25 marzo 2025 14:07

Pierluigi Di Palma, presidente Enac
Approvazione ufficiale da parte del Ministero dei trasporti insieme a quello dell’economia e delle finanze per il nuovo regolamento delle tariffe dell’Enac.
Si tratta di iniziative “mirate a favorire la crescita del settore aeronautico nazionale – si legge nella nota dell’Ente nazionale per l’aviazione civile – introducendo scontistiche basate su volumi di attività, regolarità nei pagamenti e solidità finanziaria delle imprese e riducendo i diritti di accettazione per l’inserimento nella flotta nazionale di aeromobili registrati in altri Paesi europei nonché esentando dal pagamento gli aeromobili che vengono iscritti nel Registro Aeronautico Nazionale”.
“Con il nuovo Regolamento delle tariffe – ha precisato il presidente Pierluigi Di Palma – l’Autorità di settore rivolge un’attenzione ancora maggiore allo sviluppo imprenditoriale e industriale del trasporto aereo nazionale per accompagnare la forte domanda di mobilità aerea che sta determinando una ripresa veloce dei dati di traffico che, nel 2024, hanno registrato 219 milioni di passeggeri. Agire come sistema è la strada per garantire un’equa competitività dell’Italia nel contesto internazionale”.
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In occasione del 250° anniversario degli Stati Uniti, celebrato ufficialmente il 4 luglio, la Federal Aviation Administration ha annunciato lo stanziamento di quasi 2 miliardi di dollari in sovvenzioni per ammodernare gli aeroporti di 46 stati degli Usa.
Come riporta Travelpulse, gli aeroporti di tutto il Paese riceveranno diverse sovvenzioni per un totale di 1,776 miliardi di dollari da destinare a progetti di miglioramento.
I fondi saranno impiegati per piani di miglioramento, tra cui interventi per la sicurezza, ammodernamenti delle piste, interventi sulle infrastrutture e altro ancora.
Gli interventi principali
Tra i progetti più importanti che hanno ricevuto una quota significativa degli investimenti figurano 88,8 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Denver per progetti di pavimentazione; 74 milioni di dollari al Boise Air Terminal/Gowen Field per la riqualificazione delle piste, l'ampliamento del piazzale e l'ammodernamento dei sistemi di illuminazione visiva; 62,4 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Baltimora/Washington Thurgood Marshall per il rinnovamento della pista e dell'illuminazione di pista; 62,2 milioni di dollari all'aeroporto Houston Hobby per la costruzione della pista; 47,6 milioni di dollari all'aeroporto internazionale John F. Kennedy per la costruzione di una via di rullaggio e per la ricostruzione di un edificio adibito al soccorso e alla lotta antincendio per gli aeromobili; 36 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Orlando per la riqualificazione del terminal, delle vie di rullaggio e dell'illuminazione; 28,1 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Oakland per la riqualificazione delle vie di rullaggio.
«Questi finanziamenti non si limitano a ricostruire piste e vie di rullaggio, ma modernizzano l'esperienza di viaggio per le famiglie americane, garantendo che i nostri aeroporti siano sicuri e pronti per il futuro» ha dichiarato l'amministratore della Faa Bryan Bedford.
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L'aeroporto di Catania è tornato operativo: la Sac, società di gestione dello scalo, spiega in una nota che «in seguito all'evoluzione delle attività vulcaniche di questi giorni, è stata disposta la riapertura di tutti i settori precedentemente chiusi e il conseguente ripristino delle attività di volo in partenza e in arrivo all'aeroporto di Catania».
L'aggiornamento della Sac è successivo a quello delle 07.00 di questa mattina, che prolungava lo stop totale dei voli fino alle ore 14 ora locale di oggi 7 luglio.
Sac precisa inoltre che l'aeroporto di Comiso è regolarmente attivo.
«I passeggeri sono pregati - conclude la nota - prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore".
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Soddisfazione di Fiavet Toscana-Confcom per la sentenza del TAR Toscana sul ricorso presentato dalla stessa associazione contro il regolamento del comune di Firenze relativo ai mezzi turistici nell’area Unesco. Il Tribunale Amministrativo, infatti, pur non annullando il provvedimento, ha chiarito che “il regolamento pone limitazioni alle sole attività di trasporto “turistico”, strumentali alla fruizione del patrimonio culturale e artistico cittadino; lo stesso, pertanto, non esclude affatto che le agenzie di viaggio – nel rispetto di limiti e regole imposte per l’accesso alle zone a traffico limitato – possano svolgere con mezzi propri servizi di “mero” trasporto dei turisti nell’area Unesco”.
