13 May 2026

Unioncamere: crescita dell’occupazione. Il turismo traina

Le imprese hanno pianificato oltre 427mila assunzioni a novembre e ne programmano circa 1,3 milioni per il trimestre novembre-gennaio secondo quanto emerge dal consueto bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del lavoro e delle politiche sociali, che conferma l’elevata difficoltà di reperimento di profili specializzati segnalata dalle imprese, che coinvolge il 47,9% delle assunzioni programmate.

A trainare la domanda di lavoro sono le imprese dei servizi con circa 307mila lavoratori ricercati a novembre e 908mila nel trimestre, segnando una crescita su base annua (+2,5% nel mese e +0,6% nel trimestre). Aspettative positive si prevedono soprattutto per turismo e commercio, comparti che programmano rispettivamente 82mila e 72mila assunzioni.

Più incerte le previsioni dell’industria che è alla ricerca di 121mila lavoratori nel mese e 360mila nel trimestre, con una flessione rispetto a un anno fa (-8% rispetto a novembre 2023 e -9,9% sull’analogo trimestre 2023). Le imprese manifatturiere prevedono di assumere circa 78mila lavoratori nel mese (-9,9% rispetto a un anno fa) e circa 239mila nel trimestre (-12,5%), mentre le imprese edili sono alla ricerca di oltre 43mila lavoratori a novembre (-4,3%) e 122mila nel trimestre (-4,3%).

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512702 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_482668" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina[/caption] Non sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate. Per il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti. La domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%. Incoraggianti “Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese. Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”. Andamenti differenziati Anche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia. Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio. Pianificazione In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.   [post_title] => Assoviaggi, per il ponte del 25 aprile attesi 4,7 milioni di pernottamenti [post_date] => 2026-04-24T11:53:07+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777031587000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510645 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.  Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.  Loretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”. “Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio".  “Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2026” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. I 265 espositori presenti alla quinta edizione della Fiera del Cicloturismo (+63% rispetto al 2025), invece, evidenziano nei fatti la crescita di un movimento che meriterebbe una policy nazionale dedicata, così da divenire ancora più competitivo anche sui mercati esteri. In questo contesto, particolarmente rilevante appare la crescita del segmento femminile: è la dimostrazione di come il cicloturismo rappresenti un’opportunità di inclusione per qualunque fascia della popolazione. Questo è il messaggio che promuoviamo da sempre come Fiera del Cicloturismo: una vacanza in bicicletta è veramente per tutti.”  [post_title] => Cresce il cicloturismo con 49 milioni di presenze in Italia [post_date] => 2026-03-27T14:46:14+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774622774000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509700 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_509705" align="alignleft" width="300"] Da sinistra, Andrea Prete, Gaetano Intrieri e Roberto Barbieri[/caption] Presentazione ufficiale alla Camera di commercio di Salerno per la nuova programmazione di Aeroitalia che decollerà dall'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. Confermate le quattro nuove rotte internazionali leisure, che saranno operative nei mesi di luglio e agosto 2026: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, che si affiancheranno a quelle domestiche attive dal 22 maggio per Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste. Aeroitalia posizionerà un aeromobile a Salerno attivando 19 frequenze settimanali sul territorio italiano: tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, con tariffe a partire da 39,99 euro. «L'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento è un’infrastruttura chiave nel cuore di una regione unica come la Campania - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad del vettore -. Grazie alla sua posizione strategica tra il Cilento, la Costiera Amalfitana e le principali attrazioni della Campania, questo scalo rappresenta una porta d’accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali. Il successo di questa nuova fase è il risultato di una collaborazione virtuosa con la business community locale, le istituzioni e tutti gli