27 March 2026

Apre oggi in Toscana il nuovo Montescudaio Village di Human Company

Ha aperto oggi i propri battenti il nuovo Montescudaio Village del gruppo specializzato nel turismo open air Human Company. Situato alle porte dell’omonimo borgo della val di Cecina, il complesso è immerso in un bosco di 17 ettari, posizionato a circa 4 chilometri dalla spiaggia di Marina di Cecina.

Rilevata nel 2019, la struttura è stata oggetto di un importante progetto di rinnovo, per un investimento di circa 10 milioni di euro tra acquisizione e completa riqualificazione. Oggi Montescudaio comprende un’area di 9,5 ettari di open air village che conta 490 piazzole per camper, tende e case mobili e può arrivare a ospitare fino a 2 mila visitatori al giorno. A livello di servizi sono stati introdotti un nuovo parco acquatico, un supermercato con take away e pool bar, un info point e l’animazione. Anche l’offerta di unità abitative è stata completamente rinnovata e ampliata, e ora include proposte glamping, come la tenda Safari, a cui si uniscono case mobili dotate di ogni comfort, tra cui le Greeny, costruite secondo i principi della bio-architettura. Il Montescudaio mira infatti a proporre un prodotto all’insegna della vacanza sostenibile, poggiante tra le altre cose sulla valorizzazione del territorio, grazie a una serie di partnership con operatori e professionisti locali.

Il villaggio, che resterà aperto fino al 18 settembre, impiega uno staff di 64 dipendenti tra stagionali e fissi. Si tratta della nona struttura open air del gruppo in Italia; la quarta in Toscana, insieme al Park Albartos Village di San Vincenzo, al Norcenni Girasole Village nel Vandarno e al Firenze Camping in Town.

«Innovazione, sostenibilità ambientale, valorizzazione del territorio ed eccellenza dei servizi: partendo dai valori fondanti di un soggiorno Human Company. Montescudaio Village è in grado di offrire un’ospitalità aperta a tutti, che va oltre la semplice sistemazione e diventa una vera e propria esperienza di qualità da vivere dentro e fuori le strutture – sottolinea il presidente della compagnia, Claudio Cardini -. Oltre alla crescita in una regione che resta per noi strategica, questa nuova acquisizione si inserisce perfettamente nei nostri ambiziosi piani di sviluppo. Nonostante la profonda crisi vissuta dal turismo, non abbiamo infatti mai smesso di investire, confermando i progetti futuri. A partire proprio dalla Toscana. Nel 2022 sarà la volta del Sant’Albinia Village, sulla costa degli Etruschi: una struttura interamente dedicata ai bambini e sviluppata all’insegna dell’accessibilità, della sostenibilità ambientale e della biodiversità. Nel 2024 è prevista poi l’apertura del Cavriglia Sport Village, il primo parco a tema interamente dedicato all’attività sportiva, professionistica e non, che sorgerà nel cuore del Valdarno Superiore».

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Con circa 9 milioni di pernottamenti annui, il territorio si conferma una destinazione solida, trainata principalmente dal turismo domestico e dai mercati limitrofi come Germania e Repubblica Ceca. Tuttavia, cresce progressivamente anche l’interesse internazionale, soprattutto per segmenti legati alla cultura e alle esperienze autentiche.\r\nUno degli elementi più attrattivi resta senza dubbio la natura, con il Salzkammergut – celebre regione di laghi e montagne con oltre 70 specchi d’acqua – che continua a rappresentare un richiamo fondamentale. Ma negli ultimi anni emerge con forza un nuovo trend: sempre più visitatori scelgono l’Alta Austria per motivazioni culturali. Secondo le analisi recenti, circa il 20-22% degli ospiti indica la cultura come principale ragione di viaggio, includendo festival, concerti, musei e patrimonio storico, ma anche esperienze contemporanee e innovative.\r\n«Negli ultimi anni abbiamo registrato un interesse crescente per la cultura: non solo patrimonio e tradizione, ma anche esperienze contemporanee, festival e nuove forme di espressione artistica. Linz, in questo senso, rappresenta perfettamente questa evoluzione», ha sottolineato Winkelhofer.\r\nIn questo contesto, Linz gioca un ruolo centrale, affermandosi come destinazione alternativa, dinamica e ancora poco esplorata. Proprio questa sua autenticità la rende sempre più interessante per un pubblico alla ricerca di luoghi meno convenzionali.\r\n«Non siamo una destinazione classica o stereotipata: ed è proprio questo il nostro punto di forza. 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