14 maggio 2024 10:47
Cinzia Montelli è la nuova general manager della dimora di charme siciliana Donna Coraly. Avrà l’incarico di supervisionare la gestione operativa della struttura e il suo sviluppo commerciale. Professionista con una carriera importante nel mondo dell’ospitalità di lusso, affiancherà la proprietaria Lucia Pascarelli nella definizione dei nuovi traguardi per la dimora inaugurata nel 2010. Cinzia Montelli ha ricoperto il ruolo di managing director e general manager di realtà di luxury hospitality, tra cui la Bagnaia Golf Resort; per la catena alberghiera AccorHotels ha inoltre curato i riposizionamenti dei La Griffe Roma – MGallery Hotel Collection (precedentemente by Sofitel), Capovaticano Resort Thalasso & Spa – MGallery Hotel Collection (precedentemente by Sofitel), Novotel City Genova (il più grande business hotel italiano del gruppo). E’ stata infine al timone dei Grand Hotel Bristol Resort & Spa di Portofino, Relais dell’Orologio di Pisa e Grand Hotel Terme di Ischia.
Associata dal 2005 alla European hotel managers association (Ehma), all’interno della quale ha avuto il ruolo di presidente europeo del board of auditors, nella sua carriera ha anche ricoperto l’incarico di assessore alla Cultura (incarico tecnico) presso il consiglio comunale di Acqui Terme, in provincia di Alessandria. “Arrivo al Donna Coraly Country Boutique Hotel con grande entusiasmo, grazie alla chiamata di Lucia Pascarelli, espressione della quinta generazione della famiglia proprietaria dell’antica tenuta – sottolinea la stessa Cinzia Montelli -. Ho intenzione di contribuire allo sviluppo di un turismo di alta gamma, non solo nella struttura che mi pregio di dirigere, bensì anche nella bellissima Sicilia barocca, territorio ospitale, che ritengo molto fertile, con un aspetto da new destination. Porto il mio know-how improntato all’applicazione degli standard di qualità e allo sviluppo di new luxury concept, consapevole dell’importanza della struttura, come riferimento per tutta l’area geografica dove è ubicata. Il fil rouge della mia intera carriera è stato beneficiare del privilegio di dirigere importanti case storiche, ma l’emozione di svegliarsi tutte le mattina nel luogo dove l’armistizio ha sancito la fine del secondo conflitto mondiale, è impossibile da descrivere“.
Il Donna Coraly è infatti ubicato nel luogo in cui fu firmato l’armistizio di Cassibile il 3 settembre 1943 tra l’Italia e gli Alleati, nelle campagne, dove oggi sorge il parco della Pace. Antico casale nella campagna di Siracusa, oggi dispone di dieci suite con giardino o patio privato. Elemento di punta della dimora Donna Coraly è il ristorante fine dining La Zaituna, che mira a unire l’eccellenza della materia prima e la tradizione siciliana.
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[post_content] => PriceTravel Holding ha siglato un accordo con Mangia’s Hotels & Resorts, collegando 12 strutture in Sicilia e Sardegna alla propria rete di distribuzione internazionale e ampliando l’accesso del gruppo alberghiero italiano alla domanda leisure proveniente dall’America Latina e da altri mercati internazionali.
La partnership offre a Mangia’s accesso a una rete di oltre 16.000 agenzie di viaggio affiliate e 28.000 agenti di viaggio attivi, mentre il business wholesale di PriceTravel Holding raggiunge più di 180 mercati di origine. L’accordo si inserisce nella strategia di Mangia’s volta a rafforzare la distribuzione internazionale del proprio portafoglio e a collegare le strutture siciliane e sarde con nuovi partner del trade a livello globale. Le 12 strutture si aggiungono alla più ampia strategia di distribuzione internazionale di Mangia’s, con altre proprietà già disponibili attraverso la connettività di PriceTravel Holding con importanti gruppi alberghieri globali, tra cui Hilton e Marriott.
