7 settembre 2026 15:24

Da sinistra, Stephan Lagesse, Elisa Emondi, Sheila Filippi e Kervyn Rayeroux
La notizia c’è e assume un rilievo particolare in un momento in cui alcune destinazioni sono precluse al turismo e la clientela di target elevato si conferma come uno dei motori della crescita. Il 15 ottobre prossimo, al termine di un profondo intervento di ristrutturazione, riaprirà il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa.
A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti – spiega la manager – secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L’andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l’anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e – per certi versi – sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e “cool”. Per questo l’obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c’è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell’esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela “adults only“, abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede – e sono sempre di più – questa tipologia di offerta».
Prosegue poi con successo la partnership con il gruppo Alpitour: l’accordo, attivo da fine 2019, prevede l’esclusiva per il tour operating sul mercato italiano e riguarda gli otto resort mauriziani della catena. «Ci sta dando soddisfazione – conferma la manager – e presenta numeri crescenti anno dopo anno».
Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches – come conferma il general manager dell’hotel, Kervyn Rayeroux – rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto (investiti 30 milioni di euro) ha previsto la ristrutturazione totale , di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
Tra i focus della ristrutturazione anche L’Oasis, il ristorante principale a buffet e il bar ‘vicino di casa’, punto d’incontro centrale durante tutto il giorno. Affacciato sulla piscina e sulla laguna, il ristorante trae ispirazione dal contesto tropicale che lo avvolge creando una sensazione di leggerezza ed enfatizzando il concetto di ‘oasi’. I nuovi lavori ne hanno ampliato la capacità per un totale di 450 coperti, con una nuova organizzazione sia interna, che degli spazi esterni (100 coperti) protetti da una struttura che permette di creare un gioco di luci e ombre. Sempre per quanto riguarda la ristorazione è stato previsto un refresh del look & feel anche de La Caravelle (ristorante gourmet internazionale) e de Il Corallo (ristorante mediterraneo), entrambi con vista mare.

Spazio anche a Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa e a Paradis Beachcomber Golf Resort & Spa, le due strutture inserite lungo la penisola di Le Morne, nel sud-ovest dell’isola. «Si tratta di una location eccezionale – ricorda il general manager, Stephan Lagesse -, con una natura intatta e la possibilità per i cloenti di usufruire di tutti i plus e i servizi presenti nei due resort». Che hanno un’anima diversa e complementare: «Il Dinarobin Beachcomber – che dovrebbe essere rinnovato nel 2027 – è una struttura ideale per gli amanti del relax e dell’atmosfera raccolta, all’insegna di una filosofia “Zen-style”. Più dinamico, il Paradis Beachcomber, che contra fra l’altro uno chef italiano, trova il giusto equilibrio tra i ritmi tipici del lifestyle tropicale e la vivacità di una location improntata alla vacanza “active”».
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A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti - spiega la manager - secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e "cool". Per questo l'obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c'è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell'esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela "adults only", abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede - e sono sempre di più - questa tipologia di offerta».
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Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches - come conferma il general manager dell'hotel, Kervyn Rayeroux - rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto (investiti 30 milioni di euro) ha previsto la ristrutturazione totale , di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
Tra i focus della ristrutturazione anche L’Oasis, il ristorante principale a buffet e il bar ‘vicino di casa’, punto d’incontro centrale durante tutto il giorno. Affacciato sulla piscina e sulla laguna, il ristorante trae ispirazione dal contesto tropicale che lo avvolge creando una sensazione di leggerezza ed enfatizzando il concetto di ‘oasi’. I nuovi lavori ne hanno ampliato la capacità per un totale di 450 coperti, con una nuova organizzazione sia interna, che degli spazi esterni (100 coperti) protetti da una struttura che permette di creare un gioco di luci e ombre. Sempre per quanto riguarda la ristorazione è stato previsto un refresh del look & feel anche de La Caravelle (ristorante gourmet internazionale) e de Il Corallo (ristorante mediterraneo), entrambi con vista mare.
