29 novembre 2022 11:44
Sarà gestito con il brand lusso di proprietà Almar il Timi Ama di Villasimius, la cui conduzione è stata recentemente acquisita dal gruppo Hnh Hospitality, che opera anche come white label company in collaborazione con alcune compagnie internazionali. La struttura sarda proviene da anni di storica permanenza sotto il cappello Pullman di casa Accor. L’indirizzo di Villasimius sarà così il terzo Almar della compagnia, dopo il veneto Jesolo Resort & Spa e il siciliano Giardino di Costanza di Mazara del Vallo.
“Siamo particolarmente orgogliosi di questa nuova gestione a marchio Almar in Sardegna, che rappresenta per noi un nuovo e importante traguardo nel segmento dei luxury resort – sottolinea l’a.d. di Hnh Hospitality, Luca Boccato –. Dopo l’avvio nell’estate appena conclusa dell’Almar Giardino di Costanza, aperto da maggio scorso, e in ottica di forte continuità con l’indirizzo di Jesolo, abbiamo scelto di ampliare e, allo stesso tempo, diversificare ancor di più la nostra offerta. Questo, tramite una struttura situata in una delle destinazioni più in voga della Sardegna, con una proposta che concilia le esigenze del turismo leisure con quelle del turismo congressuale e del benessere. Il piano di investimenti concordato con la proprietà ci permetterà inoltre, entro l’estate 2025, un forte riposizionamento del prodotto, in linea con gli standard del nostro brand e della migliore offerta di resort lusso della Sardegna del sud”.
L’Almar Timi Ama Resort & Spa si affaccia sullo stagno dei Notteri: una riserva naturale abitata da una popolosa comunità di fenicotteri rosa. Attraverso il parco della proprietà, sempre area protetta, si raggiunge la spiaggia di Timi Ama. Il resort include 280 camere, dotate di balcone o terrazza e distribuite su tre piani. La struttura offre anche quattro ristoranti e altrettanti bar, una piscina esterna e una interna dedicata alla spa, nonché una spiaggia attrezzata, adiacente alla proprietà. Oltre alla spa Thalasso, alimentata da un impianto collegato al mare, il complesso accoglie anche un fitness center comprensivo di campi da tennis, multifunzionali e da beach volley. Infine, il Timi Ama dedicherà ampio spazio pure all’offerta business di taglio congressuale, grazie a quattro sale riunioni, con capienza massima di 350 ospiti e un anfiteatro esterno da 400 posti.
“Siamo felici di aver chiuso questo accordo con un importante operatore italiano del segmento resort a 5 stelle – aggiungono Simone Festuccia e Pierpaolo Mazzella, amministratori di Timi Ama s.p.a. –. L’investimento che completeremo nel prossimo biennio sarà un’importante opportunità di valorizzazione per un asset strategico per la nostra società, coerente con le nuove tendenze di mercato per un segmento e una destinazione in forte crescita”. Nell’ambito dell’operazione, Hnh Hospitality è stata assistita per i profili legali da Advant Nctm, con un team coordinato dal partner Bruno Fondacaro, mentre Savills Italy ha agito in qualità di advisor di Timi Ama s.p.a. con l’head of hospitality & leisure, Dario Leone.
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[post_content] => Robin Mack è il nuovo managing director di Tourism Australia: con oltre un decennio di esperienza nell'ente, Mack è stato responsabile della supervisione della strategia e delle operazioni in 16 mercati internazionali, gestendo al contempo lo sviluppo commerciale e partnership e la crescita del mercato. Oltre ad essere stato alla guida di Business Events Australia.
«A seguito di un approfondito processo di selezione, siamo lieti di nominare Robin Mack che vanta una comprovata esperienza nel settore turistico e apporta una ricchezza di prospettive ed esperienze acquisite in molteplici ambiti e ruoli nel settore - ha commentato Penny Fowler, Tourism Australia Chair -. Nel corso dei suoi 13 anni in Tourism Australia, Robin ha dimostrato la capacità di sviluppare strategie volte a creare una domanda internazionale sostenibile per i viaggi in Australia. Questa nuova fase di crescita del turismo australiano è di notevole importanza; ci avviciniamo a un decennio di grandi eventi sportivi di rilievo, che culmineranno con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Brisbane 2032».