Mercati promettenti
I mercati dell’America Latina rappresentano attualmente oltre il 75% della produzione di PriceTravel Holding verso l’Italia, con la Colombia che si distingue come il mercato in più rapida crescita: la produzione è aumentata del 64,7% su base annua, raggiungendo 516.000 dollari. Il Messico rimane invece il principale mercato di origine, con una produzione verso l’Italia pari a 3,4 milioni di dollari nel 2025. L’Italia rappresenta inoltre una destinazione significativa all’interno del portafoglio europeo di PriceTravel Holding, con un’offerta ricettiva che comprende oltre 1.900 hotel e più di 16.500 passeggeri che viaggiano verso l’Italia ogni anno. Nel 2025, l'adr per l’Italia ha raggiunto circa 299 dollari, confermando l’attrattività del mercato per gli hotel interessati ad ampliare la propria presenza internazionale.
«L’Italia è una destinazione importante all’interno della nostra rete di distribuzione internazionale e la domanda continua a crescere nei nostri mercati di origine. La partnership con Mangia’s ci permette di ampliare l’offerta di prodotto resort italiano disponibile per i nostri partner del trade, collegando la Sicilia e la Sardegna con i viaggiatori dell’America Latina e di altri mercati internazionali» ha dichiarato Rafael Durand, coo di PriceTravel Holding.
«La partnership con PriceTravel Holding apre un nuovo canale di accesso alla Sicilia e alla Sardegna e rafforza la nostra strategia di distribuzione internazionale. Ci permette di collegare i nostri resort con una rete più ampia di professionisti del turismo e di viaggiatori internazionali alla ricerca di un’autentica ospitalità italiana, paesaggi straordinari, gastronomia ed esperienze distintive» ha aggiunto Fabrizio Di Trapani, commercial senior director di Mangia’s.
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[post_content] => Novità in casa Going, che presenta un catalogo che contiene 128 “racconti” per guardare il mondo con occhi nuovi. Nel segno della Going Stylosophy, la filosofia del progetto su misura, ogni itinerario nasce dall’armonia di elementi scelti con cura, perché ogni dettaglio contribuisca a definire l’esperienza, che si tratti di una fuga a due, di una festa in famiglia o di un’avventura in solitaria.
Un mondo in 40 destinazioni e 5 rubriche: Going Tailor Made, Enjoy Our Magic, Going4Cruise, Going Lifestyle, Going Resort. Cinque capitoli di una storia da sfogliare.
Dal Mediterraneo alle isole del Pacifico, dall’Oriente alle Americhe, dall’Oceania al continente africano, la geografia si amplia e tra le novità include una inedita Corea del Sud in treno, con il cuore a Seoul e la cultura K-Pop che diventa un linguaggio globale. E ancora, un tour nelle isole di Komodo, alternando snorkeling con le tartarughe e trekking con i ranger per avvistare i grandi varani di Rinca. Una full immersion agli antipodi tra natura, avventura e navigazione, con conclusione in una Bali che non delude mai, proprio grazie alla migliore accoglienza alberghiera scelta da Going.
Infine, la Cina entra nei programmi con due tour per esprimere tutta la sua poliedricità, tra patrimonio millenario e paesaggi naturali ispiratori di mondi alieni.
Going Lifestyle
L’anima del volume è l’esclusiva sezione Going Lifestyle, dove il tour operator concentra l’attenzione sull’accoglienza di charme e di raffinata armonia con il paesaggio. Sei i prodotti da concedersi “once in a lifetime” e l’impegno rivolto a considerare l’ambiente una “dimora” da preservare.
Ad Aruba, il Bucuti & Tara Beach Resort porta il lusso sostenibile sulla tranquilla Eagle Beach. Nell’isola di Koh Rong, in Cambogia, il The Royal Sands è un villaggio di sole ville di design affacciato su 550 metri di spiaggia bianca. Sul motu di Tautau, in Polinesia francese, il Le Taha’a by Pearl Resorts interpreta il comfort attraverso il rapporto diretto con la laguna. Negli Stati Uniti, Under Canvas propone un glamping sofisticato nelle grandi aree naturali del Paese. Alle Maldive, Nika Island Resort & Spa punta sulla privacy: molte ville sulla spiaggia dispongono di un proprio tratto di sabbia, mentre il reef è raggiungibile direttamente dalla riva. In Sudafrica, nella Madikwe Game Reserve, il Jaci’s Private Lodge porta il safari dentro l’esperienza del soggiorno. Le sistemazioni si aprono sul bush e alcune guardano direttamente verso un waterhole.
