969
[ 0 ]
24 maggio 2010 07:28
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
CEDESI AGENZIA IN PRIMARIO CENTRO NORD MILANO, OTTIMA POSIZIONE, COMPLETAMENTE RISTRUTTURATA. SI VALUTANO ANCHE PROPOSTE DI CESSIONE PARZIALE/ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE. PREZZO INTERESSANTE
CHIAMARE 335 5946004.
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513152
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Turchia fa i conti con un inizio 2026 complesso, che impone cautela nei confronti dei prossimi mesi, considerato che la guerra in Iran e la conseguente fase di incertezza hanno già provocato cancellazioni e un aumento delle prenotazioni last minute.
I dati resi noti dal governo indicano in realtà un modesto aumento del 5% a marzo - il primo mese completo a scontare il peso del conflitto - su base annua, con 2,46 milioni di visitatori stranieri, con albergatori e operatori turistici che hanno segnalato un calo delle prenotazioni e una maggiore cautela da parte dei viaggiatori.
«Si prospetta un secondo trimestre difficile, durante il quale gli effetti negativi della guerra si faranno sentire con forza» ha dichiarato il ministro del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, ripreso da Reuters, illustrando i dati del trimestre.
Tra gennaio e marzo gli arrivi sono cresciuti del 2,2% a 6,84 milioni, mentre dati separati hanno mostrato che i ricavi del turismo sono aumentati del 4,2% a 9,9 miliardi di dollari.
Ersoy ha affermato che la ripresa è ovviamente legata ad un cessate il fuoco duraturo, e che le prenotazioni dell'ultimo minuto stanno acquisendo sempre più rilevanza.
Nel 2025 le entrate turistiche della Turchia erano cresciute del 6,8% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra record di 65,2 miliardi di dollari. L'obiettivo del Governo, in base alle proiezioni dello scorso anno - e dunque prima dell'inizio della guerra - era quello di raggiungere nel 2026 i 68 miliardi di dollari.
[post_title] => Turchia: la vision sull'estate sconta l'incertezza dei viaggiatori
[post_date] => 2026-04-30T14:05:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777557939000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513131
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_512576" align="alignleft" width="288"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption]
Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).
Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).
Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.
Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.
Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.
Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.
Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.
L'inganno del TEC
Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.
E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».
Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.
Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».
Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.
[post_title] => Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola
[post_date] => 2026-04-30T12:47:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777553225000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513083
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_392762" align="alignleft" width="300"] Christopher Nassetta[/caption]
Il gruppo Hilton ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, evidenziando la crescita dei ricavi, della redditività e delle attività di sviluppo, insieme a una previsione aggiornata per l'intero anno.
Come riporta TravelDailyNews, nel primo trimestre, l'utile netto è stato pari a 383 milioni di dollari e l'Ebitda rettificato ha raggiunto 901 milioni di dollari. Il RevPar comparabile a livello di sistema è aumentato del 3,6% a parità di tassi di cambio rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo la continua domanda in tutti i segmenti e marchi.
Nel corso del trimestre, Hilton ha approvato lo sviluppo di 26.200 nuove camere, portando il numero totale di camere in fase di sviluppo a 527.000 al 31 marzo 2026, con un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. La società ha inoltre aggiunto 16.300 camere al proprio sistema, registrando una crescita netta del 6,3% rispetto al 31 marzo 2025.
Nel marzo 2026, Hilton ha annunciato il lancio di un nuovo marchio, Select by Hilton, che unisce elementi di marchi lifestyle indipendenti alla piattaforma di Hilton. Grazie a un accordo esclusivo, Yotel è diventato il primo marchio incluso in questo portfolio.
Primo trimestre positivo
«Abbiamo conseguito ottimi risultati in termini di fatturato e utili per il trimestre, con una crescita del RevPar in tutte le catene, i marchi e i segmenti di clientela. I risultati dimostrano la continuazione del trend di rafforzamento della domanda che abbiamo osservato dalla fine del 2025, supportato da venti favorevoli a livello macroeconomico, particolarmente evidenti negli Stati Uniti. Sul fronte dello sviluppo, abbiamo raggiunto il più grande portafoglio di progetti nella nostra storia e restiamo fiduciosi nella nostra capacità di realizzare una crescita netta delle unità del 6- 7% nel 2026 e negli anni successivi», ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton .
Per l'intero anno 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema compresa tra il 2% e il 3% a parità di tassi di cambio. L'utile netto dovrebbe attestarsi tra un miliardo 909 milioni e un miliardo 937 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato è previsto tra 4 miliardi 20 milioni e 4 miliardi 60 milioni di dollari.
Per il secondo trimestre del 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema tra il 2% e il 3%. La società ha precisato che i confronti anno su anno relativi alla redditività del secondo trimestre sono influenzati da oneri una tantum e voci temporali registrate nel secondo trimestre del 2025, nonché dall'impatto previsto di un RevPar inferiore in Medio Oriente.
