19 maggio 2026 14:23
Viva Cruises battezza Viva Beyond, prima nave della linea Viva Boutique L’imbarcazione è stata battezzata a Parigi dalla madrina Cecilie Kopperud. Come riporta Travelpulse, Viva Beyond offre tre itinerari nel nord della Francia.
La nave
La nave, lunga 110 metri, può ospitare fino a 112 passeggeri in 56 cabine, metà delle quali sono suite di dimensioni fino a 30 metri quadrati. A bordo sono presenti tre ristoranti, tra cui Moments, con un menù creato dallo chef stellato Michelin David Görne e dal team culinario di Viva Cruises.
Viva Beyond dispone anche di una sala fitness, un’area per massaggi e trattamenti benessere e un ponte prendisole. L’offerta di intrattenimento comprende lo spettacolo di cabaret “Paris Pétille“, musica jazz dal vivo nella Panorama Lounge e concerti di musica classica.
Una seconda nave, Viva Unique, entrerà a far parte della flotta Viva Boutique e navigherà sul fiume Po a partire dal 2027.
«Fedele al suo nome, questa nave va oltre qualsiasi cosa abbiamo offerto finora e, in quanto prima nave della nostra nuova linea Viva Boutique, segna un’altra importante pietra miliare nel successo della nostra giovane compagnia» afferma Andrea Kruse, amministratore delegato e co-fondatore di Viva Cruises.
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Viva Beyond dispone anche di una sala fitness, un'area per massaggi e trattamenti benessere e un ponte prendisole. L'offerta di intrattenimento comprende lo spettacolo di cabaret "Paris Pétille", musica jazz dal vivo nella Panorama Lounge e concerti di musica classica.
Una seconda nave, Viva Unique, entrerà a far parte della flotta Viva Boutique e navigherà sul fiume Po a partire dal 2027.
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[post_content] => L'hotel Villa Michelangelo Vicenza – Starhotels Collezione presenta le nuove camere e suite al termine di un ambizioso progetto di restyling e propone una nuova identità visiva costruita sul valore dell'artigianato italiano.
L'intervento è stato affidato a Carlotta Oddone e al suo studio di interior design che ha sviluppato un progetto puntando su una nuova idea di lusso e bellezza nell'alta ospitalità, valorizzando quel prezioso "invisibile cucito nelle pieghe" rappresentato dall'alto artigianato.
Edificata nel XVIII secolo come residenza di campagna della famiglia Tomi in stile palladiano, la villa passò nel corso degli anni attraverso diverse nobili proprietà fino a diventare albergo alla fine degli anni ’70 del Novecento.
La filosofia di Starhotels
Ogni camera e suite, delle 52 che compongono questa dimora, è stata interpretata come un caso unico: pur mantenendo coerenza negli accostamenti cromatici, nessuno spazio è uguale all’altro. In linea con la filosofia Starhotels, il piano di restyling ha valorizzato le maestranze locali, intrecciando il saper fare vicentino con competenze artigianali piemontesi di lunga fiducia.
«La grande sfida di questo lavoro è stata quella di valorizzare l’unicità di ogni spazio. Offrire agli ospiti carattere e colore che non lascino indifferenti e arredi costruiti sartorialmente per suscitare maggiore emozione. Il colore è sicuramente il vero protagonista dell’intero progetto - commenta Carlotta Oddone».
«Questo restyling rappresenta per noi molto più di un rinnovo estetico: è una dichiarazione di intenti su ciò che vogliamo offrire ai nostri ospiti. Abbiamo scelto di affidarci a Carlotta Oddone perché condivide la nostra convinzione che il lusso autentico si costruisca attraverso la cura dei dettagli, la scelta dei materiali, il rispetto per il territorio - aggiunge Tomas De Martin Deppo, general manager di Hotel Villa Michelangelo - Ogni camera racconta ora una storia propria, fatta di pezzi artigianali che parlano di questo angolo straordinario del Veneto. Siamo orgogliosi di restituire ai nostri ospiti una villa ancora più bella, ancora più viva».
