9 December 2025

Ai e risorse umane al centro dei nuovi investimenti del gruppo Rhc

L’hotel Raito

La possibilità di monitorare ogni singola richiesta dell’ospite, con immediata risposta e durante il soggiorno, nonché una migliore comunicazione interna tramite l’uso di Avatar creati ad hoc. Sono alcune delle novità tecnologiche introdotte recentemente dal gruppo Rhc, che in questo modo si impegna a sfruttare le potenzialità aperte dalle nuove evoluzione dell’intelligenza artificiale. 

“Il mondo del turismo è in continua evoluzione. E’ quindi necessario non solo adattarsi ma soprattutto anticipare le esigenze degli ospiti, che sono abituati a viaggiare in tutto il mondo, ognuno con le proprie esigenze e peculiarità – spiega il ceo, Giuseppe Marchese -. In questi mesi abbiamo studiato, elaborato e sviluppato sistemi e risorse per migliorare i processi interni e l’accoglienza agli ospiti, inserendo anche nuove figure, giovani e motivate, dall’ufficio marketing al front office. E i risultati non si sono fatti attendere”.

Oltre alle novità in ambito Ai, l’offerta di Rhc si è infatti arricchita di profili dedicati che travalicano il classico banco del ricevimento, evitando così non solo la barriera fisica ma permettendo un dialogo migliore con il cliente sin dal momento dell’arrivo in qualsiasi delle quattro strutture del gruppo: Palazzo Montemartini Rome (Radisson Collection), l’hotel Raito e il Paradiso Relais di Vietri sul Mare o La Plage Resort Taormina.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503466 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Allarme tsunami rientrato in Giappone, dopo la scossa di terremoto di magnitudo 7.5 che, nella notte di ieri, ha colpito il Nord del Paese, con conseguenti onde di tsunami di 70 cm. L'Agenzia Meteorologica Giapponese (Jma) ha avvertito la popolazione che il sisma - inizialmente stimato a 7,6 - avvenuto in mare al largo della regione settentrionale di Aomori, alle 23:15 ora locale, potrebbe essere seguito da altre forti scosse nei prossimi giorni. Ma un primo allarme tsunami,per il rischio di onde fino a tre metri, è stato prima ridimensionato, quindi revocato. Come dichiarato oggi dalla premier Sanae Takaichi, sono 30 le persone rimaste ferite, ma non ci sarebbero vittime; il governo, sempre secondo quanto riferito dalla premier, ha attivato una task force d’emergenza sottolineando che «la priorità assoluta è salvare vite umane». Al momento non risultano anomalie nelle centrali nucleari di Fukushima, Higashidori e Onagawa. Le linee ferroviarie Japan Railways sono state in parte sospese per controlli, ma molte tratte sono già state ripristinate nella giornata di oggi, 9 dicembre. [post_title] => Giappone: allarme tsunami rientrato dopo il terremoto, nella notte, di magnitudo 7.5 [post_date] => 2025-12-09T14:33:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765290828000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503434 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Quali saranno i principali driver del turismo del futuro? Se lo è chiesto, durante la celebrazione dei 30 anni di attività di Naar, un panel di relatori che ha raccontato la propria vision sui prossimi anni. A cominciare da Tommaso Fumelli, vp sales Italy di Ita Airways, che ha posto l'accento sul ruolo strategico dei vettori aerei nell'ambito di uno sviluppo integrato con il resto della filiera. «La Iata indica numeri in costante crescita - ha spiegato il manager -. Un trend che va cavalcato puntando anche sullo sviluppo dell'intermodalità». Per il comparto crocieristico, il futuro è adesso: lo spiega il direttore vendite Italia di Msc Crociere, Fabio Candiani: «Gli ordini delle navi che abbiamo in pipeline tracciano la rotta del mercato delle crociere dei prossimi 25-30 anni. In questo senso, occorre anticipare e saper prevedere oggi quali saranno le esigenze della clientela del futuro, tenendo ben presenti anche quelle delle nuove generazioni.Tre i pillar sui quali strutturare l'offerta: capitale umano, attenzione all'ambiente, valorizzazione dei territori toccati. Tutte tematiche ben presenti a Msc Crociere». La sfida dell'IA Dal punto di vista dei network, è il presidente del gruppo Gattinoni, Franco Gattinoni, a fornire un'interpretazione delle sfide del futuro, che saranno incentrate  «sulla risposta digitale allo sviluppo dell'IA». Gabriele Rispoli, associate director, account management Italy, Greece, Cyprus, Malta, Israel di Amadeus Group,  aggiunge che il viaggio sarà sempre più «connesso, ecosostenibile e iper personalizzato, tutti elementi da considerare nello sviluppo di un'offerta che sappia interecettare i nuovi bisogni dei viaggiatori», sempre più interessati a condividere l'esperienza e ad amplificarne i dettagli sui social. Un dato certo sul quale Fabio Carsenzuola, ceo mediterranean latam region di Europ Assistance, invita comunque a riflettere è quello relativo all'invecchiamento progressivo della popolazione: «La demografia - spiega - è una certezza della quale anche chi come noi si occupa di assicurazioni di viaggio deve tenere conto. Le nuove variabili da considerare, oltre, all'invecchiamento e quindi alla necessità di inserire i disturbi pregressi nelle polizze, coprono ad esempio anche l'emergenza climatica o la cyber security. La domanda è cambiata e tutti gli attori della filiera devono e dovranno tenerne conto». Una domanda che ha nella riscoperta del tempo un elemento centrale. «La qualità del tempo è diventata fondamentale nella scelta della vacanza: il viaggio comincia già nella pre-organizzazione e si allunga anche al ritorno, dilatandone il valore» chiude il presidente e fondatore di Naar Bespoke Travel, Frederic Naar.   [post_title] => Direzione futuro: il mercato si confronta sulle strategie operative [post_date] => 2025-12-09T12:39:33+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765283973000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Mancano pochi giorni alla scadenza del termine per pagare il saldo Imu per l'anno 2025, in calendario per martedì 16 dicembre. Secondo le stime del Centro studi di Federalberghi, gli alberghi italiani pagheranno allo Stato e ai comuni circa 418,4 milioni di euro, che si andranno ad aggiungere all’acconto pagato a giugno, per un totale annuo di circa 837 milioni di euro. Inoltre, elaborando i dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, emerge che le 67.465 unità immobiliari appartenenti al gruppo catastale “D/2” (alberghi e pensioni), pur rappresentando solo lo 0,10% dei 68 milioni di immobili censiti in catasto che producono reddito, hanno una rendita catastale superiore a 1,2 miliardi di euro, pari al 3,12% del totale. Conto salato “Un conto salato - afferma il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - reso ancor più indigesto dagli aumenti dell’imposta di soggiorno sanciti recentemente dal disegno di legge di bilancio e dal decreto economia nonché dal fatto che l’imposta si paga anche per i periodi in cui le strutture ricettive sono chiuse o comunque vuote o utilizzate in minima parte”. “A partire dal periodo d’imposta 2022, ricorda Bocca, l’Imu è integralmente deducibile dal reddito d’impresa. Si tratta di una misura apprezzabile, ma si può e si deve fare di più. Chiediamo allo Stato e ai comuni di tener conto delle oscillazioni stagionali dell’attività, fissando esclusioni o riduzioni dell’imposta per i periodi dell’anno in cui la struttura non produce reddito. Chiediamo inoltre di assicurare parità di trattamento tra tutti i soggetti che operano sullo stesso mercato, applicando i medesimi parametri, sia per l’Imu sia per la Tari, a tutti gli immobili destinati all’accoglienza dei turisti, a prescindere dalla classificazione catastale.” [post_title] => Imu alberghi: in un anno 837 milioni di euro. Bocca: «Troppo» [post_date] => 2025-12-09T11:35:14+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765280114000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503419 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio  “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni. «Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance». Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento. Italia regina d'Europa «Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location». Il riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel. Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.   Gli investimenti Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.   Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature. Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta. Revpar in aumento Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.   [post_title] => Italia regina dell'hotellerie di lusso. Deloitte analizza gli investimenti [post_date] => 2025-12-09T11:22:26+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765279346000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503401 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Czech Airlines e la controllata Smartwings entrano nell'orbita di Pegasus Airlines: la low cost di Turkish Airlines ha infatti sparigliato le carte in tavola - che davano per favorita Lot Polish Airlines - grazie ad un'offerta last minute di 154 milioni di euro. Pegasus - come riferisce Reuters - in una dichiarazione sulla piattaforma della borsa di Istanbul Kap, ha affermato di aver concluso un accordo con Prague City Air per l'acquisto delle sue partecipazioni in Csa, Smartwings e le sue controllate. La nota precisa inoltre che la somma di 154 milioni di euro include i debiti di entrambe le società. «L'investimento strategico mira a rafforzare la presenza della società in Europa e a sostenere l'espansione globale» dichiara Pegasus. Il completamento dell'accordo è subordinato all'ottenimento delle necessarie approvazioni nella Repubblica Ceca e in altri paesi in cui opera il gruppo Smartwings, con la finalizzazione prevista per il 2026. Smartwings, la principale compagnia aerea leisure con sede nella Repubblica Ceca, possiede un certificato di operatore aereo nella Repubblica Ceca, in Slovacchia, Polonia e Ungheria, con una rete di 80 destinazioni in 20 paesi.   [post_title] => Pegasus Airlines acquisisce Czech Airlines e Smartwings per 154 mln di euro [post_date] => 2025-12-09T10:26:37+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765275997000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503392 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => All’ABTOI Annual Summit 2025, tenutosi il 27 e 28 novembre all’University Arms Hotel di Cambridge, hanno partecipato 33 delegati in rappresentanza di 26 aziende - oltre il 50% dei membri ABTOI - insieme a dieci delegati di otto associate partner, tra cui ItaliAbsolutely. L’evento ha avuto il supporto di EveryWhen, DWF Law, Xenadin ed Enit insieme a Trenitalia e ITA Airways che hanno messo in palio premi interessanti. Il tema di quest’anno, “Lead, Live, Thrive: Your Blueprint for Resilient Success”, ha posto al centro dell’attenzione le strategie chiave per la crescita aziendale e il benessere personale, riferito al comparto travel tra Regno Unito e Italia. Quattro gli argomenti principali: la salute mentale maschile, l’evoluzione del mercato del foreign exchange, l’importanza di dedicare più tempo alla gestione strategica rispetto all’operatività quotidiana, e le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale. Molto apprezzato dai delegati l’intervento sulla salute maschile, mentre le sessioni su AI e FX hanno offerto strumenti concreti di immediata utilità. “Le conoscenze strategiche acquisite, in particolare in materia di IA e gestione dei cambi, unite all'opportunità senza pari di costruire solide relazioni commerciali, consentiranno ai nostri membri di ottenere un successo duraturo nel 2026”, ha affermato Lisa Leggate, presidente dell'ABTOI. Ancora una volta, il networking si è confermato uno dei veri punti di forza dell’ABTOI, culminando nella cena di gala nella suggestiva Upper Hall del Jesus College di Cambridge, cornice ideale per rafforzare relazioni e sviluppare nuove sinergie. L’evento di Cambridge è stato anche un’occasione per consolidare il rapporto tra ItaliAbsolutely e ABTOI, grazie a una visione condivisa nel sostegno e nella promozione del turismo dal Regno Unito verso l’Italia. E con ABTOI già al lavoro sull’edizione 2026 del Summit, che si terrà proprio in Italia, ItaliAbsolutely e il Gruppo Travel Open Day saranno molto lieti di dare il benvenuto all’Associazione e ai suoi membri “in casa” il prossimo anno. Pamela McCourt Francescone [post_title] => ABTOI Summit 2025: strategie, relazioni e visione per il turismo UK-Italia [post_date] => 2025-12-09T10:08:43+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765274923000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503373 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «I treni sono la nostra grande passione - esordisce Andrea Saviane, country manager Italia di Trainline - In un momento storico tanto importante per il mondo delle ferrovie Trainline ha condotto una ricerca chiedendo ai viaggiatori italiani ed europei come percepiscono questa fase di cambiamento, indagando le abitudini, le sfide e le aspettative dei viaggi in treno. L’attenzione è grande, anche se pochi sanno che presto arriveranno in Italia nuovi operatori. I dati raccolti confermano che c’è la convinzione che la concorrenza porterà a una diversificazione dell'offerta con servizi migliori e prezzi competitivi. In questa fase si evidenzia anche il tema della sostenibilità, che diventa sempre di più un parametro di scelta del mezzo con cui si viaggia: sempre più utenti utilizzano il treno per motivi ambientali. Il nostro white paper fa un focus particolare sull’Italia, pioniera della liberalizzazione ferroviaria, con un modello di concorrenza sui binari che è stato poi validato in tre paesi europei. In Francia, in Germania - il più grande mercato europeo per i viaggi in treno, sino ad oggi monopolizzato da Deutsche Bahn - e poi in Spagna, dove la concorrenza è stata aperta con un bando che ha visto confrontarsi tre diversi operatori su tutte le principali tratte spagnole. L’idea del viaggio in treno, con tutti i vantaggi che comporta (nel prezzo, nella comodità e anche nella sostenibilità) si è sedimentata nella mente dei viaggiatori e anche delle istituzioni. Adesso si spinge sull'acceleratore, perché il viaggio sui binari è nel futuro di tutti i mercati. Assistiamo anche a una continua evoluzione tecnologica dei treni. Presto opereranno in Italia anche i treni di Sncf, che sono molto innovativi e orientati al comfort. Valutando un viaggio in treno spesso prendiamo in considerazione principalmente il prezzo, ma vediamo che la concorrenza sarà anche sul servizio e sul viaggio stesso. Assisteremo infatti a una diversificazione nel modo in cui si viaggia e ne trarrà vantaggio il viaggiatore, che potrà scegliere tra molte alternative. In Italia arriveranno nuovi operatori: professionisti del settore italiani, ma anche francesi e spagnoli. La francese