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26 ottobre 2010 10:57
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[post_content] => L'aggiornamento della Farnesina sulla situazione degli italiani ancora presenti in Medio Oriente ha posto l'accento sui nuovi voli in partenza dal Golfo e sul rafforzamento del personale alle sedi di Abu Dhabi e Dubai.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che in seguito alle notizie fornite dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso «un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau».
Dagli Emirati Arabi Uniti, «nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi».
Infine, a ieri, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14.000. Rimane sempre valido l'invito della Farnesina a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
«I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza».
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[post_content] => «I numeri di queste Olimpiadi Invernali vanno già oltre le più rosee aspettative e confermano come nel nostro Paese e nel mondo lo sport superi ogni ideologia; i Giochi organizzati in Regione Lombardia e in Veneto piacciono, sono belli da seguire nelle diverse discipline e stanno raggiungendo dei risultati incredibili con la presenza di tanti spettatori».
Ha espresso così la propria soddisfazione Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, per il momento storico che la Regione e l’Italia intera stanno vivendo, in occasione della presentazione dell’offerta turistica e delle potenzialità della Valtellina, in quanto "leading destination of the olympic winter games".
Presenti presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Andrea Varnier, ad della Fondazione.
«In questi contesti congiunturali si deve lavorare in modo compatto, con i nervi saldi e con una dinamica collaborativa. - ha affermato Malagò - Tutti si sono dimostrati competenti e hanno lavorato con impegno nel seguire i Giochi. È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.
«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. Abbiamo diviso così anche le discipline: quattro si svolgono a Milano - hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track - due a Livigno - sci acrobatico e snowboard - e due a Bormio - sci alpino e sci alpinismo, che è oggi entrato nel panorama delle discipline olimpiche e le cui competizioni sono in corso.
In Lombardia sono stati coinvolti 1.655 atleti - più della metà dei partecipanti ai giochi - sono state assegnate 441 medaglie e si sono svolti 64 eventi. Il modello diffuso ha fatto sì che venissero allestiti diversi villaggi: perché una delle caratteristiche uniche delle Olimpiadi è che gli atleti stanno sempre insieme. E questo è un punto di grandissimo valore. In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano.
Importante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.
Ed è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.
Per intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.
Ci sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. Discovery, che per Obs che per la Rai, che sta facendo ottimi ascolti; il dato interessante è che lo share del 20% è sotto i 35 anni, - conclude Varnier - quindi, grazie a Cortina e anche a Parigi, i Giochi sono tornati a essere giovani».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La Francia è pronta per un nuovo anno di scoperte nel segno di natura, turismo slow, destagionalizzazione e grandi anniversari. Regioni, città e destinazioni di montagna hanno presentato nei giorni scorsi alla stampa italiana un’offerta 2026 particolarmente ricca di proposte innovative per weekend e vacanze esperienziali.
Patrimonio e grandi mostre
Il Centre des Monuments Nationaux, che conserva e valorizza 110 monumenti in tutta la Francia, annuncia per fine 2026 la riapertura del Palais du Tau a Reims dopo un importante restauro: il nuovo percorso offrirà un’esperienza immersiva dedicata alle incoronazioni dei re di Francia. Il 2026 segna inoltre il centenario dell’arrivo di Alexander Calder in Francia: la regione Centro-Valle della Loira celebrerà l’artista con una grande mostra diffusa, mentre il Palazzo Jacques Cœur e il Castello di Azay-le-Rideau ospiteranno opere monumentali all’aperto.
Nel Grande Est, Reims accoglie “Le 3”, nuovo complesso enoturistico firmato Maison de Champagne Thiénot, con boutique hotel e percorso sensoriale dedicato allo Champagne, oltre alla riapertura del Museo della Resa. A Nancy il 2026 è un anno Art Nouveau con un omaggio a Émile Gallé al Museo di Belle Arti.
In Normandia, Le Havre celebra il centenario della morte di Claude Monet con una grande mostra al MuMa nell’ambito di Normandie Impressioniste, mentre prosegue la strategia “Turismo 4 Stagioni” per destagionalizzare i flussi.
Montagna: esperienze quattro stagioni
In Alvernia-Rodano-Alpi i riflettori sono puntati sulle esperienze slow e green: dal “farm to table” nel Beaujolais alle piste ciclabili come ViaRhôna e La Belle Via. In Alta Savoia apre la pista da slittino quattro stagioni a La Clusaz, mentre a Val Thorens il sito Caron 3200 sarà fruibile anche d’estate con terrazze panoramiche e attività outdoor.