Per Fiavet Toscana si tratta di una precisazione tutt’altro che marginale poiché consente alle adv di accompagnare i propri ospiti presso le strutture ricettive o trasferirli dalle stesse all’aeroporto.
“Questa pronuncia del TAR – sottolinea infatti il Presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa - conferma, nella sostanza, una delle principali ragioni da noi sostenute, ovvero che occorre distinguere fra una visita guidata a bordo di una golf car e servizi professionali di assistenza e trasferimento che costituiscono parte integrante dell'organizzazione del viaggio.
Effetti indesiderati
«Proprio questa vicenda dimostra come politiche elaborate senza un adeguato confronto con gli operatori rischino di produrre effetti indesiderati. L'obiettivo dichiarato era quello di regolamentare il fenomeno delle golf car. Nella formulazione originaria del regolamento, tuttavia, le limitazioni finivano per coinvolgere anche soggetti che svolgono un'attività completamente diversa, creando incertezza interpretativa e difficoltà operative per le agenzie di viaggio. È un esempio concreto di ciò che accade quando la conoscenza amministrativa non incontra la conoscenza operativa del settore.
“Le associazioni di categoria - aggiunge Testa - rappresentano migliaia di imprese che lavorano quotidianamente sul territorio, conoscono i percorsi dei visitatori, le esigenze della mobilità, le criticità dei servizi, le conseguenze pratiche di ogni nuova regolamentazione. Escludere questo patrimonio di esperienza significa privare il decisore pubblico di strumenti più efficaci per costruire politiche realmente funzionali. L'overtourism non si governa attraverso provvedimenti isolati né con divieti adottati unilateralmente».
L’esito della vicenda consente ai vertici di Fiavet Toscana di ribadire come nell’acceso dibattito sull’overtourism, le priorità legate alla tutela della qualità della vita dei residenti ed alla conservazione del patrimonio culturale son obiettivi pienamente condivisi dagli operatori: “Nessuno mette in discussione la necessità di governare i flussi – sottolinea il presidente di Fiavet Toscana-Confcom - ma proprio per questo è indispensabile individuare un metodo di governo realmente partecipato.
«In altre parole l’overtourism si governa attraverso una programmazione condivisa, nella quale amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni professionali collaborano fin dalla fase di progettazione delle misure. Il partenariato pubblico-privato non è una concessione agli operatori economici, ma una condizione indispensabile per elaborare politiche efficaci, equilibrate e concretamente applicabili. La sfida dei prossimi anni non sarà scegliere se limitare o meno il turismo, bensì costruire un modello di gestione capace di coniugare tutela del patrimonio, qualità della vita dei residenti e competitività delle destinazioni.”
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Inaugurate ufficialmente le Signature Suites del Corinthia Rome, che completano il lavoro di restauro e reinterpretazione che ha trasformato l’ex sede della Banca d’Italia di Piazza del Parlamento in una nuova destinazione dell’ospitalità internazionale.
Le Signature Suites di Corinthia Rome sviluppano ciascuna un’identità distinta. Le Campo Marzio Suites sono concepite come vere townhouse su due livelli. La zona giorno è attraversata dalla luce filtrata da vetrate colorate che incorniciano scorci sul Parlamento, sulle strade del centro o sul garden lounge interno. Una scala scultorea conduce al piano superiore, dove la camera da letto si accompagna a due bagni in marmo e a una cabina armadio.
La Chigi Suite, al quinto piano, è costruita intorno al rapporto tra interno ed esterno. Dal patio privato una scala a chiocciola conduce a una terrazza panoramica di 90 metri quadrati, arredata con area dining e zone lounge.
L’Arte Suite, al sesto piano, ha la misura raccolta di una casa di collezionista. Il soggiorno luminoso dialoga con una dining room per quattro persone; la camera affaccia sul giardino interno. Una scala sale verso una terrazza privata di 70 metri quadrati, progettata per il tramonto. Il guardaroba walk-in, il bagno padronale in marmo e il secondo bagno ospiti completano un impianto che privilegia continuità e fluidità.
L’Aurea Penthouse, che richiama nel nome la Domus Aurea, occupa una posizione dominante. Due camere da letto, entrambe con bagno en suite in marmo e cabina armadio, si distribuiscono attorno a una grande zona living e dining che si apre su terrazze multiple. La suite dispone di un ulteriore bagno ospiti e di spazi outdoor attrezzati con sedute e lettini.
