13 May 2026

Best Western Italia verso la ripresa, riaperte 155 strutture su 190

GIOVANNA MANZI BEST WESTERN ITALIA

Le strutture Best Western in Italia hanno quasi completato la riapertura. Il gruppo registra un buon andamento delle prenotazioni, nonostante ci siano ancora molte incognite soprattutto per quanto concerne i trasporti e i collegamenti. Giovanna Manzi, ceo Best Western Italia, ha fatto il punto della situazione nel corso di una conferenza via web promossa da Connexia, all’interno del ciclo di incontri Wake Up Innovators Restart, dedicato alla ripartenza post emergenza Covid-19. «Dopo la data fatidica del 25 febbraio – spiega Manzi – 150 strutture su 190 hanno scelto di chiudere.

Si è trattato di una decisione psicologicamente molto dura, considerato che un albergo è praticamente sempre aperto. Le 40 strutture rimaste operative lo hanno fatto per fornire un servizio alla comunità. Oggi sono quasi tutte riaperte: solo 35 riapriranno in settembre. Durante il lock down abbiamo sostenuto tutti con incontri settimanali per discutere di tutte le emergenze e le novità e garantire un confronto continuo. Passata la Pasqua è arrivato maggio con le riaperture: da quel momento abbiamo messo in campo strumenti concreti e supporti utili per la ripartenza».

Per quanto riguarda il danno economico il gruppo, presente in Italia in 110 località, stima una perdita di fatturato al 31 dicembre 2020 del 70 per cento. «In alcune zone la ripresa è visibile – aggiunge Manzi – ma dobbiamo considerare che le città d’arte sono in crisi, così come Milano, e questo creerà ancora molte difficoltà. Il settore del turismo è legato a troppi fattori esterni. Per questo avremmo voluto misure selettive settore per settore, perché ognuno ha le proprie peculiarità e necessità». A livello occupazionale c’è il blocco dei licenziamenti. «Per noi è fondamentale – conclude Giovanna Manzi – utilizzare gli ammortizzatori sociali e tenere in piedi tutta la struttura. Se tutto si riprende in un anno abbiamo bisogno dei nostri dipendenti».

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