1 aprile 2026 15:23

Gian Mario Pileri
Alla fine l’ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
Ad affiancarlo in Giunta nazionale saranno Giuseppe Scanu, vice presidente vicario con delega all’abusivismo, Giancarlo Reverenna, vice presidente con delega all’incoming, Alessandro Patti con delega al Bilancio, Chiara Fabbri con delega alla Comunicazione e agli Eventi, Giordano Nobile con delega allo Statuto e ai rapporti con Fogar, e Sandra Paoli con delega alla Formazione e alle Fiere.
Il mandato di Pileri segna un cambio di passo operativo: la Federazione non si limiterà a rappresentare la categoria, ma punta ad anticipare le soluzioni legislative per proteggere le agenzie dalla concorrenza sleale. Per questo affronterà subito l’emergenza dei rimborsi e delle penali causate dai conflitti mondiali, chiedendo soluzioni a livello europeo per evitare che le agenzie debbano restituire soldi già versati ai fornitori.
Tra i punti cardine del programma, la battaglia per l’uscita del turismo scolastico dal Codice degli Appalti, per liberare le gite d’istruzione da una burocrazia paralizzante, e la richiesta di una revisione normativa sulle responsabilità civili, affinché le agenzie non debbano più rispondere legalmente di inadempienze legate esclusivamente ai fornitori. Sul fronte della trasparenza, Pileri punta all’attivazione immediata del QR Code identificativo nazionale per certificare le agenzie in regola e isolare l’abusivismo. La nuova Fiavet Confcommercio chiederà inoltre parità di condizioni fiscali e normative rispetto alle grandi piattaforme online (OTA), denunciando le asimmetrie che penalizzano le imprese italiane che operano sul territorio.
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[post_content] => Dal 10 al 14 giugno 2026, i Rosadira Bike Days trasformano Nova Levante, Nova Ponente e Obereggen nelle tappe obbligate di un tour nel sogno di ogni ciclista.
Se già si presenta come un paradiso a misura di ciclista, in quei giorni l’area diventa ancor più una tappa imprescindibile nell’ideale tour dei luoghi da percorrere in sella almeno una volta nella vita.
Negli ultimi giorni di primavera, Rosadira Bike Days taglia il traguardo del 2026 con un pacchetto tutto compreso per patiti di mountain bike ed e-mountain bike, tra itinerari guidati, workshop tecnici e piaceri gastronomici, con la cornice naturale offerta dalle Dolomiti.
Ogni giorno, si potrà scegliere tra un programma ricco e diversificato con sessioni di tecnica di guida, workshop di meccanica e numerose immersioni enogastronomiche della tradizione altoatesina. Anche i più piccoli avranno ampio spazio, grazie a proposte ludiche su misura.
Le guide bike locali e 16 strutture partner a Nova Levante, Nova Ponente e Obereggen trasformeranno ancora una volta i Rosadira Bike Days in un punto d’incontro per la community ciclistica, abbinando tour di diversi livelli di difficoltà e appuntamenti tecnici con pomeriggi all’insegna del relax, tra musica dal vivo, drink e snack. Una conviviale serata in una malga, accompagnata da specialità altoatesine, chiuderà la manifestazione.
Prenotabile direttamente presso le strutture partner della Val d’Ega, il pacchetto Rosadira Bike Days include tour guidati in mountain bike per ogni livello, workshop di tecnica per imparare dai professionisti come affrontare i sentieri in modo ancora più sicuro e fluido, test e consigli sugli ultimi modelli, esperienze gastronomiche tra le specialità culinarie del repertorio altoatesino, sessioni di relax in cui scambiare idee con altri biker e godersi la musica dal vivo in un accogliente ritrovo.
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Una campagna per sostenere il turismo organizzato, il richiamo al ruolo strategico dell’incoming, l’attenzione al turismo delle radici e la volontà di legare sempre di più grandi eventi e patrimonio culturale alla promozione territoriale. Sono questi i principali temi emersi nella conferenza stampa tenuta stamattina dal neo ministro del turismo Gian Marco Mazzi, che ha tracciato una panoramica sulle direttrici su cui il ministero intende muoversi nei prossimi mesi, con particolare attenzione all'incoming e alla capacità del sistema Italia di rafforzare attrattività e competitività.
