28 June 2026

1532

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


BANCONISTA
Gruppi Incoming – Turismo scolastico.
Biglietteria aerea con crs Worldspan con conseguimento nel 2005 dell’attestato Worldspan “Corso Conversion”.
Biglietteria low cost.
Biglietteria ferroviaria con sistema “Trenitalia web”.
Nel 2002 conseguimento attestato Sipax completo: tecnica ferroviaria, utilizzo sistema di prenotazioni e biglietteria.
Biglietteria navale: Tirrenia, Moby, Snav, Corsica & Sardinia Ferries.
Biglietteria Eurolines/Ibus.
Biglietteria open tour – Carrani
Vendita pacchetti viaggio – Realizzazione viaggi su misura – Prenotazioni hotel – noleggio auto.
Contabilità sistema Ollysoft – Prima nota
Utilizzo sistemi informatici.
Contatti: Fabiola 347 4869427 – nfabiola_83@yahoo.it


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517432 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività. Al 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024);  a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio. L’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. A livello aggregato, l’Ebitda ha raggiunto 16,7 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2024, con un Ebitdamargin del 12,0%, risultato sostenuto dal miglioramento del mix di clientela, dall’incremento dei livelli di occupazione e da una gestione sempre più efficiente degli asset. L’utile netto di esercizio si è attestato a 2,3 milioni di euro, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto 4,8 milioni di euro. La società presenta inoltre una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto pari a 159 milioni di euro e un totale attivo di 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. A livello aggregato, il patrimonio netto si attesta a 190,5 milioni di euro, con un totale attivo pari a 366,7 milioni di euro. «I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine». La strategia Attraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico. Negli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso. L’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati. La struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale. Nel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection. Le previsioni Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo. [post_title] => Gruppo Mangia's: bilancio brillante. In pipeline investimenti per 180 milioni [post_date] => 2026-06-24T10:06:46+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782295606000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515923 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare. La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”. Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni. Business in calo Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%. A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire. Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica. Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti. Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%). Prospettive e richieste al sistema Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma  il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa. Gli italiani vogliono ancora partire “I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare. L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.   [post_title] => Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo [post_date] => 2026-06-05T10:44:53+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780656293000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515322 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Quando MSC Crociere lanciò MSC Fantasia nel 2008, il mercato europeo delle crociere era dominato dalle grandi navi pensate per il turismo di massa. Fu in quel momento che la compagnia capitanata dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte - oggi uno dei protagonisti dell’industria crocieristica mondiale - decise di rompere gli schemi introducendo un prodotto allora quasi inedito per il settore: l’MSC Yacht Club. L’idea era tanto semplice quanto efficace: creare una “ship within a ship”, una nave nella nave capace di offrire privacy, servizi personalizzati e ambienti esclusivi all’interno di unità da migliaia di passeggeri. Non si sarebbe dovuto trattare di un marchio separato né una compagnia luxury autonoma - che, per la cronaca, è poi arrivata: Explora Journeys - ma di un’area premium integrata nelle ammiraglie MSC, un’enclave pensata per intercettare quella clientela con a disposizione un budget più basso di quello indispensabile per salire a bordo di navi di lusso ma più generoso di quello richiesto per prenotare una cabina vista mare su una grande nave. A quasi vent’anni dal debutto quell’intuizione si è consolidata, trasformandosi in uno dei prodotti più redditizi e strategici non solo per la compagnia italo-svizzera ma anche per Ticketcrociere - la più cliccata piattaforma italiana di vendita crociere, primo seller nazionale di biglietti per lo Yacht Club. Dove è disponibile l’MSC Yacht Club e che servizi offre Lo Yacht Club rappresenta dunque uno dei segmenti su cui MSC Crociere sta investendo maggiormente, soprattutto con l’arrivo delle nuove navi World Class. Il format è al momento disponibile su 19 delle 23 navi che compongono la flotta; gli esemplari di punta che ospitano il prodotto sono MSC World Europa, MSC World America, MSC Euribia, MSC Seashore e MSC Seascape, che offrono circa 670 posti Yacht Club complessivi, circa il 2 percento della capienza passeggeri totale di queste navi. In particolare, MSC World Europa - l’attuale ammiraglia del gruppo, entrata in servizio nel 2025 - ospita l’evoluzione più moderna, spaziosa e scenografica del concept Yacht Club. L’area esclusiva si sviluppa sui sette ponti superiori di prua e comprende 152 