stakeholder che hanno creduto nel progetto, grazie anche all’impegno e alla professionalità del gestore aeroportuale, che ha contribuito in modo determinante a trasformare una visione in realtà operativa. Insieme, siamo pronti a sostenere la crescita della mobilità e a valorizzare al massimo le potenzialità turistiche ed economiche di questo territorio straordinario». “L’annuncio delle nuove rotte di Aeroitalia verso destinazioni a forte vocazione turistica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno - ha sottolineato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac -. Questo risultato è frutto di un intenso lavoro con la compagnia aerea, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il network dello scalo e ampliare le opportunità di collegamento per il territorio.  In questa direzione registriamo anche una significativa convergenza con le istituzioni che ringrazio per il sostegno alle politiche di sviluppo dello scalo: sono già in corso importanti iniziative, dalle attività di marketing territoriale al miglioramento delle infrastrutture di accesso, fino al confronto avviato sull’abolizione dell’addizionale comunale, misure fondamentali per rafforzare la competitività dell’aeroporto. E' inoltre in fase di completamento il nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica, che sarà operativo già a partire da questa estate». «Il rapido completamento delle opere aeroportuali e, soprattutto, delle infrastrutture di collegamento - a partire dal fondamentale prolungamento della metropolitana - rappresenta l'elemento essenziale per integrare definitivamente lo scalo nel sistema dei trasporti nazionale - ha aggiunto Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno -. In questo scenario di crescita, ci aspettiamo dalla Regione Campania un segnale forte: un intervento deciso per l’abolizione dell’addizionale comunale - seguendo il modello virtuoso già adottato da altre regioni per aeroporti con caratteristiche analoghe - e il contestuale reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in Gesac in attività di promozione territoriale». [post_title] => Aeroitalia, Intrieri: «Salerno, porta d'accesso ideale al territorio campano per milioni di viaggiatori» [post_date] => 2026-03-17T09:00:49+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773738049000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508523 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_508524" align="alignleft" width="450"] Luciana Di Bisceglie[/caption] Puglia: sviluppo potenziale pari a circa 234 milioni di euro di valore aggiunto per l'economia regionale, maggiore capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici e un'offerta esperienziale in grado di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata a processi produttivi, storie d'impresa e identità dei territori. Sono alcuni dei dati e degli scenari emersi a Bari nel corso del workshop 'Fabbriche & Botteghe - Il saper fare italiano come esperienza turistica', promosso da Unioncamere Puglia/EEN nell'ambito di Btm 2026, in corso alla Fiera del Levante.   «In Puglia, dove manifattura, artigianato artistico, agroalimentare e meccatronica rappresentano asset distintivi, il turismo industriale si configura come una naturale evoluzione delle politiche di destination management già avviate negli ultimi anni» ha detto la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie.   «Con questo workshop dal respiro nazionale - ha detto Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia - abbiamo portato a Btm otto regioni italiane con altrettante best practice in materia di turismo industriale, dai musei e archivi d'impresa alle esposizioni permanenti e temporanee, ai laboratori artigiani e alle botteghe storiche, fino alle imprese manifatturiere e agroalimentari attive che aprono le porte ai visitatori».   L'iniziativa ha rappresentato un primo passo verso la diffusione della rete regionale del turismo industriale, "Make it in Puglia", capace di posizionare la regione nel più vasto contesto nazionale di sviluppo del turismo d'impresa. [post_title] => Per la Puglia uno sviluppo potenziale del turismo di 234 milioni di euro [post_date] => 2026-03-02T13:03:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772456616000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507635 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_497351" align="alignleft" width="300"] Ivana Jelinic ad di Enit[/caption] Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera. È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio. Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento). Ritorno dai grandi eventi Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti. “Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”. [post_title] => Enit: per la primavera 2026 già vendute il 50% di camere [post_date] => 2026-02-17T14:44:04+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771339444000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506196 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno già lasciato un’impronta nel turismo di montagna in Italia. Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma. Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna. Tra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza. Cortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche. Dal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura. Ma sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta:  98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro. L’impatto si estende anche al mondo del lavoro. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici e con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine. Ma la vera sfida sarà consolidare i benefici ottenuti e promuovere un modello di turismo montano equilibrato e sostenibile. Dal 2026 in poi si prevede una crescita dei flussi estivi, un aumento della capacità ricettiva stabile e una maggiore diffusione di strutture certificate green. [post_title] => Montagna, Milano-Cortina 2026 come punto di svolta: benefici e sfide future [post_date] => 2026-02-02T08:28:25+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770020905000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 500243 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dopo un'estate 2025 che si è chiusa con, in media, 8 camere vendute ogni 10 disponibili negli esercizi ricettivi alberghieri ed extralberghieri italiani, per i prossimi mesi gli operatori segnalano di aver già venduto 1 camera su 2, con prenotazioni in crescita da Francia e Germania, seguite poi da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria. È il primo quadro che emerge dall'ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell'ambito dell'Osservatorio sull'economia del turismo delle Camere di commercio. Effetto Giubileo su Roma e Lazio: 1,7 milioni di turisti nella Capitale nell'estate 2025 (+8,8% rispetto al 2024, +6,5% nel Lazio). Anche i dati di occupazione delle abitazioni private confermano l'impatto positivo dell'evento giubilare: nei primi sette mesi del 2025 le notti prenotate negli alloggi turistici in affitto hanno registrato una crescita dell'11,9% a Roma e del 10,4% nel Lazio, a fronte del 3,4%, dato medio nazionale. Anche la componente straniera della domanda è progressivamente cresciuta, passando dal 46% del 2010 al 56% dell'estate 2025 (considerando pernottanti in strutture ricettive e in abitazioni private); un target di domanda sempre più alto spendente che investe sul territorio in media 86 euro al giorno pro-capite per l'alloggio e 105 euro per tutte le altre spese.   [post_title] => L'effetto Giubileo a Roma: 1,7 milioni di turisti (+8,8%) [post_date] => 2025-10-28T11:26:48+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1761650808000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 500067 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dopo un’estate 2025 che si è chiusa con, in media, 8 camere vendute ogni 10 disponibili negli esercizi ricettivi alberghieri ed extralberghieri italiani, per i prossimi mesi gli operatori segnalano di aver già venduto 1 camera su 2, con prenotazioni in crescita da Francia e Germania, seguite poi da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria.  È il primo quadro che emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio. Per il quarto anno consecutivo il patrimonio storico-culturale si conferma  la prima motivazione di visita in Italia (per il 35% dei turisti), seguita dalla facilità di raggiungimento/buoni collegamenti (22%) e dalla vicinanza rispetto all’origine del viaggio (20%). Tuttavia, se allarghiamo lo sguardo a come è evoluta la domanda turistica del Paese nell’ultimo quindicennio, scopriamo come il visitatore oggi sia interessato ad un turismo più attivo, immersivo nelle tradizioni culturali ed enogastronomiche delle destinazioni. C’è voglia di scoprire territori e destinazioni: fa escursioni il 76% dei turisti (contro il 37% del 2010); il “desiderio di visitare luoghi sconosciuti” come motivazione di vacanza passa dall’8° al 4° posto, i “grandi eventi attrattori” (culturali, sportivi, religiosi ecc.) salgono dal 19° al 17°. Componente straniera Anche la componente straniera della domanda è progressivamente cresciuta, passando dal 46% del 2010 al 56% dell’estate 2025 (considerando pernottanti in strutture ricettive e in abitazioni private); un target di domanda sempre più alto spendente che investe sul territorio in media 86 euro al giorno pro-capite per l’alloggio e 105 euro per tutte le altre spese.  