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[post_content] => Estate positiva per il Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha raggiunto un'occupazione dell'81%.
«Il nostro obiettivo è continuare a crescere con l'occupazione, mantenendo sempre alta la qualità del soggiorno e la soddisfazione dei nostri ospiti», commenta il general manager Bardhyl Coli.
La struttura, che dispone di 90 camere, ha completato il rinnovamento di tutte le unità, dopo l'ultimo intervento che ha interessato 50 camere. Aggiornata anche l'offerta gastronomica, oggi articolata su tre ristoranti: Asia 75, dedicato alla cucina thailandese, Ya Mama, con una proposta di ispirazione turca, e il ristorante principale con cucina italiana.
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Sul fronte dei mercati, Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti rappresentano i principali bacini di clientela. L'Italia pesa circa il 20%, con ospiti soprattutto da Milano, dall'area del lago di Como e da Torino. Tra i mercati sui quali la struttura punta a crescere figurano Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia.
Destagionalizzazione al centro
La destagionalizzazione è uno dei prossimi obiettivi. «Vogliamo crescere soprattutto in settembre e ottobre, mesi che qui offrono colori fantastici e condizioni ideali per vivere la natura». La strategia passa dallo sport, con attività di running e collaborazioni con club e gruppi locali, ma anche dalla gastronomia, attraverso giornate e iniziative dedicate alla cucina.
Il Cresta Palace guarda intanto ai prossimi investimenti: in primavera è previsto l'aggiornamento dell'area Jugendstil che ospita il bar, mentre in prospettiva c'è in progetto il rinnovamento della spa, con nuovi trattamenti, piscina esterna, treatment room e spazi dedicati allo sport e al recupero.
(Enzo Scudieri)
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Incoming sulla cresta dell'onda? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai risultati di alcune regioni italiane, a cominciare dalla Sicilia. «La stagione estiva rimane positiva - conferma Julian Zappalà, general manager di Dimensione Sicilia -. La Sicilia continua a registrare un forte interesse e numeri importanti, confermandosi una destinazione molto richiesta. In termini di ricavi, non è stata la nostra migliore estate, soprattutto considerando il contesto internazionale generale, ma il bilancio resta certamente positivo. Il 2026 è iniziato molto bene, con prospettive particolarmente incoraggianti ma gli avvenimenti internazionali hanno determinato un rallentamento. Prevediamo quindi di chiudere senza superare i numeri record registrati nel 2025».
L’impatto più evidente della crisi geopolitica si è registrato tra aprile e maggio, «quando abbiamo avuto diverse cancellazioni, soprattutto dal mercato australiano. Molti viaggiatori provenienti dall’Australia utilizzano, infatti, scali nell’area di Dubai e del Medio Oriente e l’incertezza legata alla situazione internazionale ha inciso sulle decisioni di viaggio. Sicuramente questi avvenimenti hanno frenato la stagione primaverile, insieme alle preoccupazioni relative ai costi e ai collegamenti aerei».
Per dimensione Sicilia, i principali mercati di riferimento restano Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Francia e Spagna, più in generale tutti i mercati di lingua inglese, spagnola e francese. «Una novità molto interessante è rappresentata dal Brasile. A seguito della nostra partecipazione a una fiera dedicata, abbiamo riscontrato un interesse immediato e molto positivo, che ci fa guardare a questo mercato con grande attenzione e interessanti prospettive».
Come cambia la domanda
«Stiamo assistendo a una crescita sempre più significativa del last minute, anche nel segmento gruppi e sui mercati internazionali. In passato lavoravamo con tempi di prenotazione molto più lunghi, mentre quest’anno abbiamo notato una conversione sempre più vicina alle date di partenza. È un cambiamento importante nelle abitudini dei viaggiatori e, come operatori, dobbiamo essere sempre più flessibili e pronti ad adattarci».
La filosofia di Dimensione Sicilia resta artigianale: «Continuiamo a costruire itinerari su misura, studiati sulle esigenze e sui desideri di ogni singolo cliente. Sempre più spesso riceviamo richieste di quotazione basate su itinerari elaborati con strumenti di intelligenza artificiale, che naturalmente devono poi essere verificati, corretti e adattati alla realtà della destinazione. Consideriamo comunque l’AI uno strumento utile soprattutto per velocizzare alcuni processi operativi, senza rinunciare però al valore dell’esperienza e della consulenza umana».