[post_title] => Gruppo Hilton, primo trimestre a segno più
[post_date] => 2026-04-30T09:07:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777540048000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512554
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La primavera risveglia il giardino nascosto di Una Hotels Scandinavia Milano, uno spazio versatile ed elegante, pensato per trasformare ogni occasione in un’esperienza memorabile.
Una Hotels Scandinavia Milano, parte del gruppo Una Italian Hospitality, è una struttura che accoglie ospiti sia leisure che business e numerosi eventi mice grazie alle sue 153 camere, alla ricca proposta f&b e alle 6 sale meeting completamente attrezzate. Gli spazi, progettati per ospitare fino a circa 100 persone, comprendono un’ampia sala plenaria di 169 metri quadrati, affiancata da ambienti modulari di diverse dimensioni adattabili alle esigenze degli eventi.
Una struttura versatile
Nella sala Svezia sono state introdotte nuove tecnologie: gli impianti d’illuminazione, che ricordano lucernari aperti sul cielo, possono cambiare colorazione a seconda dell’evento ospitato.
Una Hotels Scandinavia Milano è espressione dell’eterogeneità che caratterizza la collezione di 59 hotel, resort e residence della catena alberghiera: è un hotel aperto a tutti, al cui fianco Una Italian Hospitality propone strutture come Una Hotels Expo Fiera Milano dal taglio prettamente mice, ma anche come Maison Roma Piazza di Spagna|Una Esperienze oppure Una Hotels Naxos Beach Sicilia, sul lungomare di Giardini Naxos con oltre 500 camere e un resort con due piscine, campi da tennis e padel e spiagge.
Una Hotels Scandinavia Milano testimonia anche la volontà di Una Italian Hospitality di entrare in connessione con gli abitanti dei quartieri in cui si trova ciascun hotel e apre il suo giardino agli ospiti esterni, che possono vivere un’esperienza fatta di musica e arte. Il gruppo collabora infatti da 10 anni con Elena Ferrari, direttore e curatore artistico di Passepartout Unconventional Gallery.
E se arriva l’imprevisto e le condizioni meteo cambiano, c'è sempre un piano B: esperienze gastronomiche ed eventi si spostano all’interno degli spazi ristorativi dell’Una Hotels Scandinavia Milano offrendo un'alternativa che riesce a contenere la numerica totale degli ospiti.
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="512561,512559,512556"]
[post_title] => Una Hotels Scandinavia Milano svela il suo giardino nascosto
[post_date] => 2026-04-23T09:45:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776937538000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512266
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Trenitalia corre lungo il percorso di rinnovo della flotta che entro il prossimo maggio vedrà il completamento della consegna dei 77 nuovi treni del Regionale, finanziati con i fondi del Pnrr, per un valore complessivo di 569 milioni di euro.
Lo ha confermato l'ad e direttore generale della società del gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, in occasione del convegno "Il Mezzogiorno dopo il Pnrr", organizzato dalla Fondazione Merita a Napoli.
Sempre nel capoluogo campano Strisciuglio, aveva precedentemente spiegato che Trenitalia «nel primo semestre del 2027 avrà l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni».
In parallelo «procede anche il piano di rinnovo della flotta Intercity finanziato dal Pnrr. Entro giugno 2026 saranno operativi tutti i nuovi convogli per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova fornitura comprende treni a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), convogli elettrici dotati di batterie (Bemu) ed elettrotreni in grado di raggiungere i 200 km/h. L'intervento consentirà di modernizzare linee strategiche, incluse quelle non elettrificate, migliorando efficienza e sostenibilità del servizio».
Tornando sul segmento del trasporto regionale, come emerso dal bilancio 2025 del Gruppo Fs, gli investimenti lo scorso anno sono arrivati a 979 milioni (circa 133 mln per la manutenzione) e nel rinnovo della flotta risultano consegnati 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni).
[post_title] => Trenitalia completa il rinnovo del Regionale: entro maggio operativi tutti i 77 nuovi treni
[post_date] => 2026-04-21T10:17:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776766655000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510787
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Rocksresort è il più grande snow park di tutta Europa e si trova in Svizzera, non lontano da Laax, una cittadina dove 40 anni fa vivevano 200 persone e che oggi è una delle aree più prospere dei Grigioni.
«Nel 2008 Reto Gurtner, presidente e ceo del Weisse Arena Gruppe, ha voluto creare un luogo unico. - racconta Martina Calonder, pr manager del Weisse Arena Gruppe - In quello che era un vasto parcheggio sono stati costruiti 7 edifici a forma di cubo, oggi sono 13. All’esterno sono ricoperti da una speciale qualità di quarzite, all’interno c’è molto legno locale. Le forme sono semplici, senza tempo e architettonicamente moderne, anche se hanno più di 15 anni. I 13 cubi sono disposti in modo casuale, secondo angolazioni diverse, e ricordano la disposizione diffusa delle rocce lasciate dall’evento geologico che sconvolse la valle 10mila anni fa. Reto Gurtner è un appassionato del digitale e della tecnologia e fu lungimirante. Negli anni ‘90 il resort fu uno dei primi ad avere un internet-cafe e un sito web. Alla fine degli anni ‘80 il Rocksresort fu tra i primi ad accogliere gli snowboarders e a portare sulle nevi di Laax il lifestyle californiano amato da Guntner: è un luogo pieno di energia e musica».
