5 February 2026

Carrèblu e Atmosphere: un prodotto modulare per il mercato italiano

Stephane Laguette e Gabriella Piazza

Sono attualmente cinque i resort di  Atmosphere hotels & resorts, il brand con base a Malè, che rappresentano una nouvelle vague dell’ospitalità maldiviana.

Con Carrèblu, operatore torinese di grande esperienza e lignaggio, la catena sta dando vita a importanti sinergie, in una collaborazione iniziata dal primo momento, per affermare le proprie realtà sul nostro mercato.
«Proponiamo la nostra struttura storica, Atmosphere Kanifushi, che va per il sesto anno di vita, cui si sono aggiunte in seguito OZEN a Maadhoo, OBLU select a Sangeli, OBLU a Helengeli e fra breve potremo contare sull’ultima realizzazione del gruppo, il VARU by Atmosphere, nell’atollo di Malè nord, in apertura a giorni» spiega il vice presidente Stephane Laguette, durante la visita nell’arcipelago compiuta con Gabriella Piazza, managing director del to. «Abbiamo l’ambizione di essere riconosciuti come un marchio di riferimento e cerchiamo di trasmetterlo con il dinamismo e con il nostro modo di fare le cose. Ai cinque resort esistenti stiamo per affiancare due nuove strutture in Sri Lanka – spiega Laguette – un naturale completamento delle operazioni di consolidamento della catena. Si tratta di OZEN e OBLU Select a Tangalle, mentre la più ambiziosa delle novità riguarda un progetto molto grande a Malè nord, con 350 ville che saranno divise fra i due resort a 4 e 5 stelle: OBLU Select e OBLU X. Poi, ma tutto questo è in fase di progettazione, altre due strutture sempre alle Maldive».

OZen, uno dei due pontili

Per quanto attiene Carrèblu «…la nostra soddisfazione è massima per il feedback dei clienti sulle strutture Atmpsphere – conclude Piazza – e anche da parte nostra possiamo solo dire di apprezzare enormemente non solo la proposta dei resort che fra le latre cose vantano un piano di all inclusive davvero interessante, ma l’assistenza post vendita e in loco, dove il cliente italiano, per la presenza di gm e customer relation italiani, si sente come a casa, esattamente ciò che noi vogliamo essi sperimentino per godersi un viaggio stress free e completamente accuditi nel migliore dei modi».

E la cosa, l’abbiamo sperimentata in prima persona anche noi e non possiamo che asseverare quanto affermato da Gabriella Piazza, il cui “Carrèblu” è sempre più presente su sempre più destinazioni con una selezione qualitativa e di rapporto qualitativo eccellente.

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Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.\r\n\r\nL’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.\r\n\r\nLa Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. 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Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».\r\n\r\n«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».\r\n\r\nI grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. 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Le delegazioni rappresentate sono 77, con i gruppi più numerosi provenienti da Stati Uniti (350), Corea (100), Giappone (50) e Finlandia (50).\r\nA questi numeri si aggiungono 4.600 giornalisti, operatori media e rappresentanti dei Comitati Olimpici, con 7.200 bagagli e 200 ospiti vip, legati al Cio, alla famiglia Olimpica, sponsor e 53 tra Capi di Stato e di Governo che completano il flusso di arrivi internazionali.\r\nIl Terminal 1, recentemente riqualificato, è stato attrezzato per gestire l’elevato afflusso di passeggeri e la movimentazione di materiali speciali. A supporto delle operazioni sono impegnati 200 volontari Sea al giorno che, insieme all’intero staff operativo dello scalo, accolgono gli atleti e assistono i rispettivi team. Per garantire efficienza e rapidità nelle operazioni, vengono utilizzati 300 carrelli speciali dedicati al trasporto di attrezzature sportive e materiali tecnici.\r\nMilano Malpensa non rappresenta soltanto un punto di arrivo, ma il primo contatto con l’Italia per atleti e delegazioni: nello scalo vengono infatti ritirati i pass ufficiali, effettuate le verifiche sugli equipaggiamenti e coordinata la logistica in vista del trasferimento verso i villaggi olimpici e le sedi di gara.\r\nIl coordinamento delle attività è affidato alla “Action Room”, un centro operativo logistico attivo 24 ore su 24, dove il personale Sea, Official Supporter dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, lavora in stretto contatto con la Fondazione Milano Cortina 2026. 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