Tornando all’estate appena trascorsa, i prodotti turistici maggiormente richiesti sono risultati le destinazioni lacuali, con l’84% delle camere disponibili occupate in agosto e il 77% a luglio, e quelle termali, con l’81% di occupazione camere ad agosto e il 75% a luglio. Bene anche le  grandi città d’arte dove si è registrato un tasso di riempimento delle strutture del 78% in agosto e del 74% in luglio; subito a seguire quelle in montagna, con il 77% di camere vendute in agosto ed il 71% in luglio.  Attraverso lo strumento della “Location Intelligence” sono stati monitorati un totale di 32,4 milioni di turisti in Italia per le vacanze estive 2025, di cui il 55% stranieri (+3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024). Da segnalare tra le differenti destinazioni il Lazio, che ha beneficiato dell’effetto Giubileo (+6,5% dei turisti rispetto all’estate 2024) che traina anche le mete della costa, evidentemente capaci di intercettare questi flussi offrendo ospitalità (+7%). Anche i dati di occupazione delle abitazioni private confermano l’impatto positivo dell’Evento giubilare: nei primi sette mesi del 2025 le notti prenotate negli alloggi turistici in affitto hanno registrato una crescita dell’11,9% a Roma e del 10,4% nel Lazio, a fronte del 3,4%, dato medio nazionale. Unicità “Da questa indagine emerge chiaramente l’unicità dell’Italia. I turisti stranieri, che investono quotidianamente circa 200 euro nelle nostre località, vogliono provare un’esperienza unica, toccando con mano l’italianità. Dalle degustazioni enogastronomiche alla scoperta di mete meno note, siamo in grado di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni di turisti” ha dichiarato Ivana Jelinic, ad Enit. “L'Italia continua a essere una meta ambita a livello mondiale, e la destagionalizzazione del turismo sta già mostrando i suoi primi frutti. La spesa giornaliera dei turisti, che investono in media circa 200 euro, sottolinea l'importanza cruciale del turismo come leva economica per i nostri territori. Ogni visita contribuisce non solo a sostenere l'economia locale, ma anche a valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale e naturale, rendendo l'Italia un'esperienza unica e indimenticabile per chi la scopre, in qualsiasi periodo dell'anno” ha affermato il ministro del turismo, Daniela Santanchè. Dal punto di vista organizzativo, sembra consolidarsi la progressiva diffusione dell’AI anche nella filiera del turismo; in particolare, quasi un terzo degli hotel italiani dichiara di usarla abitualmente (dato che sale al 47% nelle strutture 4 e 5 stelle), in particolare per velocizzare la gestione delle prenotazioni, seguiti dai servizi di assistenza remota alla clientela (Chatbot) e dal monitoraggio della sicurezza. [post_title] => Turismo Italia, Isnart certifica movimenti positivi anche per l'autunno [post_date] => 2025-10-27T11:19:31+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1761563971000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 497704 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un'offerta turistica complessiva da 8,3 punti su 10, con una valutazione oltre la media italiana (8): è il giudizio che ottiene il Veneto da parte dei cicloturisti passasti per il territorio. I principali elementi del viaggio - ospitalità locale, offerta di intrattenimento, costo della ristorazione, organizzazione del territorio, qualità enogastronomica, accoglienza nelle strutture di alloggio - conquistano un 8,2 con l'unica eccezione dei trasporti locali che registrano un 7,1. Il dato è emerso dal rapporto sul cicloturismo di Unioncamere del Veneto assieme a Isnart, Regione Veneto e Camere di Commercio.   Da un'analisi di Isnart emerge che il cicloturista viaggia molto in solitaria (62% contro il 31,3% della media italiana) o in coppia (29%), soggiorna in hotel o B&B e per il 19% organizza il viaggio tramite un tour operator. Durante il viaggio partecipa anche a escursioni e gite, visita borghi, pratica altre attività sportive e partecipa ad eventi. Dati Gli intervistati hanno segnalato alcune carenze sul trasporto ferroviario dedicato, la segnaletica, mappe e appmobile. Il cicloturismo è un mercato che in Italia muove 89 milioni di presenze l'anno e pesa il 10% sul totale dei turisti in Italia, vale 9,8 miliardi di euro in termini di spese sul territorio, con un'incidenza del 9% sulla spesa turistica complessiva.   In media un cicloturista italiano spende 65euro per l'alloggio e 69 per altre spese (vitto, prodotti tipici, attività culturali e souvenir), mentre lo straniero arriva a 70 euro per l'alloggio e a 132 per le altre spese. 1 turista italiano o straniero su 4 viaggia in Italia con motivazione sportiva e lo sport si attesta al quinto posto tra le motivazioni di viaggio.   