suite, oltre a lounge privata, ristorante gourmet dedicato, piscina riservata e solarium panoramico. Anche la futura MSC World Asia, il cui battesimo d’acqua avverrà entro la fine dell’anno, offrirà una versione “elevata” dello Yacht Club, con una novità: la Royal Duplex Suite su due livelli e con jacuzzi privata sul balcone. Al contempo, MSC Crociere ha introdotto il format Yacht Club su navi “pre-smart”. La prima è stata MSC Magnifica, esemplare operativo dal 2010, sottoposta nel 2025 a un importante refit che l’ha dotata di un’enclave dotata di 63 suite. Quest’anno è stato il turno di MSC Poesia, rinnovata in vista del debutto della compagnia in Alaska, lo scorso maggio. La nave, uno dei cavalli di battaglia storici di MSC Crociere, dispone ora di una nuova sezione con suite dedicate, lounge privata e servizio maggiordomo, segnando l’ingresso del format premium su una delle rotte più redditizie del mercato crocieristico nordamericano. Secondo le anticipazioni circolate nel settore e confermate dalle prenotazioni già aperte, MSC Crociere introdurrà lo Yacht Club anche su MSC Musica e MSC Orchestra: con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica saranno dotate entro il 2027 della propria “nave nella nave”. L’obiettivo resta il medesimo: intercettare la domanda luxury senza rinunciare al mercato contemporaneo, estendendo il format anche sulle unità impegnate in itinerari lunghi e destinate al giro del mondo. A prescindere dalle classi su cui è operativo, il successo dello Yacht Club si basa - come già accennato - sui servizi inclusi. Gli ospiti hanno accesso prioritario all’imbarco e allo sbarco, concierge disponibile 24 ore su 24, pacchetto bevande premium, Wi‑Fi e aree riservate lontane dalle zone più affollate della nave. A bordo sono presenti un ristorante dedicato, la Top Sail Lounge e un solarium privato con piscina e servizio bar. Le suite rappresentano uno degli elementi centrali dell’esperienza Yacht Club. Alla base della gerarchia ci sono le Interior o Deluxe Suite; seguono le Deluxe Balcony, con balcone privato. Top di gamma sono le Royal Suite - con terrazza ampia e jacuzzi - e le Owner’s Suite, su due livelli e con servizi e spazi da vero appartamento. Negli ultimi anni il prodotto ha raccolto recensioni molto positive tra i crocieristi abituali, soprattutto per la qualità del servizio “tailor made” e per il rapporto tra costo e livello dell’esperienza offerta. In molti casi, l’MSC Yacht Club viene ormai considerato il principale concorrente di formule come The Haven di Norwegian Cruise Line o The Retreat di Celebrity Cruises. Dove acquistare i biglietti per l’MSC Yacht Club I biglietti per salire a bordo degli MSC Yacht Club sono acquistabili su Ticketcrociere. La piattaforma, di proprietà del gruppo genovese Taoticket, offre supporto costante e assistenza personalizzata in tutte le fasi della prenotazione, dalla scelta della crociera più adatta fino alla gestione delle richieste a bordo. Grazie a un team specializzato e a un’ampia disponibilità di itinerari e partenze, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera organizzare una vacanza in crociera con servizi premium e un’esperienza su misura. [post_title] => MSC Yacht Club: come funziona la “nave nella nave” di MSC Crociere e perché prenotarlo con Ticketcrociere [post_date] => 2026-05-28T10:19:10+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => msc-yacht-club [1] => msc-yacht-club-ticketcrociere [2] => ticketcrociere ) [post_tag_name] => Array ( [0] => MSC Yacht Club [1] => MSC Yacht Club Ticketcrociere [2] => ticketcrociere ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779963550000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513744 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “Non ha senso che Paesi come l’Italia continuino a implementare il nuovo sistema di ingresso/uscita dell’Ue (Ees) quando chiaramente non sono pronti a farlo": è con queste parole del chief operations officer Neal McMahon, che Ryanair è tornata a chiedere al Governo italiano la sospensione del nuovo sistema di controllo passaporti fino a settembre. Una richiesta che mira ad agevolare i controlli durante il picco della stagione estiva, dopo che i passeggeri in viaggio da/per l’Italia durante il ponte del 1° maggio hanno già subito numerosi disagi. Ryanair sostiene che "le autorità italiane sanno da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, eppure non sono riuscite a garantire personale adeguato, la prontezza del sistema o che i chioschi fossero installati e funzionanti". McMahon conclude dicendo: "Il tempo medio di volo di Ryanair è di circa 1 ora e 15 minuti – ciò significa che alcuni passeggeri trascorrono tanto tempo in attesa al controllo passaporti quanto ne hanno trascorso sul volo che li ha portati a destinazione. È completamente inaccettabile, soprattutto quando esiste una soluzione rapida e semplice già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) per ottimizzare questi inutili tempi di attesa: sospendere l’Ees fino a settembre, quando la stagione di punta dei viaggi estivi si sarà attenuata, e consentire ai passeggeri un’esperienza aeroportuale più fluida per le loro vacanze estive.” La scorsa settimana la low cost aveva già scritto ai Governi dei 29 Paesi– incluso quello italiano – esortandoli a sospendere l’Ees fino a settembre, al fine di gestire le code estive e garantire operazioni aeroportuali fluide per i passeggeri quest’estate".   [post_title] => Ryanair sul sistema Ees: "L'Italia non è pronta, va sospeso fino a settembre" [post_date] => 2026-05-08T13:41:36+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778247696000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513342 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Venti nuove strutture sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts nel periodo da gennaio a marzo 2026. Per festeggiare, i membri di I Prefer Hotel Rewards possono guadagnare 2.500 punti bonus su soggiorni idonei in una qualsiasi di queste strutture partecipanti per un periodo di tempo limitato. Tra le new entry, da segnalare il Boscolo Hotel Lyon and Spa: situato nel cuore del quartiere Presqu'île di Lione, questo storico resort francese invita gli ospiti a immergersi in un'eleganza senza tempo. Caratterizzata da un affascinante design in stile Belle Époque in cui il lusso italiano incontra la raffinatezza francese, la struttura di 132 camere risale al 1890 e ha ospitato personaggi iconici come Martin Luther King Jr. ed Edith Piaf. Fra gli altri, il Loewen Hotel Montafon in Austria: questo rifugio alpino offre una fuga ai viaggiatori che desiderano esplorare la montagna in ogni stagione dell'anno tra le vette delle Alpi del Vorarlberg. Con 102 camere e suite ispirate al design alpino moderno, invita gli ospiti a rallentare il ritmo, a riconnettersi con la natura e a sperimentare il calore dell'ospitalità austriaca. E ancora, Ametis Villa Bali, situata nel vivace villaggio costiero di Canggu, comprende 14 ville private che spaziano da eleganti alloggi con una camera da letto a una sontuosa Grand Villa a due piani con tre camere da letto. Ogni villa è progettata per offrire un senso di privacy, unito all’eleganza balinese contemporanea, immersa in ampi giardini dotati di piscina privata. L'Envi Paje di Zanzibar aprirà a giugno. Il nuovissimo lodge benessere fronte mare di Zanzibar offre un'esperienza di lusso a piedi nudi sulla laguna e sulle sabbie di Paje Beach. Progettato per i viaggiatori alla ricerca di benessere, rinnovamento e una connessione più profonda con la natura, questo intimo rifugio fronte oceano dispone di sole 22 ville. Infine, il Tumbling River Ranch in Colorado è arroccato nella Pike National Forest. Questo ranch all-inclusive è da 80 anni una meta per i viaggiatori alla ricerca di avventure all’aria aperta nel West americano. A seguito di una recente ristrutturazione multimilionaria, la proprietà dispone di 21 lussuose baite circondate da una natura selvaggia protetta. Gli ospiti possono godersi cene in stile familiare nel Lodge davanti a un caminetto, con vista panoramica sulle iconiche Twin Cone Peaks, oltre a esperienze di benessere a contatto con la natura che abbracciano l’ambiente del ranch, tra cui vasche idromassaggio in legno di cedro e una sauna in riva al torrente. Le altre new entry Altre strutture che sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026 includono Gran Hotel Claridge Granada, Hotel Peralada, Mongibello Ibiza, Romègas Hotel a La Valletta, Grand Hôtel Soleil d’Or  a Megève, The Muse New York, The Tides Inn  a Irvington, Allegretto Vineyard Resort in California, Vinarosa Resort & Spa a Santa Rosa, Villa La Valencia Beach Resort & Spa Los Cabos, Lucero Residences Golf & Wellness Resort a Panama, Nannai Noronha in Brasile, Last Word Makanyane in Sudafrica, Lion in the Sun Boutique Hotel & Spa a Malindi.   [post_title] => Preferred Hotels & Resorts: venti nuove strutture entrano nel portfolio [post_date] => 2026-05-05T13:00:26+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777986026000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513238 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le notizie sulla cancellazione di rotte o sulla riduzione delle frequenze dei voli da parte delle compagnie aeree di ogni angolo del mondo si rincorrono: il perdurare del conflitto in Iran, che ha innescato una crescita del prezzo del jet fuel quasi insostenibile, ha di fatto prodotto il taglio di 2 milioni di posti dagli operativi di volo per il corrente mese di maggio. In parallelo, aumento i timori sulla disponibilità di carburante nelle prossime settimane. Secondo i dati della società di analisi Cirium, migliaia di voli sono stati cancellati e diverse compagnie hanno optato per l'utilizzo di aeromobili più piccoli o a minor consumo per risparmiare carburante, in vista di possibili interruzioni dell’approvvigionamento. Come riferito dal Financial Times, dall'inizio della guerra in Iran alla fine di febbraio, il costo del carburante per aerei è raddoppiato, costringendo le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti, mentre la chiusura degli aeroporti del Golfo, che collegavano un terzo dei viaggi europei verso l'Asia, ha gettato nel caos i viaggi a livello globale.. Il numero totale di posti disponibili su tutte le compagnie aeree nel mese di maggio è quindi sceso da 132 milioni a 130 milioni tra la metà e la fine di aprile, secondo i dati. E diversi vettori internazionali hanno ridotto o aumentato in modo significativo la propria capacità, riorganizzando il proprio network per alleviare le strozzature nel traffico aereo globale.  [post_title] => Crisi carburante: a maggio i vettori tagliano 2 mln di posti a livello globale [post_date] => 2026-05-04T12:22:30+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777897350000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513114 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair invita il Governo italiano  - e gli altri dei 29 Paesi interessati - a sospendere l’introduzione dell’Entry/Exit System (Ees) per il controllo dei passaporti dell’Ue fino a settembre, così da limitare i lunghi ritardi ai controlli durante il picco della stagione estiva.  «Nonostante sapessero da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, le autorità italiane non sono riuscite a garantire personale adeguato, preparazione del sistema o l’installazione di postazioni - si legge in una nota della low cost irlandese -. Di conseguenza, i passeggeri si trovano ad affrontare lunghe code ai controlli passaporti e, in alcuni casi, perdono i voli. Attesa I tempi di attesa in coda sono già superiori a 1-2 ore negli aeroporti di Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli, dove la carenza di personale e i malfunzionamenti del sistema continuano a causare disagi inutili ai nostri passeggeri». «I Governi in tutta Europa stanno cercando di introdurre un sistema IT incompleto nel mezzo della stagione più intensa dell’anno per i viaggi, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti ad affrontare code lunghe ore ai controlli passaporti e, in alcuni casi, a perdere i voli - ha dichiarato il chief operations officer di Ryanair, Neal McMahon -. La soluzione è semplice ed è già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) – i Governi dovrebbero sospendere l’Ees fino a settembre, quando il picco dei viaggi della stagione estiva sarà diminuito, proprio come ha fatto la Grecia. Ciò consentirebbe ai passeggeri - molti dei quali viaggiano in famiglia con bambini piccoli – un’esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive». [post_title] => Ryanair chiede al governo italiano la sospensione dell'Ees fino a settembre [post_date] => 2026-04-30T11:23:22+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777548202000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510585 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'aeroporto di Palermo apre le porte alla stagione estiva 2026 con 105 destinazioni che collegheranno 28 paesi: nel dettaglio, 25 rotte domestiche, 78 internazionali e 2 intercontinentali. Sono 37 le compagnie aeree attive sul Falcone e Borsellino, 10 le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e 3 le nuove compagnie che toccheranno le piste dello scalo, Jet2, Wizz Air e Km Malta Airlines. L'offerta estiva da Palermo vede un +12% di voli totali (47.914), +26% internazionali (19.485) e +5,8% domestici (28.429). La capacità totale dei posti in vendita cresce del 14% (8.682.744). L’offerta nei voli domestici aumenta del 9,5% (oltre 5 milioni di posti), mentre quella internazionale sale del +22% (3.625.766). Nel 2026, all’aeroporto di Palermo si è aggiunta la base operativa della compagnia Wizz Air che porta a cinque il totale delle basi: Ryanair (47 destinazioni), Volotea (19), Wizz Air (11), Ita (2), Aeroitalia (1). Il trend positivo è già evidente: nei primi mesi dell’anno, il traffico passeggeri cresce del +5,5%, mentre l’indice di connettività registra un +10,5%, con forte spinta sul segmento internazionale. La media passeggeri per volo è di 152. Il cuore del piano industriale firmato Gesap è un programma di investimenti da 252 milioni di euro, che include un forte potenziamento del terminal, con focus sull’area internazionale; una migliore qualità dei servizi. “L’aeroporto di Palermo non è più soltanto un punto di transito, ma una vera piattaforma strategica per lo sviluppo economico e turistico della Sicilia - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, società di gestione dello scalo aereo palermitano - Stiamo costruendo un hub sempre più competitivo a livello europeo, con una forte vocazione internazionale e una crescita equilibrata tra traffico domestico e globale. Il nostro obiettivo è superare nel 2026 la soglia dei 10 milioni di passeggeri, generando valore concreto per il territorio e rafforzando il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo”. [post_title] => L'aeroporto di Palermo dà il via alla summer con 105 destinazioni, +14% di capacità posti [post_date] => 2026-03-27T08:43:26+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774601006000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507634 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un 2025 da record per l'Ungheria che, per la prima volta nella sua storia, sfiora i 20 milioni di turisti. L'anno scorso, nelle sole strutture ricettive sono stati accolti oltre 19,5 milioni di ospiti, il +7,3% rispetto al 2024. A questi si aggiungono più di 400.000 visitatori provenienti da strutture non turistiche, portando il totale complessivo a quota 20 milioni. I pernottamenti hanno raggiunto i 47 milioni, in crescita del +4,3% su base annua. La crescita del numero di visitatori nelle strutture ricettive è stata quasi due volte e mezzo superiore alla media degli Stati membri dell’Unione europea, confermando la competitività della destinazione nel panorama europeo.   Il turismo domestico rimane il segmento dominante, con quasi 10 milioni di viaggiatori interni che hanno scelto di scoprire o riscoprire il proprio Paese. Ciò ha generato circa la metà del totale di ospiti e pernottamenti e segnando un incremento del +3,2% rispetto all’anno precedente.     Determinante anche il contributo dei mercati internazionali, che complessivamente hanno generato quasi 10 milioni di arrivi. Germania, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca e Romania si sono confermati i principali Paesi di provenienza, dimostrando una crescita solida, con un aumento del +12% nel numero di ospiti stranieri.   L’Italia, tra i bacini di primaria importanza per l’Ungheria, si posiziona al sesto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e si distingue per una delle crescite più significative tra i principali mercati europei. Nel 2025 sono arrivati 552.500 visitatori italiani, +18,4% rispetto al 2024. I pernottamenti hanno raggiunto 1,34 milioni, segnando un aumento del +12,1% su base annua e confermando una permanenza stabile e strutturata.   Budapest si conferma la prima meta di interesse per gli ospiti italiani, seguita dalla regione del Balaton. Tra le altre destinazioni più apprezzate figurano Győr–Pannonhalma, Pécs–Villány, Szeged, Mátra–Bükk, Debrecen, Bük-Sárvár, Tokaj–Nyíregyháza, Sopron-Fertő e Gyula.  [post_title] => Ungheria: gli arrivi sfiorano per la prima volta i 20 mln. Visitatori italiani a +18,4% [post_date] => 2026-02-18T09:25:15+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771406715000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1532" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":4,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":59,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517432","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.\r\nAl 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024);  a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.\r\nL’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. A livello aggregato, l’Ebitda ha raggiunto 16,7 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2024, con un Ebitdamargin del 12,0%, risultato sostenuto dal miglioramento del mix di clientela, dall’incremento dei livelli di occupazione e da una gestione sempre più efficiente degli asset. L’utile netto di esercizio si è attestato a 2,3 milioni di euro, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto 4,8 milioni di euro.\r\nLa società presenta inoltre una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto pari a 159 milioni di euro e un totale attivo di 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. A livello aggregato, il patrimonio netto si attesta a 190,5 milioni di euro, con un totale attivo pari a 366,7 milioni di euro.\r\n«I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».\r\nLa strategia\r\nAttraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.\r\nNegli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.\r\nL’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati.\r\nLa struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.\r\nNel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection.\r\n\r\nLe previsioni\r\nLe previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo.","post_title":"Gruppo Mangia's: bilancio brillante. In pipeline investimenti per 180 milioni","post_date":"2026-06-24T10:06:46+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782295606000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515923","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.\r\nLa rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.\r\nLe agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.\r\n\r\nBusiness in calo\r\nIl quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.\r\nA pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.\r\n\r\nIl vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.\r\n\r\nIl punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.\r\nTra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).\r\n\r\nProspettive e richieste al sistema\r\nLo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma  il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.\r\n\r\nGli italiani vogliono ancora partire\r\n“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit\r\nLa fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.\r\nL’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.\r\n ","post_title":"Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo","post_date":"2026-06-05T10:44:53+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780656293000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515322","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Quando MSC Crociere lanciò MSC Fantasia nel 2008, il mercato europeo delle crociere era dominato dalle grandi navi pensate per il turismo di massa. Fu in quel momento che la compagnia capitanata dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte - oggi uno dei protagonisti dell’industria crocieristica mondiale - decise di rompere gli schemi introducendo un prodotto allora quasi inedito per il settore: l’MSC Yacht Club.\r\n\r\nL’idea era tanto semplice quanto efficace: creare una “ship within a ship”, una nave nella nave capace di offrire privacy, servizi personalizzati e ambienti esclusivi all’interno di unità da migliaia di passeggeri. Non si sarebbe dovuto trattare di un marchio separato né una compagnia luxury autonoma - che, per la cronaca, è poi arrivata: Explora Journeys - ma di un’area premium integrata nelle ammiraglie MSC, un’enclave pensata per intercettare quella clientela con a disposizione un budget più basso di quello indispensabile per salire a bordo di navi di lusso ma più generoso di quello richiesto per prenotare una cabina vista mare su una grande nave.\r\n\r\nA quasi vent’anni dal debutto quell’intuizione si è consolidata, trasformandosi in uno dei prodotti più redditizi e strategici non solo per la compagnia italo-svizzera ma anche per Ticketcrociere - la più cliccata piattaforma italiana di vendita crociere, primo seller nazionale di biglietti per lo Yacht Club.\r\n\r\nDove è disponibile l’MSC Yacht Club e che servizi offre\r\nLo Yacht Club rappresenta dunque uno dei segmenti su cui MSC Crociere sta investendo maggiormente, soprattutto con l’arrivo delle nuove navi World Class. Il format è al momento disponibile su 19 delle 23 navi che compongono la flotta; gli esemplari di punta che ospitano il prodotto sono MSC World Europa, MSC World America, MSC Euribia, MSC Seashore e MSC Seascape, che offrono circa 670 posti Yacht Club complessivi, circa il 2 percento della capienza passeggeri totale di queste navi.\r\n\r\n\r\nIn particolare, MSC World Europa - l’attuale ammiraglia del gruppo, entrata in servizio nel 2025 - ospita l’evoluzione più moderna, spaziosa e scenografica del concept Yacht Club. L’area esclusiva si sviluppa sui sette ponti superiori di prua e comprende 152 suite, oltre a lounge privata, ristorante gourmet dedicato, piscina riservata e solarium panoramico. Anche la futura MSC World Asia, il cui battesimo d’acqua avverrà entro la fine dell’anno, offrirà una versione “elevata” dello Yacht Club, con una novità: la Royal Duplex Suite su due livelli e con jacuzzi privata sul balcone.