Tra le novità, che verranno presentate a TTG Travel Experience nel desk all'interno dello spazio della Regione Sicilia, ci sono le partenze invernali garantite del Sicilian Secrets, con proposte tematizzate per l’Immacolata e il Capodanno. «Particolarmente interessante è la combinazione tra Carnevale e Festa di Sant’Agata: quest’anno infatti le date coincidono e abbiamo pensato di creare un prodotto che propne insieme due delle festività più importanti e suggestive della Sicilia».
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[post_content] => Network ampliato per la stagione invernale dell'aeroporto di Comiso che, dal prossimo 25 ottobre, potrà contare su 32 voli settimanali, con l’introduzione di tre nuove destinazioni – Malta, Napoli e Venezia – e la conferma del collegamento con Pisa, che diventa operativo su base annuale.
L’ampliamento dell’offerta è reso possibile anche dall’intervento della Regione Siciliana, attraverso la gara del valore complessivo di 3 milioni di euro, indetta dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e aggiudicata ad Aeroitalia, che consentirà di garantire per dodici mesi otto voli aggiuntivi a settimana. Il programma prevede due frequenze settimanali per Pisa, Napoli, Venezia e Malta.
Aeroitalia opererà inoltre 14 voli settimanali per Roma Fiumicino e 7 per Milano Linate, mentre Wizz Air garantirà 3 frequenze settimanali per Milano Malpensa. La programmazione sarà ulteriormente rafforzata durante le festività natalizie, quando saranno ripristinati alcuni collegamenti con Torino e Bologna, previsti nel calendario summer 2027.
«Dopo una stagione estiva particolarmente intensa, che ha visto Comiso svolgere un ruolo fondamentale nel garantire la continuità del trasporto aereo durante l’emergenza legata all’attività dell’Etna, affrontiamo la winter season con un’offerta ancora più ampia - ha dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac, società di gestione dello scalo siciliano -. Le nuove rotte per Malta, Napoli e Venezia e la trasformazione del collegamento con Pisa in una tratta annuale rappresentano un importante investimento sulla capacità dello scalo di attrarre nuovi flussi e sostenere la mobilità del territorio anche nei mesi invernali».
«Per Comiso si apre una fase nella quale vogliamo consolidare quanto costruito negli ultimi anni e creare le condizioni per un ulteriore sviluppo dello scalo - dichiara Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac -. La presenza di nuove destinazioni rappresenta un elemento significativo per rafforzare l’attrattività dell’aeroporto nei confronti dei vettori e ampliare il bacino di utenza. Continueremo a lavorare per intercettare nuove opportunità e valorizzare le potenzialità di Comiso, anche attraverso una pianificazione capace di sostenere la crescita dello scalo nel medio e lungo periodo».
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Una cartina precisa, disegnata dal mercato immobiliare italiano di fascia più alta, con al vertice i 58 milioni di euro richiesti per una proprietà a Vietri sul Mare. L'analisi compita da Idealista e roportata dal Sole 24 Ore si focalizza sulle ville di pregio presenti sul mercato italiano esaminando oltre 150 proprietà di valore superiore ai 10 milioni di euro.
La proprietà più costosa censita si trova a Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana. Il prezzo richiesto è di 58 milioni di euro per un palazzo storico di 1.700 metri quadrati arroccato su una scogliera a picco sul mare. La residenza conta 48 camere e dispone di terrazze panoramiche, volte affrescate, pavimenti originali in maiolica vietrese e piscina a sfioro
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Terza posizione per Capri, dove una tenuta da 33 milioni di euro si estende su oltre 11 ettari di parco. Le due residenze che la compongono sono collegate da una funicolare privata interna e comprendono 14 camere, altrettanti bagni e due piscine.
A Roma, nel quartiere Trevi, un palazzo seicentesco è sul mercato a 30 milioni di euro. L’immobile si sviluppa su 3.535 metri quadrati e sei livelli e conserva soffitti a cassettoni, una chiesa sconsacrata del XVII secolo e un giardino privato con agrumeti.