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Il nuovo managing director ha dichiarato: «Sono estremamente entusiasta e orgoglioso di guidare Tourism Australia. L’industria turistica australiana contribuisce in modo significativo al Paese grazie all’impatto economico derivante dalla spesa dei visitatori e ai posti di lavoro che crea. Il turismo sostiene lo sviluppo delle comunità regionali, favorisce le relazioni tra le nazioni e può svolgere un ruolo chiave nel promuovere progressi sociali e ambientali.
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Il turismo italiano prova a guardarsi allo specchio e a immaginare il proprio domani. Si terrà infatti a Roma il 13 gennaio, nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, una giornata di confronto dedicata alle strategie e alle prospettive del turismo italiano. L’iniziativa è promossa dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, e riunirà istituzioni, operatori, esperti e mondo accademico.
Ad aprire i lavori saranno Gian Marco Centinaio e il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il ministro del turismo Daniela Santanchè porterà il saluto istituzionale.
Le cinque sessioni
Il programma prevede cinque sessioni di approfondimento sui principali temi del turismo contemporaneo.
Il primo panel sarà dedicato alle politiche di incoming e alle strategie per rafforzare l’attrattività del Sistema Italia, con gli interventi del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del ceo di Egnazia Ospitalità Italiana Aldo Melpignano, della presidente di Confindustria Alberghi Elisabetta Fabri, del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e dell’hospitality development advisor Giorgio Palmucci.
Seguirà un focus su turismo outgoing e distribuzione organizzata, con il contributo del presidente Astoi Pier Ezhaya, del presidente Fto Franco Gattinoni, del vice president Southern Europe Cruise Division di Msc Leonardo Massa, della group brand manager di Italian Exhibition Group Gloria Armiri e del country manager di Emirates per l’Italia Marco D’Ilario.
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Il confronto politico vedrà la partecipazione del presidente della 6ª Commissione permanente del Senato Massimo Garavaglia, della vicepresidente della 9ª Commissione permanente Silvia Fregolent, del deputato della X Commissione della Camera Riccardo Zucconi, del senatore della 5ª Commissione permanente Stefano Patuanelli e del Responsabile del dipartimento turismo di Forza Italia Carlo De Romanis.
L’ultima sessione sarà dedicata a formazione e capitale umano, con gli interventi del ministro dell’Iistruzione e del merito Giuseppe Valditara, del direttore generale della Scuola italiana di ospitalità Giulio Contini, di Fernando Martinez de Carnero Calzada della Sapienza Università di Roma, di Carmen Bizzarri dell’Università Europea di Roma e del presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality Palmiro Noschese.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Ponant Explorations, rappresentata in Italia da Gioco Viaggi, presenta una crociera unica dedicata al made in Italy, Luxury edition. Si tratta di un viaggio dedicato alle arti e ai mestieri d’eccellenza volto a celebrare l’eleganza italiana. Un’esperienza pensata per chi ama i segreti meglio custoditi, i materiali preziosi e gli accessori senza tempo: è questo il lusso italiano che ispira l’intero itinerario.
Collaborazioni esclusive
Per l’occasione Ponant, grazie a una collaborazione esclusiva con cinque maison italiane di fama mondiale nei settori moda, gioielleria e arte della tavola (Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato, Ginori 1735), offrirà una crociera dal programma inedito: ricevimenti privati nei palazzi storici di Firenze e Venezia, incontri con i migliori artigiani del Paese, dimostrazioni dal vivo, workshop e momenti riservati agli ospiti.
A bordo di Le Boréal, navigando da Livorno alla laguna veneziana, il Belpaese svela la sua anima più autentica. Ogni giornata sarà un susseguirsi di scoperte raffinate con allestimenti di mostre esclusive e una cucina di bordo che riflette la tradizione italiana, tra aromi di olio d’oliva e basilico che raccontano i territori attraversati. Ogni scalo è un invito alla cultura e alla scoperta tra borghi antichi, musei, chiese barocche, siti archeologici e degustazioni in cantina.
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[post_content] => Leolandia avvia la campagna di recruiting 2026. In vista dall’apertura di stagione il prossimo 14 febbraio, il parco prevede per l’intera stagione l’inserimento di oltre 150 nuove risorse, suddivise in 6 macroaree di riferimento: animazione, attrazioni, customer care, merchandising, ristorazione e marketing.