Ad aprire l'evento è stata la nuova campagna istituzionale dedicata al turismo organizzato, nata, ha spiegato Mazzi, da un confronto con la filiera. Associazioni di categoria, agenzie di viaggio e tour operator avevano infatti chiesto al ministero un segnale di attenzione verso il comparto che, nelle parole del ministro, continua a «rappresentare una componente importante e che ha dovuto confrontarsi con situazioni di instabilità internazionale e maggiore prudenza nelle prenotazioni da parte dei consumatori».
In questo quadro si inserisce la campagna “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata" che vede protagonista Marco Liorni, scelta che il ministro ha collegato alla necessità di utilizzare una comunicazione riconoscibile e popolare per rafforzare il messaggio legato a tutela, affidabilità e valore del viaggio organizzato.
Nel suo intervento, Mazzi ha sottolineato come il tema della fiducia resti oggi centrale: secondo il ministro, uno dei principali freni alle prenotazioni non riguarda tanto la volontà di viaggiare, quanto il timore di perdere denaro o di trovarsi esposti a imprevisti in un contesto internazionale ancora instabile. Da qui il riferimento al ruolo del turismo intermediato, considerato una leva in grado di offrire maggiore protezione e supporto al viaggiatore.
Su eventuali misure a sostegno della filiera, oltre a quelle oggetto della conferenza, il ministro Mazzi ha confermato che il tema è all’attenzione del ministero, mantenendo però una linea prudente. Il dicastero sta valutando come muoversi e cercando di definire l’entità delle eventuali criticità, senza anticipare al momento misure specifiche.
L'incoming al centro delle strategie
Nel corso dell’intervento il ministro ha dedicato ampio spazio al tema dell’incoming, confermando la centralità del turismo in ingresso nell’agenda del ministero. Mazzi ha richiamato i dati di crescita del comparto, con una spesa turistica in aumento del 4% e arrivi in crescita del 2%, evidenziando come il quadro resti positivo nonostante un contesto internazionale ancora complesso.
Secondo il ministro, proprio questa situazione potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo per l’Italia. «Lo dico a bassa voce, ma potremmo godere dell’interesse degli europei a non rinunciare alle possibilità di viaggio e a scegliere il nostro Paese», ha detto, sottolineando come l’Italia possa intercettare una domanda europea più prudente rispetto ai viaggi a lungo raggio, ma ancora orientata verso destinazioni vicine, attrattive e percepite come affidabili.
Un altro capitolo del suo intervento ha riguardato i grandi eventi, indicati come strumenti capaci di incidere non solo sul piano mediatico, ma anche sulla visibilità internazionale dei territori. Tra gli esempi citati, l’America’s Cup prevista a Napoli, letta come un appuntamento con potenziale impatto turistico significativo per il Sud Italia.
Proprio la Campania è stata al centro di una riflessione più ampia, che intreccia promozione turistica, identità culturale e attrattori territoriali. Mazzi ha infatti annunciato l’avvio del percorso per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco, un progetto che punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più riconoscibili del Paese.
Secondo quanto spiegato dal ministro, l’obiettivo è costruire un percorso che, oltre al valore culturale, possa avere ricadute anche in termini di visibilità internazionale e richiamo turistico, rafforzando il legame tra patrimonio immateriale e promozione territoriale.
Radici
La candidatura si collega direttamente a uno dei temi più sottolineati durante l’intervento: il turismo delle radici. Mazzi ha ricordato il potenziale ancora ampio rappresentato dai discendenti delle comunità italiane emigrate all’estero, un bacino che continua a essere osservato con interesse per la sua capacità di generare soggiorni più lunghi e flussi orientati verso territori meno centrali rispetto ai tradizionali itinerari turistici.
Sul caro carburante, così come sulle altre criticità che oggi impensieriscono il settore, Mazzi ha scelto una linea di cautela. Il ministro ha confermato che il tema è all’attenzione del dicastero e che sono in corso valutazioni, precisando però che è ancora presto per indicare eventuali misure o quantificare possibili interventi. Allo stesso tempo ha ribadito la volontà di guardare alla stagione con un atteggiamento positivo, aggiungendo con una battuta di voler essere ricordato come il "Ministro dell’ottimismo", piuttosto che come ministro del turismo.