Sncf arriverà nel 2027, sfidando la concorrenza già presente di Trenitalia e Italo e innovando ancora la nostra rete di alta velocità grazie ai suoi treni di altissima qualità. Oltre al fenomeno della concorrenza sulle principali tratte di alta velocità nazionali e internazionali, sono nate iniziative transfrontaliere. Funziona molto bene la tratta Milano-Parigi, che dura 7h ed è servita da 5 treni - due di Trenitalia e tre di Sncf - che viaggiano praticamente pieni, con prezzi molto bassi, dimostrando che c'è domanda anche per viaggi che erano prerogativa dell’aereo. Le iniziative transfrontaliere sono tante: entro la fine del 2026 Trenitalia servirà la tratta da Milano e da Roma verso Monaco di Baviera. La durata del viaggio sarà di circa 8h, entrando in competizione con l’aereo per le tempistiche, la comodità e per il fatto che il treno porta il viaggiatore in centro città. Oggi l’esigenza del 73% dei viaggiatori è quella di avere un biglietto unico europeo per tutti gli operatori. L’impegno e l’ambizione di Trainline continua a essere quello di agevolare l’utente nella complessità che nasce dalla presenza sul mercato di diversi operatori, ciascuno con proprie logiche, dinamiche, condizioni tariffarie e post-vendita. Il viaggiatore italiano può utilizzare la nostra app, il nostro sito, come unico punto d'ingresso per tutti gli operatori e potrà servirsi della stessa piattaforma anche quando si troverà in altri paesi, confrontando e combinando le offerte». Chiara Ambrosioni [post_title] => Trainline: un white paper per analizzare la percezione del viaggio in treno in Europa [post_date] => 2025-12-09T09:53:40+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1765274020000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503233 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Liguria ha approvato un rifinanziamento dell'edizione 2025 del patto per il lavoro nel turismo per ulteriori 3,5 milioni di euro a valere su risorse afferenti al Pr Fse+ 2021-2027 per l'erogazione dei bonus assunzionali rivolti alle imprese turistiche. La proposta è stata presentata dagli assessori al turismo Luca Lombardi, al lavoro Simona Ferro e alla programmazione del fondo sociale europeo Marco Scajola. Questo rifinanziamento, che va a sommarsi alla dotazione iniziale di 5 milioni di euro, permetterà di soddisfare tutte le richieste ricevute. «Il patto per il lavoro nel turismo dimostra di essere uno strumento fondamentale per garantire stabilità occupazionale, destagionalizzazione e servizi di alta qualità in linea con il nuovo modo di fare turismo e con le esigenze delle imprese liguri – dichiarano gli assessori Lombardi, Ferro e Scajola. - Per l’edizione di quest’anno abbiamo ricevuto circa 2.500 richieste, di cui 270 per assunzioni a tempo indeterminato, con un incremento del 21% rispetto al 2024: ciò conferma la validità di una misura capace di evolversi nel tempo dato che dal 2018 ha sostenuto oltre 17mila contratti. Grazie alle risorse del Fondo sociale europeo, anche quest’anno, arriviamo a stanziare 8,5 milioni di euro complessivi supportando così, in maniera davvero significativa, sia i datori di lavoro sia gli stessi occupati». [post_title] => LIGURIA, rifinanziamento di oltre 3 milioni del patto per il lavoro nel turismo [post_date] => 2025-12-05T15:22:01+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1764948121000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 503332 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un profondo legame con gli Stati Uniti, sviluppatosi organizzando viaggi su misura nel corso degli anni: in occasione dei 30 anni di attività  Frederic Naar, ceo dell'omonimo operatore, dedica un particolare riconoscimento a una destinazione da sempre sinonimo di «libertà, sicurezza e varietà» che è parte della storia del t.o. «E' bello viaggiare in un Paese da scoprire non solo nei suoi aspetti naturalistici, ma anche e soprattutto in quelli umani e di relazione, entrando in contatto con le comunità locali» spiega Naar, prontamente ripreso da Josy Ando, Italy brand director di Brand Usa: «Per sostenere la promozione degli Stati Uniti abbiamo lanciato una campagna globale, "America The Beautiful", supportata da una piattaforma digitale rinnovata grazie anche all'utilizzo dell'IA». Numeri con il più E malgrado il delicato momento che stanno vivendo gli Stati Uniti, Ando non ha dubbi: «La parte più bella dell'America sono gli americani, liberi di scegliere e vivere come ritengono più giusto«. Il "sogno americano" non  è sopito: «Gli arrivi dall'Italia da gennaio a settembre 2025 hanno sfiorato le 900.000 unità (su un totale europeo di oltre 10 milioni di arrivi), in crescita del 6% sul corrispondente periodo del 2024, il miglior andamento registrato nei primi dieci mercati di riferimento  europei - aggiunge Ando -. Lo share conquistato in Europa è pari al 9% del totale». Il risultato, secondo Ando, è stato favorito dalle ottime connessioni internazionali e dalla crescita di settori emergenti come quello legato ai city break nelle città o alla possibilità di abbinare agevolmente più metropoli in un unico tour.