13 May 2026

Belstay Hotels: occupazione al 65% nei primi nove mesi di attività. Focus sul mice

Daniele Montemurro

Oltre 97 mila camere  vendute nel periodo aprile-dicembre 2022 e occupazione media del 65%. Sono i numeri dei primi nove mesi di attività del gruppo Belstay, che ha avviato le proprie attività poco più di 12 mesi fa. Parametrando l’anno completo, aprile 2022-aprile 2023, le camere salgono quindi a 150 mila e gli ospiti a 260 mila.

“Siamo soddisfatti in quanto vision, strategia e prodotto che avevamo in mente, di fatto stanno riscuotendo successo e stiamo raccogliendo i risultati – spiega l’amministratore delegato di Belstay, Roberto Di Tullio -. Rispetto alla precedente gestione siamo a +7% di revenue e +15% di tariffa media (adr). E questi sono solo gli esordi”.

Al raggiungimento di questi dati ha concorso fortemente la vocazione mice dei Belstay Hotels. Dopo le inaugurazioni di Milano Assago e Venezia Mestre, accompagnate da un’intensa attività commerciale, sono state processate 1.500 richieste da parte di aziende di progetti e preventivi per eventi o convegni (da piccole a grandi dimensioni) e 300 di loro si sono concretizzate, prevalentemente sulle piazze di Roma e Milano. Fuori dai perimetri dei centri storici sono andate in scena manifestazioni estremamente variegate, che spaziavano dai meeting farmaceutici ai raduni di motociclisti, dalle presenze per i tornei di tennis alle associazioni regionali di chef.

“Due elementi hanno decretato il nostro successo in questo primo anno: flessibilità e credibilità – aggiunge il cluster director of sales, Daniele Montemurro -. Il nostro claim Clever Wherever ha funzionato moltissimo nel mice. Quel Wherever si specchia nella modularità degli spazi, che si riconvertono in ogni occasione; la lobby può trasformarsi in venue per i prodotti per esempio. Abbiamo avuto con noi le convention enogastronomiche slow food regionali, eventi delle associazioni chef del Lazio, i team del torneo internazionale di tennis e aspettiamo i Mondiali di Roma l’anno prossimo. Siamo stati scelti da Acli e da circuiti Harley Davidson, a dimostrazione della varietà di soluzioni che siamo in grado di proporre”.

Montemurro fa riferimento al fatto che gli eventi non vengono allestiti solamente nelle sale canoniche, che ad Assago sono 17, a Mestre nove, a Roma sette e a Linate quattro, con superfici che vanno da 20 a 380 metri quadrati ciascuna. Ma vengono modulati nelle lobby, nei ristoranti, nelle aree contraddistinte da un design italiano fresco e moderno… “L’elemento convivialità è tornato prepotentemente alla ribalta dopo la pandemia – prosegue Montemurro -. Le persone partecipano volentieri agli eventi con la gioia di ritrovarsi e di lavorare aggiungendo tocchi di leggerezza. Gli spazi flessibili e trasformabili dei nostri hotel vengono scelti per team building, canvas e per corsi di formazione, che spaziano dalle risorse umane alla pnl, fino all’integrazione di persone in seguito ad acquisizioni”.

Entrando nel dettaglio degli hotel, il Belstay Linate è diventato un riferimento nell’area aeroportuale, con occupazioni che superano l’80% e che premiano la ristorazione (dove i menu stagionali sono creati dallo chef stellato Andrea Ribaldone). Il Belstay Roma Aurelia (miglior performance revenue) allestisce eventi mediamente tre-quattro volte a settimana, incessantemente da ottobre 2022. Il Belstay Milano Assago (miglior performance average daily rate) ha agganciato eventi in serie, mentre il Belstay Venezia Mestre beneficia di un’ottima reputation, grazie soprattutto al livello di servizio reso.

Rispetto al 2022 i primi mesi dell’anno in corso stanno oggi premiando ulteriormente il reparto food & beverage, la cui incidenza si attesta a oltre il 40% del fatturato e rappresenta una solida componente dell’offerta mice. L’intera ristorazione rientra nel concept Seguimi, che consiste nel valorizzare il momento di pausa dal lavoro, sia esso un coffee break, un pranzo servito, un aperitivo o una cena di gala, mirando a farlo diventare un momento di svago e di networking.

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