21 giugno 2024 11:19
Punta a chiudere l’anno a 200 milioni di euro di fatturato Voihotels, per una crescita di una ventina di milioni rispetto al 2023, quando il brand omonimo aveva registrato ricavi per 120 milioni e il marchio lusso VRetreats per 60 milioni. Sempre l’anno scorso i margini operativi lordi (ebitda) della divisione hospitality di Alpitour avevano raggiunto i 30 milioni, pari al 17% del fatturato (ebidta margin). In tale contesto, ha raccontato alla stampa l’a.d. di Voihotels, Paolo Terrinoni, il gruppo ha recentemente completato l’acquisizione del Voi Arenella Resort di Siracusa, che la compagnia già gestiva da tempo. L’obiettivo è ora quello di ristrutturare il complesso da 60 ettari e 460 camere per riposizionarne verso l’alto il prodotto, aggiungendo pure una proposta congressuale grazie alla realizzazione di spazi dedicati.
L’operazione in Sicilia si inserisce in un trend di generale accelerazione dell’impegno di Alpitour nel settore dell’ospitalità. Il gruppo ha infatti investito 135 milioni di euro tra 2019 e 2023 per l’acquisizione di nuove strutture e la riqualificazione di quelle già in portfolio. Al momento Voihotels gestisce un totale di 26 alberghi e resort, di cui otto a marchio VRetreats, che giusto l’anno scorso aveva annunciato l’ingresso di cinque nuove strutture alla propria collezione. Di queste, quattro sono già operative (Siracusa, Olbia, Cervinia e Firenze), mentre per la quinta, a Lecce, le trattative sono alle battute finali.
L’obiettivo ora è quello di espandersi ulteriormente con particolare riguardo proprio al segmento lusso, che in breve tempo si punta a far raggiungere quota 12 indirizzi. Tra le destinazioni sotto scrutinio ci sono soprattutto città come Milano, Roma e Napoli. In tema di resort, invece, il focus è soprattutto sull’estero (a supporto anche dell’attività di tour operating, ndr), con tra l’altro il progetto di introdurre sul mercato italiano destinazioni nuove quali l’Eritrea o le Comore. La compagnia prosegue quindi nel suo lavoro di contatto con sgr, imprese familiari e investitori istituzionali per supportare i piani di sviluppo di una business unit che oggi rappresenta l’8% del fatturato del gruppo, ma contribuisce per circa il 20% al risultato netto.
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[post_content] => La grande missione del Parco nazionale delle Cinque Terre è quella di far conoscere il territorio e di uscire dalla facile banalizzazione dei 5 borghi, ognuno con storie diverse che vanno raccontate. Ma ci sono anche i boschi secolari, i sentieri, la macchia mediterranea e l’Area Marina Protetta.
«In tutto questo la presenza dell’uomo è importante per mantenere il territorio – spiega Lorenzo Viviani, presidente del parco - l’equilibrio essere umano e natura è fondamentale, perché se la figura dell’agricoltore sparisce, in poco tempo il Parco muore».
La Cinque Terre Card, che il viaggiatore può acquistare, offre una serie di servizi tra i quali il trasporto, l’accesso ai sentieri e sconti nei musei della Spezia.
«Si tratta di uno strumento fondamentale perché offre al Parco la capacità di arrivare al 94% di autofinanziamento – sottolinea il presidente - che significa portare avanti la conservazione del territorio, in termini pratici poter mantenere il paesaggio terrazzato con i muretti a secco, patrimonio UNESCO. Tramite la 5 Terre Card regoliamo il passaggio del turista, che diventa un passaggio virtuoso: il turista non è solo un visitatore, ma un protagonista che va a contribuire al mantenimento di un territorio così complesso. Grazie alla 5 Terre Card riusciamo a finanziare diversi progetti. Abbiamo già avviato sul tema della sentieristica politiche per cercare di regolare i flussi nei momenti di maggiore affluenza. Abbiamo lanciato le Vie delle Cinque Terre, per sponsorizzare un’altra parte dei sentieri che passa per i Santuari, e anche alcuni percorsi ad anello, per valorizzare i 130 chilometri di sentieri e riuscire a decongestionare i sentieri storici. Stiamo intervenendo sulla segnaletica per supportare tutta la rete sentieristica e stradale di accesso al Parco».
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Volotea lavora ad un piano di ristrutturazione con le sue banche e con la Sociedad Estatal de Participaciones Industriales (Sepi), che l’aveva salvata con 200 milioni di fondi pubblici.
Il vettore, che intende ristrutturare il debito a lungo termine, ridurrà la propria flotta da 44 a un numero compreso tra 30 e 35 aeromobili e licenzierà 50 dipendenti della sede di Barcellona. Il piano prevede anche un aumento di capitale.
