15 gennaio 2024 10:28
Nuovo direttore sales & marketing per il toscano Rosewood Castiglion del Bosco: dopo la laura in business administration alla Bocconi di Milano, Angelo Vignola ha iniziato la propria carriera manageriale al Chia Laguna Resort, nel sud della Sardegna, proprio come direttore sales & marketing. Ha proseguito quindi il suo percorso nel ruolo di international sales director con Eleganzia Hotels & Spas per il Forte Village Resort in Sardegna e Castel Monastero in Toscana. Più recentemente ha guidato il team sales & marketing nel ruolo di direttore presso il Jw Marriott Venice Resort & Spa; infine, è stato responsabile dell’apertura e del posizionamento del Portrait Milano della Lungarno Collection, dal 2018 a oggi.
“Dopo molti anni nel meraviglioso mondo dell’ospitalità, ho trovato una nuova famiglia a Rosewood Castiglion del Bosco – commenta lo stesso Vignola -. Sono estremamente fiero di rappresentare, insieme all’intero team, il resort di questa tenuta affascinante e dalla storia millenaria che è unica nel suo genere. Castiglion del Bosco è una destinazione dove cultura, natura ed eleganza si incontrano con autenticità, per celebrare il territorio ed esprimere al meglio la filosofia intorno a cui ruota il brand Rosewood”.
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[post_content] => Five Dimensions wellness è il primo brand italiano che unisce hotel, resort e agriturismi visionari nel primo modello di ospitalità basato sul benessere multidimensionale. Non semplicemente un marchio, ma un percorso di sviluppo unico nel suo genere in Italia. Questa iniziativa offre un affiancamento concreto nella realizzazione di un nuovo modello di wellness, accompagnando i partner nella messa a terra di prodotti innovativi e rigenerativi.
Il cuore del progetto si può riassumere nell’acronimo F.R.A.M.S. (per indicare le dimensioni Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale): un approccio strategico e sistemico sviluppato per accompagnare gli ospiti in un'esperienza rigenerativa di lunga durata che si riflette nei luoghi.
Ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il brand parte dalla consapevolezza che il benessere autentico emerge dalla correlazione di queste dimensioni, dal saper vedere il dettaglio e l’insieme, così come un bosco e i suoi alberi.
Il network debutta con tre strutture, pioniere di questo approccio, diverse per storia e vocazione: l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon– Bioagriturismo e Cantina Biodinamica, operativo dal 2008 a Ponti sul Mincio (MN), il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
A supporto del brand un team di partner tecnici che crede nel progetto incubato da circa un anno e un gruppo di ricercatori di alto profilo, un Expert Hub che garantisce la validità scientifica del modello: Matteo Galletti (docente di filosofia morale esperto di bioetica e nudging ) Federico Massimo Ceschin (presidente Simtur, esperto di turismo rigenerativo e sostenibile), Vincenzo Primitivo (medico, esperto di longevity medicine e lifestyle) e Stefano Armenia (professore associato di organizzazione aziendale, esperto di pensiero sistemico e sostenibilità).
«Nel turismo wellness non manca l'offerta, ma la visione di un’esperienza complessiva e strutturata che coinvolga l’intero soggiorno e una reinterpretazione del benessere come stile di vita, manca spesso la forza di creare una vera cultura dedicata e di impatto – dichiara Paola Rizzitelli -. Five Dimensions Wellness® nasce da questa consapevolezza: il benessere non è un servizio o una spa, bensì un tempo e uno spazio organizzati proattivamente in un soggiorno trasformativo. Il nostro non è un portale di prenotazioni, piuttosto un’identità condivisa che porta nel turismo italiano un approccio sistemico e un intento rigenerativo condiviso fra chi viaggia e chi accoglie. Si rivolge a strutture che vogliono diventare luoghi di cultura del ben-vivere. Per chi sente che il wellness oggi richiede più profondità, più metodo e più visione, in modo che il turismo assuma un ruolo sociale ed educativo, attraverso tre passi: ispirare, co-creare e comunicare».
Il progetto debutta con tre realtà pioniere che hanno scelto di adottare il modello, portando ciascuna la propria identità storica.