Les Deux Alpes propone un fitto calendario di eventi sportivi e culturali fino a fine agosto, tra cui la celebre Mountain of Hell. A Serre Chevalier nuove strutture ricettive e la spa “La Rotonde” ai Grands Bains du Monêtier rafforzano l’impegno verso energie rinnovabili ed economia circolare. Nel Pays des Écrins debutta il Triathlon sulla Neve a Pelvoux-Vallouise.
Nuove aperture e lifestyle
Dalla Valle della Loira alla Provenza, il 2026 è anche un anno importante di opening. In Sologne nascono le Cabanes des Veilleurs, 27 lodge su palafitte immersi nella natura vicino a Chambord. A Nantes debutta il Nantes Pass con accesso a 50 attività e trasporti inclusi.
In Provenza riaprono indirizzi iconici come il Grand Hôtel Nord Pinus ad Arles, mentre ad Avignone il Palazzo dei Papi inaugura nuove sale e percorsi immersivi. Nel Luberon nuovi hotel di charme a Lourmarin e L’Isle-sur-la-Sorgue, dove l’Hotel L’Isle de Léos punta su arte e sostenibilità.
Costa Azzurra, cultura ed eventi
La Costa Azzurra si prepara a un anno di grandi appuntamenti: il Carnevale di Nizza 2026 celebrerà per la prima volta “La Regina”, mentre il Museo Nazionale Marc Chagall dedica una mostra alla donazione di 141 opere al Musée National d’Art Moderne. Ad Antibes-Juan-les-Pins riapre l’iconico Le Provençal in stile art déco. A Mougins il FAMM, primo museo europeo dedicato alle artiste donne, presenta una mostra su Elizabeth Colomba.
Tra enoturismo e sostenibilità
In Corsica cresce l’offerta enoturistica tra Patrimonio e Calvi-Balagne, con sempre più cantine bio e filiere corte promosse dal marchio “Gusti di Corsica”. Il Domaine de Murtoli rappresenta un modello di ospitalità sostenibile, tra economia circolare e valorizzazione dell’artigianato locale.
Un 2026 che conferma la Francia come laboratorio europeo di turismo culturale, esperienziale e responsabile.
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La Francia rilancia sul mercato italiano con un calendario 2026 che unisce grandi anniversari culturali, appuntamenti internazionali e un’offerta territoriale sempre più orientata a sostenibilità, esperienze immersive e turismo lento.
Il filo conduttore resta l’art de vivre, declinata in modo contemporaneo: città creative, territori rurali valorizzati, patrimonio reinterpretato e una mobilità dolce sempre più centrale. “Una strategia che guarda chiaramente al pubblico italiano, attratto da una destinazione vicina, facilmente accessibile e in continua evoluzione” - ha dichiarato Sandrine Buffenoir, direttrice Atout France Italia.
Il palinsesto culturale sarà dominato dal centenario della morte di Claude Monet, celebrato tra Normandia e Parigi ma diffuso in tutto il Paese, affiancato dal bicentenario della fotografia con le Rencontres di Arles. A questi si aggiungono i grandi eventi mediatici: Festival di Cannes, Roland Garros e Tour de France, strumenti di richiamo anche per il turismo esperienziale sportivo.
Parallelamente si rafforza il racconto del patrimonio. Il Centre des Monuments Nationaux – con oltre 110 siti – punta su mostre immersive, arte contemporanea e riaperture importanti come il Palais du Tau a Reims.
La Francia investe dunque su una proposta turistica sempre più diffusa e sempre meno concentrata sulle destinazioni iconiche. La Valle della Gastronomia diventa un itinerario strutturato di 620 km tra tre regioni, mentre ciclovie come ViaRhôna e Belle Via confermano la crescita del cicloturismo. Anche le montagne si trasformano in destinazioni quattro stagioni, con attività outdoor, natura e approccio ambientale certificato. Il posizionamento dell’offerta francese si amplia così dai city break alla vacanza esperienziale: atelier artigianlai aperti al pubblico, visite aziendali, percorsi enogastronomici, trekking transfrontalieri e nuove esperienze “dalla fattoria al piatto”. Il risultato è una proposta modulare, facilmente costruibile dal trade e adattabile a diversi target.
Nel complesso la Francia 2026 si presenta come una destinazione-ecosistema: grandi eventi per generare desiderio, territori per prolungare la permanenza, mobilità slow per distribuire i flussi.
