23 aprile 2026 09:45
La primavera risveglia il giardino nascosto di Una Hotels Scandinavia Milano, uno spazio versatile ed elegante, pensato per trasformare ogni occasione in un’esperienza memorabile.
Una Hotels Scandinavia Milano, parte del gruppo Una Italian Hospitality, è una struttura che accoglie ospiti sia leisure che business e numerosi eventi mice grazie alle sue 153 camere, alla ricca proposta f&b e alle 6 sale meeting completamente attrezzate. Gli spazi, progettati per ospitare fino a circa 100 persone, comprendono un’ampia sala plenaria di 169 metri quadrati, affiancata da ambienti modulari di diverse dimensioni adattabili alle esigenze degli eventi.
Una struttura versatile
Nella sala Svezia sono state introdotte nuove tecnologie: gli impianti d’illuminazione, che ricordano lucernari aperti sul cielo, possono cambiare colorazione a seconda dell’evento ospitato.
Una Hotels Scandinavia Milano è espressione dell’eterogeneità che caratterizza la collezione di 59 hotel, resort e residence della catena alberghiera: è un hotel aperto a tutti, al cui fianco Una Italian Hospitality propone strutture come Una Hotels Expo Fiera Milano dal taglio prettamente mice, ma anche come Maison Roma Piazza di Spagna|Una Esperienze oppure Una Hotels Naxos Beach Sicilia, sul lungomare di Giardini Naxos con oltre 500 camere e un resort con due piscine, campi da tennis e padel e spiagge. 
Una Hotels Scandinavia Milano testimonia anche la volontà di Una Italian Hospitality di entrare in connessione con gli abitanti dei quartieri in cui si trova ciascun hotel e apre il suo giardino agli ospiti esterni, che possono vivere un’esperienza fatta di musica e arte. Il gruppo collabora infatti da 10 anni con Elena Ferrari, direttore e curatore artistico di Passepartout Unconventional Gallery.
E se arriva l’imprevisto e le condizioni meteo cambiano, c’è sempre un piano B: esperienze gastronomiche ed eventi si spostano all’interno degli spazi ristorativi dell’Una Hotels Scandinavia Milano offrendo un’alternativa che riesce a contenere la numerica totale degli ospiti.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Come la prossima generazione sarà destinata a trasformare il lusso, l’ospitalità e i modelli di leadership? Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”.
Moderato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.
Secondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.
L’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.
Ospitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.
Ridefinire il lusso
Nel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.
Giovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».
La conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.
Stephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».
Serena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori».
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Michele Serra, amministratore delegato di Mistral Tour e presidente di Quality Group, approfitta del suo viaggio in Perù per proporre sul suo profilo Linkedin un'analisi sul ruolo dei professionisti del turismo organizzato e sulla sua evoluzione.
La riportiamo qui di seguito perchè presenta importanti spunti di riflessione.
«Questa volta - scrive Serra - è un viaggio un po’ diverso, motivato dalla necessità del riassetto della nostra presenza in Perù. Le giornate saranno dedicate principalmente agli incontri e ai dialoghi - anche se mi sono ritagliato un po’ di tempo per andare in esplorazione nella foresta amazzonica, nel lontano nord del Paese.
Mentre mi accingo ad atterrare, inevitabilmente vengo assalito dai ricordi di 30 anni di viaggi qui e dei tanti amici a cui dobbiamo gran parte del nostro cammino e che oggi non ci sono più. Questo mi dà lo spunto per riflettere sul senso del mio lavoro, fatto di continui viaggi e di… relazioni a distanza».
