14 May 2026

Ars Hotels, mostra di presepi all’Hotel Rivoli

Firenze fra le città più  prenotate

Firenze fra le città più prenotate

Ars Hotels investe nella cultura. Visto il successo delle scorse edizioni si ripete la mostra di presepi d’autore in un ex convento, diventato poi un hotel di indiscusso charme. L’Hotel Rivoli di Firenze, in via della Scala 33, ospita la IV edizione della mostra di presepi dell’artista Claudio Ladurini. Il maestro, originario di Fiumalbo (Modena), realizza ancora oggi le sue creazioni nel piccolo laboratorio nella piazza del paese. Molti i riconoscimenti ottenuti anche a livello nazionale in oltre 50 anni di attività. «La I edizione della mostra dei Presepi tenutasi all’Hotel Rivoli a Natale 2012 ci ha confermato – dichiara la proprietaria dell’hotel Chiara Caridi – che gli hotel della città non devono essere solo a disposizione dei turisti. Gli hotel sono un bene della città e per questo noi albergatori ci dobbiamo sempre più impegnare a realizzare eventi graditi al pubblico, dando così l’opportunità ai fiorentini di vivere i nostri ambienti. L’affluenza delle passate edizioni della mostra e l’entusiasmo di quanti l’hanno visitata ci ha palesato con quanta facilità questo si possa realizzare, infatti abbiamo accolto con piacere le visite di molti fiorentini e di alcune scuole dell’infanzia che apprezzano lo “spirito natalizio” della città».

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L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. 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