Il Veneto, con la sua rete di 1430 chilometri di percorsi escursionistici, la collocazione strategica rispetto alle grandi vie europee, la varietà paesaggistica e le diverse esperienze di gestione dei percorsi cicloturistici, è la prima regione per numero di praticanti, circa il 15% sul totale dei cicloturisti italiani.. [post_title] => Il Veneto patria dei cicloturisti, il cui mercato vale 9,8 miliardi di euro [post_date] => 2025-09-25T11:03:33+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1758798213000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "unioncamere" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":12,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":36,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512702","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482668\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina[/caption]\r\n\r\nNon sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate.\r\n\r\nPer il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.\r\n\r\nLa domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.\r\nIncoraggianti\r\n“Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese.\r\n\r\nMolto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”.\r\nAndamenti differenziati\r\nAnche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.\r\n\r\nIl quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.\r\nPianificazione\r\nIn questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nNella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.\r\n\r\n ","post_title":"Assoviaggi, per il ponte del 25 aprile attesi 4,7 milioni di pernottamenti","post_date":"2026-04-24T11:53:07+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777031587000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510645","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova. \r\nNon solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto. \r\nLoretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.\r\n“Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente –quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto dieci esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio\".\r\n “Abbiamo rinnovato con piacere la partnership con Isnart e Legambiente, ospitando – come ormai tradizione – la presentazione di “Viaggiare con la bici 2026” – ha commentato Pinar Pinzuti di Bikenomist, direttrice della Fiera del Cicloturismo. “I dati del rapporto dimostrano la crescente rilevanza di questo segmento turistico per il nostro Paese. I 265 espositori presenti alla quinta edizione della Fiera del Cicloturismo (+63% rispetto al 2025), invece, evidenziano nei fatti la crescita di un movimento che meriterebbe una policy nazionale dedicata, così da divenire ancora più competitivo anche sui mercati esteri. In questo contesto, particolarmente rilevante appare la crescita del segmento femminile: è la dimostrazione di come il cicloturismo rappresenti un’opportunità di inclusione per qualunque fascia della popolazione. Questo è il messaggio che promuoviamo da sempre come Fiera del Cicloturismo: una vacanza in bicicletta è veramente per tutti.” ","post_title":"Cresce il cicloturismo con 49 milioni di presenze in Italia","post_date":"2026-03-27T14:46:14+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1774622774000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509700","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509705\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Da sinistra, Andrea Prete, Gaetano Intrieri e Roberto Barbieri[/caption]\r\n\r\nPresentazione ufficiale alla Camera di commercio di Salerno per la nuova programmazione di Aeroitalia che decollerà dall'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.\r\n\r\nConfermate le quattro nuove rotte internazionali leisure, che saranno operative nei mesi di luglio e agosto 2026: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, che si affiancheranno a quelle domestiche attive dal 22 maggio per Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste.\r\nAeroitalia posizionerà un aeromobile a Salerno attivando 19 frequenze settimanali sul territorio italiano: tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, con tariffe a partire da 39,99 euro.\r\n«L'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento è un’infrastruttura chiave nel cuore di una regione unica come la Campania - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad del vettore -. Grazie alla sua posizione strategica tra il Cilento, la Costiera Amalfitana e le principali attrazioni della Campania, questo scalo rappresenta una porta d’accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali. Il successo di questa nuova fase è il risultato di una collaborazione virtuosa con la business community locale, le istituzioni e tutti gli stakeholder che hanno creduto nel progetto, grazie anche all’impegno e alla professionalità del gestore aeroportuale, che ha contribuito in modo determinante a trasformare una visione in realtà operativa. Insieme, siamo pronti a sostenere la crescita della mobilità e a valorizzare al massimo le potenzialità turistiche ed economiche di questo territorio straordinario».