Il "cuore del mestiere"
«Il cuore di questo mestiere - prosegue Serra - è sempre stato l’organizzazione: immaginare, fare, costruire, connettere, migliorare, aggiustare, disfare, rifare da capo… coinvolgendo in questo instancabile processo tutte le persone che incontravo e le novità tecnologiche che via via si affacciano all’orizzonte. Un impegno continuo a dare ordine a un sistema che si ingrandiva progressivamente e la ricerca incessante di una perfezione irraggiungibile ma sempre ambita, che più si avvicina all’orizzonte e più si allontana, come una barriera elastica. L’aspetto più delicato di questa costruzione è quello di creare e mantenere, in efficiente armonia, una complessa rete di persone e organizzazioni, in sede, in Italia e all’estero, che si rapportino fra loro con un linguaggio e dei valori comuni. Uno sforzo notevole, che richiede una visione chiara, continui aggiustamenti e qualche rammendo qua e là: le persone cambiano, crescono, invecchiano e alla fine se ne vanno: è inevitabile. A noi tocca, fino a che è il nostro tempo, far sì che l’impresa vada avanti restando se stessa pur cambiando continuamente persone, partner e alleanze: ars longa, vita brevis. Credo che il senso e il fascino profondo di questa avventura sia capire che si sta servendo qualcosa che è più grande di noi, destinato a sopravviverci; qualcosa, però, che continuerà sempre a custodire il segno di chi ha condiviso il nostro cammino e ha contribuito a costruirlo».
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Le OTA hanno costruito il mercato degli affitti brevi come lo conosciamo. Airbnb ha portato visibilità a proprietà che da sole non avrebbero mai riempito un calendario; Booking.com ha reso comune la prenotazione online per chi affitta in destinazioni di mezzo mondo. Il servizio è valido ma, nel lungo periodo, il costo pesa. Le commissioni medie sulle principali piattaforme oscillano tra il 15% e il 20% per prenotazione, secondo i dati Statista sul mercato degli affitti brevi in Europa. Su una proprietà che genera 30.000 euro lordi l'anno, ogni stagione si pagano tra i 4.500 e i 6.000 euro di commissioni ad un intermediario che gestisce il traffico ma non il rapporto con l'ospite.
Costruire un sito: cosa è cambiato
Fino a qualche anno fa, aprire un canale diretto richiedeva uno sviluppatore, un gestionale, un sistema di pagamento separato e settimane di lavoro. Oggi strumenti come Smoobu hanno cambiato il vero ostacolo, che si riduce alla scelta del proprietario di possedere o meno un sito web per case vacanze con calendario sincronizzato, prenotazioni integrate e gestione dei pagamenti. La piattaforma gestisce anche la sincronizzazione con i principali portali, così chi mantiene presenza su Airbnb e Booking.com non deve aggiornare la disponibilità manualmente su più canali. In molte destinazioni stagionali italiane, una struttura con un sito web ben ottimizzato può competere efficacemente nei risultati di ricerca locali, cosa che una semplice presenza sulle OTA non consente. Questo perché Google indicizza principalmente il portale, non il singolo annuncio pubblicato su Airbnb o Booking.com. Chi cerca "appartamento sul mare a Pesaro agosto" su Google trova il portale invece dell'annuncio su Airbnb della singola proprietà. Un sito diretto indicizzato correttamente intercetta quella ricerca.
Il costo non visibile in fattura
La commissione è il costo visibile, ma non è l’unico. Il vero costo è che spesso il cliente non ritorna, perché la piattaforma non permette al gestore di costruire un rapporto diretto. Su Airbnb e Booking.com la comunicazione resta interna, non è possibile ottenere l'indirizzo email, e se l'algoritmo cambia o le tariffe salgono, il gestore si trova senza margine di manovra. Una struttura a Siracusa che raccoglie venti indirizzi email a stagione e li usa prima dell'apertura delle prenotazioni di giugno, copre spesso metà del calendario, prima ancora di pubblicare disponibilità su Airbnb. Le OTA non eliminano questa possibilità, ma nemmeno la favoriscono.
Un brand non esiste senza un sito
C'è una terza perdita che raramente si calcola: quella dell'identità. Su una OTA, ogni proprietà compete sullo stesso schermo con centinaia di altre, con le stesse foto in formato standard, la stessa struttura di scheda, lo stesso sistema di recensioni. Il nome del proprietario o della struttura rimane nascosto dietro l'interfaccia della piattaforma; ciò che resta è un punteggio e un prezzo. Un sito proprietario cambia la prospettiva. Il gestore sceglie come presentare la proprietà, quali foto mettere in evidenza, che storia raccontare sul luogo, se offrire esperienze accessorie o pacchetti per soggiorni lunghi. Per una masseria in Puglia o un trullo che punta su un ospite specifico, quello spazio narrativo vale quanto la disponibilità del calendario.