«Una strategia che punta meno sulla singola attrazione e più sulla narrazione continua del viaggio — esattamente il tipo di prodotto oggi più richiesto dal mercato italiano» ha commentato Sandrine Buffenoir.
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[post_content] => Hilton ha annunciato la sua continua crescita in Turchia con l'acquisizione di cinque nuove proprietà in quattro marchi, rafforzando ulteriormente la sua presenza nel Paese da oltre 70 anni. Le nuove acquisizioni, come riporta TravelDailyNews, includono la prima proprietà Hilton Hotels & Resorts ad Antalya, altri hotel lifestyle a Istanbul e un'ulteriore espansione dei marchi DoubleTree by Hilton e Hilton Garden Inn.
I marchi lifestyle rappresentano ormai quasi il 20% del portafoglio di sviluppo di Hilton in Turchia, con due ulteriori proprietà Tapestry Collection by Hilton previste per Istanbul.
Mike Collini, vice presidente sviluppo per l'Europa Centrale e Orientale di Hilton, ha dichiarato: «La Turchia rimane un mercato strategico chiave per Hilton, dove continuiamo a intravedere un potenziale significativo per un'espansione continua. Il successo del lancio nel 2025 di Tapestry Collection e Canopy ha rafforzato il forte slancio dei nostri marchi lifestyle, riflettendo la crescente richiesta dei viaggiatori di esperienze distintive e ispirate alla cultura locale. Le nostre ultime acquisizioni sottolineano la domanda costante per la diversificata offerta di Hilton in tutto il Paese».
L'apertura dell'Hilton Antalya City Centre è prevista per il 2028 e segnerà il debutto del marchio Hilton Hotels & Resorts ad Antalya. L'hotel di nuova costruzione disporrà di 254 camere e suite, una grande sala da ballo, diverse sale riunioni, un centro spa e benessere, piscine interne e sul tetto e una vasta gamma di ristoranti.
L'apertura del DoubleTree by Hilton Istanbul Maçka è prevista per la primavera del 2026, con 109 camere e suite in uno dei quartieri centrali di Istanbul, vicino a Nişantaşı e Taksim. I servizi includeranno un ristorante aperto tutto il giorno, un ristorante e bar sul tetto, spazi per riunioni e servizi per il fitness e il benessere.
Il Gist Istanbul, Tapestry Collection by Hilton, aprirà nel 2027 con 46 camere in una posizione vicina al Bosforo, al porto di Galata e ai principali collegamenti di trasporto. L'hotel includerà un ristorante, un bar panoramico e strutture per il fitness.
L'hotel Istanbul Şişli, Tapestry Collection by Hilton dovrebbe aprire nel 2028 nel quartiere di Şişli. La struttura offrirà 48 camere, un ristorante ispirato alla cucina locale, due sale riunioni e un centro fitness, per soddisfare sia i viaggiatori d'affari che quelli di piacere.
L'Hilton Garden Inn Kocaeli Dilovası aprirà nel 2027 e diventerà il primo hotel di un marchio internazionale nella zona industriale della zona. L'hotel disporrà di 104 camere, spazi per meeting, tra cui una sala multifunzionale di 500 metri quadrati, un ristorante e un bar, e servizi benessere come piscina coperta, palestra e hammam turco.
Oltre ai nuovi acquisti, Hilton prevede un'ulteriore crescita in Turchia nel 2026 con l'apertura dell'Hilton Istanbul Airport e il completamento dei lavori di ristrutturazione dell'Hilton Istanbul Bosphorus. Hilton ha inoltre confermato la continua espansione del suo portafoglio lifestyle dopo il debutto dei marchi Tapestry Collection e Canopy by Hilton in Turchia nel 2025. Le prossime aperture includono proprietà della Curio Collection e altri hotel della Tapestry Collection a Istanbul e Smirne.
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[post_content] => Il gruppo Norwegian ha trasportato a gennaio 1,52 milioni di passeggeri: per Norwegian, il numero di passeggeri è stato di 1,24 milioni, mentre per Widerøe è stato di 282.000.
«In questo inizio d'anno abbiamo adeguato la capacità di Norwegian a un mese di viaggi più tranquillo e abbiamo centrato l'obiettivo con un fattore di carico significativamente migliorato dell'86% - ha dichiarato Geir Karlsen, ceo di Norwegian -. Allo stesso tempo, vediamo rafforzarsi i nostri ricavi unitari, riflettendo la domanda complessivamente elevata nei nostri mercati».
