22 luglio 2026 09:57

Francesco di Cesare
Destagionalizzazione, overtourism, sostenibilità, intelligenza artificiale, governance delle destinazioni. Sono alcuni dei temi affrontati in “Ma quale turismo. Riflessioni, considerazioni e qualche informazione su un fenomeno amato (e qualche volta odiato) da tutti”, il nuovo libro di Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, pubblicato da McGraw Hill.
Turista al centro
Il volume propone una riflessione sul turismo contemporaneo, invitando a superare slogan e letture semplificate di un comparto sempre più al centro del dibattito pubblico. Al centro dell’analisi di Di Cesare c’è una tesi precisa: riportare il turista al centro delle strategie di progettazione, gestione e promozione delle destinazioni, fino a definirlo il vero “destination manager”. «Molte delle criticità oggi attribuite al turismo – osserva l’autore – non derivano dal fenomeno stesso, ma dalle difficoltà di governarne la crescita attraverso politiche gestionali e strumenti operativi adeguati».
Frutto di oltre trent’anni di attività nel settore, il saggio affronta alcune delle principali sfide che interessano destinazioni, imprese e istituzioni: dalla destagionalizzazione alla delocalizzazione dei flussi, dal rapporto tra numero e qualità dei visitatori alla sostenibilità ambientale, passando per capacità di spesa, nicchie di mercato, applicazioni dell’intelligenza artificiale e formazione.
Organizzato in tredici capitoli, il libro punta a riportare il confronto su dati, analisi e strumenti di lettura, con l’obiettivo di favorire decisioni più consapevoli in un’industria turistica chiamata a governare fenomeni sempre più complessi.
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Melià Hotels International ha annunciato ufficialmente che la sua controllata, la società portoghese Ilha Bela Gestao e Turismo, ha deciso di cessare i propri servizi di gestione e marketing alberghiero a Cuba a partire dal 24 luglio 2026, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso questa mattina.
La decisione, come si legge su Hosteltur, «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno inciso sul contesto del Paese e che impediscono di garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo dell'attività».
L'azienda sottolinea di «stare lavorando per garantire una transizione ordinata e responsabile , minimizzando il più possibile l'impatto sui vari soggetti coinvolti nell'operazione, tra cui dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti loro in ogni momento, e sta inoltre valutando, nel rispetto del principio di prudenza, le ripercussioni finanziarie di questa decisione».
Meliá ha inoltre voluto «esprimere la propria gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno fatto parte del suo percorso a Cuba nel corso degli anni, nonché il rispetto e la considerazione che l'azienda nutre per il Paese».
La catena alberghiera aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando di gestire 15 dei suoi hotel .
Numeri in calo
Cuba ha perso il 55,8% dei suoi visitatori internazionali nei primi quattro mesi del 2026, compresa una parte significativa dell'alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l'isola ha accolto 328.608 viaggiatori stranieri, una cifra che conferma il declino di uno dei settori strategici per la sua economia. Le pressioni dell'amministrazione Trump , che ha emesso un ultimatum alle società straniere affinché liquidassero le attività che coinvolgevano il conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno, hanno portato al ritiro di Meliá da 15 dei suoi hotel e ora hanno determinato la sua chiusura definitiva a seguito del decreto presidenziale emesso dagli Stati Uniti a metà luglio, che ha sanzionato il Ministero del Turismo cubano, principale motore e promotore del settore sull'isola e proprietario degli altri gruppi alberghieri statali: Cubanacán , Gran Caribe e Islazul .
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Nei principali comuni prevalgono nettamente le presenze dei turisti stranieri, che nel 2025 rappresentano oltre i tre quarti del totale a Roma, Milano, Venezia e Firenze, e poco più del 60% a Napoli. Lo rende noto l'Istat in Storie di dati. Dal Grand tour al turismo di massa
L'istituto rileva anche che uno dei fenomeni più significativi degli ultimi anni è la rapida diffusione degli alloggi turistici commercializzati attraverso le piattaforme digitali. Questi hanno ampliato le possibilità di promozione e prenotazione in particolare delle abitazioni destinate ai brevi soggiorni, favorendo l’ingresso nel mercato turistico di un numero crescente di alloggi precedentemente esclusi dai circuiti tradizionali della ricettività e contribuendo ad ampliare e diversificare l’offerta.