«Da tempo portiamo avanti una visione del benessere che oggi trova perfetta sintesi nella filosofia 'Make Your Wellness' – dichiara Francesca Bonanni, titolare dell’Ambasciatori Place Hotel -. Per noi l'ospite non è un consumatore passivo, ma il protagonista proattivo della propria rigenerazione. La nostra Wellness Card è uno strumento che ci piace definire di “nudging” una spinta gentile che stimola l’ospite a costruire il proprio percorso durante il soggiorno, attraverso una serie di attività che insieme possono amplificare la percezione di benessere. Per noi aderire a Five Dimensions Wellness è stato un passaggio naturale».
«L’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito – è al centro della nostra accoglienza ispirata alla medicina ampliata in senso antroposofico – commenta Vincenzo Bertozzi, direttore sanitario e fondatore di Casa Raphael, struttura unica nel suo genere in Italia. – Immersi in una natura viva e rigenerante e attraversati da acque termali curative, da sempre coltiviamo un approccio olistico che unisce tutti gli elementi del benessere. Chi arriva a Casa Raphael oggi non cerca soltanto una risposta a un disagio o a una patologia, ma un tempo e un luogo per riconnettersi con se stesso».
«Il nostro concetto di benessere affonda letteralmente le radici nella terra – aggiungono Emanuele Galazzini e Laura Molone del Vojon – Bioagriturismo e Cantina Biodinamica - . Qui gli ospiti riscoprono il contatto con i ritmi della natura e la qualità di prodotti biologici coltivati con le nostre mani. Possono così sperimentare la semplicità rigenerativa della vita rurale, completata dalla nostra crescente specializzazione nella produzione di vini, anche a bassa gradazione alcolica, espressione autentica del territorio. Implementare la nostra proposta con le cinque dimensioni, costruire una vera e propria mappa del benessere, ci permette di rendere più tangibile questo concetto e dare nuovi spunti, le persone oggi cercano stimoli e nuove visioni».
Le candidature per entrare nel network Five Dimensions Wellness® sono ancora aperte, ma il 2026 prevede un numero limitato di strutture selezionate secondo rigorosi criteri di qualità, coerenza filosofica e impegno concreto verso un'ospitalità rigenerativa.
«Cerchiamo partner visionari che non vedano Five Dimensions Wellness® solo come un marchio da esporre – conclude Rizzitelli – ma come un percorso di crescita condiviso. Partner che comprendano che il mercato mainstream del 'finto wellness' è ormai saturo, mentre cresce la domanda di esperienze autentiche e supportate scientificamente, capaci di generare valore duraturo per gli ospiti e un posizionamento distintivo per le strutture. L'Italia ha tutto per essere leader mondiale di questo nuovo turismo sistemico. Mancava solo metterlo a sistema. Ora lo abbiamo fatto».
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Con oltre 25 anni di esperienza, Ag Boutique Journey, divisione tour operator/dmc di Ag Group, supera i 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e prevede una crescita del 50% nel 2026. Specializzata nel segmento tailor made e luxury, Ag Boutique Journey progetta itinerari leisure, wedding, mice e di gruppo ad alto valore esperienziale, combinando destinazioni iconiche e località meno note.
Il prodotto è sviluppato da travel designer multilingua e realizzato attraverso una rete selezionata di partner e fornitori, con servizi di conciergerie à la carte e un controllo diretto della qualità lungo tutte le fasi del viaggio. La distribuzione avviene prevalentemente in ambito b2b, attraverso accordi con i principali tour operator e consorzi internazionali, attività di rappresentanza commerciale sui mercati chiave e la presenza su selezionati marketplace b2b dedicati all’incoming di alta gamma.
I mercati internazionali
La stagione 2026 si inserisce in un contesto di domanda internazionale solida e diversificata, trainata dal Canada – che oggi rappresenta circa il 38% del totale – e sostenuta dai mercati di Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.
I visitatori oltreoceanici - a differenza del limitato impatto degli ospiti dell’Europa continentale, del Regno Unito e del mercato domestico – sono il principale motore della costante innovazione del prodotto. I loro soggiorni mediamente più lunghi (non meno di una settimana) caratterizzati da una crescente mobilità sul territorio italiano, spingono l’evoluzione dell’offerta. Se l’interesse per le grandi città d’arte resta trainante, così come il desiderio di raggiungere destinazioni iconiche quali la Costiera Amalfitana, la Toscana o le Cinque Terre, la forte componente food & wine della programmazione orienta gli itinerari di viaggio sempre più in profondità nei territori, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Slow Food Italia.
