18 gennaio 2013 12:12
L’Egitto parteciperà anche quest’anno alla Bit 2013 con la presenza del ministro del Turismo Hisham Zaazou, con l’obiettivo di supportare e motivare gli italiani a ritornare in Egitto. Altre mete ambiziose in agenda sono quelle di far crescere gli investimenti italiani in Egitto ed aumentare la cooperazione. Il nuovo esecutivo intende infatti mantenere saldo il rapporto con i partner del Mediterraneo, in particolare con l’Italia. Le autorità egiziane non si stancano di affermare che l’Egitto post rivoluzione è una destinazione sicura, che accoglie i turisti con grande ospitalità e cordialità. L’ente del turismo egiziano in Italia, sempre al fianco di tour operator e agenzie di viaggio, moltiplicherà le attività di supporto e di promozione dirette anche al grande pubblico. Non mancano le attività di comunicazione sui social network sul tema ”Egitto nel cuore’,’ che ormai da due anni unisce gli amici dell’Egitto in tutto il mondo.
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Il progetto
«Siamo delusi dalla decisione della Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales e rispettiamo il ruolo delle autorità ambientali messicane - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group a Travelpulse -. Mahahual è un luogo speciale che merita cura e protezione. Continuiamo a credere nel Messico e siamo ottimisti sulla possibilità di portare avanti i nostri investimenti in modo responsabile. Coinvolgeremo nuovamente le parti interessate per procedere in modo da garantire una prosperità condivisa attraverso lo sviluppo di infrastrutture ambientali essenziali, la creazione di migliaia di posti di lavoro a livello locale e programmi comunitari a sostegno della popolazione messicana»
Il progetto è stato abbandonato il 20 maggio a causa di preoccupazioni ambientali, il giorno dopo che la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, aveva espresso timori riguardo al sito, che avrebbe accolto 21.000 visitatori al giorno.
Perfect Day Mexico sarebbe stato situato a Mahahual, sulla costa caraibica messicana, facilmente accessibile alle navi da crociera. Il suo debutto era previsto per il 2027. Sheinbaum e il ministro dell'ambiente, Alicia Barcena, hanno spiegato che la regione è fondamentale per l'"equilibrio ecologico" e che ospita la barriera corallina mesoamericana, il secondo sistema di barriera corallina più grande al mondo, secondo solo alla Grande Barriera Corallina australiana. Inoltre, Mahahual è abitata da 3.000 persone.
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[post_content] => Vesna Rakić è la nuova chief executive officer del Seychelles Tourism Board (Stb): una nomina che segna l’avvio di una strategia rinnovata orientata al rafforzamento della presenza internazionale dell’arcipelago, alla sostenibilità e alla crescita competitiva della destinazione sui mercati globali.
La rinascita del Seychelles Tourism Board arriva a seguito dell’approvazione del Seychelles Tourism Board Bill 2026, votato dall’Assemblea nazionale il 24 marzo scorso, che attribuisce all’ente un nuovo mandato per guidare la promozione globale dell’arcipelago e sostenere lo sviluppo a lungo termine dell’industria turistica.
Vesna Rakić conta oltre trent’anni di esperienza nel turismo e una profonda conoscenza del mercato seychellese e internazionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di vertice nel settore del destination marketing, dello sviluppo del prodotto turistico e delle partnership strategiche, collaborando con alcune delle realtà più importanti dell’industria locale.
Laureata in Business Administration (Marketing) alla London South Bank University, Rakić è inoltre considerata una delle figure più autorevoli del turismo seychellese.
Nel suo nuovo ruolo la manager avrà il compito di consolidare la presenza delle Seychelles sui mercati internazionali, valorizzando al tempo stesso l’identità autentica dell’arcipelago e promuovendo uno sviluppo turistico sostenibile, capace di generare valore economico nel rispetto del patrimonio ambientale e culturale del Paese.
Il Seychelles Tourism Board era stato sciolto nel 2021 nell’ambito di una riorganizzazione governativa che aveva accorpato le funzioni di promozione e politica turistica sotto il Dipartimento del Turismo. La decisione di ripristinare l’ente nel 2026 riflette oggi la volontà del Governo di rilanciare con maggiore forza la promozione internazionale delle Seychelles, diversificare l’offerta turistica e rafforzare le relazioni con partner e stakeholder globali.
