazione.
Secondo CoStar, la redditività degli hotel dovrebbe migliorare con l'aumento dei ricavi totali. Tuttavia, si prevede che l'aumento dei costi operativi continuerà a esercitare pressione sui margini.
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Grecia avanti tutta, malgrado la difficile congiuntura geopolitica? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai dati forniti dal direttore commerciale di Aldemar Resorts, Mandy Kalliontzi.
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L'Aldemar Olympian Village si distingue per offrire un'esperienza di resort fronte mare «di alta qualità e completamente immersiva lungo uno dei tratti di spiaggia più lunghi della costa ionica. Il resort combina un'ampia gamma di opzioni di alloggio, dalle eleganti camere ai bungalow fronte mare con piscina condivisa e unità o suite adatte alle famiglie, con una solida proposta all-inclusive premium pensata sia per coppie che per famiglie. Un elemento distintivo fondamentale è l'equilibrio tra dimensioni e personalizzazione: gli ospiti possono usufruire di un'ampia varietà di ristoranti, impianti sportivi e strutture per il tempo libero, pur godendo dell'attenta e calorosa ospitalità greca. L'integrazione del benessere attraverso trattamenti spa, esperienze culinarie curate e una forte attenzione all'autentica cultura locale arricchisce il soggiorno, posizionando il resort come una destinazione di vacanza completa, non solo come una semplice struttura ricettiva. Inoltre, il resort si avvale dell'Ilis Congress Center, un centro congressi completamente attrezzato che consente all'Aldemar Olympian Village di ospitare un'ampia gamma di eventi aziendali, conferenze e viaggi incentive». Il resort adotta pratiche eco-responsabili, tra cui una gestione efficiente dell'energia e dell'acqua, la riduzione della plastica monouso e pone una forte enfasi sull'approvvigionamento di prodotti locali.
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«L’innovazione è incentrata sul miglioramento dell'esperienza complessiva degli ospiti. Un elemento chiave è l'introduzione dell'applicazione mobile Olympian Village, progettata per offrire un'esperienza in resort fluida e più personalizzata. Tramite l'app, gli ospiti possono accedere facilmente alle informazioni, gestire le prenotazioni, scoprire le attività e rimanere in contatto con tutti i servizi del resort in tempo reale. Allo stesso tempo, il resort continua ad arricchire la propria offerta con concept esperienziali, tra cui gastronomia locale, attività selezionate e pacchetti all-inclusive di livello superiore. Abbiamo poi introdotto anche il Premium All Inclusive, che permette agli ospiti di scegliere un ristorante diverso ogni giorno».
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[post_content] => Il ceo e presidente di Accor, Sebastien Bazin, ha confermato che la sua uscita di scena potrebbe concretizzarsi prima del previsto.
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Durante il general meeting annuale del gruppo, il ceo ha ricordato come il termine ultimo sia maggio 2028. Tuttavia, nel caso il consiglio di amministrazione dovesse trovare un candidato idoneo, il passaggio di consgne potrebbe avvenire in tempi più brevi.
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Bazin ha dichiarato inoltre di sperare che il suo successore abbia una competenza tecnologica più approfondita della sua. «Non sono in grado di anticiparlo, ma spero che il mio successore abbia una comprensione molto più profonda del mondo della tecnologia» avrebbe detto il manager.
Bazin ha guidato Accor per 12 anni, incrementando tra le altre cose il portfolio dei brand del gruppo da 13 a 48 marchi. Il gruppo Accor ha registrato a fine 2025 risultati al di sopra delle aspettative, portando in dote un fatturato di 5,6 miliardi di euro (+0,6%) e un Ebitda pari a 1,2 miliardi (+7,2%).
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Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un'incriminazione federale negli Stati Uniti dell'ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.
“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all'80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l'operatore non abbia sospeso gli itinerari.
“In breve, l'attività dei tour operator e delle agenzie di viaggio cubane è crollata, proprio come è successo durante i lockdown per il Covid”, ha affermato.
Altro esempio quello di Intrepid Travel che, preoccupato per la disponibilità dei voli e i problemi di carburante, ha cancellato tutti i viaggi a Cuba fino al 30 giugno.
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