«Naar è per noi un  partner molto speciale - chiude la manager -. Il turismo è un  ponte fra mondi diversi e questo t.o. ha saputo costruire una relazione duratura e di qualità fra Italia e States». [post_title] => Brand Usa, Josy Ando: «Il sogno americano vive ancora» [post_date] => 2025-12-05T14:04:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1764943481000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ai e risorse umane al centro dei nuovi investimenti del gruppo rhc" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":63,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2893,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503466","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Allarme tsunami rientrato in Giappone, dopo la scossa di terremoto di magnitudo 7.5 che, nella notte di ieri, ha colpito il Nord del Paese, con conseguenti onde di tsunami di 70 cm.\r\nL'Agenzia Meteorologica Giapponese (Jma) ha avvertito la popolazione che il sisma - inizialmente stimato a 7,6 - avvenuto in mare al largo della regione settentrionale di Aomori, alle 23:15 ora locale, potrebbe essere seguito da altre forti scosse nei prossimi giorni. Ma un primo allarme tsunami,per il rischio di onde fino a tre metri, è stato prima ridimensionato, quindi revocato.\r\nCome dichiarato oggi dalla premier Sanae Takaichi, sono 30 le persone rimaste ferite, ma non ci sarebbero vittime; il governo, sempre secondo quanto riferito dalla premier, ha attivato una task force d’emergenza sottolineando che «la priorità assoluta è salvare vite umane». Al momento non risultano anomalie nelle centrali nucleari di Fukushima, Higashidori e Onagawa.\r\nLe linee ferroviarie Japan Railways sono state in parte sospese per controlli, ma molte tratte sono già state ripristinate nella giornata di oggi, 9 dicembre.","post_title":"Giappone: allarme tsunami rientrato dopo il terremoto, nella notte, di magnitudo 7.5","post_date":"2025-12-09T14:33:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1765290828000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503434","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Quali saranno i principali driver del turismo del futuro? Se lo è chiesto, durante la celebrazione dei 30 anni di attività di Naar, un panel di relatori che ha raccontato la propria vision sui prossimi anni.\r\n\r\nA cominciare da Tommaso Fumelli, vp sales Italy di Ita Airways, che ha posto l'accento sul ruolo strategico dei vettori aerei nell'ambito di uno sviluppo integrato con il resto della filiera. «La Iata indica numeri in costante crescita - ha spiegato il manager -. Un trend che va cavalcato puntando anche sullo sviluppo dell'intermodalità».\r\n\r\nPer il comparto crocieristico, il futuro è adesso: lo spiega il direttore vendite Italia di Msc Crociere, Fabio Candiani: «Gli ordini delle navi che abbiamo in pipeline tracciano la rotta del mercato delle crociere dei prossimi 25-30 anni. In questo senso, occorre anticipare e saper prevedere oggi quali saranno le esigenze della clientela del futuro, tenendo ben presenti anche quelle delle nuove generazioni.Tre i pillar sui quali strutturare l'offerta: capitale umano, attenzione all'ambiente, valorizzazione dei territori toccati. Tutte tematiche ben presenti a Msc Crociere».\r\nLa sfida dell'IA\r\nDal punto di vista dei network, è il presidente del gruppo Gattinoni, Franco Gattinoni, a fornire un'interpretazione delle sfide del futuro, che saranno incentrate  «sulla risposta digitale allo sviluppo dell'IA».\r\n\r\nGabriele Rispoli, associate director, account management Italy, Greece, Cyprus, Malta, Israel di Amadeus Group,  aggiunge che il viaggio sarà sempre più «connesso, ecosostenibile e iper personalizzato, tutti elementi da considerare nello sviluppo di un'offerta che sappia interecettare i nuovi bisogni dei viaggiatori», sempre più interessati a condividere l'esperienza e ad amplificarne i dettagli sui social.\r\n\r\nUn dato certo sul quale Fabio Carsenzuola, ceo mediterranean latam region di Europ Assistance, invita comunque a riflettere è quello relativo all'invecchiamento progressivo della popolazione: «La demografia - spiega - è una certezza della quale anche chi come noi si occupa di assicurazioni di viaggio deve tenere conto. Le nuove variabili da considerare, oltre, all'invecchiamento e quindi alla necessità di inserire i disturbi pregressi nelle polizze, coprono ad esempio anche l'emergenza climatica o la cyber security. La domanda è cambiata e tutti gli attori della filiera devono e dovranno tenerne conto». Una domanda che ha nella riscoperta del tempo un elemento centrale. «La qualità del tempo è diventata fondamentale nella scelta della vacanza: il viaggio comincia già nella pre-organizzazione e si allunga anche al ritorno, dilatandone il valore» chiude il presidente e fondatore di Naar Bespoke Travel, Frederic Naar.