I numeri che confermano la tendenza
Il Phocuswright European Short-Term Rentals Report segnala una crescita delle prenotazioni dirette nel segmento affitti brevi europeo negli ultimi tre anni, con i gestori indipendenti che investono progressivamente in canali propri.
Chi costruisce un canale diretto non elimina la dipendenza dalle OTA, ma riduce il rischio che una singola modifica di policy comprometta una stagione di lavoro. Booking.com ha aggiornato le condizioni di cancellazione più volte in cinque anni; ogni volta, i proprietari senza prenotazioni dirette hanno dovuto adattarsi senza margine di manovra. In un mercato dove i costi di acquisizione continuano a crescere, avere un canale diretto non è più un vantaggio competitivo ma una forma di stabilità operativa.
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Situato a Corato, nel cuore della Puglia Imperiale, a pochi minuti di auto da Castel del Monte, il resort si inserisce in uno dei territori più ricchi di storia e paesaggi del Sud Italia, offrendo un accesso privilegiato a destinazioni come Trani, Ruvo di Puglia, Altamura, Matera e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
«L’ingresso di Unico Serrone Palace Apulia rafforza il percorso di crescita della nostra collezione Unico dedicata a strutture che valorizzano il legame con il territorio attraverso un’ospitalità elegante e autentica - dichiara Enzo Carella, ceo & founder di Life Hotels & Resorts - La Puglia è oggi una delle destinazioni più dinamiche del panorama turistico italiano e internazionale, e questa proprietà interpreta perfettamente i valori del brand».
Il resort comprende camere e suite progettate per garantire comfort e benessere, una piscina immersa nel verde, spazi dedicati agli eventi e al business travel, ed offre un’offerta gastronomica che celebra le eccellenze pugliesi attraverso ingredienti locali e ricette della tradizione mediterranea.
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«Unico Serrone Palace Apulia - conclude Carella - incarna la nostra visione: non solo un luogo dove soggiornare, ma una porta d’accesso privilegiata alla cultura e alle emozioni del territorio».
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[post_content] => Air Canada apre un nuovo capitolo della sua storia con l’entrata in servizio dell’Airbus A321Xlr. Ancor prima del suo debutto sui voli a lungo raggio, il velivolo viene impiegato sulle rotte domestiche, preludio all'operatività transatlantica mirata e flessibile.
Lo scorso 9 giugno l'aeromobile ha effettuato un volo inaugurale tra Montréal e Toronto, percorrendo i 506 chilometri in appena 50 minuti. L'entrata in servizio internazionale è prevista a partire dal 15 giugno, con l'apertura di un collegamento tra Montréal-Trudeau e Tolosa-Blagnac. Una rotta emblematica, sia per Airbus che per Air Canada, che intende sfruttare le prestazioni del velivolo a corridoio singolo per servire i mercati secondari.
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[post_content] => Qatar Airways si prepara a tornare a volare tra Doha e Philadelphia, il prossimo 1° agosto: il ripristino del collegamento amplia la rete nordamericana della compagnia aerea a 14 destinazioni, rafforzando ulteriormente i collegamenti per i viaggiatori in tutta la regione.
Sulla rotta saranno impiegati Airbus A350-900, dotati della business class Qsuite e di Starlink, il wi-fi più veloce in volo. Oltre 140 aeromobili di Qatar Airways sono dotati di Starlink, rendendola la prima e più grande flotta al mondo di widebody equipaggiati con Starlink.
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Dal lancio del suo servizio inaugurale negli Stati Uniti verso New York nel 2007, Qatar Airways ha costantemente ampliato la propria presenza in tutto il Nord America, offrendo ai passeggeri maggiore flessibilità, esperienze di viaggio di alto livello e collegamenti senza interruzioni verso oltre 160 destinazioni in tutto il mondo.
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[post_content] => Minor Hotels presenta Horizons Club by Minor Discovery, il nuovo servizio di abbonamento annuale pensato per offrire ai viaggiatori fidelizzati un’esperienza ancora più premium, con vantaggi esclusivi e benefici dedicati sia all’interno che al di fuori dell’esperienza alberghiera.