«L’attenzione verso le tipicità, le produzioni locali e le esperienze autentiche - spiega Rocco Moscariello, direttore Ag Boutique Journey - è il motore nonché il tratto distintivo della nostra offerta e rappresenta oggi la variabile attorno a cui realizziamo la costruzione completa del pacchetto turistico in chiave leisure, luxury o wedding, oltre che di gruppo e mice. Gestiamo infatti ogni fase del viaggio: dal transfer di arrivo in aeroporto, all’alloggio, alle visite guidate. Parallelamente contrattualizziamo i fornitori coinvolti, in modo tale da avere un governo della filiera sulla qualità del prodotto e poter costruire esperienze coerenti con le aspettative dei mercati internazionali».
Fornitori di qualità
Nei suoi 25 anni di attività, prima come gruppo Rsi poi come Ag Boutique Journey, il tour operator è riuscito ad accreditarsi presso tutti i principali siti culturali italiani, in primis i Musei Vaticani, il Parco Archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la Basilica di San Marco a Venezia, ma il numero di musei e siti archeologici per la Penisola non smette mai di crescere. Esattamente come quello dei fornitori: che si tratti di compagnie di trasporto in Sicilia, di cantine del Chianti o di distillerie di grappa in Veneto e Friuli, i nomi a disposizione permettono di elaborare pacchetti estremamente articolati, in grado di far scoprire lati nascosti del territorio agli stessi viaggiatori domestici. Questo non impedisce però di realizzare programmi adatti anche ai gruppi, oltre che agli individuali, basati su formule pre-set, cioè, preconfezionati e quindi vendibili in free sale ai tour operator esteri.
Con la crescita della clientela repeater, si conferma strategica la modalità di programmazione tailor made, applicabile sia all’offerta individuale che di gruppo, oltre che disponibile in quattro lingue diverse: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Dovendo raggiungere località non sempre inserite in contesti strutturati, l’utilizzo del treno è divenuto negli ultimi anni il principale mezzo di collegamento tra le grandi città italiane.
Il team
Ag Boutique Journey ha costruito un team che oggi si avvale di 28 professionisti, incluso un direttore operativo e un direttore commerciale recentemente rappresentato da Salvatore Gioiosa. Completano la squadra tre sales account e un responsabile amministrativo con due operatori dedicati, in aggiunta a un team di 18 persone specializzate in travel design, reparto gruppi, biglietteria, concierge service e customer care.
«All’interno di Ag Group operiamo con una forte autonomia operativa, che per noi è un valore fondamentale - chiude Rocco Moscariello -. Allo stesso tempo, il dialogo costante con le altre divisioni del gruppo, in particolare con Ag Hotels, rappresenta un’opportunità concreta per costruire esperienze di viaggio ancora più coerenti, soprattutto nei contesti urbani e nei progetti a più alto valore aggiunto».
Puntando in particolare su promozione e investimenti nell’area latinoamericana (con focus sul Brasile), oltre che negli Stati Uniti, grazie anche ad una avanzata fase di contrattazione con alcuni importanti player internazionali, gli obiettivi 2026 (+50% fatturato e passeggeri), compatibilmente al contesto politico e macroeconomico, risultano agevolmente raggiungibili.
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[post_content] => La nuova Guida Verde del Tci, “fotografia di un mondo in continua espansione”, è stata presentata in quello che era l’iconico palazzo milanese del Touring Club Italiano. Presenti gli autori Barbara Gallucci e Stefano Brambilla, una delegazione rappresentativa degli stati che compongono il New England e Delta Air Lines, che riprenderà il collegamento diretto Milano Malpensa-Boston il prossimo 25 maggio, con 4 voli settimanali.