\r\n“L’annuncio delle nuove rotte di Aeroitalia verso destinazioni a forte vocazione turistica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno - ha sottolineato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac -. Questo risultato è frutto di un intenso lavoro con la compagnia aerea, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il network dello scalo e ampliare le opportunità di collegamento per il territorio.  In questa direzione registriamo anche una significativa convergenza con le istituzioni che ringrazio per il sostegno alle politiche di sviluppo dello scalo: sono già in corso importanti iniziative, dalle attività di marketing territoriale al miglioramento delle infrastrutture di accesso, fino al confronto avviato sull’abolizione dell’addizionale comunale, misure fondamentali per rafforzare la competitività dell’aeroporto. E' inoltre in fase di completamento il nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica, che sarà operativo già a partire da questa estate».\r\n«Il rapido completamento delle opere aeroportuali e, soprattutto, delle infrastrutture di collegamento - a partire dal fondamentale prolungamento della metropolitana - rappresenta l'elemento essenziale per integrare definitivamente lo scalo nel sistema dei trasporti nazionale - ha aggiunto Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno -. In questo scenario di crescita, ci aspettiamo dalla Regione Campania un segnale forte: un intervento deciso per l’abolizione dell’addizionale comunale - seguendo il modello virtuoso già adottato da altre regioni per aeroporti con caratteristiche analoghe - e il contestuale reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in Gesac in attività di promozione territoriale».","post_title":"Aeroitalia, Intrieri: «Salerno, porta d'accesso ideale al territorio campano per milioni di viaggiatori»","post_date":"2026-03-17T09:00:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773738049000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508523","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_508524\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Luciana Di Bisceglie[/caption]\r\n\r\nPuglia: sviluppo potenziale pari a circa 234 milioni di euro di valore aggiunto per l'economia regionale, maggiore capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici e un'offerta esperienziale in grado di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata a processi produttivi, storie d'impresa e identità dei territori.\r\nSono alcuni dei dati e degli scenari emersi a Bari nel corso del workshop 'Fabbriche & Botteghe - Il saper fare italiano come esperienza turistica', promosso da Unioncamere Puglia/EEN nell'ambito di Btm 2026, in corso alla Fiera del Levante.\r\n \r\n«In Puglia, dove manifattura, artigianato artistico, agroalimentare e meccatronica rappresentano asset distintivi, il turismo industriale si configura come una naturale evoluzione delle politiche di destination management già avviate negli ultimi anni» ha detto la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie.\r\n \r\n«Con questo workshop dal respiro nazionale - ha detto Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia - abbiamo portato a Btm otto regioni italiane con altrettante best practice in materia di turismo industriale, dai musei e archivi d'impresa alle esposizioni permanenti e temporanee, ai laboratori artigiani e alle botteghe storiche, fino alle imprese manifatturiere e agroalimentari attive che aprono le porte ai visitatori».\r\n \r\nL'iniziativa ha rappresentato un primo passo verso la diffusione della rete regionale del turismo industriale, \"Make it in Puglia\", capace di posizionare la regione nel più vasto contesto nazionale di sviluppo del turismo d'impresa.","post_title":"Per la Puglia uno sviluppo potenziale del turismo di 234 milioni di euro","post_date":"2026-03-02T13:03:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1772456616000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507635","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_497351\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ivana Jelinic ad di Enit[/caption]\r\n\r\nDopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.\r\n\r\nÈ quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio.\r\n\r\nPer quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).\r\nRitorno dai grandi eventi\r\nPer le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.\r\n\r\n“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.","post_title":"Enit: per la primavera 2026 già vendute il 50% di camere","post_date":"2026-02-17T14:44:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771339444000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506196","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno già lasciato un’impronta nel turismo di montagna in Italia. Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma.\r\n\r\nSecondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna.\r\n\r\nTra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.\r\n\r\nCortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche.\r\n\r\nDal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura.\r\n\r\nMa sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta:  98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.\r\n\r\nL’impatto si estende anche al mondo del lavoro. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici e con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine.\r\n\r\nMa la vera sfida sarà consolidare i benefici ottenuti e promuovere un modello di turismo montano equilibrato e sostenibile. Dal 2026 in poi si prevede una crescita dei flussi estivi, un aumento della capacità ricettiva stabile e una maggiore diffusione di strutture certificate green.","post_title":"Montagna, Milano-Cortina 2026 come punto di svolta: benefici e sfide future","post_date":"2026-02-02T08:28:25+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770020905000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"500243","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo un'estate 2025 che si è chiusa con, in media, 8 camere vendute ogni 10 disponibili negli esercizi ricettivi alberghieri ed extralberghieri italiani, per i prossimi mesi gli operatori segnalano di aver già venduto 1 camera su 2, con prenotazioni in crescita da Francia e Germania, seguite poi da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria.\r\n\r\nÈ il primo quadro che emerge dall'ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell'ambito dell'Osservatorio sull'economia del turismo delle Camere di commercio.\r\n\r\nEffetto Giubileo su Roma e Lazio: 1,7 milioni di turisti nella Capitale nell'estate 2025 (+8,8% rispetto al 2024, +6,5% nel Lazio). Anche i dati di occupazione delle abitazioni private confermano l'impatto positivo dell'evento giubilare: nei primi sette mesi del 2025 le notti prenotate negli alloggi turistici in affitto hanno registrato una crescita dell'11,9% a Roma e del 10,4% nel Lazio, a fronte del 3,4%, dato medio nazionale.\r\nAnche la componente straniera della domanda è progressivamente cresciuta, passando dal 46% del 2010 al 56% dell'estate 2025 (considerando pernottanti in strutture ricettive e in abitazioni private); un target di domanda sempre più alto spendente che investe sul territorio in media 86 euro al giorno pro-capite per l'alloggio e 105 euro per tutte le altre spese.\r\n \r\n\r\n\r\n","post_title":"L'effetto Giubileo a Roma: 1,7 milioni di turisti (+8,8%)","post_date":"2025-10-28T11:26:48+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1761650808000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"500067","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo un’estate 2025 che si è chiusa con, in media, 8 camere vendute ogni 10 disponibili negli esercizi ricettivi alberghieri ed extralberghieri italiani, per i prossimi mesi gli operatori segnalano di aver già venduto 1 camera su 2, con prenotazioni in crescita da Francia e Germania, seguite poi da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria. \r\n\r\nÈ il primo quadro che emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio. Per il quarto anno consecutivo il patrimonio storico-culturale si conferma  la prima motivazione di visita in Italia (per il 35% dei turisti), seguita dalla facilità di raggiungimento/buoni collegamenti (22%) e dalla vicinanza rispetto all’origine del viaggio (20%).\r\n\r\nTuttavia, se allarghiamo lo sguardo a come è evoluta la domanda turistica del Paese nell’ultimo quindicennio, scopriamo come il visitatore oggi sia interessato ad un turismo più attivo, immersivo nelle tradizioni culturali ed enogastronomiche delle destinazioni. C’è voglia di scoprire territori e destinazioni: fa escursioni il 76% dei turisti (contro il 37% del 2010); il “desiderio di visitare luoghi sconosciuti” come motivazione di vacanza passa dall’8° al 4° posto, i “grandi eventi attrattori” (culturali, sportivi, religiosi ecc.) salgono dal 19° al 17°.\r\nComponente straniera\r\nAnche la componente straniera della domanda è progressivamente cresciuta, passando dal 46% del 2010 al 56% dell’estate 2025 (considerando pernottanti in strutture ricettive e in abitazioni private); un target di domanda sempre più alto spendente che investe sul territorio in media 86 euro al giorno pro-capite per l’alloggio e 105 euro per tutte le altre spese. \r\n\r\nTornando all’estate appena trascorsa, i prodotti turistici maggiormente richiesti sono risultati le destinazioni lacuali, con l’84% delle camere disponibili occupate in agosto e il 77% a luglio, e quelle termali, con l’81% di occupazione camere ad agosto e il 75% a luglio. Bene anche le  grandi città d’arte dove si è registrato un tasso di riempimento delle strutture del 78% in agosto e del 74% in luglio; subito a seguire quelle in montagna, con il 77% di camere vendute in agosto ed il 71% in luglio. \r\n\r\nAttraverso lo strumento della “Location Intelligence” sono stati monitorati un totale di 32,4 milioni di turisti in Italia per le vacanze estive 2025, di cui il 55% stranieri (+3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024).