Un mondo di famiglie e di giovani che invece di fare surf sulle onde dell’oceano, scendono sulle piste con lo snowboard e gli sci, soggiornano in vivaci spazi - come il vicino Riders Hotel con la sua offerta che non dimentica gli spazi mice e per il tempo libero - fanno formazione sportiva e assaggiano piatti diversi nei ristoranti e locali affacciati sulla piazza centrale che è il cuore del resort con un megaschermo - come il nuovissimo Ikigai, che propone un viaggio gastronomico attraverso cinque tradizioni culinarie asiatiche. «In ogni realtà di Laax - dallo skipass all’hotel - abbiamo i “prezzi dinamici”, che variano a seconda della stagione, del clima e, in particolare, da quando viene fatta la prenotazione. Al di fuori del periodo di Natale e del Carnevale sono disponibili diversi pacchetti e offerte per famiglie, coppie e viaggi individuali».
«I 13 edifici del Rocksresort sono divisi in camere e appartamenti da comprare e affittare: sempre aperti, quasi sempre occupati e sottoposti a un attento mantenimento periodico: è un grande successo - afferma Melanie Albin, responsabile delle prenotazioni della struttura - Abbiamo in tutto 1.565 letti: 1250 sono nel Rocksresort, 138 nel lussuoso Signinahotel, 8 nella tradizionale Casa Mulania - che reinterpreta il lifestyle alpino in modo esclusivo - e 169 nel Riders Hotel, giovane e di design. Siamo già quasi al completo per il Natale 2026 e per tutto il mese di febbraio. Abbiamo tante famiglie e clienti fidelizzati che tornano ogni anno. I nostri ospiti provengono in primo luogo dalla Svizzera, quindi dai Paesi Bassi, dalla Germania, da Stati Uniti e Inghilterra e dall’Italia. Abbiamo sempre avuto tanti visitatori in arrivo da Dubai. I proprietari degli appartamenti hanno un contratto che gli permette di fermarsi 3 settimane durante l’inverno, le restanti settimane sono a disposizione degli altri ospiti: il proprietario riceve il 76% del guadagno; il 24% restante serve al mantenimento della struttura e degli appartamenti. Tutti gli appartamenti, di circa 100mq ciascuno, sono divisi per categoria e posizione, hanno la stessa forma e lo stesso layout. L’organizzazione è molto complessa e si devono fissare le proprie settimane di vacanza con 9 mesi d’anticipo».
Il Rocksresort aderisce all’impegno verso la sostenibilità promosso dal Weisse Area Gruppe con il progetto Greenstyle: «Tra i numerosi aspetti, siamo attenti alla dispersione del calore, al riutilizzo e pulizia dell’aria all’interno della struttura e al riciclo della spazzatura». Importante, infine, l’attenzione all’offerta gastronomica, con un sistema innovativo: «Tutte le preparazioni base, fatte con ingredienti del territorio, vengono dalla cucina centrale della struttura e sono distribuite ai diversi ristoranti da 120 corrieri. Poi i piatti vengono completati e serviti secondo la proposta del locale».
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="510798,510799,510793,510791,510796,510788"]
[post_title] => Il Rocksresort di Laax: proposta originale e su misura per giovani e famiglie
[post_date] => 2026-04-10T09:20:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775812854000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510111
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Turisti, Golfo e Italia. Nel 2025 il turismo internazionale in Italia ha raggiunto livelli record confermando il ruolo centrale del settore nell’economia nazionale ma all’interno di questo quadro espansivo si distingue una componente tanto ridotta nei numeri quanto rilevante nei valori ovvero quella dei visitatori provenienti dai Paesi del Golfo e più in generale dal Medio Oriente con circa 964 mila arrivi e una crescita superiore al 20% rispetto all’anno precedente si tratta di una quota inferiore all'1% delle presenze complessive straniere che hanno superato i 270 milioni.
Ma capace di incidere in maniera significativa sulla spesa complessiva grazie a un profilo di consumo orientato al lusso allo shopping e ai servizi ad alto valore aggiunto questi turisti si concentrano prevalentemente nelle grandi città d’arte e nei poli del turismo premium come Roma Milano Firenze e Venezia dove il loro contributo si riflette in maniera diretta sui fatturati di hotel di fascia alta boutique di lusso e ristorazione di livello contribuendo a sostenere margini più elevati rispetto alla media del comparto
Ingenti perdite
Le stime indicano che una contrazione compresa tra il 20 e il 30% dei flussi dal Golfo potrebbe tradursi nella perdita di 200 o 300 mila visitatori nell’arco del 2026 con un impatto economico tra i 300 e i 600 milioni di euro mentre in uno scenario più severo con una riduzione fino al 50% il danno potrebbe superare 1 miliardo di euro pur trattandosi di numeri relativamente contenuti rispetto al totale delle presenze la perdita risulta amplificata dall’elevata capacità di spesa di questa clientela e dalla sua incidenza nei segmenti più redditizi del mercato turistico
L’impatto si concentra soprattutto nei segmenti più redditizi come hotellerie di fascia alta retail di lusso e ristorazione premium mentre a livello macroeconomico il problema non è tanto la diminuzione dei turisti quanto la perdita di valore medio per visitatore con il rischio di una maggiore dipendenza da un turismo europeo più numeroso ma meno remunerativo evidenziando la fragilità di un modello sempre più legato a mercati ad alta spesa ma instabili dal punto di vista geopolitico
[post_title] => Turisti del Golfo in calo nel 2026 rischio perdite per il turismo italiano
[post_date] => 2026-03-21T10:40:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774089621000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508998
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree della crisi mentre quelli aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000. I numeri sono stati forniti dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in Aula alla Camera.