Secondo quanto si legge da Preferente, la compagnia cerca così una soluzione che ne garantisca la continuità. Non ha specificato l’ammontare del debito che intende ristrutturare né quanto capitale spera di raccogliere. Come pure non ha fornito informazioni sulle rotte o sulle basi che saranno interessate dall’adeguamento
Volotea riconduce il momento di particolare difficoltà all’aumento del costo del carburante dall’inizio della guerra in Iran. Nello specifico, quantifica l’impatto di questa crisi in 150 milioni di euro, ammettendo che il protrarsi di queste condizioni ha trasformato una difficoltà inizialmente congiunturale in un problema più strutturale.
Una situazione che ha di fatto aggravato una situazione finanziaria che già precedentemente mostrava più di un'incertezza.
Carlos Muñoz, fondatore e amministratore delegato di Volotea, ha assicurato che «continuiamo a volare normalmente, offrendo nuove rotte, vendendo biglietti e pianificando il nostro programma futuro». Ha inoltre riconosciuto che la ristrutturazione del debito e della flotta è necessaria per garantire il futuro della compagnia.
La smentita di Aegean
Intanto Aegean ha smentito il suo presunto interesse ad acquisire il controllo di Volotea. La compagnia aerea greca, che attualmente detiene il 20% della società spagnola ed è creditrice di 56 milioni di euro, nega che intenda convertire tale debito in azioni o partecipare a un’operazione volta ad acquisirne il controllo.
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Boeing ha annunciato l’accordo definendolo il più grande ordine di velivoli a corridoio singolo mai effettuato da Turkish Airlines presso il costruttore. L'intesa è stata siglata a New York alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite in corso questa settimana.
Le consegne sono previste tra il 2033 e il 2037. L’accordo garantisce inoltre a Turkish Airlines la possibilità di sostituire i velivoli Max 8 con il modello più grande 737 Max 10.
L’acquisto conclude le trattative iniziate nel 2025, quando il vettore turco aveva annunciato l’intenzione di acquisire fino a 150 aeromobili Max, oltre a un ordine separato per i Boeing 787 Dreamliner. L’impegno relativo ai Max rimaneva subordinato al raggiungimento di un accordo con il fornitore di motori Cfm International.
I nuovi Max andranno a potenziare l'espansione del network a corto e medio raggio di Turkish Airlines, mentre l’accordo separato relativo ai Dreamliner, annunciato nel settembre 2025, riguarda 50 aeromobili in ordine fermo: 35 Boeing 787-9 e 15 del modello più grande 787-10, oltre a opzioni per altri 25.
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[post_content] => Taglio del nastro all’aeroporto di Palermo per la nuova lounge Prima Vista, realizzata da Aviapartner Handling nell’area airside del terminal passeggeri, al terzo livello dell’aerostazione.
La nuova struttura di 400 metri quadrati è stata progettata per offrire ai passeggeri, una volta passati i controlli di sicurezza, un’esperienza all’insegna del comfort, del relax e della qualità dei servizi.
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“Con la nuova lounge Prima Vista, prosegue il percorso di evoluzione dell’aeroporto di Palermo verso un nuovo modello di scalo, nel quale infrastrutture, servizi e qualità dell’esperienza crescono insieme - afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - Stiamo introducendo una nuova logica aeroportuale, più orientata al passeggero e agli standard internazionali. È un altro tassello della strategia con cui vogliamo posizionare Palermo tra gli aeroporti più moderni e attrattivi del Mediterraneo”.
Particolare riguardo è stato dato al comfort ambientale e alla sicurezza, con impianti dedicati di climatizzazione e ricambio dell’aria, illuminazione, rilevazione incendi, illuminazione di emergenza e sistema Evac.
"Questo nuovo spazio rappresenta un ulteriore passo nella crescita del network Prima Vista in un territorio dalla forte identità, dalla storia millenaria e dalla naturale vocazione all’accoglienza ispirando uno spazio capace di coniugare comfort, servizio e autenticità - aggiunge Matteo Festuccia, Group Lounge general manager Prima Vista Lounges by Aviapartner - La lounge valorizza l’esperienza dei viaggiatori anche attraverso i sapori del territorio, con proposte che richiamano la ricchezza della tradizione gastronomica siciliana coniugando, in ogni momento della permanenza, un’autentica espressione dell’ospitalità locale ai più elevati standard internazionali”.
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[post_content] => Sodalizio vincente quello tra Italo e Alstom, in questi giorni sotto i riflettori di InnoTrans 2026 a Berlino: qui Gianbattista La Rocca, ceo di Italo, e Michele Viale, managing director di Alstom in Italia, hanno presentato i 12 nuovi treni Avelia Stream ad alta velocità attualmente in costruzione per il mercato italiano negli stabilimenti Alstom di Savigliano, Sesto San Giovanni e Bologna.