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Tutte le 60 camere e suite del Corinthia Rome rispettano la scala originaria dell’edificio: volumi generosi, grandi aperture, soffitti importanti e una distribuzione che conserva il respiro delle stanze di rappresentanza. Tutte le sistemazioni sono complete di ampi bagni in marmo, amenities Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, biancheria Frette, minibar con servizi in porcellana e cristallerie molate colmi di delizie dolci e salate, set caffè Lavazza, asciugacapelli Dyson nelle Suites e Ghd nelle camere, steamer professionali e una selezionata libreria dedicata a storia, arte e cultura romana.
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[post_content] => Il Ridolfi di Forlì ha ottenuto la Certificazione Europea Easa 139, un traguardo che pone lo scalo nelle condizioni di poter implementare il livello della qualità operativa e porre le basi, quale diretta conseguenza, per il suo futuro sviluppo.
L'importante riconoscimento previsto dalla normativa dell’Unione europea è finalizzato alla gestione delle infrastrutture aeroportuali. Attesta, infatti la piena conformità dello scalo ai più elevati standard europei in materia di operatività, organizzazione, logistica, procedure. Più nello specifico, per l’ottenimento del risultato, la società di gestione Fa Srl ha predisposto tutta la documentazione necessaria all’attività quotidiana dello scalo.
Il conseguimento della certificazione rappresenta il frutto di un intenso lavoro di squadra a cominciare dai continui e costanti investimenti dei soci, Giuseppe Silvestrini ed Ettore Sansavini. E ciò unitamente a tutto il personale aeroportuale, chiamato negli ultimi mesi ad affrontare un percorso complesso di adeguamento documentale, organizzativo e operativo.
“Questo importante traguardo - afferma il presidente di F.A. S.r.l., Giuseppe Silvestrini - conferma la volontà dell’aeroporto di Forlì d’investire costantemente nella qualità dei servizî, nella sicurezza delle operazioni, nell’innovazione, creando le condizioni per sostenere al meglio la crescita del traffico aereo e dell’intero territorio emiliano-romagnolo. L’aeroporto di Forlì ora guarda ai prossimi obiettivi con la consapevolezza che qualità, sicurezza e competenza costituiscono i pilastri fondamentali per un’attività duratura e sostenibile”.
“Ufficializziamo, con l’aeroporto di Forlì, il completamento del percorso di certificazione di tutti gli aeroporti dell’Emilia Romagna ai sensi del Regolamento (Ue) n. 139/2014 - aggiuge Alexander D’Orsogna, direttore generale Enac -. Un traguardo che attesta la piena conformità agli standard europei più elevati in materia di sicurezza, gestione delle infrastrutture e procedure operative. Un risultato che rafforza la qualità e l’affidabilità del sistema aeroportuale regionale e conferma la competitività degli aeroporti italiani nel contesto europeo”.
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[post_content] => Riorganizzazione per i vertici del Jamaica Tourist Board, con la nomina di Chevannes Barragan De Luyz a regional director per l'Europa Continentale.
Ufficialmente in carica dallo scorso 1° luglio, Barragan De Luyz è responsabile delle attività marketing della destinazione, delle relazioni con gli operatori turistici, delle partnership con le compagnie aeree e delle attività pr nei principali mercati dell'Europa Continentale.
Con oltre 17 anni di esperienza maturata in diversi ruoli all'interno di Jamaica Tourist Board in Europa, Chevannes Barragan De Luyz vanta di una profonda conoscenza dei mercati e di un network consolidato con i professionisti del settore in tutta la regione.
Questa nomina conferma il costante impegno di Jamaica Tourist Board nel rafforzare il posizionamento della Giamaica in Europa Continentale, consolidando la visibilità della destinazione, la connettività aerea e le partnership strategiche con il settore turistico.
L'area rappresenta infatti un mercato di grande rilevanza e con un significativo potenziale di crescita per la Giamaica, sostenuta dall'ampliamento dei collegamenti aerei, alla solida collaborazione con il trade turistico e al crescente interesse dei viaggiatori europei per esperienze autentiche, che spaziano dalla cultura alla musica, dalla natura alla gastronomia, fino alla rinomata ospitalità dell'isola.
«Con la collaborazione dei nostri partner in tutta l'Europa Continentale proseguiremo il percorso di valorizzazione della Giamaica come destinazione autentica, dinamica e accogliente, creando al contempo nuove opportunità di crescita per il settore turistico e e ispirando un numero sempre maggiore di viaggiatori europei a scoprire tutto ciò che la nostra isola ha da offrire.» ha commentato Chevannes Barragan De Luyz.