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[post_content] => Nuovo assetto societario per Airidea, nell’ambito del percorso di rafforzamento patrimoniale e sviluppo della società. La nuova compagine societaria vede l'ingresso, con una quota del 40%, di Global Group, società riconducibile al principe Domenico Pallavicino, con soci Domenico Antonio Pallavicino, Claudio Senzioni e Cesare Bruzzone (quota interamente sottoscritta e versata).
Al 38,8%, Otto s.s., riconducibile a Gian Marco e Giovanni Vivado, Gaetano Rizzi, Matteo Gatti e Famiglia Lentini; con il 5,9% Gruppo GZeta; e infine con l'1,2% I Will s.r.l..
«È inoltre in fase di definizione - spiega una nota della compagnia - un’ulteriore tranche pari al 14,1% del capitale, relativa a un investimento di euro 100.000,00 oltre sovrapprezzo pari a euro 400.000,00, attualmente oggetto di trattativa con un imprenditore del settore aviation operante all’estero e in fase di trasferimento in Italia».
La società comunica inoltre che è stato deliberato un aumento di capitale pari a euro 710.000,00 oltre sovrapprezzo per euro 400.000: alla data odierna risultano già sottoscritti e versati euro 650.000.
Si terrà infine entro il mese di luglio un’assemblea straordinaria finalizzata alla deliberazione di un ulteriore aumento di capitale, nell’ambito del percorso di sviluppo industriale e commerciale della società. Il nuovo consiglio di amministrazione della società è composto da Claudio Senzioni in qualità di presidente, Gian Marco Vivado quale amministratore delegato e Cesare Bruzzone, Gaetano Rizzi e Giovanni Vivado nel ruolo di consiglieri.
Contestualmente, Airidea sta avviando il processo di quotazione su Euronext Growth Milan, anche attraverso le agevolazioni previste dal progetto regionale “Quota Liguria”, promosso da Regione Liguria e Filse a sostegno della crescita e dell’accesso ai mercati dei capitali da parte delle pmi liguri.
«Genova è una città straordinaria che soffre da troppo tempo di una carenza di collegamenti inaccettabile che pesa ogni giorno sull’economia, sul turismo e sulla vita dei suoi cittadini - dichiara Claudio Senzioni, presidente del cda del vettore e amministratore del Principe Domenico Antonio Pallavicino -. Con l'ingresso di Global Group, società del Principe Pallavicino, in Airidea, abbiamo scelto di porci in prima linea in un progetto concreto e ambizioso: creare una compagnia aerea capace di avvicinare davvero Genova al resto d'Italia. Vogliamo offrire un'alternativa reale alle autostrade congestionate e creare tratte ad oggi inesistenti, perché chi viaggia per lavoro o per turismo non debba più rinunciare a scegliere Genova».
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[post_content] => Si concretizzerà a luglio l'annunciato cambio di nome dell'aeroporto internazionale di Palm Beach (PBI) che sarà ribattezzato come President Donald J. Trump International Airport.
La Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.
Il 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties.
I funzionari dell'aeroporto hanno dichiarato che l'aggiornamento del codice è in fase di coordinamento attraverso le procedure standard della Faa per garantire la sicurezza e la continuità. Sono già in corso aggiornamenti tecnici per garantire che i sistemi utilizzati da compagnie aeree, piloti e controllori del traffico aereo riflettano accuratamente il cambiamento.
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[post_content] => Luxair prevede per quest'anno un risultato operativo «leggermente positivo», pur ammettendo la presenza costante di «evidenti sfide» per la compagnia, in parte legate anche alla transizione della flotta.
La compagnia aerea del Lussemburgo ha infatti cominciato a introdurre l'Embraer 195-E2 verso la fine dello scorso anno con la consegna del primo dei sei aeromobili: ciò ha comportato «vincoli nella pianificazione dei voli» legati alla «prolungata» formazione dei piloti richiesta dall'introduzione del nuovo modello.
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Aiav accoglie con favore l’emendamento al DL 38/2026 che esenta le agenzie di viaggio dalla ritenuta d’acconto sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima, e si unisce a Fiavet e Fto nel riconoscere il valore di questo primo intervento correttivo. Pur apprezzando il confronto avviato con il ministero del turismo insieme alle associazioni di categoria, Aiav ritiene tuttavia che il provvedimento rappresenti soltanto un passo iniziale e non ancora sufficiente rispetto alle reali esigenze del comparto.