«Il nuovo volume viene condiviso in quella che è la Casa del Viaggio degli italiani, un edificio che è oggi parte della Radisson Collection, ma è stato fino a 5 anni fa sede di Tci - esordisce Luciano Mornacchi, direttore commerciale Touring Editore - L’edificio fu costruito nel 1914 attraverso una sottoscrizione tra gli iscritti per dare una casa a una fondazione che, sin dal 1894, trasmette agli italiani la passione per il viaggio, per la conoscenza e per la creazione di un turismo responsabile e sostenibile».
«Iniziamo il 2026 con l’arrivo dagli Stati Uniti d'America della delegazione di Discover New England. - ha proseguito Olga Mazzoni, direttore marketing e pr di Thema Nuovi Mondi e coordinatrice della delegazione - Barbara Gallucci e Stefano Brambilla sono gli autori della Guida Verde “Boston e il New England”, che, concepita nel 2017, è stata completamente aggiornata e poi pubblicata nel giugno del 2025».
Così Gallucci, uno degli autori, descrive la chiave di lettura del testo: «Siamo partiti dalla consapevolezza che mancava una guida scritta da autori italiani per un pubblico italiano. Il Touring Club Italiano ha voluto rispondere alle esigenze dei viaggiatori italiani e alla loro lettura unica di Boston e del New England: siamo attratti dalla cultura, dai musei e dalla storia che caratterizza un territorio autentico e originario degli Stati Uniti, che quest’anno celebrano i loro 250 anni. Per rinnovare l’edizione pensata prima del Covid, l’anno scorso siamo tornati a Boston e nel New England: le novità erano tantissime; le abbiamo raccontate intervistando coloro che vivono il territorio e sono attivi nelle comunità locali».
«Abbiamo realizzato questa Guida Verde partendo da zero. - prosegue il co-autore Brambilla - Ci siamo messi attorno a un tavolo con Olga Mazzoni e tutti gli Stati del New England per capire come raccontarli, perché una guida è una sintesi. Abbiamo cercato di indicare quanto poteva essere utile ma anche interessante e inconsueto per il turista italiano, senza tralasciare le cose più classiche. È stata una bellissima sfida perché il New England ha tanto da offrire. Ci siamo trovati davanti a migliaia di itinerari, cittadine di ogni dimensione, possibilità di attività all'aria aperta e musei bellissimi, ciascuno con la propria unicità. La Guida ha un valore aggiunto: porta al lettore un’esperienza diretta, sperimentata sul campo. Scriviamo, ad esempio, cosa abbiamo trovato interessante in un museo o quali siano, secondo noi, le più belle e interessanti mansion di Newport, nel Rhode Island - le eleganti e sfarzose residenze di fine ‘800, costruite in quella che è nota come the Gilded Age, l’Età Dorata. Oppure, se vai nel Baxter State Park ti diciamo quali escursioni sono le più interessanti da fare e con quali tempistiche… Sono dei consigli che, messi uno dopo l’altro, possono cambiare il viaggio del lettore e gli permettono di risparmiare tanto tempo nel cercare le informazioni. È anche disponibile un’estensione digitale della guida».
L’affascinante New England, con le sue numerose sfaccettature, è stato poi tratteggiato dalla delegazione composta da Stacy Thornton di Meet Boston, Sue Henrique del Connecticut Convention & Sports Bureau, Chiara Moriconi del Maine Office of Tourism, Erin Duggan di Wolfe Adventure Travel, Tim Walsh di Discover Newport, Nancy Franco dello Yale Visitors Center e da Kerrie Tripp di Discover New England.
Uno dopo l’altro hanno guidato alla scoperta di un territorio noto come “Le Sei Sorelle” dove storia, cultura e tradizione incontrano una natura ricca di biodiversità e in continua trasformazione. Nel New England, culla degli Stati Uniti, nel 1620 arrivarono i Padri Pellegrini, nel 1773 il noto Boston Tea Party diede inizio alla guerra di Indipendenza. Un percorso storico che oggi si può seguire a Boston lungo i 4km del Freedom Trail. Il New England è cultura, testimoniata dal fascino dell’Università di Yale e dal suo ruolo storico. È progresso e ricerca scientifica sviluppata nelle aule del Mit, il Massachussets Institute of Technology. È l’incanto della natura scandito dal trascorrere delle stagioni con i loro colori. È tanto di più, da scoprire nelle pagine della Guida Verde del Touring “Boston e il New England” e nei suoi ”Percorsi d’autore” firmati da Lorenza Pieri.