Tra le figure più richieste, animatori e animatrici con attitudine alla danza per le attività di contatto con gli ospiti, in affiancamento al cast artistico vero e proprio, e per impersonificare le numerose mascotte del parco. Tra le altre posizioni disponibili, consultabili sul sito di Leolandia alla voce Lavora con Noi, anche addetti all’accoglienza clienti, operatori per le giostre, personale per i negozi e il truccabimbi, addetti alla ristorazione, tra cui un magazziniere e un addetto alla caffetteria, uno stagista in area marketing e un addetto e-commerce & ticketing.
Propensione ai rapporti interpersonali, disponibilità a lavorare in gruppo e tanta voglia di mettersi in gioco sono i requisiti essenziali, insieme alla conoscenza dell’inglese per le mansioni maggiormente a contatto con il pubblico. A supporto dei candidati alla prima esperienza, Leolandia ha strutturato percorsi formativi dedicati, propedeutici all’inserimento operativo.
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Nei confronti dei giovani, il parco dallo scorso anno ha introdotto, tra i primi in Italia, una nuova campagna di recruiting basata su una strategia di employer branding, che mette al centro la qualità dell’ambiente di lavoro, la dimensione umana dell’esperienza e il valore delle competenze trasversali acquisite sul campo. Leolandia si propone come un vero laboratorio di crescita: un’opportunità di trovare equilibrio concreto tra lavoro, studio e vita privata, in un contesto inclusivo, dinamico e stimolante. A raccontare questa visione sono gli stessi giovani che già lavorano nel parco: attraverso contenuti social su Instagram e TikTok, condividono esperienze, emozioni e opportunità.
Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, ha spiegato: «Le nuove generazioni chiedono alle aziende qualcosa di più di un contratto: cercano contesti capaci di riconoscere il loro valore e di accompagnarle nella crescita. Investire sui giovani significa costruire ambienti di lavoro in cui ciascuno possa esprimere il proprio potenziale e contribuire, con consapevolezza, a un successo condiviso. Una visione che si rafforza ulteriormente alla luce del percorso di sviluppo intrapreso da Leolandia, che, dopo le numerose novità presentate nel 2025, quest’anno inaugurerà una nuova, grande e attesissima attrazione».
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[post_content] => Visit Detroit si presenta al mercato italiano e prevede una crescita della destinazione. «Negli ultimi anni è aumentato il numero dei visitatori italiani business e leisure: la città ha tanto da offrire a tutti i viaggiatori. - afferma Claude Molinari, responsabile di Visit Detroit e presidente del Detroit Metro Convention & Visitors Bureau - Visit Detroit ha l’obiettivo di arrivare ai 25 milioni di ospiti nel 2030, a partire dai 19 milioni raggiunti nel 2024. Ora guardiamo al mercato internazionale, in particolare all’Europa. Sappiamo che Detroit ha un problema di percezione nel mondo, perché in molti ricordano com’era, ma non sanno com’è oggi. Dopo la bancarotta del 2013 è stato fatto un investimento miliardario nella ricostruzione della città e nel sudest del Michigan. Da anni promuoviamo la nostra città in Europa: dopo l’ottima risposta di Uk, Germania e Francia, vogliamo sviluppare nuovi prodotti per il mercato italiano.
Ci aiuterà la partnership con la Juventus che, nel corso delle ultime 17 partite disputate, ha già portato incredibili risultati. Nel momento stesso dell’annuncio dell’intesa raggiunta con la squadra torinese il traffico dei visitatori italiani sul nostro sito visitdetroit.com è aumentato del 700%. La Juventus ha 560 mln di fan nel mondo e più di 100 mln in Europa: crediamo sia una grande opportunità per far conoscere la nostra città. Detroit è un’importante centro dello sport con la sede dei team di quattro sport professionistici. - prosegue Molinari - Abbiamo incredibili attrazioni culturali, come l’Henry Ford Museum, il Detroit Institut of Art, il Motown Museum e tante altre realtà che offrono esperienze che vanno dall’arte alla storia, dall'innovazione automobilistica alla cultura. Tra i simboli della rinascita della città la Michigan Central Station: aperta nel 1923, quando l’industria automobilistica della città muoveva i primi passi, era decaduta con la diminuzione dei viaggi in treno. L’edificio acquisito dalla Ford Motor Company, è stato completamente rinnovato ed è oggi il punto di riferimento degli Stati Uniti per l’industria dell’automobile, per i veicoli autonomi e per l'elettrificazione. Inoltre i quattro piani più alti dello storico edificio diventeranno un NoMad hotel che aprirà nel 2027. Ne siamo molto orgogliosi.