\r\n\r\n ","post_title":"Direzione futuro: il mercato si confronta sulle strategie operative","post_date":"2025-12-09T12:39:33+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1765283973000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Mancano pochi giorni alla scadenza del termine per pagare il saldo Imu per l'anno 2025, in calendario per martedì 16 dicembre. Secondo le stime del Centro studi di Federalberghi, gli alberghi italiani pagheranno allo Stato e ai comuni circa 418,4 milioni di euro, che si andranno ad aggiungere all’acconto pagato a giugno, per un totale annuo di circa 837 milioni di euro.\r\n\r\nInoltre, elaborando i dati forniti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, emerge che le 67.465 unità immobiliari appartenenti al gruppo catastale “D/2” (alberghi e pensioni), pur rappresentando solo lo 0,10% dei 68 milioni di immobili censiti in catasto che producono reddito, hanno una rendita catastale superiore a 1,2 miliardi di euro, pari al 3,12% del totale.\r\nConto salato\r\n“Un conto salato - afferma il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - reso ancor più indigesto dagli aumenti dell’imposta di soggiorno sanciti recentemente dal disegno di legge di bilancio e dal decreto economia nonché dal fatto che l’imposta si paga anche per i periodi in cui le strutture ricettive sono chiuse o comunque vuote o utilizzate in minima parte”.\r\n\r\n“A partire dal periodo d’imposta 2022, ricorda Bocca, l’Imu è integralmente deducibile dal reddito d’impresa. Si tratta di una misura apprezzabile, ma si può e si deve fare di più. Chiediamo allo Stato e ai comuni di tener conto delle oscillazioni stagionali dell’attività, fissando esclusioni o riduzioni dell’imposta per i periodi dell’anno in cui la struttura non produce reddito.\r\n\r\nChiediamo inoltre di assicurare parità di trattamento tra tutti i soggetti che operano sullo stesso mercato, applicando i medesimi parametri, sia per l’Imu sia per la Tari, a tutti gli immobili destinati all’accoglienza dei turisti, a prescindere dalla classificazione catastale.”","post_title":"Imu alberghi: in un anno 837 milioni di euro. Bocca: «Troppo»","post_date":"2025-12-09T11:35:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1765280114000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503419","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio  “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.\r\n\r\n«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».\r\n\r\nIl 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.\r\nItalia regina d'Europa\r\n«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».\r\n\r\nIl riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel.\r\n\r\nTrovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.\r\n\r\n \r\nGli investimenti\r\nOltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.\r\n\r\n \r\n\r\nAnalizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.\r\n\r\nInfine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.\r\nRevpar in aumento\r\nInvestitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.\r\n\r\n ","post_title":"Italia regina dell'hotellerie di lusso. Deloitte analizza gli investimenti","post_date":"2025-12-09T11:22:26+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1765279346000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503401","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Czech Airlines e la controllata Smartwings entrano nell'orbita di Pegasus Airlines: la low cost di Turkish Airlines ha infatti sparigliato le carte in tavola - che davano per favorita Lot Polish Airlines - grazie ad un'offerta last minute di 154 milioni di euro.\r\n\r\nPegasus - come riferisce Reuters - in una dichiarazione sulla piattaforma della borsa di Istanbul Kap, ha affermato di aver concluso un accordo con Prague City Air per l'acquisto delle sue partecipazioni in Csa, Smartwings e le sue controllate. La nota precisa inoltre che la somma di 154 milioni di euro include i debiti di entrambe le società.\r\n\r\n«L'investimento strategico mira a rafforzare la presenza della società in Europa e a sostenere l'espansione globale» dichiara Pegasus.\r\n\r\nIl completamento dell'accordo è subordinato all'ottenimento delle necessarie approvazioni nella Repubblica Ceca e in altri paesi in cui opera il gruppo Smartwings, con la finalizzazione prevista per il 2026.\r\n\r\nSmartwings, la principale compagnia aerea leisure con sede nella Repubblica Ceca, possiede un certificato di operatore aereo nella Repubblica Ceca, in Slovacchia, Polonia e Ungheria, con una rete di 80 destinazioni in 20 paesi.\r\n\r\n ","post_title":"Pegasus Airlines acquisisce Czech Airlines e Smartwings per 154 mln di euro","post_date":"2025-12-09T10:26:37+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1765275997000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503392","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All’ABTOI Annual Summit 2025, tenutosi il 27 e 28 novembre all’University Arms Hotel di Cambridge, hanno partecipato 33 delegati in rappresentanza di 26 aziende - oltre il 50% dei membri ABTOI - insieme a dieci delegati di otto associate partner, tra cui ItaliAbsolutely. L’evento ha avuto il supporto di EveryWhen, DWF Law, Xenadin ed Enit insieme a Trenitalia e ITA Airways che hanno messo in palio premi interessanti.