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Il mercato dei viaggiatori provenienti dalla Cina si fa largo nei desiderata di Trenitalia, intenzionata a rafforzare la propria presenza nei principali hub economici cinesi e a intercettare una domanda in crescita verso il turismo ferroviario in Italia.
La società ha dunque siglato un accordo di cooperazione commerciale con la Camera di commercio italiana in Cina per sostenere la crescita nel mercato cinese: l'intesa prevede attività integrate di promozione, comunicazione, eventi e supporto operativo sul territorio. L’obiettivo è consolidare il posizionamento dei servizi Trenitalia presso il pubblico cinese e rafforzare la promozione dell’esperienza di viaggio in Italia attraverso il sistema ferroviario e i servizi integrati del Gruppo Fs.
I risultati ottenuti già nel 2025 sono esemplificativi di questo trend: le vendite di Trenitalia in Cina sono raddoppiate rispetto all’anno precedente, mentre nel primo trimestre del 2026 anche il numero dei passeggeri ha registrato un raddoppio rispetto allo stesso periodo del 2025.
«Attraverso questa intesa vogliamo sostenere lo sviluppo delle attività di Trenitalia in Cina, facilitando il dialogo con stakeholder e operatori locali e contribuendo alla promozione dell’eccellenza italiana nei settori della mobilità, dei trasporti e del turismo» ha dichiarato Gianni Di Giovanni, presidente della Camera di commercio italiana in Cina.
In un contesto segnato da crescente attenzione per mobilità sostenibile, innovazione infrastrutturale e qualità dei servizi, aggiunge Di Giovanni, il know-how italiano può offrire un contributo concreto al rafforzamento della cooperazione economica tra Italia e Cina.
Un'intesa che rappresenta «un passo concreto» anche per Francesco Cacciapuoti, direttore sales Trenitalia, per rafforzare la presenza dell’azienda in un mercato ad alto potenziale. La collaborazione con la Camera di commercio italiana in Cina, spiega, consentirà di ampliare la rete di relazioni locali, sviluppare nuove partnership e promuovere in modo più efficace l’esperienza di viaggio in Italia.
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[post_content] => Laura Sabbatini, consigliere comunale di Acqualagna con delega al turismo, racconta l’identità e la crescita di uno dei territori simbolo del tartufo italiano. «Acqualagna è una realtà profondamente legata al tartufo e alla sua cultura. Grazie anche alla mia esperienza professionale nel settore turistico, seguo da vicino la promozione del territorio e dei suoi prodotti d’eccellenza. Dallo scorso anno la nostra manifestazione è ufficialmente diventata la Fiera internazionale del tartufo bianco di Acqualagna: un riconoscimento prestigioso che ci accomuna ad Alba e Norcia, le uniche località italiane autorizzate a utilizzare il nome del territorio associato al prodotto.
Una meta da scoprire
Piccolo centro nel cuore delle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, Acqualagna è conosciuta nel mondo come una delle capitali del tartufo ed è anche la città natale di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni. Situata lungo l’antica Via Flaminia e a pochi chilometri dalla spettacolare gola del Furlo, custodisce una lunga tradizione legata alla cerca e alla commercializzazione del tartufo. «Il nostro territorio offre tartufo durante tutto l’anno grazie alla presenza delle principali varietà: il bianco pregiato, il nero invernale, il nero estivo e il bianchetto o marzuolo. Ad Acqualagna è inoltre possibile visitare il museo del Tartufo, partecipare ad esperienze di cerca del tartufo, scoprire aziende specializzate e vivere percorsi naturalistici nella riserva della gola del Furlo. Quest’anno abbiamo avviato anche la prima tartufaia sperimentale di tartufo bianco su un terreno comunale, un progetto che testimonia la volontà di far crescere l’intera filiera. Acqualagna fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo e stiamo lavorando a iniziative condivise per valorizzare il settore e promuovere il territorio anche sui mercati internazionali».