Attraverso una quota annuale, gli utenti possono scegliere tra due livelli di adesione: Open e Broad. Entrambe sono valide presso gli hotel del gruppo in Europa e nelle Americhe e condividono le stesse caratteristiche. Tuttavia, l’opzione Broad, di livello superiore, estende l’accesso ai brand di lusso del gruppo, Anantara e Tivoli, mentre l’opzione Open dà accesso alle strutture Premium e Select, tra cui Colbert Collection, NH Collection, nhow, Avani, NH, Oaks e iStay by NH.
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[post_content] => BWH Hotels Italy & South-East Europe consolida la presenza nel Mezzogiorno con l’ingresso nel network dello Sure Hotel Collection By Best Western Sakura di Torre del Greco (Napoli) e del Best Western Hotel Palace di Lucera (Foggia).
Con queste due nuove affiliazioni, il gruppo raggiunge le 40 strutture nel Sud Italia (Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e isole) e complessive 2.000 camere, che rappresentano circa il 22% dell'intero network nazionale.
«Raggiungere i 40 hotel nel Sud Italia, che oggi significano quasi un quarto del nostro gruppo a livello nazionale, dimostra quanto il Mezzogiorno sia centrale nei nostri piani di sviluppo — dichiara Fabrizio Doria, chief development officer di BWH Hotels Italy & SEE — L'ingresso dell'Hotel Palace e dell'Hotel Sakura conferma il valore del nostro modello, capace di garantire un presidio diffuso e capillare sul territorio, sia nelle destinazioni chiave sia nelle mete secondarie. Agli albergatori indipendenti che scelgono di fare rete offriamo la forza commerciale e la visibilità di un brand internazionale, mantenendo però un punto fermo: la loro totale autonomia gestionale e l'identità legata al territorio».
Best Western Hotel Palace di Lucera
L'Hotel Palace di Lucera si affilia a BWH Hotels con il brand Best Western, posizionandosi come punto strategico per far scoprire l’autenticità e il patrimonio culturale dell'area dei Monti Dauni e della provincia di Foggia. L'albergo a 4 stelle comprende 101 camere, pensate sia per chi viaggia per lavoro, sia per i soggiorni relax, spaziando dalle camere Comfort alle spaziose Family, fino a esclusive Suite dotate di terrazzo privato.
Tra i punti di forza la SPA "Aquam" di 1.500 mq, un vero tempio del benessere aperto anche ai clienti esterni, affiancato da una palestra gratuita e da un'area relax esterna con solarium, dove è in arrivo una nuova piscina. A disposizione anche un ristorante interno "Il Mirto", capace di accogliere fino a 250 persone, per celebrare i sapori autentici della cucina locale.
Per il segmento business e i grandi eventi, l'hotel mette inoltre a disposizione un Centro congressi, composto da 5 sale meeting, capaci di ospitare da un minimo di 20 a un massimo di 250 partecipanti. Tutte le sale godono di luce naturale. Per i trasporti l'hotel offre un parcheggio esterno gratuito da 100 posti (comodo anche per i pullman), una navetta gratuita da e per Foggia e collegamenti su richiesta per l’aeroporto di Bari.
«L'affiliazione a BWH Hotels rappresenta un passaggio fondamentale per l'evoluzione della nostra struttura – commentano Giuseppe e Felice Ursi, rispettivamente direttore generale e responsabile della Divisione Mergers & Acquisition di investimenti & finanza Merchant, proprietaria del Best Western Hotel Palace Lucera – Abbiamo scelto un partner globale per elevare ulteriormente i nostri standard di servizio, mantenendo ben salde le radici nel nostro territorio. I Monti Dauni e l'area di Foggia custodiscono un patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico immenso: siamo certi che la visibilità internazionale del brand Best Western ci permetterà di attrarre una clientela sempre più ampia e diversificata, valorizzando l'intera destinazione».