I turisti stimati nell’area sono 8.900 tra Oman, Emirati, Bahrein e Qatar. I nostri connazionali presenti in quell’area sono1794 in Oman (1386 i turisti stimati), 30.385 negli Emirati (6.535 i turisti), 4.333 in Qatar (948 i turisti), 965 in Bahren (92 turisti). Tra gli italiani rientrati nelle scorse ore da Dubai c’è anche la cantante BigMama: la rapper era rimasta bloccata negli Emirati ed aveva postato dei messaggi sui social nei quali appariva molto spaventata.
La premier Giorgia Meloni ha ricordato che “abbiamo già organizzato i primi voli per far rientrare” chi è rimasto bloccato “particolarmente a Dubai. Alcuni convogli si stanno spostando nelle nazioni limitrofe quindi cerchiamo di farli partire da aeroporti sicuri e di questo dobbiamo anche ringraziare Emirati Arabi Uniti, Oman che sono paesi amici e ci stanno dando una mano”.
[post_title] => Crisi Medio Oriente: ancora 100 mila italiani coinvolti
[post_date] => 2026-03-06T11:54:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772798068000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 508147
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Con l'apertura della nuova base di Trapani-Marsala lo scorso gennaio (la terza in Sicilia e la ventesima in Italia) Ryanair alza il sipario sul programmazione della summer che sarà la più ampia finora mai operata dallo scalo siciliano.
L'espansione segue la decisione della Regione Siciliana di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Isola – una mossa che ha immediatamente migliorato la connettività regionale, il turismo e l’occupazione.
L'operativo estivo 2026 prevede 2 aeromobili basati (un investimento da 200 milioni di dollari), 24 rotte (incluse 6 nuove connessioni con Stoccolma, Bournemouth, Bari, Lublino, Saarbrücken e Verona) e 1,2 milioni di passeggeri all’anno (+35%). Questa crescita supporterà oltre 960 posti di lavoro locali e garantirà un importante impulso economico per Trapani, Marsala e l’intera regione Sicilia, grazie allo sviluppo del turismo, allo sviluppo dell’economia locale, al miglioramento della connettività tutto l’anno e all’offerta di tariffe ancora più basse per residenti e visitatori.
«Ryanair ha accolto con favore la decisione del presidente Schifani e del Governo siciliano di abolire l’addizionale comunale negli aeroporti più piccoli della Sicilia, ma ritiene che questo sia il momento ideale per fare un ulteriore passo avanti - dichiara Fabrizio Francioni, head of communications Italy della low cost irlandese -. Eliminare questa tassa anticrescita in tutti gli aeroporti siciliani (inclusi Palermo e Catania) permetterebbe di sbloccare ancora più crescita, tariffe più basse e una maggiore connettività durante tutto l’anno per tutti i cittadini siciliani e per i visitatori».
«Già a partire da questa estate, come avevamo annunciato, parte una seconda macchina. La promessa è stata mantenuta - commenta Salvatore Ombra, presidente Airgest -. Sei nuove rotte, 24 destinazioni complessive. L’obiettivo nostro è quello di raggiungere 1,5 milioni di passeggeri entro il 2026. A questo si aggiungono gli investimenti che partiranno per un restyling importante del nostro aeroporto. Otto cantieri aperti entro la fine di quest’anno, 13,8 milioni di investimenti sul nostro scalo. Non possiamo che essere contenti, sarà un anno importante. Le trattative continuano e l’obiettivo è quello di tornare ai fasti del 2016-2017».