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Autentico Hospitality e True Events insieme per gli anni 2027 e 2028: questo l'obiettivo della collaborazione strategica finalizzata alla valorizzazione e alla promozione dell’hôtellerie indipendente italiana di alta gamma sui principali mercati mondiali.
La partnership
Grazie a questo accordo, Autentico Hospitality sarà main partner di tutti gli eventi True organizzati in Italia e all’estero nel corso del prossimo biennio, consolidando una sinergia che nasce dalla condivisione di valori, obiettivi e visione. La partnership includerà anche il supporto alle due nuove iniziative in programma per il prossimo anno: True Tuscany e True Campania, eventi che andranno ad ampliare ulteriormente il network e le opportunità di incontro tra l’ospitalità italiana e il mercato internazionale del lusso.
L’intesa prevede inoltre un focus specifico sulle attività di pre e post evento, coinvolgendo una selezione delle strutture appartenenti ad Autentico. L’obiettivo è offrire ai professionisti del settore esperienze immersive e autentiche sul territorio, favorendo una conoscenza diretta delle destinazioni e delle eccellenze dell’ospitalità italiana.
«Questo progetto nasce da una visione condivisa: costruire ecosistemi capaci di valorizzare l’identità autentica dei brand e di trasformarla in un vantaggio competitivo concreto. In un mercato sempre più affollato, la differenza la fanno la coerenza, la qualità e la capacità di raccontare in modo distintivo la propria identità» ha dichiarato Mario Cardone, ceo e co-fondatore di Autentico Hospitality.
«Per noi stringere una partnership con Autentico significa mettere a sistema strategie e contenuti per costruire valore e dare forza a un posizionamento chiaro, riconoscibile e soprattutto credibile. È qui che la creatività incontra la strategia e genera risultati reali» ha aggiunto Luigi De Santis, ceo e fondatore di True Events.
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[post_content] => Partnership inedita quella tra Condor e Qantas, che garantisce nuove opportunità di viaggio tra l’Australia e la Nuova Zelanda, l’Europa e oltre.
Secondo l'accordo, i membri del programma frequent flyer di Qantas possono ora riscattare i propri punti per voli premio con Condor. I posti premio sono disponibili in classe economica, economica premium e business.
Oltre alla collaborazione nell’ambito del programma frequent flyer, la partnership comprende anche un accordo interline che collega i network delle due compagnie aeree, che si sovrappongono in importanti scali internazionali, tra cui Bangkok, Johannesburg, Los Angeles, San Francisco, New York, Vancouver, Parigi e Roma.
Ciò crea ulteriori opportunità di viaggio per i passeggeri tra l’Australia e la Nuova Zelanda, l’Europa e altre destinazioni. Nei viaggi prenotati con un unico biglietto, i bagagli possono essere registrati fino alla destinazione finale, rendendo il viaggio con entrambe le compagnie aeree ancora più agevole.
«Grazie al nostro network, alla flotta moderna e al prodotto di bordo di alta qualità, non vediamo l’ora di offrire ai passeggeri Qantas una scelta più ampia, coincidenze convenienti e un’esperienza di viaggio eccezionale, sia che viaggino per affari, per visitare amici e familiari, sia che desiderino scoprire destinazioni in Europa e non solo», ha affermato Pierre Dominique Prümm, chief commercial officer di Condor.
Andrew Glance, ceo di Qantas Loyalty, ha affermato che l’Europa rimane in cima alla lista delle destinazioni preferite dai soci. «L’Europa è costantemente la regione più ambita dai nostri frequent flyer, con un numero record di punti riscattati sui voli nell’ultimo anno. Quasi un terzo di tutti i posti sui voli internazionali prenotati dai nostri soci utilizzando i punti è tramite compagnie aeree partner, che ampliano la nostra copertura a oltre 1.300 destinazioni in tutto il mondo. Ampliare la nostra rete globale con vettori di alta qualità come Condor è una parte importante della nostra strategia, che consente di sbloccare ulteriori premi di volo e nuove modalità di utilizzo dei punti da parte dei soci».