Negli ultimi anni il tartufo ha registrato una forte crescita in termini di notorietà e interesse turistico, diventando un prodotto capace di generare economia e attrattività. «Per questo stiamo incentivando nuovi impianti di tartufaie e progetti di coltivazione sostenibile, fondamentali anche per la tutela della risorsa naturale, sempre più rara allo stato spontaneo».
Sempre più operatori scelgono quindi di investire nella coltivazione del tartufo e l’interesse arriva anche dall’estero: recentemente un investitore belga ha avviato nei pressi di Acqualagna una nuova tartufaia dedicata sia al tartufo bianco sia al tartufo nero. «Un segnale concreto delle grandi potenzialità internazionali di questo settore».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il settore viaggi e turismo continua a rappresentare uno dei mercati più competitivi e dinamici del comparto tricolore. Le agenzie di viaggio, i tour operator, le compagnie di trasporto, le strutture ricettive e gli organizzatori di eventi turistici, infatti, investono ogni anno negli strumenti capaci di rafforzare il rapporto con i clienti, aumentando la riconoscibilità del marchio. In questo contesto, i gadget aziendali personalizzati assumono un ruolo preponderante, perché uniscono comunicazione, utilità pratica e fidelizzazione. Un oggetto utile durante un viaggio mantiene infatti il brand presente nella quotidianità del cliente, e prolunga il ricordo dell’esperienza vissuta.
La personalizzazione dei gadget aziendali
La personalizzazione incarna il valore principale di questa strategia. Un gadget generico rischia di passare inosservato, mentre un accessorio pensato per le esigenze del viaggiatore trasmette attenzione e professionalità. Il settore turistico lavora infatti sulle emozioni, sull’organizzazione e sulla qualità dell’esperienza complessiva. Un omaggio utile e ben realizzato aiuta a rafforzare questi aspetti, migliorando la percezione del brand dell’azienda.
Alcuni gadget personalizzati, reperibili anche online, si dimostrano molto più adatti allo scopo. Un porta documenti personalizzato, un adattatore universale o un powerbank con il logo aziendale diventano, infatti, degli strumenti che accompagnano il cliente prima, durante e dopo il viaggio. A tal proposito occorre ricordare che la visibilità del marchio aumenta in modo naturale, grazie all’utilizzo quotidiano dei gadget. Uno zaino, un beauty case o una borraccia personalizzata - non a caso - vengono spesso usati presso gli aeroporti, le stazioni, gli hotel e a bordo dei mezzi di trasporto.
Ogni utilizzo espone il logo aziendale ad un pubblico ampio e diversificato, senza richiedere ulteriori investimenti pubblicitari. Questa tipologia di promozione continua nel tempo e permette al brand di raggiungere nuove persone, in maniera discreta ma costante. Nel turismo, dove l’immagine e la reputazione influenzano nettamente le decisioni dei consumatori, la presenza continua del marchio rappresenta un vantaggio importante sui competitor diretti.
Gli altri vantaggi dei gadget personalizzati
I gadget aziendali personalizzati aiutano anche a differenziarsi dalla concorrenza. Molte aziende legate al turismo offrono, infatti, dei servizi simili fra loro e propongono dei pacchetti facilmente comparabili. La qualità dell’esperienza accessoria può quindi influenzare la scelta finale del cliente.
Un omaggio utile e coerente con il viaggio dimostra una cura certosina dei dettagli e una forte attenzione verso le necessità pratiche del viaggiatore. Questo elemento aiuta a creare un ricordo positivo e a rendere il servizio memorabile. Nel tempo, la fidelizzazione cresce perché il cliente associa il brand ad un’esperienza organizzata con precisione e attenzione, seguendo la logica psicologica della cosiddetta Piramide di Aaker.
Nel settore dei viaggi incentive e del turismo aziendale, la personalizzazione dei gadget assume anche una funzione relazionale. Le aziende che organizzano convention, meeting internazionali o viaggi premio utilizzano spesso gli accessori brandizzati per rafforzare il senso di appartenenza tra dipendenti, collaboratori e partner commerciali. Un kit da viaggio coordinato con il marchio aziendale aiuta, ad esempio, a creare uniformità e identità durante gli eventi.