\r\n\r\nAl contempo, MSC Crociere ha introdotto il format Yacht Club su navi “pre-smart”. La prima è stata MSC Magnifica, esemplare operativo dal 2010, sottoposta nel 2025 a un importante refit che l’ha dotata di un’enclave dotata di 63 suite. Quest’anno è stato il turno di MSC Poesia, rinnovata in vista del debutto della compagnia in Alaska, lo scorso maggio. La nave, uno dei cavalli di battaglia storici di MSC Crociere, dispone ora di una nuova sezione con suite dedicate, lounge privata e servizio maggiordomo, segnando l’ingresso del format premium su una delle rotte più redditizie del mercato crocieristico nordamericano.\r\n\r\n\r\nSecondo le anticipazioni circolate nel settore e confermate dalle prenotazioni già aperte, MSC Crociere introdurrà lo Yacht Club anche su MSC Musica e MSC Orchestra: con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica saranno dotate entro il 2027 della propria “nave nella nave”. L’obiettivo resta il medesimo: intercettare la domanda luxury senza rinunciare al mercato contemporaneo, estendendo il format anche sulle unità impegnate in itinerari lunghi e destinate al giro del mondo.\r\n\r\nA prescindere dalle classi su cui è operativo, il successo dello Yacht Club si basa - come già accennato - sui servizi inclusi. Gli ospiti hanno accesso prioritario all’imbarco e allo sbarco, concierge disponibile 24 ore su 24, pacchetto bevande premium, Wi‑Fi e aree riservate lontane dalle zone più affollate della nave. A bordo sono presenti un ristorante dedicato, la Top Sail Lounge e un solarium privato con piscina e servizio bar.\r\n\r\nLe suite rappresentano uno degli elementi centrali dell’esperienza Yacht Club. Alla base della gerarchia ci sono le Interior o Deluxe Suite; seguono le Deluxe Balcony, con balcone privato. Top di gamma sono le Royal Suite - con terrazza ampia e jacuzzi - e le Owner’s Suite, su due livelli e con servizi e spazi da vero appartamento.\r\n\r\nNegli ultimi anni il prodotto ha raccolto recensioni molto positive tra i crocieristi abituali, soprattutto per la qualità del servizio “tailor made” e per il rapporto tra costo e livello dell’esperienza offerta. In molti casi, l’MSC Yacht Club viene ormai considerato il principale concorrente di formule come The Haven di Norwegian Cruise Line o The Retreat di Celebrity Cruises.\r\n\r\nDove acquistare i biglietti per l’MSC Yacht Club\r\nI biglietti per salire a bordo degli MSC Yacht Club sono acquistabili su Ticketcrociere. La piattaforma, di proprietà del gruppo genovese Taoticket, offre supporto costante e assistenza personalizzata in tutte le fasi della prenotazione, dalla scelta della crociera più adatta fino alla gestione delle richieste a bordo. Grazie a un team specializzato e a un’ampia disponibilità di itinerari e partenze, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera organizzare una vacanza in crociera con servizi premium e un’esperienza su misura.","post_title":"MSC Yacht Club: come funziona la “nave nella nave” di MSC Crociere e perché prenotarlo con Ticketcrociere","post_date":"2026-05-28T10:19:10+00:00","category":["informazione-pr","tour_operator"],"category_name":["Informazione PR","Tour Operator"],"post_tag":["msc-yacht-club","msc-yacht-club-ticketcrociere","ticketcrociere"],"post_tag_name":["MSC Yacht Club","MSC Yacht Club Ticketcrociere","ticketcrociere"]},"sort":[1779963550000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513744","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Non ha senso che Paesi come l’Italia continuino a implementare il nuovo sistema di ingresso/uscita dell’Ue (Ees) quando chiaramente non sono pronti a farlo\": è con queste parole del chief operations officer Neal McMahon, che Ryanair è tornata a chiedere al Governo italiano la sospensione del nuovo sistema di controllo passaporti fino a settembre.\r\n\r\nUna richiesta che mira ad agevolare i controlli durante il picco della stagione estiva, dopo che i passeggeri in viaggio da/per l’Italia durante il ponte del 1° maggio hanno già subito numerosi disagi.\r\n\r\nRyanair sostiene che \"le autorità italiane sanno da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, eppure non sono riuscite a garantire personale adeguato, la prontezza del sistema o che i chioschi fossero installati e funzionanti\".\r\n\r\nMcMahon conclude dicendo: \"Il tempo medio di volo di Ryanair è di circa 1 ora e 15 minuti – ciò significa che alcuni passeggeri trascorrono tanto tempo in attesa al controllo passaporti quanto ne hanno trascorso sul volo che li ha portati a destinazione. È completamente inaccettabile, soprattutto quando esiste una soluzione rapida e semplice già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) per ottimizzare questi inutili tempi di attesa: sospendere l’Ees fino a settembre, quando la stagione di punta dei viaggi estivi si sarà attenuata, e consentire ai passeggeri un’esperienza aeroportuale più fluida per le loro vacanze estive.”\r\n\r\nLa scorsa settimana la low cost aveva già scritto ai Governi dei 29 Paesi– incluso quello italiano – esortandoli a sospendere l’Ees fino a settembre, al fine di gestire le code estive e garantire operazioni aeroportuali fluide per i passeggeri quest’estate\".\r\n\r\n ","post_title":"Ryanair sul sistema Ees: \"L'Italia non è pronta, va sospeso fino a settembre\"","post_date":"2026-05-08T13:41:36+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778247696000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513342","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venti nuove strutture sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts nel periodo da gennaio a marzo 2026. Per festeggiare, i membri di I Prefer Hotel Rewards possono guadagnare 2.500 punti bonus su soggiorni idonei in una qualsiasi di queste strutture partecipanti per un periodo di tempo limitato.