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23 agosto 2011 14:31
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Dreams & Holidays Tour Operator specializzato nella realizzazione di pacchetti turistici a medio e lungo raggio ricerca e seleziona in tutta Italia agenti per le zone ancora prive di tale figura. L’agente avrà il compito di coordinare le adv verso una nuova commercializzazione territoriale ideata dall’azienda, con l’obiettivo di acquisire una sempre più consistente quota di mercato tramite l’acquisizione e la fidelizzazione di nuova clientela. La risorsa fungerà da referente per la provincia assegnata. Si richiede esperienza di almeno 2 anni e preferibilmente portafoglio clienti. Per informazioni: cell. 333 6138396.
e-mail: dreamsholidays.job@gmail.com
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[post_content] => Viking ha annunciato giovedì di aver preso in consegna le sue nuove navi fluviali, la Viking Annar e la Viking Fjolvar. Costruita presso il cantiere navale Meyer's Neptun Werft di Rostock-Warnemünde, in Germania, la Viking Annar percorrerà gli itinerari della compagnia sui fiumi Reno, Meno e Danubio, mentre la Viking Fjolvar effettuerà le crociere sulla Senna.
Le navi
Come riporta Travelpulse, Viking Annar può ospitare 190 passeggeri in 95 cabine e vanta un elegante design scandinavo e innovazioni all'avanguardia nel settore. La nave effettuerà itinerari che includono una crociera sul Reno, un grand tour europeo, una crociera nell'Europa dell'Est, un soggiorno in Europa e un Natale sul Reno.
La Viking Fjolvar ospiterà 168 passeggeri in 84 cabine e presenta gli stessi elementi di design delle navi vichinghe Longship. È previsto che effettui crociere di andata e ritorno da Parigi sulla Senna, lungo itinerari come "Parigi e il cuore della Normandia" e il nuovo "Natale a Parigi e in Normandia".
«Siamo orgogliosi di dare il benvenuto alla Viking Annar e alla Viking Fjolvar nella nostra flotta in continua espansione di navi fluviali pluripremiate - ha dichiarato Leah Talactac, presidente e ceo di Viking -. Esplorare via fiume offre un modo impareggiabile per scoprire la storia, la cultura e la vita locale di una destinazione, e queste nuove navi permetteranno a un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi di vivere l'Europa nel comfort di Viking."
Oltre alle due navi più recenti, Viking prevede di ricevere in consegna altre 22 navi fluviali entro il 2028, nove navi oceaniche entro il 2031 e due navi da spedizione entro il 2031. Una volta consegnate, Viking vanterà una flotta di 114 navi fluviali nel 2028 e di 26 navi oceaniche e da spedizione nel 2031.
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[post_content] => Air Canada apre un nuovo capitolo della sua storia con l’entrata in servizio dell’Airbus A321Xlr. Ancor prima del suo debutto sui voli a lungo raggio, il velivolo viene impiegato sulle rotte domestiche, preludio all'operatività transatlantica mirata e flessibile.
Lo scorso 9 giugno l'aeromobile ha effettuato un volo inaugurale tra Montréal e Toronto, percorrendo i 506 chilometri in appena 50 minuti. L'entrata in servizio internazionale è prevista a partire dal 15 giugno, con l'apertura di un collegamento tra Montréal-Trudeau e Tolosa-Blagnac. Una rotta emblematica, sia per Airbus che per Air Canada, che intende sfruttare le prestazioni del velivolo a corridoio singolo per servire i mercati secondari.
La compagnia prevede di aggiungere gradualmente fino a 11 nuove destinazioni entro la fine dell'anno, sfruttando l'autonomia dell'A321Xlr - fino a 8.700 km - per sviluppare rotte transatlantiche a bassa densità, difficilmente redditizie con i grandi aerei. Secondo Mark Galardo, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale di Air Canada, «l'introduzione dell'A321Xlr rappresenta un momento di trasformazione per la compagnia» e «segna l'inizio di una nuova era per i nostri clienti».
L'A321Xlr di Air Canada è configurato in due classi per un totale di 182 posti: 14 posti in classe Business (Signature Class), disposti in configurazione 1-1 e completamente reclinabili fino a diventare un letto - una novità assoluta per un aereo a corridoio singolo canadese - e 168 posti in classe Economica in configurazione 3-3.