\r\n\r\nDa segnalare tra le differenti destinazioni il Lazio, che ha beneficiato dell’effetto Giubileo (+6,5% dei turisti rispetto all’estate 2024) che traina anche le mete della costa, evidentemente capaci di intercettare questi flussi offrendo ospitalità (+7%). Anche i dati di occupazione delle abitazioni private confermano l’impatto positivo dell’Evento giubilare: nei primi sette mesi del 2025 le notti prenotate negli alloggi turistici in affitto hanno registrato una crescita dell’11,9% a Roma e del 10,4% nel Lazio, a fronte del 3,4%, dato medio nazionale.\r\nUnicità\r\n“Da questa indagine emerge chiaramente l’unicità dell’Italia. I turisti stranieri, che investono quotidianamente circa 200 euro nelle nostre località, vogliono provare un’esperienza unica, toccando con mano l’italianità. Dalle degustazioni enogastronomiche alla scoperta di mete meno note, siamo in grado di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni di turisti” ha dichiarato Ivana Jelinic, ad Enit.\r\n\r\n“L'Italia continua a essere una meta ambita a livello mondiale, e la destagionalizzazione del turismo sta già mostrando i suoi primi frutti. La spesa giornaliera dei turisti, che investono in media circa 200 euro, sottolinea l'importanza cruciale del turismo come leva economica per i nostri territori. Ogni visita contribuisce non solo a sostenere l'economia locale, ma anche a valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale e naturale, rendendo l'Italia un'esperienza unica e indimenticabile per chi la scopre, in qualsiasi periodo dell'anno” ha affermato il ministro del turismo, Daniela Santanchè.\r\n\r\nDal punto di vista organizzativo, sembra consolidarsi la progressiva diffusione dell’AI anche nella filiera del turismo; in particolare, quasi un terzo degli hotel italiani dichiara di usarla abitualmente (dato che sale al 47% nelle strutture 4 e 5 stelle), in particolare per velocizzare la gestione delle prenotazioni, seguiti dai servizi di assistenza remota alla clientela (Chatbot) e dal monitoraggio della sicurezza.","post_title":"Turismo Italia, Isnart certifica movimenti positivi anche per l'autunno","post_date":"2025-10-27T11:19:31+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1761563971000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"497704","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un'offerta turistica complessiva da 8,3 punti su 10, con una valutazione oltre la media italiana (8): è il giudizio che ottiene il Veneto da parte dei cicloturisti passasti per il territorio.\r\nI principali elementi del viaggio - ospitalità locale, offerta di intrattenimento, costo della ristorazione, organizzazione del territorio, qualità enogastronomica, accoglienza nelle strutture di alloggio - conquistano un 8,2 con l'unica eccezione dei trasporti locali che registrano un 7,1.\r\nIl dato è emerso dal rapporto sul cicloturismo di Unioncamere del Veneto assieme a Isnart, Regione Veneto e Camere di Commercio.\r\n \r\nDa un'analisi di Isnart emerge che il cicloturista viaggia molto in solitaria (62% contro il 31,3% della media italiana) o in coppia (29%), soggiorna in hotel o B&B e per il 19% organizza il viaggio tramite un tour operator.\r\nDurante il viaggio partecipa anche a escursioni e gite, visita borghi, pratica altre attività sportive e partecipa ad eventi.\r\nDati\r\nGli intervistati hanno segnalato alcune carenze sul trasporto ferroviario dedicato, la segnaletica, mappe e appmobile. Il cicloturismo è un mercato che in Italia muove 89 milioni di presenze l'anno e pesa il 10% sul totale dei turisti in Italia, vale 9,8 miliardi di euro in termini di spese sul territorio, con un'incidenza del 9% sulla spesa turistica complessiva.\r\n \r\nIn media un cicloturista italiano spende 65euro per l'alloggio e 69 per altre spese (vitto, prodotti tipici, attività culturali e souvenir), mentre lo straniero arriva a 70 euro per l'alloggio e a 132 per le altre spese. 1 turista italiano o straniero su 4 viaggia in Italia con motivazione sportiva e lo sport si attesta al quinto posto tra le motivazioni di viaggio.\r\n \r\nIl Veneto, con la sua rete di 1430 chilometri di percorsi escursionistici, la collocazione strategica rispetto alle grandi vie europee, la varietà paesaggistica e le diverse esperienze di gestione dei percorsi cicloturistici, è la prima regione per numero di praticanti, circa il 15% sul totale dei cicloturisti italiani..","post_title":"Il Veneto patria dei cicloturisti, il cui mercato vale 9,8 miliardi di euro","post_date":"2025-09-25T11:03:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1758798213000]}]}}