Sviluppati sulla base di oltre 40 anni di esperienza Alstom nell’alta velocità ferroviaria, con più di 2.900 treni ad alta velocità consegnati nel mondo, i treni Avelia Stream confermano il ruolo centrale del know-how ferroviario italiano nello sviluppo delle soluzioni ad alta velocità del gruppo. Il treno verrà ufficialmente presentato nei prossimi mesi presso lo stabilimento Alstom di Savigliano (Cuneo).
Dal 2008, quando è nata, ad oggi la collaborazione tra Alstom e Italo si è estesa ben oltre la fornitura di materiale rotabile: oggi Alstom opera come Entity in Charge of Maintenance per l'intera flotta Italo, con un modello integrato a 360 gradi che comprende manutenzione, gestione della flotta, supporto tecnico, programmi di ammodernamento e innovazione digitale lungo l'intero ciclo di vita dei treni.
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[post_content] => Lo Sri Lanka punta ad attrarre 3 milioni di visitatori internazionali nei prossimi 12 mesi: l'obiettivo dichiarato giunge dallo Sri Lanka Tourism Promotion Bureau, che ha illustrato nei giorni scorsi all'Atm di Dubai la nuova strategia promozionale.
Il grande focus non è solo sull'aumento del numero di arrivi, ma soprattutto su quanto spendono quei visitatori.
Il governo punta a superare i 5 miliardi di dollari di entrate turistiche, secondo quanto dichiarato da Alexi Gunasekera, console generale dello Sri Lanka a Dubai, che ha rilasciato un’intervista a Skift.
«Se cerchiamo di attirare i turisti con una spesa media e di fascia bassa, potremmo raggiungere i numeri, ma non le entrate turistiche - ha affermato Gunasekera. - Puntiamo sulla qualità piuttosto che sulla quantità».
Nel 2025 lo Sri Lanka ha generato circa 3,2 miliardi di dollari da 2,36 milioni di visitatori, ovvero circa 1.360 dollari per visitatore. Per raggiungere i 5 miliardi di dollari con 3 milioni di visitatori, dovrebbe aumentare tale cifra a circa 1.667 dollari per visitatore, un valore comunque ben al di sotto di destinazioni come le Maldive, che incassano circa 2.480 dollari per visitatore.
“Sri Lanka: You’ll Come Back for More”: l'ente vuole promuovere l’isola come una destinazione versatile e visitabile tutto l’anno. Grazie alle dimensioni compatte del Paese, i viaggiatori possono combinare diverse esperienze - dalle spiagge ai siti storici, dalla fauna selvatica ai centri benessere e alle attività all’aria aperta - il tutto in un unico viaggio.
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[post_content] => Milano Malpensa cresce ancora con il progetto T1 Xl: l’ampliamento del Terminal 1 dedicato ai passeggeri che devono imbarcare sui voli extra-Schengen. «Sono in corso i lavori di riqualificazione di una vasta area dello scalo - afferma Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports -.
«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. Raddoppieremo la zona di processamento dei passaporti poiché le nuove regole europee rendono più lunghi i controlli, quindi ci sarà più spazio per l’accodamento e per la polizia. Saranno poi allestiti nuovi nastri per la riconsegna dei bagagli e si amplieranno le aree di attesa per i passeggeri con punti di ristoro e commerciali.
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«Questa ricerca ha dimostrato che Malpensa è tutt'uno con Milano e con la Lombardia, noi dobbiamo rispondere a questa chiamata. - sottolinea Brunini - Malpensa è uno degli aeroporti che negli ultimi anni è cresciuto di più nella sua categoria dimensionale in Europa. Adesso stiamo investendo ingenti somme per rimodernarlo e per adeguarlo per poter ospitare sempre più passeggeri e sempre più voli intercontinentali.
La ricerca realizzata da SocialCom restituisce un sentiment prevalentemente positivo, ma noi sappiamo che ci sono ancora tanti spazi di miglioramento e vogliamo investire per migliorare ulteriormente l'infrastruttura, renderla capace di ospitare più passeggeri. Malpensa è al servizio di una parte importante dell’Europa, oltre che dell’Italia, opera oltre 200 voli diretti, raggiungendo più di 80 paesi, con il 40% del traffico fuori dall’Europa. La nostra connettività è tra le migliori in Europa e il grande vantaggio di Malpensa è quello di avere una rete molto estesa di connettività, pur in assenza del vettore di bandiera. Abbiamo infatti appena annunciato i voli diretti su Washington e Città del Messico».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Nuova area food da 400 mq all’aeroporto internazionale di Palermo, dove hanno aperto il ristorante “Amore” di Autogrill e il Planeta wine bar, in collaborazione con Prezzemolo & Vitale, con un’offerta orientata alla valorizzazione del vino e della cultura enogastronomica siciliana.