\r\nIl tema di quest’anno, “Lead, Live, Thrive: Your Blueprint for Resilient Success”, ha posto al centro dell’attenzione le strategie chiave per la crescita aziendale e il benessere personale, riferito al comparto travel tra Regno Unito e Italia. Quattro gli argomenti principali: la salute mentale maschile, l’evoluzione del mercato del foreign exchange, l’importanza di dedicare più tempo alla gestione strategica rispetto all’operatività quotidiana, e le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale. Molto apprezzato dai delegati l’intervento sulla salute maschile, mentre le sessioni su AI e FX hanno offerto strumenti concreti di immediata utilità. “Le conoscenze strategiche acquisite, in particolare in materia di IA e gestione dei cambi, unite all'opportunità senza pari di costruire solide relazioni commerciali, consentiranno ai nostri membri di ottenere un successo duraturo nel 2026”, ha affermato Lisa Leggate, presidente dell'ABTOI.\r\nAncora una volta, il networking si è confermato uno dei veri punti di forza dell’ABTOI, culminando nella cena di gala nella suggestiva Upper Hall del Jesus College di Cambridge, cornice ideale per rafforzare relazioni e sviluppare nuove sinergie. L’evento di Cambridge è stato anche un’occasione per consolidare il rapporto tra ItaliAbsolutely e ABTOI, grazie a una visione condivisa nel sostegno e nella promozione del turismo dal Regno Unito verso l’Italia. E con ABTOI già al lavoro sull’edizione 2026 del Summit, che si terrà proprio in Italia, ItaliAbsolutely e il Gruppo Travel Open Day saranno molto lieti di dare il benvenuto all’Associazione e ai suoi membri “in casa” il prossimo anno.\r\nPamela McCourt Francescone","post_title":"ABTOI Summit 2025: strategie, relazioni e visione per il turismo UK-Italia","post_date":"2025-12-09T10:08:43+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1765274923000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503373","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«I treni sono la nostra grande passione - esordisce Andrea Saviane, country manager Italia di Trainline - In un momento storico tanto importante per il mondo delle ferrovie Trainline ha condotto una ricerca chiedendo ai viaggiatori italiani ed europei come percepiscono questa fase di cambiamento, indagando le abitudini, le sfide e le aspettative dei viaggi in treno. L’attenzione è grande, anche se pochi sanno che presto arriveranno in Italia nuovi operatori. I dati raccolti confermano che c’è la convinzione che la concorrenza porterà a una diversificazione dell'offerta con servizi migliori e prezzi competitivi. In questa fase si evidenzia anche il tema della sostenibilità, che diventa sempre di più un parametro di scelta del mezzo con cui si viaggia: sempre più utenti utilizzano il treno per motivi ambientali. Il nostro white paper fa un focus particolare sull’Italia, pioniera della liberalizzazione ferroviaria, con un modello di concorrenza sui binari che è stato poi validato in tre paesi europei. In Francia, in Germania - il più grande mercato europeo per i viaggi in treno, sino ad oggi monopolizzato da Deutsche Bahn - e poi in Spagna, dove la concorrenza è stata aperta con un bando che ha visto confrontarsi tre diversi operatori su tutte le principali tratte spagnole. L’idea del viaggio in treno, con tutti i vantaggi che comporta (nel prezzo, nella comodità e anche nella sostenibilità) si è sedimentata nella mente dei viaggiatori e anche delle istituzioni. Adesso si spinge sull'acceleratore, perché il viaggio sui binari è nel futuro di tutti i mercati. Assistiamo anche a una continua evoluzione tecnologica dei treni. Presto opereranno in Italia anche i treni di Sncf, che sono molto innovativi e orientati al comfort. Valutando un viaggio in treno spesso prendiamo in considerazione principalmente il prezzo, ma vediamo che la concorrenza sarà anche sul servizio e sul viaggio stesso. Assisteremo infatti a una diversificazione nel modo in cui si viaggia e ne trarrà vantaggio il viaggiatore, che potrà scegliere tra molte alternative. In Italia arriveranno nuovi operatori: professionisti del settore italiani, ma anche francesi e spagnoli.