Tra gli eventi in programma nei prossimi anni: a febbraio 2026 ospiteremo nel nostro stadio un concerto di Taylor Swift. Stiamo pensando a dei pacchetti per “America 250”, la celebrazione nazionale de 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, che ricorrerà nel 2026 e ci permetterà di evidenziare tutte le grandi innovazioni di Detroit. È poi in corso l’ampliamento dell’offerta ricettiva della città per accogliere l’Ipw 2028, organizzata dalla US Travel Association: aspettiamo gli operatori turistici di oltre 60 paesi».
Molinari racconta la destinazione dal punto di vista dell’accoglienza turistica: «Stiamo crescendo sia a livello nazionale che internazionale, nei viaggi leisure e in quelli legati a meeting e congressi. Abbiamo il 16° più grande Convention Cetner degli Stati Uniti, quindi possiamo ospitare eventi di ogni tipo. Ad oggi l’offerta ricettiva del sud est del Michigan è di 45mila camere di albergo e altre 8mila sono in via di costruzione. A Downtown ci sono 6mila hotel room e presto saranno pronte altre 2mila camere. A Detroit sono disponibili strutture per tutte le esigenze: è una destinazione unica e adatta a tutti, con un’anima fatta di storia e di cultura. Per quanto riguarda i collegamenti aerei il Detroit Metropolitan Wayne County Airport è il secondo hub di Delta Airlines dopo Atlanta, con voli diretti da Amsterdam, Londra, Dublino, Francoforte, Parigi e Istanbul. Sono disponibili voli diretti anche da Roma e Monaco, ma solo nella stagione estiva. Detroit è servita anche da Turkish Airlines con 10 voli settimanali». Infine una delle chiavi di lettura per il futuro del turismo di Visit Detroit: «Un recente studio della società di ricerca Longwoods International rivela che oggi, per la prima volta nella storia, viaggiare non è più un desiderio ma un bisogno. - conclude Molinari - Credo che questo sia legato ai social-media: si va su TikTok e Instagram e, se i creator preferiti vanno in posti nuovi, si vuole fare lo stesso. Vista l’importanza dei social abbiamo assunto 40 persone che, in modo diverso, racconteranno in rete la bellezza e il valore della nostra città e del sud-est del Michigan».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Corsica Sardinia Ferries ha predisposto investimenti pari a quasi 30 milioni, che comprendono il refitting delle navi in chiave di transizione energetica e un piano industriale di rinnovo della concessione per le banchine del porto di Vado Ligure, che prevede, tra l’altro, l’installazione di un impianto di cold ironing destinata alle unità della compagnia, che già utilizzano questa modalità negli scali francesi di Tolone e Sete.
A spiegare i progetti è Sébastian Romani, ad della compagnia presieduta da Pierre Mattei. Im un'intervista riportata dal Sole 24Ore, per quanto riguarda la concessione di Vado, Romani spiega: «ci è stata appena rinnovata per due anni».
«Intendiamo chiedere - prosegue Romani - di poter stare su quelle banchine per altri 25 anni. Il nostro progetto prevede, tra l’altro, di investire per creare una shore connection nel porto di Vado e realizzare il cold ironing., con un investimento, solo per quello, di 4 o 5 milioni di euro».
«Vogliamo creare un vero green port - prosegue il manager - con quindi pannelli solari, isole ecologiche di ultima generazione per il trattamento differenziato dei rifiuti, colonnine per le auto elettriche, più, ovviamente, una parte d’investimento per il refitting delle aree passaggeri e per migliorare l’accoglienza: il servizio ai clienti che aspettano la nave. Insomma vogliamo fare molti investimenti verdi».
Per poter alimentare elettricamente le navi da terra, peraltro, occorre che queste abbiano a bordo i dispositivi per consentire l’operazione. E questo è un altro versante su cui si concentrano gli sforzi della Corsica Sardinia Ferries. «Stiamo stiamo facendo investimenti importanti per adattare le nostre unità alla transizione energetica; la nostra flotta conta oggi 10 navi e abbiamo già impegnato risorse su metà di questa, per dotarla della presa per collegare le navi elettricamente alla banchina. Per realizzare questo sistema ci vogliono 1,5 milioni di euro d’investimento per ogni nave. E siccome l’altra metà della flotta sarà pronta entro fine 2026, parliamo di 15 milioni complessivi».