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[post_content] => Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.
«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.
Insomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».
Chi pagherà le conseguenze?
«Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi?
«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.
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Allego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».
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[post_content] => Gnv Polaris rientra in Italia. Dopo il completamento degli interventi di refitting realizzati presso il cantiere Guangzhou Shipyard International in Cina, la nave è arrivata a Genova e riprenderà l'operatività sulla linea Genova–Palermo a partire dal prossimo 9 giugno, in vista della stagione estiva.
L'intervento, concluso con un mese di anticipo rispetto ai tempi previsti, ha riguardato l'installazione di un nuovo blocco cabine a poppa, con l'aggiunta di 141 nuove sistemazioni per i passeggeri. Grazie a questo upgrade, Gnv Polaris aumenta significativamente la propria capacità ricettiva, disponendo ora di 387 cabine per un totale di 1.515 passeggeri trasportabili.
Offerta potenziata
L'intervento era già previsto nell'evoluzione del progetto della serie, in linea con la scelta di Gnv di potenziare la propria offerta. Durante la fase di costruzione, tuttavia, i tempi di avanzamento dei lavori non consentivano ulteriori modifiche senza impattare sulla consegna: la compagnia ha quindi deciso di rimandare l'intervento per garantire il pieno servizio durante la stagione estiva 2025. Consegnata da Gsi nell'ottobre 2024, Gnv Polaris è la prima di otto unità di ultima generazione commissionate dal gruppo Msc al cantiere cinese nell'ambito del piano di rinnovamento e potenziamento della flotta Gnv.
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[post_content] => Futura Vacanze risponde all'incertezza del momento con la campagna "comunque vado". Il claim che la sintetizza - "Comunque vada, quest'estate vado in vacanza" - non è evasione, ma una presa di posizione. La vacanza viene riaffermata come scelta di benessere, momento di disconnessione legittimo e necessario, che Futura Vacanze si impegna a proteggere con strumenti concreti, tutele contrattuali reali e massima flessibilità.
Con questa iniziativa, Futura Vacanze sceglie di farsi carico delle incertezze del momento per restituire ai viaggiatori la stabilità necessaria per guardare all'estate con fiducia e con la giusta consapevolezza. Il concept di #ComunqueVado risponde a un bisogno preciso: in un contesto di incertezza diffusa, anche chi desidera partire può sentire il peso della decisione. L'obiettivo della campagna è offrire quella "autorizzazione emotiva" che trasforma la preoccupazione in serenità, supportando il viaggiatore nel compiere una scelta di benessere consapevole. In questo scenario il ruolo dell'agenzia diventa centrale: non solo consulente di destinazione, ma garante di un patto di tranquillità che permette di prenotare oggi con la certezza di essere tutelati.
Garanzia Zero penali
Il pilastro operativo della campagna è la garanzia "Zero penali": fino a 21 giorni prima della partenza è possibile annullare o modificare la prenotazione — cambiando destinazione, aeroporto o data - senza dover fornire alcuna motivazione. Nessuna domanda, nessuna penale. Uno strumento pensato per abbattere il rischio percepito e rendere la prenotazione un atto sereno, non un impegno vincolante.
La campagna interviene anche sul fronte dei costi di trasporto, spesso il primo ostacolo per i nuclei familiari. Con "Sardegna mon amour" il passaggio nave è incluso per tutta la famiglia, eliminando una voce di spesa significativa. Con "Superbimbi" l'operatore agisce direttamente sul pacchetto, riducendo o azzerando la quota soggiorno dei più piccoli per i Futura Club e le strutture italiane e abbattendo contestualmente i costi del volo per i Futura Club all’estero.
