8 September 2026

Cuba spinge per attrarre privati e investimenti esteri nel turismo

Nuove norme che ampliano la gestione privata, gli investimenti stranieri e i modelli di business alternativi: Cuba riorganizza dal profondo il comparto turistico, in un momento estremamente critico per l’Isola caraibica.

Le misure, diffuse ieri in una nota del  Cuba Tourist Board, si basano sul pacchetto di 176 riforme di libero mercato annunciato in precedenza dal governo cubano, volte a ridurre il controllo statale, attrarre capitali internazionali e conferire alle imprese private un ruolo più importante nel settore turistico.

I cambiamenti maggiormente significativi consentono alle imprese private di aprire e gestire agenzie di viaggio. Anche i lavoratori autonomi potranno operare come guide turistiche, aprendo così ad operatori non statali attività che tradizionalmente erano state in gran parte controllate dallo Stato cubano.

Le nuove norme stabiliscono inoltre le procedure per la partecipazione del settore privato alle attività di trasporto turistico e di noleggio auto. Misure precedenti, approvate nell’ambito delle più ampie riforme turistiche, includevano disposizioni relative alla certificazione e all’autorizzazione di guide turistiche e agenti di vendita privati.

Secondo quanto riportato da Reuters, le modifiche prevedono anche una maggiore partecipazione di investitori stranieri e nazionali in settori quali le spiagge, il lavoro e il mercato immobiliare.

Nel settore dell’occupazione, le norme eliminano il precedente obbligo per le aziende private di assumere lavoratori tramite agenzie di collocamento statali. Le imprese possono ora gestire direttamente l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, senza l’intermediazione obbligatoria dello Stato.

Inoltre, le società con capitale straniero potranno inoltre erogare ai propri dipendenti bonus o altri pagamenti in valuta estera.

Le norme semplificano ulteriormente la procedura che consente alle imprese attive nel commercio estero di aprire e gestire conti bancari al di fuori di Cuba. 

Il governo, ha spiegato il vice primo ministro e ministro del Commercio estero e degli Investimenti esteri, Óscar Pérez-Oliva Fraga, vuole «un aumento della flessibilità, una semplificazione dei processi, una riduzione dei tempi e della burocrazia e, soprattutto, una risposta alle richieste degli investitori per facilitare le loro operazioni commerciali a Cuba e rendere le loro aziende più efficienti» 

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