[post_title] => Ryanair accelera da Trapani-Marsala: 2 velivoli basati e 6 nuove rotte
[post_date] => 2026-02-25T09:46:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1772012800000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "969"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":66,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513152","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Turchia fa i conti con un inizio 2026 complesso, che impone cautela nei confronti dei prossimi mesi, considerato che la guerra in Iran e la conseguente fase di incertezza hanno già provocato cancellazioni e un aumento delle prenotazioni last minute.\r\n\r\nI dati resi noti dal governo indicano in realtà un modesto aumento del 5% a marzo - il primo mese completo a scontare il peso del conflitto - su base annua, con 2,46 milioni di visitatori stranieri, con albergatori e operatori turistici che hanno segnalato un calo delle prenotazioni e una maggiore cautela da parte dei viaggiatori.\r\n\r\n«Si prospetta un secondo trimestre difficile, durante il quale gli effetti negativi della guerra si faranno sentire con forza» ha dichiarato il ministro del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, ripreso da Reuters, illustrando i dati del trimestre.\r\n\r\nTra gennaio e marzo gli arrivi sono cresciuti del 2,2% a 6,84 milioni, mentre dati separati hanno mostrato che i ricavi del turismo sono aumentati del 4,2% a 9,9 miliardi di dollari.\r\n\r\nErsoy ha affermato che la ripresa è ovviamente legata ad un cessate il fuoco duraturo, e che le prenotazioni dell'ultimo minuto stanno acquisendo sempre più rilevanza.\r\n\r\nNel 2025 le entrate turistiche della Turchia erano cresciute del 6,8% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra record di 65,2 miliardi di dollari. L'obiettivo del Governo, in base alle proiezioni dello scorso anno - e dunque prima dell'inizio della guerra - era quello di raggiungere nel 2026 i 68 miliardi di dollari.","post_title":"Turchia: la vision sull'estate sconta l'incertezza dei viaggiatori","post_date":"2026-04-30T14:05:39+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1777557939000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512576\" align=\"alignleft\" width=\"288\"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption]\r\n\r\nDecreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).\r\n\r\nIniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).\r\n\r\nComunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.\r\n\r\nBonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.\r\nBonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;\r\nBonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti. \r\n\r\nSono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.\r\n\r\nMa vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.\r\nL'inganno del TEC\r\nSecondo. E qui, siccome la materia diventa complicata, chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.\r\n\r\nE qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».\r\n\r\nQuindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.\r\n\r\nInfine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».\r\n\r\nIl ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.","post_title":"Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola","post_date":"2026-04-30T12:47:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1777553225000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513083","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_392762\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Christopher Nassetta[/caption]\r\n\r\nIl gruppo Hilton ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, evidenziando la crescita dei ricavi, della redditività e delle attività di sviluppo, insieme a una previsione aggiornata per l'intero anno.\r\n\r\nCome riporta TravelDailyNews, nel primo trimestre, l'utile netto è stato pari a 383 milioni di dollari e l'Ebitda rettificato ha raggiunto 901 milioni di dollari. Il RevPar comparabile a livello di sistema è aumentato del 3,6% a parità di tassi di cambio rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo la continua domanda in tutti i segmenti e marchi.\r\n\r\nNel corso del trimestre, Hilton ha approvato lo sviluppo di 26.200 nuove camere, portando il numero totale di camere in fase di sviluppo a 527.000 al 31 marzo 2026, con un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. La società ha inoltre aggiunto 16.300 camere al proprio sistema, registrando una crescita netta del 6,3% rispetto al 31 marzo 2025.\r\n\r\nNel marzo 2026, Hilton ha annunciato il lancio di un nuovo marchio, Select by Hilton, che unisce elementi di marchi lifestyle indipendenti alla piattaforma di Hilton. Grazie a un accordo esclusivo, Yotel è diventato il primo marchio incluso in questo portfolio.\r\nPrimo trimestre positivo\r\n«Abbiamo conseguito ottimi risultati in termini di fatturato e utili per il trimestre, con una crescita del RevPar in tutte le catene, i marchi e i segmenti di clientela. I risultati dimostrano la continuazione del trend di rafforzamento della domanda che abbiamo osservato dalla fine del 2025, supportato da venti favorevoli a livello macroeconomico, particolarmente evidenti negli Stati Uniti. Sul fronte dello sviluppo, abbiamo raggiunto il più grande portafoglio di progetti nella nostra storia e restiamo fiduciosi nella nostra capacità di realizzare una crescita netta delle unità del 6- 7% nel 2026 e negli anni successivi», ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton .\r\n\r\nPer l'intero anno 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema compresa tra il 2% e il 3% a parità di tassi di cambio. L'utile netto dovrebbe attestarsi tra un miliardo 909 milioni e un miliardo 937 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato è previsto tra 4 miliardi 20 milioni e 4 miliardi 60 milioni di dollari.\r\n\r\n \r\n\r\nPer il secondo trimestre del 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema tra il 2% e il 3%. La società ha precisato che i confronti anno su anno relativi alla redditività del secondo trimestre sono influenzati da oneri una tantum e voci temporali registrate nel secondo trimestre del 2025, nonché dall'impatto previsto di un RevPar inferiore in Medio Oriente.\r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Hilton, primo trimestre a segno più","post_date":"2026-04-30T09:07:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777540048000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512554","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La primavera risveglia il giardino nascosto di Una Hotels Scandinavia Milano, uno spazio versatile ed elegante, pensato per trasformare ogni occasione in un’esperienza memorabile.\r\n\r\nUna Hotels Scandinavia Milano, parte del gruppo Una Italian Hospitality, è una struttura che accoglie ospiti sia leisure che business e numerosi eventi mice grazie alle sue 153 camere, alla ricca proposta f&b e alle 6 sale meeting completamente attrezzate. Gli spazi, progettati per ospitare fino a circa 100 persone, comprendono un’ampia sala plenaria di 169 metri quadrati, affiancata da ambienti modulari di diverse dimensioni adattabili alle esigenze degli eventi.\r\n Una struttura versatile\r\nNella sala Svezia sono state introdotte nuove tecnologie: gli impianti d’illuminazione, che ricordano lucernari aperti sul cielo, possono cambiare colorazione a seconda dell’evento ospitato.\r\n\r\nUna Hotels Scandinavia Milano è espressione dell’eterogeneità che caratterizza la collezione di 59 hotel, resort e residence della catena alberghiera: è un hotel aperto a tutti, al cui fianco Una Italian Hospitality propone strutture come Una Hotels Expo Fiera Milano dal taglio prettamente mice, ma anche come Maison Roma Piazza di Spagna|Una Esperienze oppure Una Hotels Naxos Beach Sicilia, sul lungomare di Giardini Naxos con oltre 500 camere e un resort con due piscine, campi da tennis e padel e spiagge. \r\n\r\nUna Hotels Scandinavia Milano testimonia anche la volontà di Una Italian Hospitality di entrare in connessione con gli abitanti dei quartieri in cui si trova ciascun hotel e apre il suo giardino agli ospiti esterni, che possono vivere un’esperienza fatta di musica e arte. Il gruppo collabora infatti da 10 anni con Elena Ferrari, direttore e curatore artistico di Passepartout Unconventional Gallery.\r\nE se arriva l’imprevisto e le condizioni meteo cambiano, c'è sempre un piano B: esperienze gastronomiche ed eventi si spostano all’interno degli spazi ristorativi dell’Una Hotels Scandinavia Milano offrendo un'alternativa che riesce a contenere la numerica totale degli ospiti.\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"512561,512559,512556\"]","post_title":"Una Hotels Scandinavia Milano svela il suo giardino nascosto","post_date":"2026-04-23T09:45:38+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776937538000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512266","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Trenitalia corre lungo il percorso di rinnovo della flotta che entro il prossimo maggio vedrà il completamento della consegna dei 77 nuovi treni del Regionale, finanziati con i fondi del Pnrr, per un valore complessivo di 569 milioni di euro.\r\n\r\nLo ha confermato l'ad e direttore generale della società del gruppo Fs, Gianpiero Strisciuglio, in occasione del convegno \"Il Mezzogiorno dopo il Pnrr\", organizzato dalla Fondazione Merita a Napoli.\r\n\r\nSempre nel capoluogo campano Strisciuglio, aveva precedentemente spiegato che Trenitalia «nel primo semestre del 2027 avrà l’80% dei treni regionali di ultima generazione. La nostra flotta sarà la più giovane d’Europa, con un’età media fra i 5 e i 10 anni, mentre in Europa normalmente si va ben oltre i 20 anni».\r\n\r\nIn parallelo «procede anche il piano di rinnovo della flotta Intercity finanziato dal Pnrr. Entro giugno 2026 saranno operativi tutti i nuovi convogli per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova fornitura comprende treni a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), convogli elettrici dotati di batterie (Bemu) ed elettrotreni in grado di raggiungere i 200 km/h. L'intervento consentirà di modernizzare linee strategiche, incluse quelle non elettrificate, migliorando efficienza e sostenibilità del servizio».\r\n\r\nTornando sul segmento del trasporto regionale, come emerso dal bilancio 2025 del Gruppo Fs, gli investimenti lo scorso anno sono arrivati a 979 milioni (circa 133 mln per la manutenzione) e nel rinnovo della flotta risultano consegnati 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni).","post_title":"Trenitalia completa il rinnovo del Regionale: entro maggio operativi tutti i 77 nuovi treni","post_date":"2026-04-21T10:17:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776766655000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510787","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Rocksresort è il più grande snow park di tutta Europa e si trova in Svizzera, non lontano da Laax, una cittadina dove 40 anni fa vivevano 200 persone e che oggi è una delle aree più prospere dei Grigioni.