La campagna introduce anche innovazioni nel modo di concepire la vacanza. Con "All you can stay" cadono i vincoli dei calendari rigidi: per una selezione di Futura Club e strutture Futura Selected è possibile scegliere liberamente la durata del soggiorno, anche in alta stagione, costruendo una pausa su misura. Con "Futura Surprise" si sceglie la regione e la data, lasciando all'operatore la selezione del Futura Club, con vantaggi economici significativi – fino al 50% - per chi mette la flessibilità davanti alla destinazione specifica. Flessibile per questa iniziativa, inoltre, la durata del soggiorno con opzioni che partono da 3 notti. A completare il quadro, l’incremento fino a 12 rate del pagamento dilazionato con Scalapay.
«Con #ComunqueVado abbiamo voluto dare una risposta concreta al clima di incertezza che stiamo attraversando. Siamo consapevoli che oggi il viaggiatore non cerca solo una destinazione, ma un porto sicuro dal punto di vista emotivo e contrattuale. Abbiamo scelto di assumerci noi il rischio, offrendo alle agenzie strumenti di flessibilità reale e garanzie tangibili, perché crediamo che la vacanza non sia un lusso sacrificabile, ma una necessità di benessere. Il nostro impegno è trasformare il 'vorrei partire' in 'parto con serenità', restituendo alla filiera la forza di una proposta solida e trasparente» dichiara Belinda Coccia, direttore commerciale Futura Vacanze.
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[post_content] => La Svezia rilancia il forte impegno del proprio settore turistico sul mercato italiano, in occasione di un evento presso l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, insieme a Boscolo Tours e a nove destinazioni e operatori turistici del Paese nordico.
L’evento si inserisce in un anno particolarmente significativo per le relazioni culturali tra Italia e Svezia, segnato dalle celebrazioni per i 400 anni dall’arrivo della regina Cristina di Svezia a Roma e dal centenario dell’Istituto Svedese di Studi Classici.
Johan Berglund ministro consigliere dell'Ambasciata di Svezia in Italia, ha ricordato il profondo legame storico tra i due Paesi, alimentato nei secoli da scambi culturali, artistici e turistici. «Ogni anno circa un milione di svedesi visita l’Italia, confermando quanto la destinazione italiana sia radicata nell’immaginario del pubblico svedese».
L’interesse degli italiani per la Svezia continua a crescere in modo significativo. Nel 2025 i pernottamenti italiani hanno registrato un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 348.640 presenze. Un dato particolarmente interessante per il trade riguarda la crescente destagionalizzazione dei flussi, con aumenti importanti nei mesi di maggio e settembre, mentre agosto si conferma il mese di punta.
Stoccolma resta la destinazione più richiesta con circa 189 mila pernottamenti, seguita dalla regione di Göteborg, dalla Scania con Malmö e dal Norrbotten, cuore della Lapponia svedese.
La Svezia non è una destinazione da vivere una sola volta o per un solo motivo, ma un Paese da scoprire attraverso esperienze molteplici, ma uno dei principali asset resta il rapporto privilegiato con la natura. Circa il 70% del territorio svedese è coperto da foreste; il Paese conta oltre 200 mila isole, 100 mila laghi e quasi 3 mila chilometri di costa.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella proposta turistica svedese. La Svezia è stata tra i primi Paesi a introdurre una moderna legislazione forestale e oggi quasi il 70% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Il modello svedese punta inoltre su una mobilità sostenibile, grazie anche a partner come SJ, principale operatore ferroviario nazionale, noto per i collegamenti notturni verso la Lapponia, e Viking Line, che collega via mare Stoccolma con Finlandia, Estonia e l’isola di Gotland.
Le destinazioni in primo piano
Stoccolma si conferma una delle capitali europee più attrattive, grazie al mix tra patrimonio storico, design contemporaneo e natura. Grande interesse anche per la Lapponia svedese, sempre più richiesta dal mercato italiano non solo in inverno ma durante tutto l’anno. Tra le esperienze più richieste: tour sui rompighiaccio nel golfo di Botnia, safari in motoslitta, escursioni con cani da slitta, trekking sotto il sole di mezzanotte e incontri con la cultura Sami. Tra le località simbolo spicca Haparanda, al confine con la Finlandia, dove lo storico Haparanda Stadshotell rappresenta ancora oggi uno degli indirizzi iconici dell’ospitalità del nord della Svezia.