Una destinazione da raggiungere volando con Delta Air Lines. Claudio Fiori, senior sales account executive per Delta Air Lines Italia ha ricordato che, da fine maggio, il collegamento diretto Milano-Boston verrà operato 4 volte alla settimana con un Airbus 330-300 configurato in quattro classi. «Delta serve Boston da Roma Fiumicino tutto l’anno con voli giornalieri, eccetto nei mesi di gennaio e febbraio. - ha ricordato Fiori - Inoltre i nostri partner di Air France-Klm collegano Boston tutto l’anno, a partire dai loro hub di Parigi Charles de Gaulle e di Amsterdam Schipol. Per chi viaggia in Delta One c'è la possibilità di pre-ordinare un pasto di 4 portate che riflette la tradizione gastronomica del luogo di partenza e in volo è disponibile per tutti i passeggeri il wi-fi gratuito ad alta velocità: è sufficiente essere partner di Skymiles».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Aviareps è il gsa della cilena Sky Airline in Italia, Spagna, Regno Unito, Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Australia e Nuova Zelanda. La compagnia aerea è il secondo vettore domestico per dimensioni in Cile e Perù. Fondata nel 2001, Sky Airline opera con una flotta di aeromobili Airbus A320 e A321neo, serve oltre 40 destinazioni nelle Americhe e ha trasportato ad oggi più di 70 milioni di passeggeri.
Aviareps fornirà servizi completi di vendita, marketing e biglietteria nei nove mercati, supportando l’espansione internazionale e lo sviluppo del brand di Sky Airline. I team locali di Aviareps, composti da esperti del settore, collaboreranno strettamente con agenzie di viaggio, tour operator e partner corporate per rafforzare i canali di distribuzione, aumentare la visibilità e stimolare la domanda per il network di Sky Airline nelle Americhe.
«Questa partnership con Aviareps rappresenta un passo importante nella nostra strategia di crescita internazionale - afferma Natalia Tenderini, Deputy Sales Director per i mercati europei e australiani di Sky Airline -. Europa, Australia e Nuova Zelanda sono mercati chiave per il turismo verso il Sud America, e la solida presenza locale di Aviareps e la sua esperienza nel settore dei viaggi giocheranno un ruolo fondamentale nel rafforzare il nostro brand e ampliare la nostra presenza in queste regioni».
«L’innovativo modello low-cost di Sky, la sua flotta moderna e l’impegno per la sostenibilità la rendono un partner solido per la crescita internazionale - ha evidenziato Marcelo Kaiser, coo aviation di Aviareps -. Con i nostri esperti team locali, non vediamo l’ora di costruire solide relazioni commerciali e supportare la crescita della compagnia aerea in Europa e nel Sud Pacifico».
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[post_content] => Malta e Gozo, con la loro storia e i loro scenari sospesi tra mito e realtà, diventano la destinazione ideale per chi cerca una “book vacation”.
Camminare tra le fortificazioni che hanno resistito al Grande Assedio del 1565 significa rivivere le pagine di The Great Siege di sir Walter Scott: bastioni come quelli di Birgu e Fort St. Angelo non sono semplici mura, ma capitoli scolpiti nella pietra, testimoni di un’epica resistenza.
L’Odissea ci accompagna fino alla Grotta di Calypso, che si può ammirare da Ramla Bay a Gozo e persino da Mixta Cave, che si apre sulla falesia dal lato opposto della baia. Qui il paesaggio dialoga con le parole di Omero: in questi luoghi, il confine tra letteratura e realtà si dissolve, e il silenzio del belvedere richiama quello che, secondo il mito, avvolgeva il rifugio della ninfa.
Gozo è l’isola della lentezza, quella che Federica Brunini ha raccontato in Due Sirene in un bicchiere: un romanzo che celebra il tempo ritrovato, la bellezza delle piccole cose, il silenzio che diventa complice della riflessione. Leggere queste pagine dopo una sosta in un forno tradizionale per una ftira gozitana appena sfornata, per poi raggiungere la baia di Mġarr ix‑Xini, trasforma l’esperienza in un rituale unico.