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[post_content] => Il turismo in Umbria continua a rappresentare uno dei principali motori dell'economia regionale. Lo sottolinea Federalberghi osservando che "la stagione non è ancora conclusa e per questo Federalberghi Umbria Confcommercio non intende anticipare valutazioni sui dati complessivi: i conti si faranno a fine anno.
Il settore sta comunque attraversando una fase indiscutibilmente positiva, con quattro anni di crescita costante alle spalle". Secondo Federalberghi, "è questo il momento di ragionare su come consolidare nel tempo i risultati raggiunti e sostenere in modo strutturato la promozione dell'Umbria sui mercati turistici".
"L'andamento è buono e questo è certamente un dato positivo", afferma il presidente di Federalberghi Umbria Confcommercio, Simone Fittuccia. "Ma sarebbe un errore pensare che possiamo abbassare la guardia. Il turismo umbro viene da anni di crescita e proprio per questo non possiamo fermarci adesso. Dobbiamo lavorare per mantenere e, se possibile, incrementare i flussi, costruendo una strategia di promozione che abbia continuità e risorse adeguate nel tempo".
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[post_content] => Bilancio positivo per Volver tour operator, fondato in Liguria da Giada Marabotto nel 2012. L’operatore prevede di chiudere il 2026 con un volume d’affari che sfiorerà i 10 milioni di euro. Volver opera con sedi a Genova e Savona nei segmenti turismo scolastico, viaggi tailor made, gruppi proprietari, luxury travel e incoming in Liguria. Di fronte ad un turismo che continua a generare domanda, Volver tiene a sottolineare che una delle sfide del turismo organizzato è passare dalla logica del fatturato a quella della crescita sostenibile. L’impegno non deve essere indirizzato solo ad aumentare le vendite ma a costruire le persone e le competenze necessarie per gestirle.
Obiettivo crescita sana
«Nel nostro settore parliamo molto di fatturato, ma movimentare più denaro non significa necessariamente avere un’impresa più sana – spiega Giada Marabotto -. Quando aumentano i volumi devono crescere anche organizzazione, competenze, marginalità e capacità di controllo».
Ancora una volta l’intermediazione è di fronte ad un cambiamento. «Internet non ha eliminato le agenzie, ha eliminato una parte del lavoro per il quale il cliente era obbligato a rivolgersi a noi. L’AI accelererà questo processo. Dobbiamo diventare più utili proprio nelle cose che sono difficili da fare da soli. E nell’empatia, nella relazione umana che nessuna AI potrà mai toglierci».
Da qui la scelta di concentrarsi maggiormente su viaggi tailor made, piccoli gruppi, lungo raggio e segmento premium, affiancati dal turismo scolastico e dall’incoming.
Negli anni Volver ha investito e progressivamente introdotto specializzazioni per prodotto e destinazione, costruendo un team tutto al femminile distribuito tra le sedi di Genova e Savona e una folta rete di collaboratrici online e tour leader selezionate. «La sfida dei prossimi anni non sarà stabilire se le agenzie serviranno ancora. Sarà capire quali sapranno trasformarsi. Essere bravi a organizzare viaggi non basta più: servono competenze imprenditoriali, tecnologia, controllo di gestione e persone specializzate. Senza perdere proprio quella relazione umana che ci differenzia dalle piattaforme».
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L’estate di Chiriatti Tour si chiude in positivo. «Per noi che abbiamo un core business fortemente sbilanciato sui prodotti tour e circuiti per gruppi e fly e drive – spiega Filippo Pagliara, responsabile area incoming – dmc Italy - l’estate è sempre una stagionalità di transito. Tuttavia, a fronte di una riduzione del mercato interno abbiamo notato un incremento di arrivi da diversi Paesi europei, su tutti Francia e Spagna e dai mercati intercontinentali, su tutti Usa e Sud America».