Cultura e turismo esperienziale
Ampio spazio anche all’offerta culturale di Stoccolma, con la presentazione di quattro musei iconici per il turismo internazionale: il Museo Vasa, che custodisce la nave del XVII secolo meglio conservata al mondo; Skansen, il più antico museo all’aperto del mondo; il Viking Museum dedicato all’epoca vichinga; e Vrak, innovativo museo dei relitti del Mar Baltico.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Th Group vira con decisione in direzione dell’ospitalità di lusso e chiude un accordo con Generali Real Estate per la futura gestione di Palazzo Selvadego, prestigioso immobile nel cuore di Venezia, a pochi passi da Piazza San Marco.
L’operazione si inserisce nel percorso di sviluppo strategico per il gruppo, che punta a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato dell’hospitality attraverso l’espansione in destinazioni iconiche e nel segmento high-end. La collaborazione con Generali Real Estate, proprietaria dell’immobile tramite il fondo immobiliare Mascagni, ha l’obiettivo di valorizzare ulteriormente un immobile di grande pregio storico e architettonico e di posizionarlo nei circuiti internazionali dell’ospitalità di fascia alta.
Il Palazzo
Palazzo Selvadego risale alla fine del 1200, quando ospitava una delle più belle e rinomate locande di Venezia, già allora detta appunto “del Salvadego”. Nel corso dei secoli, il palazzo ha sempre rappresentato un punto di riferimento per l’ospitalità veneziana, grazie alla sua posizione privilegiata in Calle Larga de l’Ascension, nei pressi del Canal Grande e di piazza San Marco, accogliendo gli ospiti in cerca della più autentica atmosfera veneziana con la sua elegante facciata in mattoni nel tipico stile bizantino.
Palazzo Selvadego sarà oggetto di un progetto di riqualificazione finalizzato al rilancio, che ne valorizzerà le caratteristiche uniche riposizionandolo nel mercato luxury internazionale, anche attraverso l’adesione ai principali network di distribuzione dedicati alla clientela più esigente e l’adozione di standard di servizio in linea con le migliori strutture presenti nel centro storico veneziano.
Questa operazione si inserisce nel piano di crescita di Th Group che prevede ulteriori iniziative nel segmento upscale e luxury, in Italia nelle principali destinazioni turistiche, con l’obiettivo di ampliare il proprio portafoglio e intercettare la domanda internazionale ad alto valore aggiunto.
Graziano Debellini, presidente di Th Group, ha dichiarato: «Il segmento luxury rappresenta un passaggio naturale nel percorso di crescita di Th Group. Venezia è una delle piazze più importanti al mondo per l’ospitalità di alta gamma e Palazzo Selvadego costituisce il cuore di un progetto più ampio che vedrà il gruppo impegnato in nuove operazioni nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare il nostro posizionamento anche nel mercato internazionale».
Benedetto Giustiniani, head of Southern Europe region, Generali Real Estate, ha aggiunto: «Palazzo Selvadego sarà un affascinante ‘boutique hotel’ nel centro di una città unica e preziosa come Venezia, dove il turismo di alta gamma offre opportunità di crescita. Generali Real Estate continua a crescere nel segmento hospitality in Europa valorizzando ed accrescendo il proprio portafoglio di immobili di qualità. Siamo lieti di affidare la gestione di questo storico immobile a Th Group, uno dei principali operatori alberghiero italiani per dimensione del portafoglio, con quasi 50 anni di storia».
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Kerzner International Holdings annuncia l’arrivo di One&Only sulle Alpi francesi nel 2030 all'interno del villaggio Courchevel 1850.
Il primo resort di One&Only sull’arco alpino porterà l’approccio unico all'ospitalità ultra-lusso del brand imponendosi come una delle nuove aperture più rappresentative sulle Alpi, e ridefinirà l'esperienza di vita in alta montagna grazie a una collezione limitata di One&Only Private Homes, le residenze brandizzate del marchio.