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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[post_content] => Olbia capitale delle crociere a 5 stelle. Dopo gli scali della francese Le Dumont-d'Urville (gruppo Le Ponant), della Nautica (Oceania Cruises) e della Belle des Oceans (CroisiEurope) al porto ha approdato la Sea Cloud Spirit, nave del gruppo Sea Cloud Cruises.
Come si legge su L'Unione Sarda, Sea Cloud Spirit è lunga 138 metri e dispone di tre alberi a vele quadre. E' stata varata nel 2020 e si affianca operativamente alle navi gemelle Sea Cloud e Sea Cloud II nel segmento del crocierismo extra lusso.
Golf a tutto campo
A bordo 107 passeggeri americani appartenenti al gruppo Kalos Golf, tour operator con sede a Chapel Hill, in North Carolina, specializzato in viaggi di lusso che combinano golf di alto livello e crociere su “navi boutique”. L’approdo ad Olbia, che prevede un’esperienza al Pevero Golf Club, rientra nell’ambito dell’itinerario a cinque stelle di 10 giorni, denominato Riviera Golf Cruise, quotato per circa 10mila dollari a passeggero.
Il tour prevede imbarco a Nizza e due notti al Terre Blanche Resort; partite di Golf al Cannes Mougins e al Terre Blanche – Le Château; navigazione lungo la Costa Azzurra con tappa a Saint-Tropez; scalo a Monte Carlo per giornata al Golf Club a Monaco; visita alle Cinque Terre con piccole imbarcazioni private; giornata di navigazione verso la Corsica con visita al Golf de Sperone di Bonifacio; tappa ad Olbia e in Costa Smeralda; rientro a Civitavecchia e trasferimento a Roma.
A salutare il comandante del Sea Cloud Spirit, Vukota Stojanovic, per il consueto scambio crest di benvenuto, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà.
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[post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.
La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).
La crescita del comparto è sostenuta da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, tecnologia immersiva e bleisure. L’Italia, quindi, non è più solo una destinazione ambita per il suo fascino culturale e storico, ma è un vero e proprio benchmark operativo per l’intera industria mondiale.
Nel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici.
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[post_content] => Singapore Airlines archivia l'esercizio 2025-26 (chiuso lo scorso 31 marzo) con una flessione del 57,4% dell'utile netto, avvertendo che l'aumento dei costi del carburante continua a incidere sui risultati e peserà ancora di più nel corso del prossimo anno.
La chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l'aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell'aviazione mondiale.
L'impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore.
«Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l'aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo».
La compagnia precisa inoltre che «a seconda della durata e dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, potrebbero esserci implicazioni più ampie per le catene di approvvigionamento e le condizioni macroeconomiche che influenzano i modelli di domanda».
L'utile netto del gruppo è stato pari a 1,18 miliardi di dollari di Singapore (927,09 milioni di dollari Usa); nell'anno Sia e Scoot hanno trasportato un numero record di 42,4 milioni di passeggeri, per una crescita del +7,7% su base annua.
Al 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri.
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[post_content] => Traffico passeggeri in crescita negli aeroporti europei a marzo, nonostante le ricadute negative legate al conflitto in Medio Oriente: la fotografia è quella scattata dall'ultimo report di Aci Europe, che segna un aumento del 3,8% del numero di passeggeri nella rete aeroportuale europea, rispetto al marzo 2025 e in linea con l'incremento del 4,2% registrato a febbraio.
Gli aeroporti del mercato Ue+ hanno registrato una crescita più sostenuta, pari al 4,1%, mentre quelli del resto d’Europa hanno visto la crescita rallentare bruscamente al 2,6%, in gran parte a causa del crollo del traffico negli aeroporti israeliani, dove il volume dei passeggeri è sceso dell’86,3%.
Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, ha affermato che le prime settimane del conflitto hanno dimostrato la resilienza della domanda di viaggi aerei nonostante la rinnovata instabilità geopolitica: «Molti aeroporti europei hanno perso i collegamenti diretti con la regione, ma i flussi di traffico in transito verso l'Asia si sono rapidamente adattati attraverso rotte alternative dirette e indirette». Il manager ha sottolineato che parte del traffico dirottato ha sostenuto la domanda intraeuropea, mentre i viaggi transatlantici sono rimasti «estremamente dinamici».