The Kappillan of Malta di Nicholas Monsarrat, che ci riporta alle vicende della Seconda Guerra Mondiale. Per rivivere quelle atmosfere, basta entrare in una delle chiese storiche di Valletta o raggiungere i villaggi dell’entroterra, gli stessi che Monsarrat descrive nel suo romanzo.
La National Library situata nel cuore di Valletta, è un tempio della memoria, con volumi che raccontano secoli di cultura. A Mdina, il Palazzo Falson accoglie manoscritti e libri antichi, in un’atmosfera sospesa nel tempo. E poi ci sono le librerie indipendenti, i caffè retrò dove sorseggiare una tazza di tè mentre il mondo scorre lento. Ci sono luoghi che sembrano creati per leggere come i Lower Barrakka Gardens, i giardini di San Anton, le scogliere di Dingli o le saline di Xwejni a Gozo.
A Malta e Gozo il viaggio diventa un racconto che si scrive lentamente, tra giardini silenziosi, biblioteche storiche e panorami che hanno ispirato miti e romanzi.
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Voihotels comincia l'anno con un fatturato in aumento del 30% a pari periodo rispetto all’anno precedente, che diventa un +15% considerando il medesimo perimetro di offerta. «Il trend è in parte frutto dell’importante componente di repeater (circa il 15%), che ha metabolizzato i vantaggi del prenota prima, ed è trasversale su tutte le nostre strutture» spiega il direttore commerciale, Angelo La Riccia.
A incidere sui conti anche la componente internazionale: «Il nostro primo mercato rimane quello della Germania. I clienti stranieri nel post pandemia sono cresciuti, ma molti mercati non recepiscono le tariffe dinamiche e la strada da percorrere è ancora lunga».
Famiglie in primo piano
La sinergia e il supporto del gruppo Alpitour si sono rivelati vincenti e hanno contribuito a chiudere l’anno in positivo. Con dieci strutture in Italia e otto all’estero, Voihotels continuerà a concentrarsi sul target famiglie e di conseguenza resterà legato alla stagionalità “classica” che concentra le prenotazioni nel periodo di chiusura delle scuole. «Quasi tutte le strutture, a eccezione del Voi Tanka Village che ospita eventi e incentive, terminano la stagione alla fine di settembre» spiega La Riccia.
I trend
Nel 2025 si sono evidenziati alcuni trend da tenere in considerazione: «La finestra di prenotazione si è ridotta - spiega il manager - e abbiamo assistito a un “ritorno” del booking in agenzia, segno importante di una ritrovata fiducia nel trade». L’obiettivo è ora quello di consolidare i numeri del 2025, sperando in un ulteriore balzo in avanti. «Per sostenere la crescita, guardiamo a un ampliamento dell’offerta. All’estero valuteremo opportunità solo se sarà possibile operare in sinergia con Neos e Alpitour per creare un pacchetto completo. Abbiamo poi in fase di lancio un progetto pilota per caratterizzare due strutture – il Voi Florio resort a Palermo e il Voi Daniela Essentia resort in Puglia – come strutture “over 12”».
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[post_content] => Delta Air Lines ha effettuato un ordine fermo per 31 aeromobili, tra cui 16 A330-900 e 15 A350-900. Una volta consegnati, la flotta di aeromobili widebody del vettore sarà ampliata fino a 55 A330neo e 79 A350.
«Mentre ampliamo la nostra presenza internazionale e prepariamo la nostra flotta a servire mercati a lungo raggio in espansione, questi aeromobili miglioreranno le nostre capacità e eleveranno la nostra offerta premium - ha dichiarato il ceo, Ed Bastian -. Apprezziamo la nostra partnership di lunga data con Airbus e, con questi aeromobili widebody, vedremo ulteriori efficienze operative e vantaggi in termini di costi a lungo termine negli anni a venire».
«La rinnovata fiducia di Delta sia nell'A330neo che nell'A350 è una testimonianza della nostra partnership duratura e dell'eccellenza delle prestazioni della famiglia di widebody Airbus - ha dichiarato Benoît de Saint-Exupéry, evp sales della divisione Commercial Aircraft di Airbus -. Questi aeromobili offrono l'autonomia, la capacità e l'esperienza di cabina premium di cui Delta ha bisogno per crescere in nuovi mercati e collegare una parte più ampia del mondo».