\r\n\r\nTra le new entry, da segnalare il Boscolo Hotel Lyon and Spa: situato nel cuore del quartiere Presqu'île di Lione, questo storico resort francese invita gli ospiti a immergersi in un'eleganza senza tempo. Caratterizzata da un affascinante design in stile Belle Époque in cui il lusso italiano incontra la raffinatezza francese, la struttura di 132 camere risale al 1890 e ha ospitato personaggi iconici come Martin Luther King Jr. ed Edith Piaf.\r\n\r\nFra gli altri, il Loewen Hotel Montafon in Austria: questo rifugio alpino offre una fuga ai viaggiatori che desiderano esplorare la montagna in ogni stagione dell'anno tra le vette delle Alpi del Vorarlberg. Con 102 camere e suite ispirate al design alpino moderno, invita gli ospiti a rallentare il ritmo, a riconnettersi con la natura e a sperimentare il calore dell'ospitalità austriaca.\r\n\r\nE ancora, Ametis Villa Bali, situata nel vivace villaggio costiero di Canggu, comprende 14 ville private che spaziano da eleganti alloggi con una camera da letto a una sontuosa Grand Villa a due piani con tre camere da letto. Ogni villa è progettata per offrire un senso di privacy, unito all’eleganza balinese contemporanea, immersa in ampi giardini dotati di piscina privata.\r\n\r\nL'Envi Paje di Zanzibar aprirà a giugno. Il nuovissimo lodge benessere fronte mare di Zanzibar offre un'esperienza di lusso a piedi nudi sulla laguna e sulle sabbie di Paje Beach. Progettato per i viaggiatori alla ricerca di benessere, rinnovamento e una connessione più profonda con la natura, questo intimo rifugio fronte oceano dispone di sole 22 ville.\r\n\r\nInfine, il Tumbling River Ranch in Colorado è arroccato nella Pike National Forest. Questo ranch all-inclusive è da 80 anni una meta per i viaggiatori alla ricerca di avventure all’aria aperta nel West americano. A seguito di una recente ristrutturazione multimilionaria, la proprietà dispone di 21 lussuose baite circondate da una natura selvaggia protetta. Gli ospiti possono godersi cene in stile familiare nel Lodge davanti a un caminetto, con vista panoramica sulle iconiche Twin Cone Peaks, oltre a esperienze di benessere a contatto con la natura che abbracciano l’ambiente del ranch, tra cui vasche idromassaggio in legno di cedro e una sauna in riva al torrente.\r\nLe altre new entry\r\nAltre strutture che sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026 includono Gran Hotel Claridge Granada, Hotel Peralada, Mongibello Ibiza, Romègas Hotel a La Valletta, Grand Hôtel Soleil d’Or  a Megève, The Muse New York, The Tides Inn  a Irvington, Allegretto Vineyard Resort in California, Vinarosa Resort & Spa a Santa Rosa, Villa La Valencia Beach Resort & Spa Los Cabos, Lucero Residences Golf & Wellness Resort a Panama, Nannai Noronha in Brasile, Last Word Makanyane in Sudafrica, Lion in the Sun Boutique Hotel & Spa a Malindi.\r\n\r\n ","post_title":"Preferred Hotels & Resorts: venti nuove strutture entrano nel portfolio","post_date":"2026-05-05T13:00:26+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777986026000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513238","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le notizie sulla cancellazione di rotte o sulla riduzione delle frequenze dei voli da parte delle compagnie aeree di ogni angolo del mondo si rincorrono: il perdurare del conflitto in Iran, che ha innescato una crescita del prezzo del jet fuel quasi insostenibile, ha di fatto prodotto il taglio di 2 milioni di posti dagli operativi di volo per il corrente mese di maggio. In parallelo, aumento i timori sulla disponibilità di carburante nelle prossime settimane.\r\n\r\nSecondo i dati della società di analisi Cirium, migliaia di voli sono stati cancellati e diverse compagnie hanno optato per l'utilizzo di aeromobili più piccoli o a minor consumo per risparmiare carburante, in vista di possibili interruzioni dell’approvvigionamento.\r\n\r\nCome riferito dal Financial Times, dall'inizio della guerra in Iran alla fine di febbraio, il costo del carburante per aerei è raddoppiato, costringendo le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti, mentre la chiusura degli aeroporti del Golfo, che collegavano un terzo dei viaggi europei verso l'Asia, ha gettato nel caos i viaggi a livello globale..\r\n\r\nIl numero totale di posti disponibili su tutte le compagnie aeree nel mese di maggio è quindi sceso da 132 milioni a 130 milioni tra la metà e la fine di aprile, secondo i dati.\r\n\r\nE diversi vettori internazionali hanno ridotto o aumentato in modo significativo la propria capacità, riorganizzando il proprio network per alleviare le strozzature nel traffico aereo globale. ","post_title":"Crisi carburante: a maggio i vettori tagliano 2 mln di posti a livello globale","post_date":"2026-05-04T12:22:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777897350000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513114","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ryanair invita il Governo italiano  - e gli altri dei 29 Paesi interessati - a sospendere l’introduzione dell’Entry/Exit System (Ees) per il controllo dei passaporti dell’Ue fino a settembre, così da limitare i lunghi ritardi ai controlli durante il picco della stagione estiva. \r\n\r\n«Nonostante sapessero da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, le autorità italiane non sono riuscite a garantire personale adeguato, preparazione del sistema o l’installazione di postazioni - si legge in una nota della low cost irlandese -. Di conseguenza, i passeggeri si trovano ad affrontare lunghe code ai controlli passaporti e, in alcuni casi, perdono i voli.\r\nAttesa\r\nI tempi di attesa in coda sono già superiori a 1-2 ore negli aeroporti di Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli, dove la carenza di personale e i malfunzionamenti del sistema continuano a causare disagi inutili ai nostri passeggeri».