Le previsioni per l'estate
Al momento l'associazione degli aeroporti non prevede un calo del numero di passeggeri durante l'alta stagione estiva, a meno che il settore del trasporto aereo non debba affrontare gravi carenze di carburante legate all'andamento del mercato petrolifero in generale.
Le compagnie aeree mediorientali hanno iniziato a ripristinare i collegamenti con l'Europa, mentre la maggior parte dei vettori europei ha operato solo riduzioni limitate della capacità, grazie alle strategie di hedging e al persistere della domanda di viaggio.
Tuttavia, Jankovec ha avvertito che le prospettive a lungo termine rimangono incerte. «Una volta superato il picco estivo, le prospettive di traffico rappresentano di fatto una scatola nera per il settore. Tutto dipenderà dalla geopolitica e dalle ripercussioni della crisi petrolifera, con la prospettiva di uno shock del costo della vita che metterà alla prova la resilienza della domanda».
Le performance dei mercati
All'interno del mercato Ue+, gli aeroporti slovacchi hanno registrato la crescita più marcata, con un aumento del traffico passeggeri del 130,7% nel mese di marzo. Seguono la Slovenia con il 17%, la Danimarca con il 13,8%, Malta con il 12,5% e la Croazia con il 10,8%. Tra i maggiori mercati dell'aviazione europei, l'Italia ha registrato la crescita più forte con il 4,8%, davanti alla Spagna con il 3,9%.
Germania, Regno Unito e Francia hanno tutti registrato risultati inferiori alla media europea, con una crescita del traffico passeggeri rispettivamente del 3,1%, 2,8% e 1,2%: secondo l'associazione questo trend è legato all'aumento delle tasse nazionali sul trasporto aereo, che incide sui risultati più deboli.
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[post_content] => Air Canada alza il livello dell'esperienza di viaggio premium con le nuove cabine a lungo raggio per le future flotte di Airbus A321Xlr e Boeing 787-10. La compagnia, che ha svelato i progetti dettagliati durante l’Aircraft Interiors Expo di Amburgo, descrive i nuovi prodotti della business class come «un’esperienza tipicamente canadese fondata su comfort, attenzione e connessione» e ha promesso «una nuova esperienza per tutti i passeggeri».
In linea con il nuovo standard di design “Glowing Hearted” di Air Canada, sia il nuovo A321Xlr che il B787-10 mirano a offrire un viaggio premium e di livello superiore all'interno di uno “spazio moderno che evoca un senso di calma”.
«Questo investimento mira a ridefinire radicalmente l’esperienza di volo con Air Canada. Fin dal momento in cui i passeggeri salgono a bordo, stiamo definendo un nuovo standard nel modo in cui i canadesi e il resto del mondo interagiscono con il nostro marchio», ha dichiarato Mark Nasr, vicepresidente esecutivo e direttore operativo del vettore.
Nei prossimi mesi entrerà in flotta il primo dei 30 Airbus A321Xlr ordinati: per la prima volta un aereo canadese a corridoio singolo, la Air Canada Signature Class garantirà sedili reclinabili in posizione completamente orizzontale. Operando su nuove rotte transatlantiche e su una parte più ampia della sua rete transcontinentale nordamericana, ogni A321Xlr includerà 14 sedili reclinabili e uno schermo Ife Oled 4K con audio Bluetooth.
Le 14 suite della business class Aurora sono prodotti Collins Aerospace e saranno installate nella parte anteriore dell'aereo, mentre 168 sedili Meridian+ saranno destinati alla cabina economica.
Sui Boeing 787-10 ci saranno invece 42 posti in business class, tra cui quattro Signature Plus Suites: la Air Canada Signature Plus è una «nuova ed esclusiva suite nella parte anteriore dell'aereo, progettata per i passeggeri che cercano un'«esperienza di livello superiore con spazio extra».
Tutte e quattro le suite sono dotate di un letto più ampio da due metri, di un tavolino con piano in quarzite e di un sedile dedicato per gli ospiti, con maggiore spazio per gli effetti personali e una parete più alta per garantire una maggiore privacy. Le suite situate al centro dell’aereo offrono inoltre sedili per gli accompagnatori da utilizzare durante il volo. Le due suite centrali dispongono anche di un pannello scorrevole per la privacy, che massimizza la socialità per un massimo di quattro passeggeri che viaggiano insieme.