Al momento quindi «i nostri dati 2026 parlano chiaro, con un aumento pari al 7,8% quanto a fatturato totale e un +12% di arrivi dall’estero rispetto al 2025. In particolare, tutta l’Italia dei piccoli borghi sta vivendo una fase nuova e realmente proficua. Dopo anni di promozione della “Piccola Italia,” quella più autentica, finalmente il mercato dà segnali incoraggianti su questo fronte. Sono sempre di più infatti le richieste di scoprire regioni e angoli suggestivi che fino a poco tempo fa nessuno si sognava di chiedere e credo che questo dipenda dall’ottimo lavoro fatto in giro per il mondo dall’Enit e dagli uffici regionali per il turismo, che sempre di più tendono a promuovere mete e destinazioni meno conosciute e molto più autentiche. Ad esempio il Molise ci ha sorpreso quest’anno con 4 gruppi (da Sud America e Usa) che hanno chiesto specificatamente di inserirlo in itinerari tailor made».
Quest’anno «Chiriatti ha inoltre registrato un aumento del last minute soprattutto nel prodotto mare, che per noi fortunatamente non è il prodotto più importante. Sicuramente sul prodotto tour abbiamo visto un aumento di polizze annullamento per via delle varie incertezze globali che purtroppo persistono».
I nuovi trend
I trend delle prenotazioni stanno cambiando. «E’ sempre più frequente ricevere in Chiriatti richieste di quotazioni di tour e circuiti che i nostri partner ricevono dai loro clienti (o sviluppano loro stessi) chiaramente elaborati tramite l’ausilio di strumenti AI. Spesso gli stessi itinerari presentano inesattezze o meglio ancora proposte di tappe che nella realtà dei fatti è impossibile realizzare per questioni logistiche e di tempo. Il nostro lavoro come sempre ricade nell’ambito del professionismo e ritenendoci degli artigiani del turismo, contattiamo il cliente di persona, diamo delle delucidazioni e la consulenza necessaria per “aggiustare” l’itinerario e proporre quello più corretto e adeguato al target di rifermento del cliente. L’AI è una grande novità, che per certi aspetti facilita spesso il nostro lavoro, soprattutto nel tailor made, ma di base bisogna conoscere il territorio, le sue peculiarità e il prodotto, solo così si riescono a dare gli input giusti agli strumenti AI per sviluppare itinerari e proposte di viaggio realizzabili e fruibili. Sul discorso prezzi e quotazioni credo che l’AI non sia ancora in grado di sviluppare preventivi precisi ed affidabili».
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[post_content] => Tre proposte per il Capodanno 2027 a firma Variety Cruises, la compagnia rappresentata in esclusiva in Italia da Rephouse. Le crociere programmate si sviluppano fra Seychelles, Tahiti e Capo Verde.
Tre rotte diverse, un solo filo conduttore: nessuna folla, nessuna fretta: gruppi ristretti, ritmi lenti, tempo per vivere ogni isola con accesso a luoghi preclusi alle grandi navi da crociera.
Su tutte le navi, tutte le cabine offrono vista oceano.
Le tappe delle crociere
La crociera a Seychelles prevede la partenza il 26 dicembre a bordo della Pegasos - 21 cabine per 44 ospiti a bordo - per un itinerario di 7 notti-8 giorni in pensione completa. Le giornate si alternano tra momenti di relax in nave, snorkeling tra barriere coralline incontaminate e soste nei villaggi creoli. L'Itinerario tocca Mahé, St. Anne, Curieuse, Cousin, Anse Lazio, Aride, St. Pierre, Praslin, Félicité/Grande Soeur, La Digue – Moyenne e fa quindi ritorno a Mahé. Su Seychelle è attiva una speciale promozione, con riduzione del 25% sulla quota di partecipazione.