\r\n\r\n«I Governi in tutta Europa stanno cercando di introdurre un sistema IT incompleto nel mezzo della stagione più intensa dell’anno per i viaggi, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti ad affrontare code lunghe ore ai controlli passaporti e, in alcuni casi, a perdere i voli - ha dichiarato il chief operations officer di Ryanair, Neal McMahon -. La soluzione è semplice ed è già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) – i Governi dovrebbero sospendere l’Ees fino a settembre, quando il picco dei viaggi della stagione estiva sarà diminuito, proprio come ha fatto la Grecia. Ciò consentirebbe ai passeggeri - molti dei quali viaggiano in famiglia con bambini piccoli – un’esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive».","post_title":"Ryanair chiede al governo italiano la sospensione dell'Ees fino a settembre","post_date":"2026-04-30T11:23:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777548202000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510585","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aeroporto di Palermo apre le porte alla stagione estiva 2026 con 105 destinazioni che collegheranno 28 paesi: nel dettaglio, 25 rotte domestiche, 78 internazionali e 2 intercontinentali. Sono 37 le compagnie aeree attive sul Falcone e Borsellino, 10 le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e 3 le nuove compagnie che toccheranno le piste dello scalo, Jet2, Wizz Air e Km Malta Airlines.\r\n\r\nL'offerta estiva da Palermo vede un +12% di voli totali (47.914), +26% internazionali (19.485) e +5,8% domestici (28.429). La capacità totale dei posti in vendita cresce del 14% (8.682.744). L’offerta nei voli domestici aumenta del 9,5% (oltre 5 milioni di posti), mentre quella internazionale sale del +22% (3.625.766).\r\n\r\nNel 2026, all’aeroporto di Palermo si è aggiunta la base operativa della compagnia Wizz Air che porta a cinque il totale delle basi: Ryanair (47 destinazioni), Volotea (19), Wizz Air (11), Ita (2), Aeroitalia (1).\r\n\r\nIl trend positivo è già evidente: nei primi mesi dell’anno, il traffico passeggeri cresce del +5,5%, mentre l’indice di connettività registra un +10,5%, con forte spinta sul segmento internazionale. La media passeggeri per volo è di 152.\r\n\r\nIl cuore del piano industriale firmato Gesap è un programma di investimenti da 252 milioni di euro, che include un forte potenziamento del terminal, con focus sull’area internazionale; una migliore qualità dei servizi.\r\n\r\n“L’aeroporto di Palermo non è più soltanto un punto di transito, ma una vera piattaforma strategica per lo sviluppo economico e turistico della Sicilia - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, società di gestione dello scalo aereo palermitano - Stiamo costruendo un hub sempre più competitivo a livello europeo, con una forte vocazione internazionale e una crescita equilibrata tra traffico domestico e globale. Il nostro obiettivo è superare nel 2026 la soglia dei 10 milioni di passeggeri, generando valore concreto per il territorio e rafforzando il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo”.","post_title":"L'aeroporto di Palermo dà il via alla summer con 105 destinazioni, +14% di capacità posti","post_date":"2026-03-27T08:43:26+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774601006000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507634","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2025 da record per l'Ungheria che, per la prima volta nella sua storia, sfiora i 20 milioni di turisti. L'anno scorso, nelle sole strutture ricettive sono stati accolti oltre 19,5 milioni di ospiti, il +7,3% rispetto al 2024. A questi si aggiungono più di 400.000 visitatori provenienti da strutture non turistiche, portando il totale complessivo a quota 20 milioni.\r\nI pernottamenti hanno raggiunto i 47 milioni, in crescita del +4,3% su base annua. La crescita del numero di visitatori nelle strutture ricettive è stata quasi due volte e mezzo superiore alla media degli Stati membri dell’Unione europea, confermando la competitività della destinazione nel panorama europeo.\r\n \r\nIl turismo domestico rimane il segmento dominante, con quasi 10 milioni di viaggiatori interni che hanno scelto di scoprire o riscoprire il proprio Paese. Ciò ha generato circa la metà del totale di ospiti e pernottamenti e segnando un incremento del +3,2% rispetto all’anno precedente.  \r\n \r\nDeterminante anche il contributo dei mercati internazionali, che complessivamente hanno generato quasi 10 milioni di arrivi. Germania, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca e Romania si sono confermati i principali Paesi di provenienza, dimostrando una crescita solida, con un aumento del +12% nel numero di ospiti stranieri.\r\n \r\nL’Italia, tra i bacini di primaria importanza per l’Ungheria, si posiziona al sesto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e si distingue per una delle crescite più significative tra i principali mercati europei. Nel 2025 sono arrivati 552.500 visitatori italiani, +18,4% rispetto al 2024.\r\nI pernottamenti hanno raggiunto 1,34 milioni, segnando un aumento del +12,1% su base annua e confermando una permanenza stabile e strutturata.\r\n \r\nBudapest si conferma la prima meta di interesse per gli ospiti italiani, seguita dalla regione del Balaton. Tra le altre destinazioni più apprezzate figurano Győr–Pannonhalma, Pécs–Villány, Szeged, Mátra–Bükk, Debrecen, Bük-Sárvár, Tokaj–Nyíregyháza, Sopron-Fertő e Gyula. ","post_title":"Ungheria: gli arrivi sfiorano per la prima volta i 20 mln. Visitatori italiani a +18,4%","post_date":"2026-02-18T09:25:15+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1771406715000]}]}}

Lascia un commento