Sure Hotel Collection by Best Western Sakura
L’Hotel Sakura entra nel network sotto l'insegna Sure Hotel Collection by Best Western portando a 14 il numero totale di strutture in Campania, per un portfolio complessivo che supera le 700 camere. La struttura a 4 stelle dispone di 39 camere, e rappresenta una base strategica per chi viaggia per affari, ma anche un punto di partenza suggestivo per i turisti desiderosi di esplorare le meraviglie del territorio circostante, accogliendo anche gli amici a quattro zampe.
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«L'ingresso in BWH Hotels rappresenta una tappa fondamentale per il futuro della nostra struttura e un riconoscimento del lavoro svolto finora – commenta Corrado Sorbo, Proprietario dell’Hotel Sakura - Affiliarci a un network globale come BWH Hotels ci permette di mantenere intatta la nostra identità legata al territorio, proiettandoci al contempo sui mercati internazionali. Siamo orgogliosi di offrire ai nostri ospiti gli standard di un grande gruppo, valorizzando un'ospitalità che vive del legame unico tra il Vesuvio, la storia di Torre del Greco e la bellezza del Golfo di Napoli».
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Le limitazioni imposte a suon di regolamenti da alcuni comuni, questioni come il caro-affitti e lo spopolamento dei Centri storici, la convivenza all’interno dei condomìni tra residenti e “cittadini temporanei”, la qualità del turismo e dei viaggiatori che gli affitti brevi sanno intercettare, l’importanza di questo segmento di ricettività anche nell’accogliere i flussi generati da grandi eventi come le Olimpiadi, i diritti dei proprietari e la libertà d’impresa dei gestori professionali che da anni investono creando con le proprie aziende occupazione e valore sui territori.
Sono solo alcuni dei temi che l’Associazione italiana gestori affitti brevi ha avuto l’opportunità di portare all’attenzione del ministro del turismo Gianmarco Mazzi “che – fa sapere il presidente Aigab Marco Celani – a nome di tutti gli imprenditori del settore ringrazio sentitamente per l’accoglienza ricevuta, la visione e la capacità di ascolto, la qualità dell’interlocuzione avviata ed il tempo prezioso che ci ha dedicato”.
Nell’ambito dell’incontro, si è discusso anche dell’attuale assetto fiscale e normativo degli affitti brevi: Aigab ha auspicato un’armonizzazione delle norme esistenti non punitiva ed ideologica che consenta di ripristinare un clima di maggior serenità sociale e agli imprenditori di continuare a pianificare investimenti sul lungo periodo a supporto dei proprietari italiani che vogliano trarre un reddito integrativo legittimo dalle seconde case di proprietà inutilizzate, contribuendo alla capacità ricettiva del Paese con standard di accoglienza qualitativamente significativi, garantiti dalla gestione professionale.
“Accogliamo con favore politiche nazionali a tutela dei proprietari di casa, come la velocità di sfratto introdotta con il Piano Casa, che consentano loro di poter utilizzare i vari strumenti di locazione disponibili mediante il Codice Civile come l’affitto a breve, medio e lungo termine senza criminalizzazioni e aggravi burocratici -aggiunge Marco Celani – e abbiamo chiesto al ministro Mazzi di tutelare il diritto alla proprietà privata e alla libertà d’impresa”.
Infine, fa sapere ancora Celani, “abbiamo rilanciato l’opportunità di riconoscere il ruolo del Property Manager come miglior alleato delle Istituzioni, che incassa e versa cedolare secca e imposta di soggiorno in maniera tracciata e trasparente per conto dei proprietari all’Agenzia delle Entrate e ai Comuni a discapito di qualsiasi forma di elusione, e che sul territorio si configura come ambasciatore dell’arte italiana dell’ospitalità, offrendo ai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, che i gestori professionali sono in grado di intercettare, standard di accoglienza qualitativamente elevati che contribuiscono con orgoglio alla capacità ricettiva del nostro Paese”.