Segue Massa Marittima,con una proprietà da 28 milioni di euro: 34 ettari di terreno, 35 camere e 25 bagni. A Positano, invece, una villa di 800 metri quadrati con accesso esclusivo al mare raggiunge i 26 milioni, equivalenti a 32.500 euro al metro quadrato.
La Toscana si distingue per concentrazione dell’offerta: secondo l’analisi, è la regione con il maggior numero di immobili sopra i 10 milioni di euro, mentre Forte dei Marmi emerge come la località con il volume più elevato di proprietà appartenenti a questa fascia di prezzo. Tra le proprietà più particolari figura una tenuta settecentesca a Peccioli, in provincia di Pisa, proposta a 25 milioni di euro. Oltre alla residenza principale, la proprietà comprende vigneti e oliveti, piscina panoramica, campo da tennis, lago e persino un aeroporto privato con hangar.
La graduatoria per prezzo al metro quadrato
La graduatoria cambia guardando il prezzo al metro quadro: la dimensione dell’immobile non determina necessariamente la quotazione più elevata. Il record indicato dall’analisi spetta infatti a una villa di appena 200 metri quadrati a Porto Cervo, valutata 70 mila euro al metro quadrato. Seguono Forte dei Marmi, con punte di 47.500 euro al metro quadrato, Porto Rotondo con 38.462 euro, Vietri sul Mare con 34.118 euro e Positano con 32.500 euro.
Dai dati emerge un mercato concentrato attorno ad alcune grandi direttrici territoriali. La prima è la Costiera Amalfitana, con Positano, Ravello e Vietri sul Mare; la seconda è la Costa Smeralda, dove Porto Cervo, Porto Rotondo, Liscia di Vacca e Cala Granu combinano parchi privati, accessi al mare e architetture di pregio.
La Toscana presenta invece più mercati al proprio interno. Seguono i laghi, con Cernobbio e Tremezzina sul Como, Desenzano e Toscolano-Maderno sul Garda e Pallanza sul Verbano, e infine le città d’arte, con Roma, Firenze e Venezia. Sul lago di Como, in particolare, Cernobbio occupa due posizioni nella top ten, entrambe con proprietà da 23 milioni di euro. Una è una villa fronte lago di 1.500 metri quadrati con piscina e giardino affacciati sul Lario; l’altra è una dimora storica di mille metri quadrati con darsena privata, piscina a sfioro, terrazzo panoramico e giardino all’italiana.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul lago Maggiore e sulle isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
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(Chiara Ambrosioni)
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Giunta alla V edizione, la manifestazione aprirà gratuitamente al pubblico archivi e biblioteche private in tutta Italia, offrendo un viaggio tra carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa, un patrimonio spesso poco conosciuto, ma fondamentale per raccontare l’evoluzione delle comunità, dei territori e della vita culturale del Paese.
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Soges Group, che opera con il marchio Place of Charme e in white label con brand internazionali, comunica i dati relativi al primo semestre dell’esercizio 2026, che indicano 14,5 milioni di ricavi, in crescita del 22,9% rispetto agli 11,8 milioni registrati nel primo semestre 2025.
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Strategia di crescita
Andrea Galardi, ceo di Soges Group, ha commentato: «I risultati del primo semestre, pur risentendo ancora della stagionalità che caratterizza la prima parte del periodo dell’anno, confermano la validità della strategia di crescita intrapresa e la capacità di Soges Group di coniugare l'ampliamento del portafoglio con il progressivo miglioramento delle performance operative delle strutture in gestione. Il contributo delle nuove acquisizioni si affianca all'evoluzione positiva degli asset già presenti nel portafoglio, a conferma dell'efficacia del nostro modello di gestione e valorizzazione. L'andamento registrato nel periodo riflette inoltre la capacità delle nostre strutture di intercettare una domanda solida e di qualità, rafforzando la fiducia nelle prospettive di crescita della società per il prosieguo dell'esercizio».
Nel corso del primo semestre del 2026, il portafoglio delle 12 strutture gestite da Soges Group ha conseguito un tasso medio di occupazione dell'83% e un adr di circa 170 euro. I dati sono trainati in particolare dal contributo delle cinque strutture fiorentine che registrano un tasso medio di occupazione del 91% e si confermano posizionate su una fascia di prezzo premium con un adr pari a 208 euro.
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