La capacità di Norwegian (Ask) è stata di 2.099 milioni di posti-chilometro, con un calo del 7% rispetto a gennaio 2025. I ricavi per passeggero-chilometro (Rpk) sono stati pari a 1.801 milioni di posti-chilometro, in calo del 2% rispetto allo scorso anno.
Il load factor del mese di gennaio è stato dell'85,8%, con un aumento di 3,8 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
«La domanda di voli con Norwegian rimane solida. Le prenotazioni per il resto dell'inverno sembrano incoraggianti e sono superiori ai livelli dello stesso periodo dell'anno scorso. I viaggi verso destinazioni più calde sono particolarmente popolari in questo momento», ha sottolineato Karlsen.
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[post_content] => Il nuovo anno finanziario di Alpitour comincia sotto i migliori auspici. «A pari data abbiamo aumentato il fatturato t.o. di oltre 56 milioni anno su anno. Un risultato importante, anche perché si confronta con un 2024-25 eccezionale» commenta il direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi.
L’obiettivo per il nuovo anno è quello di «crescere di oltre 100 milioni rispetto al 2024-25» e le premesse ci sono tutte. A cominciare dalla curva di prenotazione, che nella stagione invernale è lievemente aumentata, portandosi dai 102 giorni di anticipo dell’anno precedente ai 104 di quello attuale.
Verso l'estate
Per quanto riguarda l’estate, «non siamo ancora entrati nel picco stagionale delle vendite, ma posso segnalare un dato interessante: il mare Italia sta registrando una crescita sorprendente, sia lato individuali sia lato gruppi. Il dato fa da contraltare a una Grecia ancora lenta e a Baleari che si situano sugli stessi livelli dell’anno precedente».
Quello relativo alla crescita dei gruppi è poi un dato degno di nota: « Stiamo assistendo a un incremento dei piccoli gruppi, a partire dai 15 clienti, creati in agenzia. A questo proposito, il sistema di “Fast price” che abbiamo lanciato qualche mese fa consente agli adv di avere la quotazione direttamente su Easybook per gruppi fino a 50 persone».
Intanto, comincia domani il roadshow in 45 tappe “Condividere”, che coinvolgerà circa 2.100 agenti di viaggio fino al 20 febbraio. In continuità con le edizioni precedenti, anche il tour del 2026 sarà ospitato da organizzazioni impegnate in progetti sociali e ambientali, per accendere i riflettori su temi di forte impatto per il settore turistico e, allo stesso tempo, dare visibilità alle realtà che operano a livello locale con iniziative concrete.
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[post_content] => Bahamas avanti tutta: l'arcipelago ha raggiunto infatti un nuovo traguardo storico per l'industria turistica nazionale, con un totale di 12,5 milioni di visitatori nel 2025, il numero più alto mai registrato.
In pratica gli arrivi sono cresciuti dell'11,4% rispetto all'anno precedente, superando il record del 2024 e i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 70%.
Il turismo crocieristico si conferma il principale motore di crescita, rappresentando l'86,5% degli arrivi totali. Gli arrivi via mare hanno superato i 10,6 milioni di visitatori, per un incremento del 14% rispetto all'anno precedente e quasi il doppio rispetto ai livelli del 2019. I principali porti hanno registrato volumi record, con costanti aumenti a Nassau/Paradise Island e nelle Out Islands, grazie alle nuove infrastrutture crocieristiche e a partnership consolidate con le principali compagnie di crociera.
Diverse isole hanno ottenuto risultati eccezionali, evidenziando come la crescita turistica interessi l'intero arcipelago. Abaco ha segnato il numero più alto di arrivi mai raggiunto, accogliendo poco meno di 520.000 visitatori nel 2025.
La rinascita turistica di Grand Bahama nel 2025 è stata determinata dall'ampliamento dei collegamenti aerei, segnando una svolta importante per l'economia dell'isola. Per la prima volta in più di 22 anni, gli arrivi totali hanno superato il milione, raggiungendo circa 1,1 milioni a dicembre. Gli arrivi aerei sono aumentati del 20% rispetto al 2024 e hanno superato i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 30%, grazie alla rinnovata fiducia delle compagnie aeree e al rafforzamento del mercato dei soggiorni.
