27 March 2026

CdsHotels chiude i primi otto mesi dell’anno a +17% di fatturato sul 2022

Primi otto mesi dell’anno con il vento in poppa per il gruppo CdsHotels, che chiude il periodo gennaio-agosto con un fatturato in crescita del 17% rispetto allo stesso periodo del 2022 (l’anno si era poi chiuso con un giro d’affari complessivo di 49,5 milioni di euro, ndr). Si tratta di un “risultato che ci gratifica e che siamo riusciti a ottenere grazie all’impegno, alla professionalità e alla passione di tutto il nostro staff impegnato sia nella nostra sede centrale sia negli alberghi”, sottolinea Ada Miraglia, direttore commerciale CdsHotels.

A parità di perimetro,  l’incremento si attesta al +17% anche rispetto al 2019: dato che sale notevolmente, raggiungendo un +87%, se si conteggiano i fatturati di tre strutture, il Marelive e il Porto Giardino in Puglia, nonché il Terrasini Città del Mare in Sicilia, che si sono aggiunte al portafoglio del gruppo successivamente.

L’andamento corrisponde a un aumento delle presenze del 16% rispetto al 2022 e del 60% rispetto al 2019. Il caro prezzi, che ha portato in Italia a notevoli aumenti dei listini, ha visto CdsHotels aumentare le proprie tariffe in media del 9%: incremento tutto sommato contenuto che non ha quindi inciso negativamente sull’andamento stagionale.

Se il mercato italiano continua infine a rappresentare lo zoccolo duro della clientela, quello estero rappresenta oggi il 17% del fatturato totale, in crescita di 4 punti percentuali rispetto al 2019 e al 2022. “I dati raggiunti e il quadro positivo che si presenta ci portano a riconfermare la previsione di chiusura anno in crescita a due cifre percentuali rispetto allo scorso anno (a giugno si parlava di un +22%, ndr) – conclude Ada Miraglia -. Uno stimolo a operare sempre nel rispetto dei nostri clienti, del personale e dei territori che ci ospitano”.

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