27 March 2026

Il 13 maggio parte la stagione 2022 dell’Arbatax Park. Mococò è il nuovo ufficio comunicazione

Parte il prossimo 13 maggio la stagione 2022 del sardo Arbatax Park. Negli scorsi mesi, importanti lavori di restyling hanno interessato l’area più esclusiva del resort concentrando gli sforzi sul prodotto inaugurato nel 2019: le Suites del Mare sono una soluzione con camere spaziose, tutte con giardino privato e molte ì con accesso diretto al mare. Mediterraneità e freschezza è il mantra che ha alimentato i lavori di ammodernamento strutturale e tecnologico anche per gli altri hotel: Le Dune e i Cottage, impreziositi ancora di più dalla nuova piscina Relax e dal ristorante Sa Gana, reso più accogliente e capiente. New entry per la stagione 2022, le Ville del Parco, situate nella parte alta della penisola, che da quest’anno si configurano come un nuovo polo alberghiero all’interno della riserva naturale, con reception, ristorante e piscina dedicati.  La razionalizzazione degli spazi del ristorante dell’hotel Telis, con la nuova divisione in tre aree distinte, consentirà un accesso più fluido degli ospiti. Per l’albergo è invece previsto il rinnovo di tutte le camere entro il prossimo anno.

“I lavori all’Arbatax Park Resort, sia alle strutture sia alle soluzioni tecnologiche per connettere l’intera area e gestire i parametri per un minore impatto ambientale, non si fermano mai. Le agenzie di viaggi hanno ora a disposizione ancora più opzioni – sottolinea Paolo Curridori, sales&marketing director Arbatax Park. -. Con la creazione del polo autonomo delle Ville del Parco sono ora cinque gli alberghi della struttura, mentre Il Borgo Cala Moresca e l’hotel Monte Turri restano affidati alla gestione di Blau Hotels”.

Le prenotazioni per l’estate al momento sono più che positive e molto interessanti anche per il mese di giugno. L’Italia si conferma il primo mercato, il 30% del quale è composto da sardi, seguito da Francia, Germania e Svizzera. “La stagione dell’Arbatax segue necessariamente quella dei vettori aerei e marittimi, con i quali abbiamo anche alcune convenzioni – continua Curridori -. In questo senso è molto importante per noi poter contare anche sulla clientela locale che, oltretutto, sono garanzia dell’autenticità dell’esperienza delle tradizioni sarde che offriamo ai nostri ospiti”.

Incessante è il lavoro della proprietà per mantenere l’equilibrio con il prezioso ecosistema della riserva naturalistica di 60 ettari della penisola di Arbatax e del parco Bellavista. A breve verrà completato il montaggio dei pannelli fotovoltaici, che garantiranno la copertura dei parcheggi e la fornitura di oltre 400 Kw. “Abbiamo ascoltato le richieste dei nostri ospiti e abbiamo aumentato il numero di sistemazioni di alta gamma, dando ancora più spazio al comfort, al bello e al profondo e ormai imperante desiderio di natura – aggiunge Angela Scanu, vera anima dell’Arbatax Park Resort fondato nel 2010 insieme al marito, l’imprenditore Giorgio Mazzella -. Oggi la parola esclusività non può che fare rima con sostenibilità: non una novità per noi che da sempre siamo custodi di questo angolo di paradiso, cui aggiungiamo tutta la nostra cura per i dettagli, il rispetto per le tradizioni, l’attenzione all’accoglienza dell’ospite. Il nuovo Giardino delle meraviglie ne è la prova: una magica area nel verde, che contiene spazi per lo yoga, cinema sotto le stelle, la casa delle Janas (le fate della tradizione sarda), una biblioteca all’aperto e molto altro, che non vediamo l’ora di mostrare a coloro che ci sceglieranno in questa nuova stagione 2022”.

Ultima ma non ultima, infine, la novità della struttura lato comunicazione: l’agenzia Mococò Montefusco Colla Comunicazione seguirà infatti l’ufficio stampa e le relazioni pubbliche dell’Arbatax Park Sardinia Resort a partire da questo mese di maggio.

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Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.\r\n\r\nNello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. 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