\r\n\r\n«Nel 2008 Reto Gurtner, presidente e ceo del Weisse Arena Gruppe, ha voluto creare un luogo unico. - racconta Martina Calonder, pr manager del Weisse Arena Gruppe - In quello che era un vasto parcheggio sono stati costruiti 7 edifici a forma di cubo, oggi sono 13. All’esterno sono ricoperti da una speciale qualità di quarzite, all’interno c’è molto legno locale. Le forme sono semplici, senza tempo e architettonicamente moderne, anche se hanno più di 15 anni. I 13 cubi sono disposti in modo casuale, secondo angolazioni diverse, e ricordano la disposizione diffusa delle rocce lasciate dall’evento geologico che sconvolse la valle 10mila anni fa. Reto Gurtner è un appassionato del digitale e della tecnologia e fu lungimirante. Negli anni ‘90 il resort fu uno dei primi ad avere un internet-cafe e un sito web. Alla fine degli anni ‘80 il Rocksresort fu tra i primi ad accogliere gli snowboarders e a portare sulle nevi di Laax il lifestyle californiano amato da Guntner: è un luogo pieno di energia e musica».\r\n\r\nUn mondo di famiglie e di giovani che invece di fare surf sulle onde dell’oceano, scendono sulle piste con lo snowboard e gli sci, soggiornano in vivaci spazi - come il vicino Riders Hotel con la sua offerta che non dimentica gli spazi mice e per il tempo libero - fanno formazione sportiva e assaggiano piatti diversi nei ristoranti e locali affacciati sulla piazza centrale che è il cuore del resort con un megaschermo - come il nuovissimo Ikigai, che propone un viaggio gastronomico attraverso cinque tradizioni culinarie asiatiche. «In ogni realtà di Laax - dallo skipass all’hotel - abbiamo i “prezzi dinamici”, che variano a seconda della stagione, del clima e, in particolare, da quando viene fatta la prenotazione. Al di fuori del periodo di Natale e del Carnevale sono disponibili diversi pacchetti e offerte per famiglie, coppie e viaggi individuali».\r\n\r\n«I 13 edifici del Rocksresort sono divisi in camere e appartamenti da comprare e affittare: sempre aperti, quasi sempre occupati e sottoposti a un attento mantenimento periodico: è un grande successo - afferma Melanie Albin, responsabile delle prenotazioni della struttura - Abbiamo in tutto 1.565 letti: 1250 sono nel Rocksresort, 138 nel lussuoso Signinahotel, 8 nella tradizionale Casa Mulania - che reinterpreta il lifestyle alpino in modo esclusivo - e 169 nel Riders Hotel, giovane e di design. Siamo già quasi al completo per il Natale 2026 e per tutto il mese di febbraio. Abbiamo tante famiglie e clienti fidelizzati che tornano ogni anno. I nostri ospiti provengono in primo luogo dalla Svizzera, quindi dai Paesi Bassi, dalla Germania, da Stati Uniti e Inghilterra e dall’Italia. Abbiamo sempre avuto tanti visitatori in arrivo da Dubai. I proprietari degli appartamenti hanno un contratto che gli permette di fermarsi 3 settimane durante l’inverno, le restanti settimane sono a disposizione degli altri ospiti: il proprietario riceve il 76% del guadagno; il 24% restante serve al mantenimento della struttura e degli appartamenti. Tutti gli appartamenti, di circa 100mq ciascuno, sono divisi per categoria e posizione, hanno la stessa forma e lo stesso layout. L’organizzazione è molto complessa e si devono fissare le proprie settimane di vacanza con 9 mesi d’anticipo».\r\n\r\nIl Rocksresort aderisce all’impegno verso la sostenibilità promosso dal Weisse Area Gruppe con il progetto Greenstyle: «Tra i numerosi aspetti, siamo attenti alla dispersione del calore, al riutilizzo e pulizia dell’aria all’interno della struttura e al riciclo della spazzatura». Importante, infine, l’attenzione all’offerta gastronomica, con un sistema innovativo: «Tutte le preparazioni base, fatte con ingredienti del territorio, vengono dalla cucina centrale della struttura e sono distribuite ai diversi ristoranti da 120 corrieri. Poi i piatti vengono completati e serviti secondo la proposta del locale».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510798,510799,510793,510791,510796,510788\"]","post_title":"Il Rocksresort di Laax: proposta originale e su misura per giovani e famiglie","post_date":"2026-04-10T09:20:54+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1775812854000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510111","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nTuristi, Golfo e Italia. Nel 2025 il turismo internazionale in Italia ha raggiunto livelli record confermando il ruolo centrale del settore nell’economia nazionale ma all’interno di questo quadro espansivo si distingue una componente tanto ridotta nei numeri quanto rilevante nei valori ovvero quella dei visitatori provenienti dai Paesi del Golfo e più in generale dal Medio Oriente con circa 964 mila arrivi e una crescita superiore al 20% rispetto all’anno precedente si tratta di una quota inferiore all'1% delle presenze complessive straniere che hanno superato i 270 milioni.