27 March 2026

Farci, InterContinental Rome: focus sul mercato Usa ma non solo

Un manager italiano con una grandissima esperienza Usa. Non è un caso se Simone Farci è stato scelto per guidare il nuovo InterContinental Rome Ambasciatori Palace: la struttura che lo scorso maggio ha segnato il ritorno del brand di casa Ihg nella Città eterna. La rinascenza dell’ospitalità capitolina, con le tante aperture di pregio già avviate o in arrivo a breve, va infatti di pari passo con la ripresa della domanda Usa, letteralmente esplosa nel corso del 2023.

L’importanza dei loyalty program

“Indubitabilmente si tratta di un mercato molto importate per Roma – spiega lo stesso Farci, che arriva nella capitale dopo otto anni di esperienza alla guida di diverse strutture caraibiche di Ihg  -. Si tratta di una domanda che conosco bene. Certo, l’Italia è più distante dagli Stati Uniti rispetto al Centro America. Il target di clientela qui è perciò sicuramente un po’ differente, ma le esigenze dei turisti a stelle e strisce sono spesso simili: sono ospiti abituati a determinati marchi, che si affidano molto ai loyalty program. E noi di Ihg da questo punto di vista siamo senz’altro una garanzia per loro”.

Il post-Covid, una svolta per l’offerta alberghiera capitolina

I primi mesi al timone hanno già dato parecchie soddisfazioni al gm dell’Ambasciatori Palace: “Già a giugno e luglio abbiamo registrato numeri importanti, soprattutto se paragonati al nostro benchmark di riferimento. A distanza di una decina di minuti dal nostro hotel, tra via Veneto e dintorni, possiamo contare almeno su una trentina di strutture potenziali competitor, con un’offerta di ottimo livello”. A Roma, d’altronde, il post-Covid ha segnato una vera e propria svolta della proposta alberghiera della capitale: “Sono arrivati parecchi fondi, che naturalmente cercano di massimizzare l’investimento. E questo di solito si può fare solo con i marchi di lusso. Già solo nella nostra zona si parla di ulteriori, numerose nuove aperture: brand come Rosewood, Nobu, Baccarat… La competizione inevitabilmente salirà, ma anche la domanda credo che aumenterà proporzionalmente“.

Aumentano i contratti di management e franchising

L’internazionalizzazione dell’offerta alberghiera è peraltro un fenomeno che sta coinvolgendo da una quindicina d’anni l’intera penisola. Lo dimostra tra gli altri l’ultimo Chains Monitor elaborato da Thrends, che ha evidenziato come ormai le camere di catena abbiano superato il 20% del totale. E molte appartengono a brand esteri. “Sta crescendo il numero di proprietari e investitori disposti a legarsi ai grandi gruppi tramite contratti di management e franchising“, aggiunge Farci, sottolineando una tendenza relativamente nuova per un mercato, quello tricolore, tradizionalmente refrattario a queste tipologie di accordi. La vitalità delle major dell’ospitalità è ben testimoniata dai dati concreti, con la stessa Ihg che nel 2023 ha visto i propri margini operativi superare per la prima volta nella propria storia il miliardo di dollari.  

Migliora la qualità dell’offerta f&b romana

In tale contesto, anche la stessa città di Roma sta facendo la propria parte: “Io ci avevo già vissuto per qualche tempo una quindicina di anni fa. L’ho trovata migliorata sotto molti punti di vista. L’incremento della domanda lusso ha dato una scossa generale all’organizzazione generale della città, che si è attivata per rendere la destinazione fruibile a tutti i tipi di turisti. E’ cresciuta anche la qualità dell’offerta f&b, non più limitata ai soli ristoranti italiani e locali. Qui all’Ambasciatori Palace noi abbiamo per esempio deciso di affidarci a un brand internazionale come lo Scarpetta Nyc, sempre ovviamente con un occhio di riguardo al mercato Usa”.

Nel 2024 l’alta stagione inizierà con anticipo

Per il 2024, infine, la Pasqua un po’ più bassa del solito potrebbe favorire l’anticipo dell’alta stagione, destinata a durare sino ad agosto, con una coda importante a settembre e ottobre. “Non solo – conclude Farci -: nelle ultime tre settimane abbiamo registrato una forte richiesta dal mercato orientale, grazie soprattutto alla concomitanza con il Capodanno cinese. Reputo che un ruolo importante, nel futuro, lo giocheranno gli eventi in città. A partire dal Giubileo dell’anno prossimo, di cui beneficeranno tutte le strutture capitoline, dai 2 stelle in su. Da questo punto di vista credo davvero che Roma sia una destinazione unica al mondo“.

 

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