Delta Air Lines gestisce attualmente più di 500 aeromobili Airbus di tutte le famiglie di prodotti Airbus, dall'A220 all'A350-900. L'attuale portafoglio ordini di Delta Air Lines per Airbus è di circa 200 aeromobili e include l'A350-1000.
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[post_content] => I Vitalpina® Hotels Südtirol/Alto Adige festeggiano 20 anni di vacanze attive nella natura. La mission del gruppo è rimasta sempre la stessa e poggia su alcuni principi cardine: amore per la montagna e la natura, oggi nota come sostenibilità e impegno verso l’ambiente, attività fisica con un’attenzione particolare per l’escursionismo, alimentazione sana che promuove prodotti locali e di stagione, benessere naturale che nasce dall’utilizzo delle materie prime altoatesine.
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«Questo anniversario mi riempie di grande gioia – afferma Brigitte Zelger, presidentessa dei Vitalpina Hotels e titolare del Green Luxury Hotel Pfösl****S di Nova Ponente – dimostra che, già molti anni fa, abbiamo puntato sui valori giusti. Sin dalla fondazione ci siamo occupati di temi come la natura, l’attività all’aperto, il benessere e l’alimentazione. Nel corso degli anni ci siamo sempre più concentrati sul tema della sostenibilità e del rispetto per e verso la natura. Per tutti i nostri membri è importante un rapporto rispettoso con le risorse e l’ambiente, un approccio consapevole alla natura».
Il gruppo dei Vitalpina Hotels contava nel 2006 una quindicina di alberghi, tra questi ben 7 fanno ancora parte del gruppo. Oggi sono una trentina le strutture, distribuite nel territorio dell’Alto Adige, dalla Val Venosta al meranese, nella Valle Isarco e nelle Dolomiti, da Nova Ponente alla Valle Aurina passando per Sesto. New entry di quest’anno è l’OLM Nature Escape****S di Campo Tures.
«Abbiamo deciso di entrare a far parte del gruppo – spiegano Astrid Hellweger e Berni Aichner – perché condividiamo filosofia e posizionamento, ma soprattutto valori, siamo allineati sulle tendenze future. Crediamo fortemente nello scambio di idee e nella creazione di sinergie, convinti che la collaborazione possa generare un valore aggiunto».
Questa struttura circolare è un Eco Aparthotel immerso nella natura che offre ai propri ospiti un nido alpino sostenibile con centro benessere, laghetto naturale nel giardino selvatico e un innovativo concetto culinario.
I Vitalpina Hotels Südtirol sono strutture raffinate e di charme, dal design innovativo o dal tipico stile altoatesino, con centri benessere all’avanguardia, situate in posizioni panoramiche o ai margini del bosco, in alta quota o vicino alle piste da sci, in ogni caso immersi nella natura altoatesina.
Prevalentemente a conduzione familiare, offrono un servizio di prima qualità anche grazie ad albergatori appassionati di montagna e natura, spesso guide alpine o escursionistiche che accompagnano personalmente gli ospiti alla scoperta del territorio.
La sostenibilità e l’attenzione verso l’ambiente è diventata via via sempre più importante, mentre l’esperienza di vacanza si è arricchita nel tempo anche di programmi strutturati, condivisi dai diversi hotel, proposti in esclusiva dal gruppo. È il caso del Vitalpina Relax con il Bagno nel Bosco, una full immersion sensoriale nell’ambiente clou della montagna, e il Vitalpina Respiro, dedicato a una respirazione consapevole, fino al Vitalpina Montagna da vivere, dove il cammino percorso è più importante della meta da raggiungere.
La sostenibilità per il gruppo non è uno slogan o un trend legato alla moda del momento. Anzi, i Vitalpina Hotels Südtirol sono forse tra i primi a parlare di vacanza green, di esperienze da vivere nella natura con il minor impatto possibile sull’ambiente.
L’attività sportiva open air, a contatto con la natura, è un elemento fondamentale della vacanza Vitalpina, con un’attenzione particolare all’escursionismo.