Una seconda opportunità riguarda Tahiti. Si parte il 28 dicembre per un itinerario di 7 notti – 8 giorni in pensione completa a bordo di Panorama II (25 cabine per 49 passeggeri). Itinerario: Papeete – Moorea – Raiatea – Taha'a – Bora Bora (2 giorni) – Huahine – Papeete.
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[post_content] => George Kamal, ceo ad interim e direttore generale del gruppo Kenya Airways, si è dimesso dopo meno di un anno dall’assunzione dell’incarico.
In un comunicato di i ieri, 1° settembre, la compagnia aerea africana ha spiegato che Kamal si è dimesso per motivi personali.
Kamal rimarrà in servizio presso Kenya Airways per un periodo di transizione di 30 giorni prima di lasciare formalmente la compagnia, il prossimo 30 settembre. In precedenza aveva ricoperto la carica di direttore operativo della compagnia aerea per tre anni, prima di essere nominato ceo ad interim del gruppo 16 dicembre 2025.
Il cda del vettore ha nominato Habil Waswani, segretario della società e direttore dei servizi legali e della conformità normativa, come nuovo ceo ad interim, con effetto dal 15 settembre 2026. In parallelo viene avviato un processo di selezione per la nomina di un ceo a titolo definitivo.
La società ha affermato di rimanere concentrata sulla propria strategia di risanamento, con gli obiettivi primari di garantire l’affidabilità operativa, tornare a risultati finanziari positivi e sostenibili e raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati.
L’uscita di scena di Kamal arriva infatti in un momento difficile per Kenya Airways, con un primo semestre 2026 chiuso con un rosso da 123 milioni di dollari.
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[post_content] => Barceló ha inaugurato l'Occidental Cairo Grand Museum, la sua seconda struttura a Il Cairo, un hotel a 4 stelle con 207 camere situato di fronte al Grande Museo Egizio. Con l'Occidental Cairo Grand Museum, la catena punta a rafforzare la propria presenza in Medio Oriente e Nord Africa, «Una regione con un elevato potenziale di crescita turistica» spiega l'azienda in una nota riportata da Hosteltur.
Barceló evidenzia l'Egitto, e in particolare la città de Il Cairo, come «un mercato chiave e in continua espansione, capace di attrarre sia i viaggiatori per piacere, sia il segmento business e incentive».
Destinazione strategica
Secondo José Canals, chief operations officer per il Mediterraneo, il Medio Oriente e l'Asia di Barceló Hotel Group, «Il Cairo è una destinazione strategica grazie al suo valore iconico, alla sua rilevanza commerciale e alla sua capacità di offrire esperienze culturali. L'aggiunta dell'Occidental Cairo Grand Museum rafforza la nostra presenza in un mercato strategico e dimostra la solidità del nostro modello di gestione nel generare valore sostenibile a lungo termine per proprietari, ospiti e destinazioni».
La catena spiega inoltre in un comunicato che questa nuova apertura è in linea con la sua strategia di sostenibilità basata su "un modello di crescita responsabile che coniuga lo sviluppo del turismo con la creazione di valore condiviso per le comunità locali, stimolando le opportunità economiche, rafforzando l'occupazione e promuovendo la crescita delle imprese».
Pertanto, sottolinea che 1.876 posti di lavoro diretti e indiretti sono legati alla sua attività nel Paese e che collabora con una rete di fornitori locali «che rappresentano il 100% dei fornitori approvati nella destinazione, di cui il 70% sono aziende a km zero».
Oltre alle sue 207 camere e suite, l'Occidental Cairo Grand Museum vanta una piscina e un bar panoramico sul tetto con vista sul tramonto e sulle piramidi di Giza. I servizi dell'hotel includono anche un centro fitness, un centro benessere e una sala riunioni che può ospitare eventi fino a 60 persone. L'offerta gastronomica comprende un ristorante principale che propone cucina internazionale e una selezione di tre bar concepiti come punti d'incontro e di socializzazione.
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L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e \"cool\". 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