\r\nMa capace di incidere in maniera significativa sulla spesa complessiva grazie a un profilo di consumo orientato al lusso allo shopping e ai servizi ad alto valore aggiunto questi turisti si concentrano prevalentemente nelle grandi città d’arte e nei poli del turismo premium come Roma Milano Firenze e Venezia dove il loro contributo si riflette in maniera diretta sui fatturati di hotel di fascia alta boutique di lusso e ristorazione di livello contribuendo a sostenere margini più elevati rispetto alla media del comparto\r\n\r\nIngenti perdite\r\nLe stime indicano che una contrazione compresa tra il 20 e il 30% dei flussi dal Golfo potrebbe tradursi nella perdita di 200 o 300 mila visitatori nell’arco del 2026 con un impatto economico tra i 300 e i 600 milioni di euro mentre in uno scenario più severo con una riduzione fino al 50% il danno potrebbe superare 1 miliardo di euro pur trattandosi di numeri relativamente contenuti rispetto al totale delle presenze la perdita risulta amplificata dall’elevata capacità di spesa di questa clientela e dalla sua incidenza nei segmenti più redditizi del mercato turistico\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nL’impatto si concentra soprattutto nei segmenti più redditizi come hotellerie di fascia alta retail di lusso e ristorazione premium mentre a livello macroeconomico il problema non è tanto la diminuzione dei turisti quanto la perdita di valore medio per visitatore con il rischio di una maggiore dipendenza da un turismo europeo più numeroso ma meno remunerativo evidenziando la fragilità di un modello sempre più legato a mercati ad alta spesa ma instabili dal punto di vista geopolitico\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Turisti del Golfo in calo nel 2026 rischio perdite per il turismo italiano","post_date":"2026-03-21T10:40:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774089621000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508998","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree della crisi mentre quelli aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000. I numeri sono stati forniti dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in Aula alla Camera.\r\n\r\nI turisti stimati nell’area sono 8.900 tra Oman, Emirati, Bahrein e Qatar. I nostri connazionali presenti in quell’area sono1794 in Oman (1386 i turisti stimati), 30.385 negli Emirati (6.535 i turisti), 4.333 in Qatar (948 i turisti), 965 in Bahren (92 turisti). Tra gli italiani rientrati nelle scorse ore da Dubai c’è anche la cantante BigMama: la rapper era rimasta bloccata negli Emirati ed aveva postato dei messaggi sui social nei quali appariva molto spaventata.\r\n\r\nLa premier Giorgia Meloni ha ricordato che “abbiamo già organizzato i primi voli per far rientrare” chi è rimasto bloccato “particolarmente a Dubai. Alcuni convogli si stanno spostando nelle nazioni limitrofe quindi cerchiamo di farli partire da aeroporti sicuri e di questo dobbiamo anche ringraziare Emirati Arabi Uniti, Oman che sono paesi amici e ci stanno dando una mano”.","post_title":"Crisi Medio Oriente: ancora 100 mila italiani coinvolti","post_date":"2026-03-06T11:54:28+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1772798068000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508147","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con l'apertura della nuova base di Trapani-Marsala lo scorso gennaio (la terza in Sicilia e la ventesima in Italia) Ryanair alza il sipario sul programmazione della summer che sarà la più ampia finora mai operata dallo scalo siciliano.\r\n\r\nL'espansione segue la decisione della Regione Siciliana di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Isola – una mossa che ha immediatamente migliorato la connettività regionale, il turismo e l’occupazione. \r\n\r\nL'operativo estivo 2026 prevede 2 aeromobili basati (un investimento da 200 milioni di dollari), 24 rotte (incluse 6 nuove connessioni con Stoccolma, Bournemouth, Bari, Lublino, Saarbrücken e Verona) e 1,2 milioni di passeggeri all’anno (+35%). Questa crescita supporterà oltre 960 posti di lavoro locali e garantirà un importante impulso economico per Trapani, Marsala e l’intera regione Sicilia, grazie allo sviluppo del turismo, allo sviluppo dell’economia locale, al miglioramento della connettività tutto l’anno e all’offerta di tariffe ancora più basse per residenti e visitatori.\r\n\r\n«Ryanair ha accolto con favore la decisione del presidente Schifani e del Governo siciliano di abolire l’addizionale comunale negli aeroporti più piccoli della Sicilia, ma ritiene che questo sia il momento ideale per fare un ulteriore passo avanti - dichiara Fabrizio Francioni, head of communications Italy della low cost irlandese -. Eliminare questa tassa anticrescita in tutti gli aeroporti siciliani (inclusi Palermo e Catania) permetterebbe di sbloccare ancora più crescita, tariffe più basse e una maggiore connettività durante tutto l’anno per tutti i cittadini siciliani e per i visitatori».\r\n\r\n«Già a partire da questa estate, come avevamo annunciato, parte una seconda macchina. La promessa è stata mantenuta - commenta Salvatore Ombra, presidente Airgest -. Sei nuove rotte, 24 destinazioni complessive. L’obiettivo nostro è quello di raggiungere 1,5 milioni di passeggeri entro il 2026. A questo si aggiungono gli investimenti che partiranno per un restyling importante del nostro aeroporto. Otto cantieri aperti entro la fine di quest’anno, 13,8 milioni di investimenti sul nostro scalo. Non possiamo che essere contenti, sarà un anno importante. Le trattative continuano e l’obiettivo è quello di tornare ai fasti del 2016-2017».","post_title":"Ryanair accelera da Trapani-Marsala: 2 velivoli basati e 6 nuove rotte","post_date":"2026-02-25T09:46:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1772012800000]}]}}
Turchia: la vision sull'estate sconta l'incertezza dei viaggiatori
Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola
Gruppo Hilton, primo trimestre a segno più
Una Hotels Scandinavia Milano svela il suo giardino nascosto
Trenitalia completa il rinnovo del Regionale: entro maggio operativi tutti i 77 nuovi treni
Il Rocksresort di Laax: proposta originale e su misura per giovani e famiglie
Turisti del Golfo in calo nel 2026 rischio perdite per il turismo italiano
Crisi Medio Oriente: ancora 100 mila italiani coinvolti