“Si tratta di un segnale positivo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – ma le agenzie di viaggio italiane oggi hanno bisogno di misure ben più concrete e strutturali. Il tema della liquidità resta centrale e continua a pesare sulle imprese in un contesto già reso complesso dall’instabilità internazionale, dall’aumento dei costi e dalle crescenti difficoltà gestionali che il settore si trova quotidianamente ad affrontare”.
Nodo principale
Limitare il correttivo alla sola biglietteria rischia di non affrontare il nodo principale della questione: il turismo organizzato rappresenta una filiera strategica e come tale necessita di strumenti fiscali coerenti con le peculiarità operative di agenzie di viaggio e dei tour operator.
“Le agenzie di viaggio continuano a garantire assistenza, tutela e continuità di servizio ai viaggiatori anche nelle situazioni più critiche – prosegue Avataneo – ed è quindi necessario che le istituzioni accompagnino il comparto con interventi realmente efficaci, in grado di alleggerire il peso finanziario e burocratico che grava sulle imprese”.
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[post_content] => Finale Ligure ha presentato il programma dell'estate, oltre 180 eventi e più di 70 esperienze tra mare, borghi, fortezze ed entroterra.
Il calendario “Summer Vibes 2026” propone un programma di eventi tra cultura, concerti, spettacoli teatrali, outdoor e animazione territoriale, coinvolgendo associazioni, operatori culturali e realtà locali per offrire occasioni di scoperta e intrattenimento a cittadini e visitatori.
Ad aprire simbolicamente la stagione sarà la 15ͣ edizione di Finale for Nepal, l’evento benefico dedicato alla promozione della solidarietà internazionale e alla valorizzazione dell’arrampicata, a Finalmarina dal 15 al 17 maggio 2026.
Tra gli appuntamenti più attesi arriva il Finale Summer, che porterà grandi nomi della scena nazionale, dalla musica al cabaret, passando per la divulgazione scientifica. Tra gli ospiti annunciati Irene Grandi il 15 luglio per la Notte Bianca di Finalmarina, I Patagarri il 30 luglio, Mario Tozzi il 4 agosto e Andrea Di Marco l’11 agosto.
Tra le novità di quest’anno, è inoltre in fase di definizione il progetto “Estate nei Castelli”, che porta musica, teatro, cinema, incontri e visite guidate all’interno di Forte San Giovanni, Castel Gavone e Castelfranco – in collaborazione con Musei Nazionali Genova - Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria, Centro Storico del Finale e Mudif, Mifi snc.
Ampio spazio anche alla musica classica e alle produzioni musicali del territorio, con il ritorno dei Concerti dell’Abbazia a Finalpia, della rassegna Musica in Chordis nelle chiese e nei castelli dell’entroterra e del prestigioso Festival e Concorso Pianistico Internazionale Palma d’Oro, in programma dal 28 agosto al 2 settembre.
Tra gli eventi più attesi anche la Notte Romantica nei Borghi più Belli d’Italia a Finalborgo, il 20 giugno, il West Coast Meeting, sempre a Finalborgo dall’1 al 5 luglio, Arrembaggio Finale – Festival Pirata e Festa del Mare, tra il 24 e il 25 giugno a Finalmarina, le Notti Folk di San Lorenzo, spettacolo pirotecnico e balli occitani a Varigotti il 9 agosto, la Notte dei Tarocchi, tra il 12 e il 13 agosto, quest’anno articolata tra le strade di Finalborgo e la Fortezza di Castelfranco.
L’estate finalese vivrà come sempre anche grazie all’impegno delle associazioni del territorio. Tra queste Varigotti Insieme, I Garosci de Pia, Finalborgo.it, Centro Storico del Finale, Associazione Palma d’Oro, Accademia Musicale del Finale, Cara Beltà e numerose altre realtà culturali e associative che collaborano alla costruzione del calendario estivo.
Accanto al calendario degli eventi, torna anche il catalogo delle esperienze “Summer Vibes 2026”, costruito intorno ai tre temi vacanza Vivi & Esplora, Sport & Avventura, Relax & Benessere. Oltre 50 proposte accompagneranno residenti e turisti per tutta l’estate, grazie al coinvolgimento di operatori locali, guide ambientali, associazioni sportive e realtà culturali del territorio.
Il programma comprende sia esperienze gratuite a calendario, promosse dal comune di Finale Ligure e proposte in date fisse fino a settembre, sia attività su prenotazione curate direttamente dagli operatori del territorio, pensate per offrire ai visitatori occasioni di scoperta personalizzata.