Romani chiarisce che attualmente i cold ironing possono utilizzarlo nei porti francesi di Tolone e Sète. «Tolone è il nostro home port in Francia mentre a Sète facciamo meno toccate, anche se abbiamo aumentato un po’ le rotazioni, perché l’anno scorso il traffico è stato interessante».
Il restyling dei traghetti
Tornando alle navi, alcune saranno sottoposte, sempre in chiave green, anche a interventi di restyling «Il che significa cambiare le pale delle eliche per rendere una nave più efficiente e ridurre le emissioni. Pure in questo caso, si tratta di investimenti importanti, perché bisogna cambiare tutto il sistema di automazione del passo e il costo è pari a circa 1,5 milioni di euro a nave. Per ora abbiamo fatto quest’intervento sulla Pascal Lota. Abbiamo potuto misurare i risultati, che sono stati soddisfacenti, quindi abbiamo deciso di farlo su due altri ferry tra il 2026 e il 2027».
Intanto, la compagnia ha acquisito una nuova unità nella flotta, la Stena Vision (già equipaggiata per il cold ironing), acquistata dalla svedese Stena Line, che sarà ribattezzata Mega Serena, dopo un intervento di refitting presso i cantieri San Giorgio del porto, a Genova.
«Andrà in bacino di carenaggio a gennaio e speriamo che possa entrare in linea a metà aprile. Va a sostituire la Mega Express 5, che uscirà dalla flotta ai primi di gennaio». Inoltre la compagnia sta lavorando a un piano per la costruzione di un nuovo traghetto: «Lo avevamo iniziato prima del Covid, poi si era bloccato, e ora l’abbiamo rispolverato. Non sarà una cosa a breve ma avevamo fatto il progetto con lo studio Naos di Trieste e ora stiamo lavorando con loro per andare avanti».
Quanto ai risultati previsti per il 2025, Romani si dice «molto soddisfatto. Il traffico è in linea con l’anno scorso: a fine anno arriveremo a 3,5 milioni di passeggeri trasportati. Sarà lo stesso numero del 2024, con la differenza, però, che quest’anno non operiamo più sull’Elba. Dunque, senza operare su quella destinazione, abbiamo ottenuto lo stesso numero di passeggerei, il che significa che abbiamo avuto incrementi su tutte le altre linee».
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[post_content] => Crescita record per Bluserena Hotels & Resorts, che si prepara a chiudere l'anno con il più. Si tratta della stagione più ampia mai realizzata con più di mille 800 giorni di apertura e oltre 440.000 room night vendute.
Nel corso dell’anno, Bluserena ha superato un milione 200.000 presenze, con i mercati esteri che crescono del 90% anno su anno dal 2023.
La stagione conferma anche la solidità economica del gruppo, con un utile operativo lordo costantemente in aumento dal 2022 anno su anno. Parallelamente, si è rafforzata la relazione con gli ospiti: la fanbase di utenti nel database ha superato il mezzo milione di contatti attivi. A questo si aggiunge un elevato livello di reputazione, con un punteggio record del Global Review Index pari all'89,2% e un volume crescente di oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025.
Il nuovo modello Inclusive Made in Italy nasce dall’ascolto attento degli ospiti e dall’osservazione delle dinamiche del mercato leisure. L’obiettivo è offrire un prodotto più contemporaneo, capace di rispecchiare l’identità di Bluserena e allo stesso tempo di rispondere in modo diretto alle esigenze delle famiglie di oggi. Viene così superato il tradizionale schema della pensione completa con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, più libertà di scelta e un livello superiore di qualità dell’esperienza.
Per Bluserena, l’eccellenza dell’ospitalità nasce dalle persone. È da questa convinzione che prende forma un investimento strutturale e continuo nel capitale umano. A conferma di questo impegno, Bluserena dedica ogni anno oltre 6.000 ore di formazione e un sistema di sviluppo professionale, il talent center crew, che accompagna tutti i collaboratori — dell’headquarter e dei resort — in un percorso di crescita costante, volto a potenziare competenze tecniche, trasversali e relazionali.
Intenso programma di formazione
Il talent center crew integra formazione in presenza, team building e percorsi online, articolati su tre linee principali: il management path, rivolto ai manager con responsabilità di team; il professional path, dedicato ai collaboratori; il percorso di onboarding, pensato per le nuove risorse e orientato. La piattaforma digitale del talent center crew consente inoltre a ogni membro della crew di accedere in modo semplice ai propri corsi, consultare materiali di approfondimento, seguire video e podcast, e monitorare le competenze acquisite attraverso test e questionari.