L’apertura rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di One&Only, perché consolida la presenza del marchio nelle destinazioni in alta quota più esclusive al mondo dopo il debutto di successo di One&Only Moonlight Basin nel Montana.
Courchevel occupa una posizione unica nel panorama dell'ospitalità di montagna non solo come meta sciistica, ma come simbolo internazionale di servizio impeccabile e scena culturale e sociale raffinata. Famosa per il suo comprensorio sciistico, la gastronomia stellata Michelin, le boutique esclusive e la vivace vita notturna, Courchevel attrae una clientela internazionale di altissimo livello.
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Destinazione iconica
«Courchevel è una delle destinazioni di montagna più iconiche al mondo e da tempo rappresenta il punto di riferimento per i viaggi di lusso in quota, attraendo un pubblico internazionale sofisticato alla ricerca non solo di esperienze eccezionali sulle piste, ma anche di ottima ristorazione, una scena sociale vivace, servizio impeccabile e un senso di esclusività autentico. L'arrivo di One&Only rappresenta una pietra miliare non solo per il nostro marchio, ma anche per il futuro dell'ospitalità di lusso nelle Alpi poiché questo progetto è stato concepito per onorare ed elevare tale eredità attraverso la nostra visione distintiva - ha dichiarato Philippe Zuber, amministratore delegato di Kerzner International –. One&Only si impegna da sempre per creare resort unici, profondamente radicati nel territorio, dove design, ospitalità, benessere ed esperienze si fondono in un modo che risulta al tempo stesso personale e straordinario. Con questo resort porteremo a Courchevel un nuovo spirito di lusso alpino che celebra la bellezza, l'energia e l'anima delle Alpi francesi, invitando gli ospiti a vivere quel raro senso di libertà che contraddistingue One&Only».
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[post_content] => Palazzo Tiglio (San Pancrazio-Bucine) è un boutique hotel ospitato in un palazzo del XVII secolo costruito su fondamenta medievali. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che ha progressivamente rigenerato funzioni e spazi del borgo storico, riportando vita e attività all'interno del contesto originario.
Nel corso dei secoli Palazzo Tiglio è stato di proprietà di molte famiglie nobili e illustri, tra cui, in epoca più recente, la nobile famiglia Scodellini.
John Werich, scrittore e fotografo svedese nel 2010 acquista con la famiglia una casa di campagna vicino a San Pancrazio, dove avvia anche una produzione di olio d'oliva. Nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese chiude definitivamente, decide di intervenire rilevando lo spazio e restituendolo alla comunità. Nasce così la Cantinetta di San Pancrazio, luogo vissuto e condiviso tanto dagli abitanti quanto dagli ospiti dell'hotel.
Nel frattempo acquista parte della palazzina nobiliare seicentesca nel cuore del paese e avvia il restauro: nasce nel 2021 Palazzo Tiglio, che nel 2024 evolve in un piccolo albergo di charme con sei camere e suite.Il progetto cresce poi per successive trasformazioni che includono la chiesa medievale di San Rocco riattivata come spazio espositivo, l'orto biologico, il ristorante gourmet.
La proposta gastronomica, guidata dall'executive chef Mattia Parlanti, è stagionale e si muove tra mare e terra, attingendo a una rete di fornitori locali. Punto di partenza è l'orto di Palazzo Tiglio, coltivato insieme al titolare John Werich.
A pochi passi dall'hotel si trova la Filarmonica di San Pancrazio, costruita nel 1916 e rimasta inutilizzata per quasi cinquant'anni. Grazie al sostegno di Palazzo Tiglio, lo spazio è oggi oggetto di un intervento di recupero che ne sta riportando alla luce la funzione originaria. La riapertura ufficiale è prevista per l'estate 2026, segnata da un concerto inaugurale sabato 18 luglio con il pianista di fama internazionale Per Tengstrand, vincitore del Cleveland International Piano Competition.
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