Gli altri 38 posti in business class includono letti completamente reclinabili in una configurazione 1x2x1 con finiture in pelle e tessuto su misura con le caratteristiche cuciture rosse. Un pannello scorrevole per la privacy per i posti centrali consente sia la socializzazione che la privacy.
I Boeing 787-10 avranno anche 28 posti in premium economy e 262 posti in economy.
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[post_content] => Il Rocksresort è il più grande snow park di tutta Europa e si trova in Svizzera, non lontano da Laax, una cittadina dove 40 anni fa vivevano 200 persone e che oggi è una delle aree più prospere dei Grigioni.
«Nel 2008 Reto Gurtner, presidente e ceo del Weisse Arena Gruppe, ha voluto creare un luogo unico. - racconta Martina Calonder, pr manager del Weisse Arena Gruppe - In quello che era un vasto parcheggio sono stati costruiti 7 edifici a forma di cubo, oggi sono 13. All’esterno sono ricoperti da una speciale qualità di quarzite, all’interno c’è molto legno locale. Le forme sono semplici, senza tempo e architettonicamente moderne, anche se hanno più di 15 anni. I 13 cubi sono disposti in modo casuale, secondo angolazioni diverse, e ricordano la disposizione diffusa delle rocce lasciate dall’evento geologico che sconvolse la valle 10mila anni fa. Reto Gurtner è un appassionato del digitale e della tecnologia e fu lungimirante. Negli anni ‘90 il resort fu uno dei primi ad avere un internet-cafe e un sito web. Alla fine degli anni ‘80 il Rocksresort fu tra i primi ad accogliere gli snowboarders e a portare sulle nevi di Laax il lifestyle californiano amato da Guntner: è un luogo pieno di energia e musica».
Un mondo di famiglie e di giovani che invece di fare surf sulle onde dell’oceano, scendono sulle piste con lo snowboard e gli sci, soggiornano in vivaci spazi - come il vicino Riders Hotel con la sua offerta che non dimentica gli spazi mice e per il tempo libero - fanno formazione sportiva e assaggiano piatti diversi nei ristoranti e locali affacciati sulla piazza centrale che è il cuore del resort con un megaschermo - come il nuovissimo Ikigai, che propone un viaggio gastronomico attraverso cinque tradizioni culinarie asiatiche. «In ogni realtà di Laax - dallo skipass all’hotel - abbiamo i “prezzi dinamici”, che variano a seconda della stagione, del clima e, in particolare, da quando viene fatta la prenotazione. Al di fuori del periodo di Natale e del Carnevale sono disponibili diversi pacchetti e offerte per famiglie, coppie e viaggi individuali».
«I 13 edifici del Rocksresort sono divisi in camere e appartamenti da comprare e affittare: sempre aperti, quasi sempre occupati e sottoposti a un attento mantenimento periodico: è un grande successo - afferma Melanie Albin, responsabile delle prenotazioni della struttura - Abbiamo in tutto 1.565 letti: 1250 sono nel Rocksresort, 138 nel lussuoso Signinahotel, 8 nella tradizionale Casa Mulania - che reinterpreta il lifestyle alpino in modo esclusivo - e 169 nel Riders Hotel, giovane e di design. Siamo già quasi al completo per il Natale 2026 e per tutto il mese di febbraio. Abbiamo tante famiglie e clienti fidelizzati che tornano ogni anno. I nostri ospiti provengono in primo luogo dalla Svizzera, quindi dai Paesi Bassi, dalla Germania, da Stati Uniti e Inghilterra e dall’Italia. Abbiamo sempre avuto tanti visitatori in arrivo da Dubai. I proprietari degli appartamenti hanno un contratto che gli permette di fermarsi 3 settimane durante l’inverno, le restanti settimane sono a disposizione degli altri ospiti: il proprietario riceve il 76% del guadagno; il 24% restante serve al mantenimento della struttura e degli appartamenti. Tutti gli appartamenti, di circa 100mq ciascuno, sono divisi per categoria e posizione, hanno la stessa forma e lo stesso layout. L’organizzazione è molto complessa e si devono fissare le proprie settimane di vacanza con 9 mesi d’anticipo».