Gli arrivi aerei hanno tenuto nonostante le limitazioni dell'aviazione globale e le interruzioni dovute alle condizioni meteorologiche. Quasi 1,7 milioni di visitatori stranieri sono arrivati alle Bahamas in volo, con uno slancio a fine anno confermato dalla crescita registrata a dicembre.
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Il 2026 di Ota Viaggi comincia all’insegna di un andamento del booking più lineare. «Per il 2026 – conferma il direttore commerciale, Massimo Diana - ci aspettiamo un andamento delle prenotazioni più stabile rispetto all’anno precedente. Dopo un 2025 caratterizzato da picchi e fluttuazioni nell’alta stagione, prevediamo una curva più regolare, senza contrazioni o aumenti improvvisi, anche sul fronte dei prezzi. Il vero punto di osservazione resterà la chiusura dell’advance booking, prevista per il 31 marzo: solo allora potremo avere un quadro completo e dettagliato della domanda, identificando eventuali segnali di accelerazione o rallentamento».
Prezzi più stabili
Anche i prezzi sembrano essersi stabilizzati: «Il trend dei prezzi continua a mostrare una lieve crescita. Come Ota Viaggi stiamo lavorando per contenerla, perché il nostro target principale, l’italiano appartenente al ceto medio, non ha visto un aumento proporzionale del proprio potere d’acquisto. L’obiettivo quindi, è quello di mantenere le nostre proposte accessibili, senza compromettere la qualità dei servizi offerti. Continuiamo a sviluppare pacchetti sempre più compatti e all inclusive, che uniscano trasporto e servizi a terra in un’offerta chiara e completa. La leva strategica per il 2026 sarà però la flessibilità: adattare durata del soggiorno, formule di prenotazione e servizi aggiuntivi alle esigenze dei clienti, superando, quando possibile, i vincoli tradizionali di minimum stay. Questa capacità di modulare l’offerta ci permette di rispondere rapidamente alle alternative proposte dalle destinazioni internazionali, mantenendo il Mare Italia competitivo sia per qualità sia per convenienza».
Quanto agli investimenti per il futuro, Diana non ha dubbi: «Rimaniamo concentrati sul prodotto Mare Italia, senza aprire ad altre destinazioni: il nostro obiettivo è essere specialisti riconosciuti e punto di riferimento sul mercato nazionale. Dal lato dell’offerta, il catalogo passa dalle 94 strutture dell’estate 2025 a oltre 104 confermate per l’estate 2026, con ulteriori inserimenti in fase di definizione. Il nostro approccio mira a una crescita coerente con l’identità aziendale: ampliare le opzioni senza snaturare la qualità e la coerenza del prodotto, garantendo esperienze memorabili e un servizio distintivo».
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Il vero punto di osservazione resterà la chiusura dell’advance booking, prevista per il 31 marzo: solo allora potremo avere un quadro completo e dettagliato della domanda, identificando eventuali segnali di accelerazione o rallentamento».\r\n\r\nPrezzi più stabili\r\nAnche i prezzi sembrano essersi stabilizzati: «Il trend dei prezzi continua a mostrare una lieve crescita. Come Ota Viaggi stiamo lavorando per contenerla, perché il nostro target principale, l’italiano appartenente al ceto medio, non ha visto un aumento proporzionale del proprio potere d’acquisto. L’obiettivo quindi, è quello di mantenere le nostre proposte accessibili, senza compromettere la qualità dei servizi offerti. Continuiamo a sviluppare pacchetti sempre più compatti e all inclusive, che uniscano trasporto e servizi a terra in un’offerta chiara e completa. La leva strategica per il 2026 sarà però la flessibilità: adattare durata del soggiorno, formule di prenotazione e servizi aggiuntivi alle esigenze dei clienti, superando, quando possibile, i vincoli tradizionali di minimum stay. Questa capacità di modulare l’offerta ci permette di rispondere rapidamente alle alternative proposte dalle destinazioni internazionali, mantenendo il Mare Italia competitivo sia per qualità sia per convenienza».\r\nQuanto agli investimenti per il futuro, Diana non ha dubbi: «Rimaniamo concentrati sul prodotto Mare Italia, senza aprire ad altre destinazioni: il nostro obiettivo è essere specialisti riconosciuti e punto di riferimento sul mercato nazionale. Dal lato dell’offerta, il catalogo passa dalle 94 strutture dell’estate 2025 a oltre 104 confermate per l’estate 2026, con ulteriori inserimenti in fase di definizione. 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