\r\n\r\nLa francese Sncf arriverà nel 2027, sfidando la concorrenza già presente di Trenitalia e Italo e innovando ancora la nostra rete di alta velocità grazie ai suoi treni di altissima qualità. Oltre al fenomeno della concorrenza sulle principali tratte di alta velocità nazionali e internazionali, sono nate iniziative transfrontaliere. Funziona molto bene la tratta Milano-Parigi, che dura 7h ed è servita da 5 treni - due di Trenitalia e tre di Sncf - che viaggiano praticamente pieni, con prezzi molto bassi, dimostrando che c'è domanda anche per viaggi che erano prerogativa dell’aereo. Le iniziative transfrontaliere sono tante: entro la fine del 2026 Trenitalia servirà la tratta da Milano e da Roma verso Monaco di Baviera. La durata del viaggio sarà di circa 8h, entrando in competizione con l’aereo per le tempistiche, la comodità e per il fatto che il treno porta il viaggiatore in centro città. Oggi l’esigenza del 73% dei viaggiatori è quella di avere un biglietto unico europeo per tutti gli operatori. L’impegno e l’ambizione di Trainline continua a essere quello di agevolare l’utente nella complessità che nasce dalla presenza sul mercato di diversi operatori, ciascuno con proprie logiche, dinamiche, condizioni tariffarie e post-vendita. Il viaggiatore italiano può utilizzare la nostra app, il nostro sito, come unico punto d'ingresso per tutti gli operatori e potrà servirsi della stessa piattaforma anche quando si troverà in altri paesi, confrontando e combinando le offerte».\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Trainline: un white paper per analizzare la percezione del viaggio in treno in Europa","post_date":"2025-12-09T09:53:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1765274020000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503233","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLa Liguria ha approvato un rifinanziamento dell'edizione 2025 del patto per il lavoro nel turismo per ulteriori 3,5 milioni di euro a valere su risorse afferenti al Pr Fse+ 2021-2027 per l'erogazione dei bonus assunzionali rivolti alle imprese turistiche.\r\n\r\nLa proposta è stata presentata dagli assessori al turismo Luca Lombardi, al lavoro Simona Ferro e alla programmazione del fondo sociale europeo Marco Scajola. Questo rifinanziamento, che va a sommarsi alla dotazione iniziale di 5 milioni di euro, permetterà di soddisfare tutte le richieste ricevute.\r\n\r\n«Il patto per il lavoro nel turismo dimostra di essere uno strumento fondamentale per garantire stabilità occupazionale, destagionalizzazione e servizi di alta qualità in linea con il nuovo modo di fare turismo e con le esigenze delle imprese liguri – dichiarano gli assessori Lombardi, Ferro e Scajola. - Per l’edizione di quest’anno abbiamo ricevuto circa 2.500 richieste, di cui 270 per assunzioni a tempo indeterminato, con un incremento del 21% rispetto al 2024: ciò conferma la validità di una misura capace di evolversi nel tempo dato che dal 2018 ha sostenuto oltre 17mila contratti. Grazie alle risorse del Fondo sociale europeo, anche quest’anno, arriviamo a stanziare 8,5 milioni di euro complessivi supportando così, in maniera davvero significativa, sia i datori di lavoro sia gli stessi occupati».","post_title":"LIGURIA, rifinanziamento di oltre 3 milioni del patto per il lavoro nel turismo","post_date":"2025-12-05T15:22:01+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1764948121000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503332","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un profondo legame con gli Stati Uniti, sviluppatosi organizzando viaggi su misura nel corso degli anni: in occasione dei 30 anni di attività  Frederic Naar, ceo dell'omonimo operatore, dedica un particolare riconoscimento a una destinazione da sempre sinonimo di «libertà, sicurezza e varietà» che è parte della storia del t.o.\r\n\r\n«E' bello viaggiare in un Paese da scoprire non solo nei suoi aspetti naturalistici, ma anche e soprattutto in quelli umani e di relazione, entrando in contatto con le comunità locali» spiega Naar, prontamente ripreso da Josy Ando, Italy brand director di Brand Usa: «Per sostenere la promozione degli Stati Uniti abbiamo lanciato una campagna globale, \"America The Beautiful\", supportata da una piattaforma digitale rinnovata grazie anche all'utilizzo dell'IA».\r\nNumeri con il più\r\nE malgrado il delicato momento che stanno vivendo gli Stati Uniti, Ando non ha dubbi: «La parte più bella dell'America sono gli americani, liberi di scegliere e vivere come ritengono più giusto«. Il \"sogno americano\" non  è sopito: «Gli arrivi dall'Italia da gennaio a settembre 2025 hanno sfiorato le 900.000 unità (su un totale europeo di oltre 10 milioni di arrivi), in crescita del 6% sul corrispondente periodo del 2024, il miglior andamento registrato nei primi dieci mercati di riferimento  europei - aggiunge Ando -. Lo share conquistato in Europa è pari al 9% del totale».\r\n\r\nIl risultato, secondo Ando, è stato favorito dalle ottime connessioni internazionali e dalla crescita di settori emergenti come quello legato ai city break nelle città o alla possibilità di abbinare agevolmente più metropoli in un unico tour.«Naar è per noi un  partner molto speciale - chiude la manager -. Il turismo è un  ponte fra mondi diversi e questo t.o. ha saputo costruire una relazione duratura e di qualità fra Italia e States».","post_title":"Brand Usa, Josy Ando: «Il sogno americano vive ancora»","post_date":"2025-12-05T14:04:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1764943481000]}]}}