5 August 2021

A Bressanone, ristorante con camere: all’Alter Schlachthof, si mangia si beve e si dorme

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La riqualificazione dell’ex-macello di Bressanone, avvenuta grazie all’incontro fra passione, design, idee, innovazione (seppur nella tradizione), ha reso fruibile alla cittadina tirolese una costruzione per troppo tempo (dal 1983) inutilizzata: l’Alter Schlachthof, il vecchio macello.
Per chi amasse il connubio fra architettura, cibo e saper vivere qui c’è un posto che certamente merita una visita per colazione, pranzo, aperitivo o cena. Complementari, anche a ruoli invertiti, con l’idea di aver ricavato nel sotto tetto uno spazio razionale e di design, per trattenersi a dormire nel delizioso bed and breakfast  che ne è uscito.

Ci sono due storie dietro a questo luogo così particolare, strettamente legate: quella di Elisabeth Tschöll, altoatesina con formazione a Innsbruck in pedagogia, esperienza professionale nel settore turistico e oggi coach nutrizionale e quella di Claudia Unterhauser e Hendrik Liebich (studio Imoya Design & Architektur) vincitori del concorso per la riqualificazione dell’ex macello locale, risalente alla metà dell’Ottocento e chiuso nella seconda metà del secolo scorso. Tutto nasce quando le due storie si intrecciano.

Elisabeth Tschöll,(Foto: Matthias Gasser)

Elisabeth, insieme al marito, da tempo sognava di dare vita a uno spazio inedito per la città, con una proposta enogastronomica di qualità, a km zero con un’atmosfera arricchita da eventi culturali, «…un salotto per la comunità, dove potessero incontrarsi le mamme e i contadini, gli impiegati e gli artisti, la gente del posto e gli avventori in viaggio attraverso l’Alto Adige – racconta Lissi, come la chiamano gli amici, managing director della struttura – è così che l’idea prese corpo e venne, non senza qualche difficoltà, realizzata».

Oggi quell’idea si chiama Alter Schlachthof e da quattro anni allieta le giornate di Bressanone, con l’orario di apertura che va dalla prima colazione al dopocena. Non è solo un vecchio macello con una nuova anima, ma un luogo dove stare, bene. Del locale, avevamo già parlato, ma delle sei camere d’accueil non ancora. Sono un notevole add on, spartane e intelligenti come progetto, per razionalizzare uno spazio che sarebbe stato inutilizzato, diversamente.

«Nel sottotetto abbiamo deciso di creare un b&b, in modo da richiamare nuovi ospiti internazionali, sia nella struttura ricettiva sia in città – prosegue Lissi -. Le stanze sono state concepite come box, a sottolineare la brevità del soggiorno tipico del b&b con un arredamento volutamente rustico, spartano, originale. La concezione interessante, soluzione dello studio di architettura, è lo sviluppo che parte da un ponte-corridoio posto all’altezza delle vecchie travi, importanti testimonianze della struttura originaria del tetto, tutelate dai beni culturali. Da lì si scende in queste stanze usate come base dei letti sopraelevati. I materiali utilizzati hanno volutamente il carattere di casse e sacchi da trasporto, a sottolineare l‘idea della struttura in fase di ricostruzione, mentre gli altri accessori come cuscini, lampade, così come la scelta dei colori, rimandano ad un‘atmosfera di piacevole comfort e vivibilità».

E la mattina, per la colazione, si scende al ristorante di un piano e si ha il breakfast con gli abitanti di Bressanone che di lì passano proprio per quel motivo. L’accoglienza dell’Alter Schlachthof piace così tanto che sono stati aggiunti altri due appartamenti (ambedue sui 100 mq) in città per aumentare il ricettivo della casa che funzionano con lo stesso concetto.

Di Massimo Terracina




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