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«Il calendario estivo 2026 conferma la capacità di Finale Ligure di proporre un’offerta ampia, continua e diffusa su tutto il territori - commenta Maura Firpo, Assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Finale Ligure - Accanto ai grandi eventi e agli ospiti di richiamo nazionale, abbiamo voluto valorizzare anche il lavoro delle associazioni locali e le iniziative che animano i nostri borghi e le frazioni dell’entroterra, costruendo un’estate capace di coinvolgere pubblici diversi».
«L’estate di Finale Ligure si apre con Finale For Nepal, tra sporto e solidarietà, e si chiude idealmente con il Mondiale Enduro UCI, la più importante manifestazione sportiva non solo per la nostra città ma per l’intera Liguria - aggiunge Valter Sericano, sssessore allo sport del comune di Finale Ligure - Ma Finale e lo sport sono anche molto altro: quest’estate Porto, Lega Navale e Circolo Nautico dedicheranno grande attenzione all’accessibilità, con esperienze rivolte alla disabilità per tutta la stagione. Anche il Tennis Club di Finale continua il proprio percorso di rinnovamento, aprendosi sempre più ai giovani e alle scuole. Infine il cicloturismo, con Finale Ligure che si conferma hub strategico e punto di partenza per itinerari verso ponente, levante ed entroterra, fino all’Oltregiogo, alle Langhe e al Piemonte».
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Fiavet e Fto prendono atto con favore dell’approvazione dell’emendamento al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, che esonera le agenzie di viaggio e turismo dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi relativi alla vendita, emissione, prenotazione o intermediazione della biglietteria aerea, ferroviaria e marittima.
Si tratta di un primo correttivo rispetto all’obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni delle agenzie di viaggio, in vigore dal 1° maggio 2026.
“Per le agenzie di viaggio la ritenuta d’acconto continua a rappresentare un aggravio ingiustificato - afferma Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet -. Il turismo organizzato è un settore già tracciato, regolato e sottoposto a obblighi stringenti. Questo intervento sulla biglietteria va nella direzione giusta, ma non esaurisce il problema. Continueremo a chiedere il pieno riconoscimento della specificità del nostro comparto e il ripristino dell’esenzione totale”.
Federalberghi, Fiavet e Fto avevano lavorato insieme per il ripristino dell’esenzione totale. La proposta è stata respinta per mancanza di copertura economica. Nelle ore successive, grazie al confronto con il Ministero del Turismo e al lavoro congiunto delle associazioni di Confcommercio, è stato possibile ottenere un intervento almeno sulla biglietteria, una delle aree operative più rilevanti per le agenzie di viaggio.
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“Non è il risultato pieno che avevamo chiesto e non intendiamo presentarlo come tale - dichiara Franco Gattinoni, presidente di Fto -. La ritenuta resta una misura sbagliata, perché sottrae liquidità alle agenzie proprio nel momento in cui il settore avrebbe bisogno di sostegno. Le imprese del turismo organizzato hanno sostenuto sforzi economici e operativi enormi per assistere i viaggiatori, riproteggere i clienti e contribuire al rientro degli italiani durante le crisi internazionali. A questo si aggiunge l’incertezza che sta generando problemi concreti sul fronte di annullamenti, rimborsi e rapporti con i clienti. In questo contesto, anticipare imposte già dovute va nella direzione opposta rispetto alle esigenze reali delle imprese”.
“L’esonero sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima è un risultato parziale ma concreto”, conclude Gattinoni.
Fiavet e Fot ringraziano il ministro del turismo Gianmarco Mazzi e i senatori Stefano Borghesi e Antonella Zedda per il loro contributo al dialogo e alla partecipazione. Pur essendo in carica da poche settimane, il ministro Mazzi ha da subito ascoltato le esigenze di agenzie di viaggio e tour operator, contribuendo in modo determinante a rendere possibile questo primo intervento correttivo.