Infine, da segnalare il trend dei gadget eleganti, funzionali e sostenibili. Le aziende del settore turismo preferiscono prodotti realizzati con materiali riciclati, durevoli ed eco-friendly: il tema ambientale, difatti, influenza sempre più spesso le scelte dei consumatori.
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Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali. In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio Unesco Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di Unar – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali.
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata.
La musica nel segno femminile, comprende una serie di proposte internazionali, dai diversi stili.
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Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei.
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera. Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
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Mazzi e l'overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell'overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.
«Il termine overtourism andrebbe bandito, perché danneggia il settore turistico e crea paura tra i potenziali visitatori». Questa l’affermazione del ministro Mazzi. «Istigare un clima di terrore non fa bene al Paese. Occorre piuttosto mostrarci accoglienti e gestire i numeri, perché l’Italia è ospitale, oltre a essere la Nazione più bella del mondo».
Negazione
Quindi basta negare una cosa affinché scompaia. E' bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l'assetto della vita.
Allora facciamo un concorso: troviamo un altro modo per definire overtourism. Per me il termine migliore è pigia-pigia.Che ne dite è più comprensibile, dà l'idea di cosa sia andare a Firenze o a Roma o a Venezia di questi tempi?
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«Un rituale zen dove fiori colorati vengono disposti secondo precisi codici estetici, dando vita a composizioni meditative in cui il superfluo lascia spazio all’essenziale». Così l'esperienza culturale si conferma la leva strategica principale per promuovere un turismo più autentico e profondo in Giappone.
Per l'apertura del nuovo anno fiscale dell'ente, la sede di Roma della Japan National Tourism Organization (Jnto) con la partecipazione di Keiko Ando Mei, direttrice del centro di cultura giapponese, ha inaugurato i lavori con un evento speciale incentrato sull'antica arte dell'Ikebana. L'iniziativa mira ad andare oltre i cliché commerciali, svelando le tradizioni più intime della vita quotidiana giapponese come chiavi di lettura per nuovi itinerari di viaggio.
Nel corso dell’intervento introduttivo, Ken Toyoda, direttore esecutivo dell'ente in Italia, ha sottolineato con forza la connessione tra la filosofia di questa disciplina e l'approccio per i viaggiatori: «Oggi, non solo presentiamo il Giappone come destinazione, ma vi invitiamo a sperimentare una parte importante della nostra cultura, l'Ikebana, l'arte della composizione dei fiori. L'Ikebana è più che una decorazione, riflette l'armonia, l'equilibrio e il rispetto per la natura».
L'evento ha offerto una dimostrazione pratica di come le arti tradizionali si possano trasformare in attrattive di turismo esperienziale. Mostrando il legame storico tra l'Ikebana, la meditazione Zen e la classe dei samurai, l'ente ha tracciato una linea chiara per i futuri pacchetti di viaggio: proporre al turista moderno un momento per "fermarsi" e ritrovare la serenità interiore attraverso il contatto con la cultura locale.
(Anna Morrone)
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Al piacere di ritrovarsi dopo qualche anno e di parlare di quella Grecia che fa brillare gli occhi degli appassionati, si aggiunge la soddisfazione di sapere che c’è una nuova generazione che, sfruttando gli strumenti moderni e la rete di conoscenze di antica memoria, sta traghettando il tour operating verso un nuovo futuro.
Generazioni a confronto
Alexandra Grinis, classe 1983, ha ereditato la passione di mamma Luisa e dopo aver condiviso per qualche tempo l’esperienza in Egocentro, da oltre 11 anni è alla guida di Kalimera, giovane e dinamico t.o. frutto della tenacia e della passione di famiglia.
Ad Alessandra Grinis - papà greco e mamma italiana – non fa paura la filosofia dell’operatore mono-prodotto: «Manteniamo i piedi ben piantati a terra, non ci interessano i grandi numeri anche se su alcune destinazioni di nicchia siamo i primi sul mercato italiano e sappiamo capitalizzare i contatti privilegiati con gli operatori locali. Il nostro è un prodotto che anche in questo momento sta riscuotendo successo e la Grecia è da sempre la mia seconda casa». Proprio come quella di mamma Luisa, e probabilmente non solo di lei.
(Isabella Cattoni)
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