In linea con questa strategia, Jamaica Tourist Board continuerà a investire nello sviluppo delle relazioni con tour operator, compagnie aeree, consulenti di viaggio, media e stakeholder del settore, attraverso iniziative di co-marketing, attività di formazione, campagne di comunicazione e promozione della destinazione, con l'obiettivo di rafforzarne la notorietà e stimolare la domanda nei principali mercati dell'Europa Continentale.
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[post_content] => Air China ha aperto la nuova rotta da Pechino a Venezia, con un volo inaugurale operato da un Airbus 330-220, con a bordo 200 passeggeri, festeggiato con il tradizionale water salute organizzato dai Vigili del Fuoco dello scalo.
“Il collegamento con la capitale cinese, mèta di grande fascino dove passato e futuro si relazionano in un costante dialogo, porta con sé il valore aggiunto di una rete di voli in prosecuzione che dal grande hub, base della compagnia, permettono di raggiungere destinazioni in Estremo Oriente, oltre che all’interno della Cina - ha dichiarato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Per Venezia, per il Veneto, e per il nostro Paese, significa rafforzare ulteriormente, attraverso un secondo volo diretto tra il Marco Polo e la Cina, un legame che si riconduce a relazioni storiche e che oggi si traduce in nuove opportunità di scambi culturali ed economici”.
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, turismo e Vfr. Il Nord Est esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Non solo: l'area è una delle principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina. E si tratta di un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
Infine, con circa 70.000 residenti, la comunità cinese nel Nord Est è per dimensioni la seconda in Italia dopo quella della Lombardia. Visite e ricongiungimenti familiari saranno sostenuti e favoriti dal nuovo volo, con flussi dalla Cina provenienti in particolare da Pechino, Wenzhou (nella provincia di Zhejiang) e Xiamen (nella provincia di Fujian).
“Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino–Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi, e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia - ha sottolineato Wu Feng, direttore generale di Air China Europa - .Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia.”
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[post_content] => Wizz Air in allungo da Torino Airport con l'inserimento di quattro nuove rotte internazionali pensate per la stagione sciistica: dal 16 gennaio 2027 decolleranno i collegamenti diretti da Breslavia, Danzica e Katowice, in Polonia, e da Praga, in Repubblica Ceca, operativi ogni sabato fino all’inizio di marzo.
Le nuove rotte - i biglietti sono in vendita da ieri, 1° luglio - si inseriscono nel percorso di crescita di Wizz Air a Torino, già avviato con l’annuncio dell’apertura della nuova base operativa. La base, settima in Italia e quarantesima a livello globale per la compagnia, prevede il posizionamento di due aeromobili sullo scalo piemontese: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026.
Nel 2026 il network della low cost ungherese da Torino arriverà complessivamente a 20 rotte verso 9 Paesi.
«Questi nuovi collegamenti contribuiranno a generare nuovi flussi di traffico in entrata dai mercati dell’Europa centrale, avvicinando sempre più passeggeri internazionali alle principali località sciistiche del Piemonte e sostenendo concretamente lo sviluppo del turismo invernale nella regione - ha dichiarato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air -. Grazie anche alla crescita di Torino, Wizz Air continua a rafforzare la propria presenza in Italia, offrendo più scelta, tariffe accessibili e nuove opportunità di viaggio ai passeggeri italiani ed europei».
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Via libera a nuovi investimenti per lo sviluppo dell'aeroporto di Palermo con la firma del contratto di programma tra Gesap ed Enac, valido per il periodo regolatorio 2024-2027: il piano quadriennale riguarda lo sviluppo infrastrutturale dello scalo per oltre 68 milioni di euro.
L’obiettivo della società che gestisce l’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino e dell’Enac è il miglioramento della qualità dei servizi, oltre all’innovazione tecnologica e alla customer experience. Temi come il rafforzamento della sicurezza operativa, della sostenibilità, il miglioramento del terminal passeggeri e delle performance operative sono centrali.
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«Il contratto di programma - ha precisato l'ad Gesap, Gianfranco Battisti - non rappresenta soltanto l’approvazione di un piano di investimenti, ma definisce il quadro regolatorio e la stabilità necessaria per accompagnare la crescita dell’aeroporto di Palermo nei prossimi anni. È uno strumento che ci consente di programmare con certezza, attrarre investimenti, accelerare l’innovazione e rafforzare la competitività dello scalo.
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