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[post_content] => Le sfumature sono diverse, ma la sostanza non cambia: il mondo del turismo organizzato fa quadrato per fronteggiare la crisi e trovare soluzioni percorribili. Quel che è certo è che «c’è tanta disinformazione e tanta cattiva informazione – commenta il direttore commerciale di Ota Viaggi, Massimo Diana, intervenuto al panel di “Turisti nel caos” organizzato su Radio Turismo -. In Italia si sta mettendo in pratica una sorta di “terrorismo informativo” che rappresenta un caso unico, prettamente italiano, che non trova alcuna eco nel resto d’Europa. L’informazione distorta impatta in modo forte sul percepito dell’italiano medio, creando ansia sul se e cosa prenotare. Manca una comunicazione corretta sulle garanzie offerte dal turismo organizzato, garanzie – si badi bene – che sono già in essere indipendentemente dalla crisi attuale». Secondo Diana, questo scenario comporta un attendismo che fa male a tutti e che allunga i suoi effetti anche sulla destinazione Italia. «Il 50% degli italiani non ha ancora deciso cosa fare e non è un problema di prezzo, ma di incertezza».
Proprio per questo il turismo organizzato, compatto, deve dare un messaggio di professionalità, flessibilità e garanzia. «Il calo delle vendite è importante per tutti noi, senza alcun motivo realmente valido. Bisogna far leva sulle garanzie che offriamo per invertire la curva impressa da un terrorismo mediatico che non giova a nessuno».
Lungo raggio a rischio
Se questa è l’opinione di un t.o. concentrato sulla programmazione Italia, la visione non cambia allargando il discorso al lungo raggio. «Il viaggio – conferma il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi – è un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Occorre quindi “spostare la telecamera” per analizzare una questione che ci ha toccato profondamente e che per certi versi è più grave della pandemia. Mentre il Covid rappresentava un unico macro problema, che poteva avere una soluzione globale, oggi siamo chiamati a rispondere a un'emergenza che ci rende più fragili, andando a toccare l’ecosistema emotivo del viaggiatore. In questo, l’assenza di chiarezza nella comunicazione impedisce qualsiasi programma a medio termine. Ritengo salteremo a piè pari l’estate concentrandoci invece sul prossimo autunno, pronti comunque ad accogliere tutto quel che potrebbe arrivare in più». Curzi fa riferimento poi a una sorta di «antipatia del momento. C’è una grande parte del mondo che potrebbe funzionare bene – spiega il manager – ma la domanda, ad esempio sugli Stati Uniti, è frenata per motivazioni psicologiche, che nel caso degli Usa si traducono in un calo del 20-30%». Infine, un monito: «Non serve accanirsi sul prezzo per recuperare quanto lasciato sul terreno. Invito quindi i fornitori, siano essi vettori aerei o compagnie alberghiere, ad avere il buon senso di non applicare tariffe sproporzionate, che finirebbero per allontanare i clienti dall’acquisto del viaggio».
Le crociere
Italia, lungo raggio, e le crociere? Anche in questo comparto riaffiora il problema di «una comunicazione assurda. Il problema non risiede nella situazione reale, ma nel modo in cui viene raccontata – fa eco Leonardo Massa, vice president Southern Europe, divisione crociere di Msc Crociere -. Le notizie negative hanno più eco di quelle positive e attirano di più i lettori. Nel pieno della crisi, in soli 5 giorni abbiamo rimpatriato 4.500 passeggeri da Dubai, ma questo non ha fatto notizia, come mai?».
Massa evidenzia comunque un generale «rallentamento enorme del consumo del bene vacanza. Questo creerà colli di bottiglia quando la domanda riesploderà. A quel punto temo che le tariffe cresceranno in modo dissennato per cercare di recuperare quanto perduto; una politica dannosa per tutto il settore perché la battaglia non si fa sul prezzo. Mi auguro un ritorno alla normalità nel periodo fra novembre e febbraio. Nel frattempo, in una stagione che si preannuncia complessa, immagino che le destinazioni di prossimità avranno sicuramente un appeal maggiore rispetto al medio e lungo raggio».
Sul tema dell’"imbuto" torna anche Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze, che prevede un incremento dei costi «che gli operatori non potranno assorbire in toto. Il rischio è che si crei un collo di bottiglia che farà disperdere i margini e rendere meno competitive le tariffe».
Su un punto tutti gli operatori sono concordi: mai come in questo momento il turismo organizzato deve trasmettere al consumatore finale un messaggio di sicurezza, flessibilità e professionalità. Un messaggio che sia messaggio forte e univoco, come invocato anche dal presidente di Fiavet Gian Mario Pileri, che al governo chiede urgentemente di mettere in pista una campagna mediatica che trasmetta una corretta informazione al cliente finale.
