1 settembre 2026 11:44

Dominic Dragisich
Choice Hotels International ha annunciato che Dominic Dragisich, precedentemente amministratore delegato ad interim, ha assunto la carica di presidente e amministratore delegato in via definitiva.
Dragisich ricopriva la carica di ceo ad interim da quando Patrick Pacious si era dimesso a maggio. Dragisich lavora in Choice da quasi 10 anni, dove in precedenza ha ricoperto i ruoli di responsabile della crescita e della strategia, responsabile globale del marchio e vicepresidente esecutivo delle operazioni. È stato direttore finanziario tra il 2017 e il 2023.
Le priorità future
«Da quando ho assunto l’incarico, ho dedicato la maggior parte del mio tempo ad ascoltare i nostri affiliati e i team in tutta l’azienda – ha affermato Dragisich in un intervento riportato da Travel Weekly -. Queste conversazioni hanno rafforzato tre priorità per me: rimanere in stretto contatto con i nostri affiliati e con i clienti che servono, agire con maggiore urgenza in tutta l’azienda ed essere disciplinati nella gestione del nostro tempo e del nostro capitale».
Dragisich ha parlato degli investimenti che Choice ha effettuato nel motore commerciale e nella piattaforma tecnologica, investimenti che l’azienda ora deve trasformare in “migliori prestazioni operative, maggiore redditività per i franchisee, migliore esperienza per gli ospiti e, in definitiva, maggiore valore per gli azionisti a lungo termine».
Tra gli investimenti e le opportunità di Choice illustrati all’inizio di quest’anno, figurano Business Direct, una piattaforma digitale self-service per la prenotazione e la gestione dei viaggi destinata alle piccole e medie imprese; EasyBid e EasyBid Plus, strumenti per la richiesta di preventivi basati sull’intelligenza artificiale; l’integrazione della piattaforma di intelligenza artificiale agentiva AgentCore di Amazon Web Services in tutta l’azienda.
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Grande attensa in Irlanda per il ritorno della Ryder Cup, con Adare Manor – lo storico resort golfistico in cui, dal 13 al 19 settembre 2027, si svolgerà l’evento – che accoglierà nella contea di Limerick i migliori golfisti del mondo e migliaia di appassionati.
In occasione del countdown a un anno dalla competizione di golf di maggiore impatto mondiale, Turismo Irlandese celebra questo importante traguardo rinnovando il proprio impegno nella promozione dell'Irlanda come una delle principali destinazioni golfistiche al mondo. Dopo il successo di The Open Championship, disputato al Royal Portrush nel 2025, i riflettori restano dunque puntati sull'Irlanda, con una serie di appuntamenti golfistici di alto livello in calendario nelle prossime settimane.
Prima tappa nella contea di Clare, dove l’edizione numero 51 della Walker Cup andrà in scena, il 5 e 6 settembre, presso il Lahinch Golf Club: sarà la prima volta che la storica competizione dilettantistica a squadre verrà ospitata a Lahinch.
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«La Ryder Cup rappresenta un’opportunità straordinaria per ispirare gli appassionati di golf a scoprire e vivere in prima persona tutto ciò che rende l’Irlanda una destinazione d’eccellenza per questo sport e noi ci stiamo impegnando per promuovere l’intera isola d’Irlanda come una meta capace di offrire un’esperienza autentica e completa, ben oltre il solo gioco - ha dichiarato Marcella Ercolini, direttrice Italia Turismo Irlandese -. Dai celebri links affacciati sull’oceano agli spettacolari percorsi parkland immersi in paesaggi di straordinaria bellezza, dalle strutture ricettive di alto livello alla vivace cultura dei pub, fino a una proposta gastronomica sempre più rinomata e alla calorosa ospitalità delle comunità locali, l’Irlanda offre un’esperienza golfistica senza eguali. In ogni angolo dell’isola, i visitatori possono entrare in contatto con l’autentico spirito del golf irlandese, che si esprime non soltanto sui fairway, ma anche nella convivialità della tradizionale “19ª buca”, dove sport, cultura e accoglienza si fondono in un’esperienza memorabile».
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L'operativo dei voli - già in vendita - prevede per Milano Malpensa due voli al giorno dal lunedì al venerdì e un volo al giorno il sabato e la domenica. Da novembre 2026 partiranno inoltre i collegamenti con Torino, con quattro frequenze settimanali (lunedì, mercoledì, venerdì e domenica), e con Genova, servita tre volte a settimana (lunedì, venerdì e domenica).
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[post_content] => Fino a poco tempo fa, quando un viaggiatore accedeva all'intelligenza artificiale di Google, il sistema creava completamente il suo viaggio. Una volta pianificato il viaggio, se lo desiderava, il viaggiatore poteva prenotare e pagare gli hotel. Ma la rivoluzione avantz, e oggi i viaggiatori possono chiedere all'intelligenza artificiale di organizzare un viaggio: il sistema prenoterà automaticamente l'hotel e offrirà la possibilità di pagare tramite Google Pay. Queste opzioni, ovviamente, devono essere confermate, ma il sistema le propone automaticamente.
Per ora solo negli Usa
Al momento, Google offre questo servizio negli Stati Uniti e solo in inglese. Ma tra pochi giorni sarà disponibile anche con Booking.com, Choice Hotels, Expedia, Hilton, Ihg, Marriott, Priceline, Trip e Wyndham, ovvero alcuni dei gruppi alberghieri principali degli Stati Uniti. Il sistema non effettua la prenotazione del volo, non perché non sia in grado di farlo, ma perché la conferma deve essere effettuata dal viaggiatore.