Altro elemento essenziale della vacanza Vitalpina è il gusto. Materie prime locali e di qualità, di provenienza certa, nel rispetto delle stagioni e del ritmo della natura contraddistinguono la gastronomia delle strutture del gruppo. Alcuni ortaggi arrivano direttamente dall’orto dell’albergo, latte, uova, formaggi e salumi provengono prevalentemente dal vicino maso, così come la frutta, i vini e addirittura i distillati.
E non poteva mancare il mondo del benessere: trattamenti salutari e curativi a base, anche in questo caso, di prodotti naturali locali. Mela, ginepro, fieno siero di latte, erbe aromatiche diventano gli ingredienti di massaggi, peeling e impacchi. Le strutture mettono a disposizione centri benessere esclusivi, sauna finlandese e bagno di vapore, piscine e laghetti balneabili.
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Sandals Resorts International accelera il piano di sviluppo con sei nuove aperture previste entro il 2031 tra brand Sandals e Beaches. La strategia "Sandals 2.0" si concentra sull'innovazione del prodotto e sull'ampliamento del portfolio nelle destinazioni caraibiche più richieste dal mercato italiano.
«L'innovazione rimane al centro della nostra visione strategica - spiega Christian Casagrande, sales manager Southern Europe presso Sandals Resorts -. Stiamo ripensando ogni aspetto dell'esperienza ospite, andando oltre il lusso tradizionale con un approccio che rende ogni momento della vacanza più appagante».
Tra i progetti più significativi, Beaches Turks & Caicos aprirà il 1° marzo 2026 il nuovo Treasure Beach Village con 101 camere, portando la struttura a 858 camere totali distribuite in sei villaggi. Le nuove suite, tutte di categoria Club e Butler level, comprendono configurazioni da due, tre o quattro camere pensate per famiglie multigenerazionali e gruppi numerosi. Il villaggio debutterà con una food hall internazionale, il Butch's Island Chophouse per carni e pesce premium, una piscina infinity edge con scivoli e un cinema da 32 posti.
A Sandals Saint Vincent and the Grenadines, operativo dal 2024, tre categorie di Butler Villa Suite sono state ridisegnate con piscine private e sono già prenotabili. Il resort accoglierà il 1° novembre 2026 una collezione di 20 nuove Rondoval Butler Villas with Private Pools, le iconiche ville rotonde del brand, con superfici da 1.000 a oltre 2.000 piedi quadrati. Tre suite includeranno accesso privato al rooftop per stargazing, prenotabili su richiesta.
A Sandals Regency La Toc, Saint Lucia, sono state inaugurate nel 2025 22 nuove ville con piscina privata otto delle quali con rooftop privato.
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«Negli ultimi sei mesi abbiamo registrato un incremento significativo nelle prenotazioni dal mercato italiano», confermano dal gruppo. «Le Bahamas restano la destinazione più popolare con il 30% degli italiani che ha scelto Sandals Royal Bahamian nell'estate 2025. Crescono anche Antigua e Negril in Giamaica».
Il mercato italiano
Il mercato italiano, pur non essendo il principale per volumi dopo Usa, Canada e Regno Unito, rappresenta un obiettivo strategico. «A inizio 2025 abbiamo lanciato il programma Sandals Ambassador selezionando 15 agenti di viaggio italiani come brand ambassador. Continueremo a investire in formazione e supporto alla rete distributiva, mantenendo solide le collaborazioni storiche con i principali tour operator attraverso attività di co-marketing».
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(Alessandra Favaro)
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Qui il paesaggio dialoga con le parole di Omero: in questi luoghi, il confine tra letteratura e realtà si dissolve, e il silenzio del belvedere richiama quello che, secondo il mito, avvolgeva il rifugio della ninfa. \r\n\r\nGozo è l’isola della lentezza, quella che Federica Brunini ha raccontato in Due Sirene in un bicchiere: un romanzo che celebra il tempo ritrovato, la bellezza delle piccole cose, il silenzio che diventa complice della riflessione. Leggere queste pagine dopo una sosta in un forno tradizionale per una ftira gozitana appena sfornata, per poi raggiungere la baia di Mġarr ix‑Xini, trasforma l’esperienza in un rituale unico.\r\n\r\nThe Kappillan of Malta di Nicholas Monsarrat, che ci riporta alle vicende della Seconda Guerra Mondiale. 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