Cento posti a sedere in una zona pensata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità e, al tempo stesso, valorizzare le eccellenze del territorio. L’area si trova al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, con ingresso dal duty free.
L’intervento si inserisce nel percorso di riqualificazione e sviluppo commerciale avviato da Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità degli spazi e dei servizi e rendere l’esperienza dei passeggeri sempre più coerente con il ruolo internazionale dello scalo.
“È la direzione nella quale vogliamo far evolvere l’aeroporto di Palermo. L’aumento del traffico passeggeri deve essere accompagnato da una crescita altrettanto significativa della qualità dei servizi - afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - Ristorazione, lounge, retail, innovazione digitale e nuovi spazi per il passeggero non sono attività separate, ma componenti di un unico ecosistema di airport hospitality, che deve accompagnare il viaggiatore lungo tutta la sua permanenza in aeroporto.
Vogliamo che l’aeroporto di Palermo sia sempre più moderno e internazionale mantenendo però la propria identità. Il nostro vantaggio competitivo è proprio la Sicilia. Per questo lo scalo deve diventare anche una vetrina contemporanea delle sue eccellenze: il vino, la gastronomia, la cultura, l’accoglienza e la capacità imprenditoriale del territorio. Qui il viaggio deve incontrare la destinazione. La collaborazione tra Autogrill, Planeta e Prezzemolo & Vitale – conclude il manager di Gesap – dimostra come operatori con competenze diverse, possano concorrere alla costruzione di un’esperienza aeroportuale di qualità. A chi arriva vogliamo offrire il primo incontro con la Sicilia; a chi parte, invece, l’esperienza e il ricordo indelebile del territorio che sta lasciando”.
La progettazione ha puntato sulla creazione di un ambiente moderno, funzionale e accogliente, con particolare attenzione alla qualità delle finiture, all’articolazione degli spazi e alla riconoscibilità dei due diversi concept, con un’offerta che combina ristorazione, vino e prodotti legati alla tradizione gastronomica siciliana.
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Il Grand Hotel et des Palmes di Palermo, parte di Icona’s Collection di Mangia’s Hotels & Resorts, si prepara a celebrare nel 2027 i suoi 150 anni. Un anniversario che esprime la visione di Icona’s Collection: custodire luoghi unici, legati alla propria destinazione, preservandone l’identità e reinterpretandola attraverso un’idea contemporanea di ospitalità. Per il Grand Hotel et des Palmes significa partire dalla sua eredità per continuare a essere un luogo vivo e parte della storia di Palermo.
È in questa prospettiva che prende forma il progetto per il centocinquantenario: non soltanto la celebrazione di un traguardo storico, ma l’avvio di un nuovo capitolo per l’hotel, tra valorizzazione dell’heritage, rinnovamento degli spazi ed evoluzione dell’esperienza di ospitalità.
La ristrutturazione
In vista del centocinquantenario, l’hotel si prepara a un nuovo intervento di ristrutturazione, concepito per valorizzare la sua identità storica e accompagnarne l’evoluzione attraverso un linguaggio contemporaneo. Il progetto affonda le proprie radici nell’estetica Liberty siciliana e nell’eredità di Ernesto Basile, assunte come punto di partenza per un intervento che punta a recuperare e rendere più leggibili gli elementi distintivi dell’edificio, conciliando conservazione, funzionalità e nuove esigenze dell’ospitalità.
Le camere saranno caratterizzate da arredi realizzati su misura dall’inserimento selettivo di mobili antichi restaurati, con l’impiego di carte da parati tessili, marmi, essenze lignee naturali e tessuti. Particolare attenzione sarà riservata alla Suite Wagner. Il progetto interesserà anche gli spazi comuni, con il recupero di ambienti come il lobby bar, la Sala degli Specchi e il Giardino d’Inverno, pensati per tornare a essere luoghi centrali nella vita dell’albergo. L’intervento comprenderà inoltre la ristrutturazione degli appartamenti esistenti, ampliando e articolando le tipologie dell’offerta ricettiva, e coinvolgerà il ristorante con terrazzo.
«Centocinquant’anni raccontano molto più della storia di un hotel: raccontano un pezzo di Palermo, delle persone che l’hanno attraversata e della sua capacità di aprirsi al mondo. Oggi abbiamo l’opportunità di custodire questa straordinaria eredità e, allo stesso tempo, di scriverne il futuro. Vogliamo che il Grand Hotel et des Palmes continui a essere un luogo vivo, aperto alla città, dove ospitalità, cultura e bellezza possano incontrarsi e generare nuove storie. Celebrare questo anniversario significa per noi proprio questo: onorare i primi 150 anni guardando con ambizione a prossimi» dichiara Marcello Mangia, presidente & ceo del Gruppo Mangia’s.
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