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La struttura a 4 stelle dispone di 39 camere, e rappresenta una base strategica per chi viaggia per affari, ma anche un punto di partenza suggestivo per i turisti desiderosi di esplorare le meraviglie del territorio circostante, accogliendo anche gli amici a quattro zampe.\r\n\r\nPer quanto riguarda l'esperienza gastronomica l'hotel offre una Sala Colazione ed il Ristorante “Il Ciliegio”, che comprende una sala più intima da 46 coperti, ideale per cene riservate, e una grande sala ricevimenti che ospita fino a 160 persone. Durante la bella stagione, inoltre, è possibile cenare nell'esclusivo spazio esterno.\r\n\r\nLa struttura mette a disposizione un ampio parcheggio gratuito da 200 posti e un'area di sosta gratuita per i pullman, a circa 500 metri dall'hotel. 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Siamo orgogliosi di offrire ai nostri ospiti gli standard di un grande gruppo, valorizzando un'ospitalità che vive del legame unico tra il Vesuvio, la storia di Torre del Greco e la bellezza del Golfo di Napoli».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"BWH Hotels rafforza la presenza nel sud Italia, due nuovi ingressi tra Puglia e Campania","post_date":"2026-06-10T13:15:22+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781097322000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516228","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516229\" align=\"alignleft\" width=\"387\"] Il ministro Gianmarco Mazzi con Marco Celani[/caption]\r\n\r\nLe limitazioni imposte a suon di regolamenti da alcuni comuni, questioni come il caro-affitti e lo spopolamento dei Centri storici, la convivenza all’interno dei condomìni tra residenti e “cittadini temporanei”, la qualità del turismo e dei viaggiatori che gli affitti brevi sanno intercettare, l’importanza di questo segmento di ricettività anche nell’accogliere i flussi generati da grandi eventi come le Olimpiadi, i diritti dei proprietari e la libertà d’impresa dei gestori professionali che da anni investono creando con le proprie aziende occupazione e valore sui territori.\r\n\r\nSono solo alcuni dei temi che l’Associazione italiana gestori affitti brevi ha avuto l’opportunità di portare all’attenzione del ministro del turismo Gianmarco Mazzi “che – fa sapere il presidente Aigab Marco Celani – a nome di tutti gli imprenditori del settore ringrazio sentitamente per l’accoglienza ricevuta, la visione e la capacità di ascolto, la qualità dell’interlocuzione avviata ed il tempo prezioso che ci ha dedicato”.\r\n\r\nNell’ambito dell’incontro, si è discusso anche dell’attuale assetto fiscale e normativo degli affitti brevi: Aigab ha auspicato un’armonizzazione delle norme esistenti non punitiva ed ideologica che consenta di ripristinare un clima di maggior serenità sociale e agli imprenditori di continuare a pianificare investimenti sul lungo periodo a supporto dei proprietari italiani che vogliano trarre un reddito integrativo legittimo dalle seconde case di proprietà inutilizzate, contribuendo alla capacità ricettiva del Paese con standard di accoglienza qualitativamente significativi, garantiti dalla gestione professionale.\r\n\r\n“Accogliamo con favore politiche nazionali a tutela dei proprietari di casa, come la velocità di sfratto introdotta con il Piano Casa, che consentano loro di poter utilizzare i vari strumenti di locazione disponibili mediante il Codice Civile come l’affitto a breve, medio e lungo termine senza criminalizzazioni e aggravi burocratici -aggiunge Marco Celani – e abbiamo chiesto al ministro Mazzi di tutelare il diritto alla proprietà privata e alla libertà d’impresa”.\r\n\r\nInfine, fa sapere ancora Celani, “abbiamo rilanciato l’opportunità di riconoscere il ruolo del Property Manager come miglior alleato delle Istituzioni, che incassa e versa cedolare secca e imposta di soggiorno in maniera tracciata e trasparente per conto dei proprietari all’Agenzia delle Entrate e ai Comuni a discapito di qualsiasi forma di elusione, e che sul territorio si configura come ambasciatore dell’arte italiana dell’ospitalità, offrendo ai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, che i gestori professionali sono in grado di intercettare, standard di accoglienza qualitativamente elevati che contribuiscono con orgoglio alla capacità ricettiva del nostro Paese”.","post_title":"Incontro fra il ministro Mazzi e Aigab per gli affitti brevi","post_date":"2026-06-10T12:19:51+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781093991000]}]}}