13 May 2026

Alpitour: chiusi circa 400 codici di non iscritti all’Adv-Overview di Astoi

Alpitour lo aveva scritto nero su bianco con il contratto dell’anno scorso: le agenzie di viaggi non iscritte all’Adv-Overview di Astoi Confindustria Viaggi entro la fine del mese di marzo 2023 non avrebbero più potuto collaborare con il gruppo: “Alpitour World ritiene centrale il progetto lanciato dall’associazione di categoria finalizzato a individuare le realtà agenziali dotate di tutte le caratteristiche richieste dalla normativa italiana per lavorare nel pieno della legalità, anche a tutela dei clienti”, aveva dichiarato a novembre 2022 il direttore commerciale tour operating, Alessandro Seghi. Ed è così che oggi, nonostante una proroga concessa fino al 31 ottobre, circa 400 codici sono stati effettivamente “sospesi e non più riaperti”, rivela lo stesso Seghi.

La mossa giunge peraltro in contemporanea alla serie di campagne trimestrali di incentivazione alla vendita introdotte proprio con il contratto One l’anno scorso e confermate anche per il 2023-2024: “Dallo scorso 1° febbraio sono in particolare attive alcune iniziative distinte: una sull’estate del mare Italia, per le vendite effettuate sino al 30 aprile, relative a partenze in programma da maggio in avanti. Un’altra riguarda invece le prenotazioni e i viaggi, effettuati sempre sino a fine april,e per i brand Bravo, Alpitour, Francorosso ed Eden. Una terza incentivazione è poi dedicata alle partenze Turisanda entro il prossimo 31 ottobre. A tutto ciò si affianca inoltre una promozione ad hoc legata alla campagna omni-channel di Eden e riservata a chi prenota i pacchetti volo più soggiorno di questo brand (fino al 29 febbraio, ndr)”.

Da segnalare anche il roadshow in 35 tappe che si sta concludendo proprio in questi giorni: “Per quest’anno abbiamo pensato a un format particolare, che ci visto scegliere come location degli incontri solo ed esclusivamente spazi gestiti da associazioni e istituti impegnati nel sociale – conclude Seghi -; momenti durante i quali non presentiamo esclusivamente i nostri prodotti, ma anche le attività degli enti che ci ospitano. Forse perdiamo qualcosa in fascino delle location, ma recuperiamo in spirito e siamo più vicini ai territori. Tra l’altro il gradimento delle agenzie è molto elevato. Si tratta di un’attività che si affianca a ciò che già facciamo all’estero, soprattutto per le comunità locali delle destinazioni in cui siamo attivi. Il tutto inserito in un percorso coerente di csr iniziato da tempo dalla nostra società”.

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E il tasso di riempimento degli aeromobili è sempre elevato, al 94%.\r\nSituazione\r\nMa, al contempo, la compagnia aerea - come tutti gli altri vettori - fa i conti con la situazione geopolitica globale e con la potenziale carenza di carburante che, se prima era data come temibile per maggio, ora viene però spostata più avanti, a giugno.\r\n\r\nE così Michael O’Leary, ceo del gruppo Ryanair, in un'intervista a Il Corriere.it spiega: «Al momento non c’è nulla di concreto, ma con lo stretto di Hormuz ancora chiuso il problema delle forniture diventa, settimana dopo settimana, più serio per il nostro settore. Stiamo facendo degli approfondimenti, sappiamo dove si potrebbe intervenire da subito nel caso fosse necessario».\r\n\r\nCi sarebbero infatti rotte sacrificabili da subito»: «Innanzitutto toglieremmo i voli di metà giornata», svela O’Leary, ma dello stesso parere sarebbero anche i  manager di altre compagnie aeree. L’obiettivo è salvare soprattutto la connettività della mattina e quella del tardo pomeriggio/prima serata, con un occhio di riguardo quindi anche alla clientela business.\r\n\r\n\r\n\r\nVoli con meno traffico\r\nIl potenziale taglio includerebbe anche «i voli nei giorni con meno traffico, ad esempio martedì, mercoledì o sabato». Mentre, sotto questo profilo, «intoccabili» (o quasi) sarebbero le partenze di lunedì, venerdì e domenica. Il giovedì si colloca a metà tra questi due gruppi e potrebbe diventare sacrificabile, anche alla luce della diffusione dello smart working, come durante la pandemia.\r\nI piani di emergenza delle compagnie prevedono inoltre un taglio significativo delle rotte domestiche e cioè dove esiste un’alternativa, come i treni. Un'attenzione particolare sarebbe però riservata alle isole, dove «verrebbero protetti i voli», magari riducendo le frequenze, ma garantendo sempre la connettività giornaliera, considerate le difficoltà logistiche «di chi vive circondato dal mare e considera i traghetti un’alternativa poco valida per via dei tempi di percorrenza».\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Ryanair: traffico a +5% in aprile, «ma pronti a tagliare voli» per risparmiare fuel","post_date":"2026-05-06T11:03:24+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778065404000]}]}}