6 October 2026

Il Bauer di Venezia passa nelle mani di King Street Capital Management

Nuovo capitolo nella saga Bauer di Venezia. Dopo le smentite di Signa relative alla messa sul mercato della struttura, a seguito del default del gruppo austriaco fondato da René Benko, seguite dalle voci di un potenziale interessamento da parte del patron di Msc, Gianluigi Aponte, arriva ora una prima svolta nella delicata vicenda che riguarda uno dei più prestigiosi hotel della Laguna. Stando infatti ai quotidiani locali Il Gazzettino e La Nuova Venezia, la struttura sarebbe passata nelle mani del fondo Usa King Street Capital Management, già tra i principali finanziatori della stessa Signa.

Le sorti del Bauer non sarebbero tuttavia ancora decise in maniera definitiva. King Street parrebbe infatti intenzionato a sua volta a vendere l’asset. Rimane invece al momento sulla carta valido il progetto di riqualificazione della struttura in vista di un suo rebranding Rosewood. I lavori però sono fermi dallo scorso dicembre, mentre i dipendenti dell’albergo non ricevono lo stipendio da febbraio. L’idea originaria era quella di realizzare entro il 2025 una novantina di suite, nonché una serie di negozi di alta gamma. Secondo i piani, al termine del restyling il valore totale del complesso avrebbe dovuto raggiungere i 600 milioni di euro. All’epoca dell’acquisto del 100% della struttura da parte di Elliott nel 2019, l’hotel era stato valutato 400 milioni (Signa la aveva invece acquisita l’anno successivo, ndr).

Questa è peraltro la seconda operazione di King Street nell’ospitalità veneziana. Il fondo Usa ha infatti già partecipato, insieme a Starwood Capital Group, a un’emissione obbligazionaria del valore di 330 milioni di euro, con cui il gruppo Statuto ha rifinanziato l’hotel Danieli e dato il via a un’operazione di restyling da 30 milioni, in vista del rebranding Four Seasons.

 

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La struttura comprende anche un giardino utilizzato per l'aperitivo.\r\n\r\nInfine, il monte Jinmao Pureal di Lijiang, a Lijiang, in Cina, si trova a 3.100 metri sul livello del mare, alle pendici orientali del monte innevato del Drago di Giada, luogo sacro per il popolo Naxi. L'hotel è stato progettato per seguire la topografia naturale della montagna, rispecchiando la disposizione sfalsata dei tradizionali villaggi Naxi, con edifici più bassi disposti a cascata. Le camere sono posizionate in modo da offrire viste sul \"Rizhao Jinshan\", ovvero l'alba sulle cime innevate, mentre un osservatorio in loco offre l'opportunità di ammirare le stelle sotto cieli d'alta quota con un inquinamento luminoso limitato. Il ristorante The Lodge, aperto tutto il giorno, propone piatti della cucina dello Yunnan preparati con ingredienti locali, mentre la Scholar's Tea House ospita attività e rituali culturali. \r\n\r\n ","post_title":"Design Hotels: sei nuove strutture entrano in portfolio; una è a Venezia","post_date":"2026-10-05T11:18:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791199100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523522","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Bilancio positivo per il primo anno di operatività della Milano-Hanoi firmata Vietnam Airlines: lanciata il 1° luglio 2025, la rotta ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor medio dell’80%.\r\n\r\nIn oltre un anno il vettore ha operato più di 300 voli da e per Milano, trasportando circa 70.000 passeggeri, per la maggior parte del segmento leisure. 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