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[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
Infine, spazio all'AI. «Un concierge basato sull'intelligenza artificiale ha lo scopo di integrare e migliorare il team dell'hotel, che continuerà ad essere lì come un amico che vi accoglie a casa sua. Ci affidiamo a questa tecnologia affinché i profili che danno il nome ai nostri hotel, ognuno con la propria personalità, possano comunicare con gli ospiti qualche settimana prima del loro soggiorno per pianificare il viaggio, fornire consigli e prenotare ristoranti o eventi, se lo desiderano. Abbiamo condotto i test più recenti ed è proprio come parlare con una persona reale. L'evoluzione è impressionante. Ciononostante, se qualcuno non si sente a suo agio e preferisce gestire le cose con una persona, quest'ultima sarà sempre disponibile. Questo progetto è attualmente in fase beta e prevediamo di lanciarlo entro la fine dell'anno, inizialmente come programma pilota con alcuni hotel, per poi estenderlo a tutti».
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Simone Giorgi è il nuovo ceo ed executive asset manager di Shedir Collection. L’ingresso di Giorgi consolida la visione del gruppo verso un modello sempre più integrato, nel quale ospitalità, sviluppo, valorizzazione degli asset, performance operativa e crescita del brand convergono all’interno di una strategia unica.
Il nuovo incarico nasce con l’obiettivo di accompagnare Shedir Collection in una fase di ulteriore consolidamento e sviluppo, rafforzandone il posizionamento nel panorama dell’hotellerie italiana e internazionale di lusso e creando nuove opportunità di crescita per il portafoglio e per il brand, in stretto coordinamento con Eduardo Safdie, founder di Shedir Collection, e con i partner Dario Di Domenico e Gianluca De Micheli.
Nel suo doppio ruolo di ceo ed executive asset manager, Simone Giorgi avrà la responsabilità di contribuire all’evoluzione strategica del gruppo, mettendo a sistema visione imprenditoriale, disciplina manageriale e profonda conoscenza dell’hospitality di alta gamma. Particolare attenzione sarà rivolta alla valorizzazione degli asset, allo sviluppo del portafoglio, alla crescita della performance, al posizionamento dei brand e all’individuazione di nuove opportunità strategiche. La prospettiva comprende inoltre una maggiore integrazione tra proprietà, investimenti, gestione alberghiera e sviluppo dell’esperienza di marca.
«L’ingresso di Simone Giorgi rappresenta per Shedir Collection un passaggio importante nel percorso di evoluzione del gruppo. La sua esperienza internazionale, unita alla capacità di coniugare eccellenza operativa, visione strategica e valorizzazione degli asset, contribuirà a rafforzare ulteriormente la nostra piattaforma e ad accompagnarci verso nuove opportunità di crescita» commenta Eduardo Safdie.
Esperienza trentennale
Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale di lusso, Giorgi ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nel management alberghiero e nell’ospitalità di alta gamma. Forte di una consolidata esperienza nel food & beverage presso Lungarno Collection e Park Hyatt Milano, ha ricoperto il ruolo di director of operations di Starhotels Luxury Collection, con responsabilità su strutture in Italia e all’estero, per proseguire come general manager di realtà prestigiose quali Il Salviatino, Villa Cora e J.K. Place Capri.
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Affollate le spiagge libere non solo di Termoli ma nell'intera costa molisana. "Il bel tempo ha aiutato l'estate 2026 che è stata tra le più calde - dicono altri operatori del comparto - ma certamente la crisi si è fatta sentire nelle scelte delle famiglie e dei giovani".
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Per rendere il programma accessibile fin da subito, Master Explorer ha scelto una struttura chiara: a tutti i nuovi agenti che si registreranno su Prenotando, così come a quelli già presenti sulla nuova versione del portale, verranno accreditati automaticamente 10.000 punti di benvenuto nel wallet personale. L’accumulo dei punti è altrettanto intuitivo: ogni euro generato attraverso il portale e pratiche offline corrisponde a un punto, permettendo agli agenti di monitorare in tempo reale il proprio saldo e trasformare rapidamente l’attività quotidiana in un ritorno concreto.
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[post_content] => Air Europa e Iberia tornano nei cieli del Venezuela dopo lo stop forzato dei collegamenti verso l'aeroporto Simón Bolívar di Maiquetía, a Caracas, causato dai terremoti registrati nel Paese latinoamericano lo scorso giugno.
Nel dettaglio, Air Europa riprende oggi, 1° settembre, la rotta diretta tra Madrid e la capitale venezuelana. Nei mesi di luglio e agosto, la compagnia aveva mantenuto i propri collegamenti con il Venezuela tramite l’aeroporto internazionale Arturo Michelena di Valencia, una soluzione adottata anche da Iberia durante quel periodo.
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Le operazioni aeree con il Venezuela hanno incontrato difficoltà dalla fine del 2025, quando il governo venezuelano ha deciso di sospendere le licenze di volo di Air Europa, Plus Ultra e Iberia, dopo che queste compagnie si erano rifiutate di operare nel Paese in seguito all’avvertimento degli Stati Uniti di «prestare estrema cautela» per gli aerei che sorvolavano lo spazio aereo venezuelano.
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Successivamente, i terremoti di giugno hanno costretto a rivedere e adeguare nuovamente i piani di volo con Caracas, finché, con il ritorno di settembre, le compagnie aeree hanno iniziato a ripristinare le normali operazioni con la capitale venezuelana.
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