In Italia, nei sei anni tra il 2018 e il 2024 le notti prenotate in alloggi tramite le principali quattro piattaforme (Airbnb, Booking.com, Expedia Group e TripAdvisor) sono quasi raddoppiate (+92%), passando da circa 66 a quasi 127 milioni. La pandemia rappresenta un’interruzione brusca ma temporanea di questa crescita: nel 2020 i pernottamenti scendono a 30,3 milioni (-60% rispetto al 2019), per poi recuperare rapidamente e superare già nel 2022 i livelli pre-pandemici, raggiungendo un nuovo massimo storico nel 2024
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[post_content] => Un nuovo spazio di confronto dedicato all'evoluzione della comunicazione nel turismo. È con questo obiettivo che Travel Hashtag Advisory ha dato vita alla prima edizione di Naturalis Summer Talk, appuntamento ospitato dal Naturalis Bio Resort di Martano (Lecce) con il patrocinio di Regione Puglia e Pugliapromozione.
L'iniziativa, che ha riunito un gruppo ristretto di imprenditori, manager, professionisti e giornalisti, nasce per favorire il dialogo sui cambiamenti che stanno interessando il comparto turistico e dell'ospitalità, con un focus particolare sul modo in cui destinazioni, hotel e operatori raccontano oggi la propria offerta.
Dal confronto è emersa innanzitutto la necessità di costruire narrazioni sempre più credibili, capaci di superare slogan e formule ormai inflazionate. Tra i temi più dibattuti, il valore dell'autenticità, considerata non uno strumento di marketing ma il risultato della coerenza tra identità, promesse e qualità dell'esperienza offerta al viaggiatore.
Un altro elemento condiviso riguarda il ruolo delle persone. Se la tecnologia continua a trasformare il settore, resta determinante la capacità di creare relazioni autentiche con gli ospiti, investendo nelle competenze umane e nell'intelligenza emotiva di chi opera nell'accoglienza.
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Il gruppo Lufthansa ha annunciato l'intenzione di riprendere i voli per Riyadh e Amman a partire da settembre, pur precisando di monitorare costantemente la situazione in Medio Oriente e di non escludere la possibilità di modificare i piani qualora lo ritenesse necessario.
Ripresa graduale
I collegamenti aerei, come si legge su Hosteltur, riprenderanno gradualmente, ha spiegato la compagnia. In particolare, la compagnia Lufthansa inizierà a volare da Francoforte a Riyadh tre volte a settimana a partire dal 10 settembre.
A partire dal 15 settembre, Ita Airways dovrebbe riprendere i voli da Roma a Riyadh cinque volte a settimana, mentre dal 2 ottobre Austrian Airlines dovrebbe riprendere i voli da Vienna ad Amman tre volte a settimana.
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Stime
Secondo i dati pubblicati dall'Aeroporto Internazionale di Atene, il traffico passeggeri ha raggiunto i 15,75 milioni di viaggiatori tra gennaio e giugno 2026, con un incremento del 4,5% rispetto al primo semestre del 2025. Questo risultato conferma la prosecuzione della ripresa iniziata dopo la pandemia e consolida lo slancio già osservato a fine 2025, in un contesto segnato dalle tensioni in Medio Oriente.
Nello specifico, il traffico nazionale sta crescendo più rapidamente di quello internazionale, con un aumento del 5,1% per i voli nazionali e del 4,2% per le rotte internazionali nei primi sei mesi dell'anno. AIA sottolinea che "entrambi i segmenti, nazionale e internazionale, hanno superato i livelli del 2025 già nella prima metà del 2026", confermando la solidità della domanda nel mercato greco.
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L’iniziativa offre una nuova occasione per scoprire il patrimonio storico e artistico cittadino nella suggestiva atmosfera delle serate estive, rafforzando il ruolo dei musei come luoghi aperti, accessibili e pienamente integrati nella vita culturale della città. Per tutti i residenti della provincia della Spezia l’ingresso è gratuito, come le visite guidate.
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Nel corso delle serate sarà possibile partecipare, su prenotazione, alle visite guidate gratuite:
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Focus sull'inverno
Proprio guardando all'inverno, «ci sono segnali molto interessanti su alcune destinazioni. Il Giappone è stabilmente tra le nostre top performer e continua a crescere. Il Messico, destinazione capace di offrire un ventaglio davvero ampio di esperienze, sta raccogliendo un interesse crescente, con un focus particolare sul Capodanno e su esperienze culturali come il Día de los Muertos, che stiamo valorizzando nella nostra programmazione. Crediamo molto anche nei risultati di Malesia e Thailandia. La Thailandia, ad esempio, sta riscontrando già un buon interesse per le proposte delle festività invernali. E poi c'è Mauritius, destinazione in forte ripresa, anche grazie al ritorno, da novembre, del volo diretto. Per le Maldive, come di consueto, per la stagione invernale abbiamo investito su voli in allotment in abbinamento con le nostre strutture in esclusiva, Sun Siyam Iru Veli e Lily Beach Resort & Spa, insieme ad altre soluzioni selezionate».
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[post_content] => Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.
I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.
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