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«Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room nights vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno - Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive - che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni» spiega Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.
«L’ingresso nella classifica Best Workplaces South Italy- aggiunge Cicalò -, insieme alla certificazione Great Place to Work, conferma la solidità della nostra cultura aziendale. Sono traguardi che ci rendono orgogliosi, perché riflettono l’impegno quotidiano delle nostre persone e la volontà di costruire un ambiente positivo dove ciascuno possa contribuire e sentirsi parte di un progetto comune».
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Hnh Hospitality archivia l’anno fiscale al 31 ottobre 2025 con un fatturato che ha superato i 121 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2024. Stabile l’Ebitda, che si attesta vicino al 15%, mentre l’occupazione media delle camere è cresciuta dal 77% nel 2024 al 78,4% nel 2025. In netta crescita anche il prezzo medio per camera che registra 169,10 euro rispetto ai 164,7 dello scorso anno.
Focus sul 2025
Il 2025 è stato un anno caratterizzato da investimenti e nuovi progetti che confermano il posizionamento del gruppo nel segmento dell’ospitalità di alto livello. Da un lato, la nuova fase strategica di Almar Resorts & Spa, volta a rafforzare l’identità distintiva delle tre strutture; dall’altro, le diverse operazioni di gestione alberghiera: l’ultimo annuncio riguarda la gestione del Grand Hotel Trento, iniziata lo scorso 1° dicembre, a cui si affiancano i progetti strategici in Nord Italia.
A Verona, il gruppo ha assunto la gestione dell’hotel Leon d’Oro, destinato a diventare un DoubleTree by Hilton, e ha inaugurato Homy Livia, il complesso di 23 appartamenti pensati per soggiorni prolungati in città. A Torino Hnh Hospitality gestirà il 5 stelle nato dalla riqualificazione di una porzione della Cavallerizza Reale di Torino sotto il marchio Radisson Collection. Infine, a Milano Linate il gruppo sarà presente con DoubleTree by Hilton all’interno dell’aeroporto, rafforzando la propria presenza nelle principali città italiane e diversificando le formule di ospitalità.
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A Torino Hnh Hospitality gestirà il 5 stelle nato dalla riqualificazione di una porzione della Cavallerizza Reale di Torino sotto il marchio Radisson Collection. Infine, a Milano Linate il gruppo sarà presente con DoubleTree by Hilton all’interno dell’aeroporto, rafforzando la propria presenza nelle principali città italiane e diversificando le formule di ospitalità.\r\n\r\n«Il 2025 conferma la solidità e l’efficacia della nostra strategia. Con 19 strutture operative e quattro in apertura, siamo in linea con l’obiettivo di raggiungere 25 strutture entro il 2027. La crescita del fatturato, dell’occupazione delle camere e del prezzo medio per camera ci danno ulteriore conferma delle direzioni intraprese, con gli investimenti su Almar Resorts & Spa e i nuovi accordi di gestione che ci consentono di rafforzare la nostra presenza in nuovi centri strategici proponendo un concetto di ospitalità autentico, legato al territorio e attento all’evoluzione delle necessità esigenze dei nostri ospiti. 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Il progetto prevede la ristrutturazione con un investimento complessivo del valore di circa 20 milioni di euro.\r\n\r\nL'hotel, che era stato di proprietà della famiglia siciliana Cassarà attiva nel settore turistico, era stato gestitao dal gruppo Th Resorts. Attualmente classificato come hotel a 4 stelle, il Voi Florio Resort sorge su un parco di quattro ettari, affacciandosi sul golfo di Castellammare. La struttura si sviluppa in 21 edifici, di cui 17 ospitano le 210 camere distribuite su uno o due piani. Il Voi Florio resort sarà operativo a partire dalla stagione estiva 2027.\r\n\r\n«L’acquisizione del Voi Florio Resort rientra in una strategia di crescita oltre che di valorizzazione delle strutture esistenti - ha spiega to a MF-Milano Finanza Paolo Terrinoni, amministratore delegato di Voihotels -. I nostri resort, sia in Italia che all’estero, si caratterizzano per la posizione fronte mare, con ampi spazi sia interni che esterni. 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