25 August 2026

Corsica Sardinia Ferries investe quasi 30 milioni per il refitting delle navi

Corsica Sardinia Ferries ha predisposto investimenti pari a  quasi 30 milioni, che comprendono il refitting delle navi in chiave di transizione energetica e un piano industriale di rinnovo della concessione per le banchine del porto di Vado Ligure,  che prevede, tra l’altro, l’installazione di un impianto di cold ironing destinata alle unità della compagnia, che già utilizzano questa modalità negli scali francesi di Tolone e Sete.

A spiegare i progetti  è Sébastian Romani, ad  della compagnia presieduta da Pierre Mattei. Im un’intervista riportata dal Sole 24Ore, per quanto riguarda la concessione di Vado, Romani spiega: «ci è stata appena rinnovata per due anni».

«Intendiamo chiedere – prosegue Romani – di poter stare su quelle banchine per altri 25 anni. Il nostro progetto prevede, tra l’altro, di investire per creare una shore connection nel porto di Vado e realizzare il cold ironing., con un investimento, solo per quello, di 4 o 5 milioni di euro».

«Vogliamo creare un vero green port – prosegue il manager – con quindi pannelli solari, isole ecologiche di ultima generazione per il trattamento differenziato dei rifiuti, colonnine per le auto elettriche, più, ovviamente, una parte d’investimento per il refitting delle aree passaggeri e per migliorare l’accoglienza: il servizio ai clienti che aspettano la nave. Insomma vogliamo fare molti investimenti verdi».

Per poter alimentare elettricamente le navi da terra, peraltro, occorre che queste abbiano a bordo i dispositivi per consentire l’operazione. E questo è un altro versante su cui si concentrano gli sforzi della Corsica Sardinia Ferries. «Stiamo stiamo facendo investimenti importanti per adattare le nostre unità alla transizione energetica; la nostra flotta conta oggi 10 navi e abbiamo già impegnato risorse su metà di questa, per dotarla della presa per collegare le navi elettricamente alla banchina. Per realizzare questo sistema ci vogliono 1,5 milioni di euro d’investimento per ogni nave. E siccome l’altra metà della flotta sarà pronta entro fine 2026, parliamo di 15 milioni complessivi».

Romani chiarisce che attualmente i cold ironing possono utilizzarlo nei porti francesi di Tolone e Sète. «Tolone è il nostro home port in Francia mentre a Sète facciamo meno toccate, anche se abbiamo aumentato un po’ le rotazioni, perché l’anno scorso il traffico è stato interessante».

Il restyling dei traghetti

Tornando alle navi, alcune saranno sottoposte, sempre in chiave green, anche a interventi di restyling «Il che significa cambiare le pale delle eliche per rendere una nave più efficiente e ridurre le emissioni. Pure in questo caso, si tratta di investimenti importanti, perché bisogna cambiare tutto il sistema di automazione del passo e il costo è pari a circa 1,5 milioni di euro a nave. Per ora abbiamo fatto quest’intervento sulla Pascal Lota. Abbiamo potuto misurare i risultati, che sono stati soddisfacenti, quindi abbiamo deciso di farlo su due altri ferry tra il 2026 e il 2027».

Intanto, la compagnia ha acquisito una nuova unità nella flotta, la Stena Vision (già equipaggiata per il cold ironing), acquistata dalla svedese Stena Line, che sarà ribattezzata Mega Serena, dopo un intervento di refitting presso i cantieri San Giorgio del porto, a Genova.

«Andrà in bacino di carenaggio a gennaio e speriamo che possa entrare in linea a metà aprile. Va a sostituire la Mega Express 5, che uscirà dalla flotta ai primi di gennaio». Inoltre la compagnia sta lavorando a un piano per la costruzione di un nuovo traghetto: «Lo avevamo iniziato prima del Covid, poi si era bloccato, e ora l’abbiamo rispolverato. Non sarà una cosa a breve ma avevamo fatto il progetto con lo studio Naos di Trieste e ora stiamo lavorando con loro per andare avanti».

Quanto ai risultati previsti per il 2025, Romani si dice «molto soddisfatto. Il traffico è in linea con l’anno scorso: a fine anno arriveremo a 3,5 milioni di passeggeri trasportati. Sarà lo stesso numero del 2024, con la differenza, però, che quest’anno non operiamo più sull’Elba. Dunque, senza operare su quella destinazione, abbiamo ottenuto lo stesso numero di passeggerei, il che significa che abbiamo avuto incrementi su tutte le altre linee».

 

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Dall'America Latina all'Africa orientale, Zanzibar diventa il simbolo di un turismo che genera valore sociale grazie a una storia di women empowerment, mentre Capo Verde ci svela come una famiglia italiana sia riuscita a trasformare un territorio arido in un progetto di sviluppo sostenibile, legato al golf. Naturalmente non manca mai la \"destinazione Mare\", dalle crociere tra imbarchi da porti inattesi del Texas, alle rotte tra i paesaggi dell'Alaska. Come non mancano le tendenze nell’approfondimento dedicato al fenomeno delle solo traveler, attraverso l'intervista alla più importante community europea di donne che viaggiano da sole, mentre un focus sui trend analizza il set jetting, il turismo ispirato da film e serie televisive. L'avventura continua a bordo del leggendario The Ghan, il treno che attraversa l'Outback australiano. 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L'aeroporto di Genova diventa così una porta d'accesso sempre più competitiva per i passeggeri internazionali che scelgono la Liguria come home port per le loro vacanze – ha dichiarato Mario Zanetti ceo Costa Crociere –. Collegamenti aerei più efficaci significa avvicinare ulteriormente Genova ai mercati internazionali e genera ricadute positive concrete sul tessuto economico locale: dal comparto crocieristico all'ospitalità, dai trasporti al commercio. Con questo progetto confermiamo l’impegno di Costa a contribuire allo sviluppo del territorio e della sua economia, valorizzando il ruolo del turismo e delle crociere come motori di crescita, in collaborazione con partner e istituzioni».","post_title":"Discover Airlines collegherà Genova a Francoforte. 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