27 March 2026

Ciccarelli, Swadeshi: il governo diminuisca le tasse; mancano 200 mila lavoratori all’appello

“Il 2022 si può dire positivo per quanto riguarda i flussi turistici, tornati quasi ai livelli pre-Covid, nonostante siano mancati gli ospiti russi. Sulla stagione invernale aleggiano però numerose incognite legate alla situazione sanitaria e alla guerra in Ucraina. Ma a preoccupare il settore, è soprattutto la gestione del personale: circa 200 mila dipendenti sono stati persi con la pandemia, perché impegnati in altri settori. Così vengono meno le risorse già formate che rappresentavano la vera ricchezza made in Italy del settore, il valore aggiunto per la gestione dei clienti che arrivano nelle strutture”. E’ il grido d’allarme che lancia Nicola Ciccarelli, presidente del gruppo Swadeshi e membro dei consigli direttivi di Confindustria Alberghi e del Tourism International Forum.

“Per recuperare quel personale e tornare attrattivi, bisogna aggiornare i compensi dei lavoratori – prosegue quindi Ciccarelli -. Ciò è possibile solo riducendo il carico fiscale che si abbatte su salari, così da garantire stipendi più generosi ai lavoratori. Il governo e il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, studino perciò al più presto misure immediate per il settore alberghiero, affinché si possa abbassare la pressione fiscale per aumentare gli stipendi e per recuperare i circa 200 mila lavoratori persi”.

Altra questione di stringente attualità è poi naturalmente il caro energia: “Il costo delle forniture elettriche è praticamente triplicato e finora risultano insufficienti le riduzioni garantite attraverso il credito d’imposta. Gli aumenti – prosegueCiccarelli – rischiano di mettere in ginocchio il settore e molte aziende saranno costrette a chiudere. Se l’unica alternativa che ci rimane è quella di aumentare la tariffa media delle camere, tale decisione non potrà che penalizzare fortemente la classe media e le famiglie. Anche sul tema energetico, con Confindustria Alberghi abbiamo quindi chiesto interventi mirati perché ci sono problemi da risolvere rapidamente. Non è più possibile rinviare le soluzioni”.

Nonostante il contesto delicato, il gruppo Swadeshi continua comunque a pensare a tante novità: “Abbiamo accelerato i programmi di riqualificazione energetica di tutte le strutture, anticipando il rinnovamento originariamente previsto entro cinque anni ai prossimi 24 mesi – conclude Ciccarelli -. Nel nostro piano aziendale avremo particolare attenzione ad ambiente, sociale e governance, garantendo come sempre pari opportunità. Il vero obiettivo è quello di diventare autonomi da un punto di vista energetico, in chiave green, e così abbattere i consumi e dare un contributo al miglioramento della difficile situazione dell’ambiente”.

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