Il Rocksresort aderisce all’impegno verso la sostenibilità promosso dal Weisse Area Gruppe con il progetto Greenstyle: «Tra i numerosi aspetti, siamo attenti alla dispersione del calore, al riutilizzo e pulizia dell’aria all’interno della struttura e al riciclo della spazzatura». Importante, infine, l’attenzione all’offerta gastronomica, con un sistema innovativo: «Tutte le preparazioni base, fatte con ingredienti del territorio, vengono dalla cucina centrale della struttura e sono distribuite ai diversi ristoranti da 120 corrieri. Poi i piatti vengono completati e serviti secondo la proposta del locale».
(Chiara Ambrosioni)
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All’esterno sono ricoperti da una speciale qualità di quarzite, all’interno c’è molto legno locale. Le forme sono semplici, senza tempo e architettonicamente moderne, anche se hanno più di 15 anni. I 13 cubi sono disposti in modo casuale, secondo angolazioni diverse, e ricordano la disposizione diffusa delle rocce lasciate dall’evento geologico che sconvolse la valle 10mila anni fa. Reto Gurtner è un appassionato del digitale e della tecnologia e fu lungimirante. Negli anni ‘90 il resort fu uno dei primi ad avere un internet-cafe e un sito web. Alla fine degli anni ‘80 il Rocksresort fu tra i primi ad accogliere gli snowboarders e a portare sulle nevi di Laax il lifestyle californiano amato da Guntner: è un luogo pieno di energia e musica».\r\n\r\nUn mondo di famiglie e di giovani che invece di fare surf sulle onde dell’oceano, scendono sulle piste con lo snowboard e gli sci, soggiornano in vivaci spazi - come il vicino Riders Hotel con la sua offerta che non dimentica gli spazi mice e per il tempo libero - fanno formazione sportiva e assaggiano piatti diversi nei ristoranti e locali affacciati sulla piazza centrale che è il cuore del resort con un megaschermo - come il nuovissimo Ikigai, che propone un viaggio gastronomico attraverso cinque tradizioni culinarie asiatiche. «In ogni realtà di Laax - dallo skipass all’hotel - abbiamo i “prezzi dinamici”, che variano a seconda della stagione, del clima e, in particolare, da quando viene fatta la prenotazione. Al di fuori del periodo di Natale e del Carnevale sono disponibili diversi pacchetti e offerte per famiglie, coppie e viaggi individuali».\r\n\r\n«I 13 edifici del Rocksresort sono divisi in camere e appartamenti da comprare e affittare: sempre aperti, quasi sempre occupati e sottoposti a un attento mantenimento periodico: è un grande successo - afferma Melanie Albin, responsabile delle prenotazioni della struttura - Abbiamo in tutto 1.565 letti: 1250 sono nel Rocksresort, 138 nel lussuoso Signinahotel, 8 nella tradizionale Casa Mulania - che reinterpreta il lifestyle alpino in modo esclusivo - e 169 nel Riders Hotel, giovane e di design. Siamo già quasi al completo per il Natale 2026 e per tutto il mese di febbraio. Abbiamo tante famiglie e clienti fidelizzati che tornano ogni anno. I nostri ospiti provengono in primo luogo dalla Svizzera, quindi dai Paesi Bassi, dalla Germania, da Stati Uniti e Inghilterra e dall’Italia. Abbiamo sempre avuto tanti visitatori in arrivo da Dubai. I proprietari degli appartamenti hanno un contratto che gli permette di fermarsi 3 settimane durante l’inverno, le restanti settimane sono a disposizione degli altri ospiti: il proprietario riceve il 76% del guadagno; il 24% restante serve al mantenimento della struttura e degli appartamenti. Tutti gli appartamenti, di circa 100mq ciascuno, sono divisi per categoria e posizione, hanno la stessa forma e lo stesso layout. L’organizzazione è molto complessa e si devono fissare le proprie settimane di vacanza con 9 mesi d’anticipo».\r\n\r\nIl Rocksresort aderisce all’impegno verso la sostenibilità promosso dal Weisse Area Gruppe con il progetto Greenstyle: «Tra i numerosi aspetti, siamo attenti alla dispersione del calore, al riutilizzo e pulizia dell’aria all’interno della struttura e al riciclo della spazzatura». 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