[post_title] => L'allarme dei t.o.: «Stiamo subendo gli effetti di una cattiva informazione»
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Tra gli ospiti annunciati Irene Grandi il 15 luglio per la Notte Bianca di Finalmarina, I Patagarri il 30 luglio, Mario Tozzi il 4 agosto e Andrea Di Marco l’11 agosto.\r\n\r\nTra le novità di quest’anno, è inoltre in fase di definizione il progetto “Estate nei Castelli”, che porta musica, teatro, cinema, incontri e visite guidate all’interno di Forte San Giovanni, Castel Gavone e Castelfranco – in collaborazione con Musei Nazionali Genova - Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria, Centro Storico del Finale e Mudif, Mifi snc.\r\n\r\n \r\n\r\nAmpio spazio anche alla musica classica e alle produzioni musicali del territorio, con il ritorno dei Concerti dell’Abbazia a Finalpia, della rassegna Musica in Chordis nelle chiese e nei castelli dell’entroterra e del prestigioso Festival e Concorso Pianistico Internazionale Palma d’Oro, in programma dal 28 agosto al 2 settembre.\r\n\r\nTra gli eventi più attesi anche la Notte Romantica nei Borghi più Belli d’Italia a Finalborgo, il 20 giugno, il West Coast Meeting, sempre a Finalborgo dall’1 al 5 luglio, Arrembaggio Finale – Festival Pirata e Festa del Mare, tra il 24 e il 25 giugno a Finalmarina, le Notti Folk di San Lorenzo, spettacolo pirotecnico e balli occitani a Varigotti il 9 agosto, la Notte dei Tarocchi, tra il 12 e il 13 agosto, quest’anno articolata tra le strade di Finalborgo e la Fortezza di Castelfranco.\r\n\r\nL’estate finalese vivrà come sempre anche grazie all’impegno delle associazioni del territorio. 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Quel che è certo è che «c’è tanta disinformazione e tanta cattiva informazione – commenta il direttore commerciale di Ota Viaggi, Massimo Diana, intervenuto al panel di “Turisti nel caos” organizzato su Radio Turismo -. In Italia si sta mettendo in pratica una sorta di “terrorismo informativo” che rappresenta un caso unico, prettamente italiano, che non trova alcuna eco nel resto d’Europa. L’informazione distorta impatta in modo forte sul percepito dell’italiano medio, creando ansia sul se e cosa prenotare. Manca una comunicazione corretta sulle garanzie offerte dal turismo organizzato, garanzie – si badi bene – che sono già in essere indipendentemente dalla crisi attuale». Secondo Diana, questo scenario comporta un attendismo che fa male a tutti e che allunga i suoi effetti anche sulla destinazione Italia. «Il 50% degli italiani non ha ancora deciso cosa fare e non è un problema di prezzo, ma di incertezza».\r\n\r\nProprio per questo il turismo organizzato, compatto, deve dare un messaggio di professionalità, flessibilità e garanzia. «Il calo delle vendite è importante per tutti noi, senza alcun motivo realmente valido. Bisogna far leva sulle garanzie che offriamo per invertire la curva impressa da un terrorismo mediatico che non giova a nessuno».\r\nLungo raggio a rischio\r\nSe questa è l’opinione di un t.o. concentrato sulla programmazione Italia, la visione non cambia allargando il discorso al lungo raggio. «Il viaggio – conferma il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi – è un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Occorre quindi “spostare la telecamera” per analizzare una questione che ci ha toccato profondamente e che per certi versi è più grave della pandemia. Mentre il Covid rappresentava un unico macro problema, che poteva avere una soluzione globale, oggi siamo chiamati a rispondere a un'emergenza che ci rende più fragili, andando a toccare l’ecosistema emotivo del viaggiatore. In questo, l’assenza di chiarezza nella comunicazione impedisce qualsiasi programma a medio termine. Ritengo salteremo a piè pari l’estate concentrandoci invece sul prossimo autunno, pronti comunque ad accogliere tutto quel che potrebbe arrivare in più». Curzi fa riferimento poi a una sorta di «antipatia del momento. C’è una grande parte del mondo che potrebbe funzionare bene – spiega il manager – ma la domanda, ad esempio sugli Stati Uniti, è frenata per motivazioni psicologiche, che nel caso degli Usa si traducono in un calo del 20-30%». 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