4 April 2026

Aeroporti, Passera vara il nuovo Piano nazionale

Il ministero dei trasporti e delle infrastrutture ha varato l’Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. Nel documento si trova l’elenco degli aeroporti – sui 112 attualmente attivi e considerati troppi – da salvare, per i quali sarà mantenuta la concessione nazionale. «Nel nostro Paese sono attualmente operativi 112 aeroporti, di cui 90 aperti al solo traffico civile (43 aperti a voli commerciali, 47 a voli civili non di linea), 11 militari aperti al traffico civile (3 scali aperti a voli commerciali, 8 a voli civili non di linea), 11 esclusivamente a uso militare. L’Atto di indirizzo, al fine di ridurre la frammentazione esistente e favorire un processo di riorganizzazione ed efficientamento, formula una proposta di individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, che costituiranno l’ossatura strategica su cui fondare lo sviluppo del settore nei prossimi anni». Il ministro Corrado Passera in una nota commenta che sono state «poste le basi per una riforma del settore attesa da quasi 30 anni».
Questi dunque gli aeroporti inseriti nella “Core Network” (considerati di rilevanza strategica a livello Ue in quanto pertinenti a città o nodi primari): Bergamo Orio al Serio, Bologna, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Torino, Venezia; gli aeroporti inseriti nella "Comprehensive Network" (con traffico superiore a 1 milione di passeggeri annui): Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Pisa, Roma Ciampino, Trapani, Treviso, Verona. Oppure con traffico superiore a 500 mila passeggeri annui e con specifiche caratteristiche territoriali (unicità nell’ambito regionale o servizio a un territorio di scarsa accessibilità): Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Trieste. Gli scali indispensabili per la continuità territoriale: Lampedusa, Pantelleria. Gli aeroporti non facenti parte delle reti europee (con traffico vicino al milione di passeggeri e con trend in crescita): Rimini; destinati a delocalizzare traffico di grandi aeroporti: Salerno. «Per questi scali è previsto sia il mantenimento della concessione nazionale, sia la soluzione delle criticità relative al rilascio della concessione in gestione totale, ove essa sia mancante».

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