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12 maggio 2009 14:05
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Agente di viaggio con pluriennale esperienza e direttore tecnico (no solo titolo) esamina proposte, libero subito. Cell 366 3613741.
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[post_content] => L’Egitto conferma l’obiettivo di raggiungere i 30 milioni di visitatori entro il 2028: lo ha ribadito il presidente Abdel Fattah El-Sisi l'impegno, sottolineando la volontà del Paese ad accelerare lo sviluppo del settore turistico.
Questo in un inizio 2026 che ha registrato, nei primi tre mesi, l’arrivo di 5,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 43,5% rispetto all’analogo periodo del 2025: secondo i dati resti noti dal ministro egiziano del Turismo e dei Beni culturali Sherif Fathy in un’intervista con Asharq News a margine dell'inaugurazione di una centrale solare presso il Grand Egyptian Museum, i ricavi del comparto turistico, sempre da gennaio a fine marzo 2026, si sono avvicinati ai 5,1 miliardi di dollari,+34% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.
Durante la guerra in Iran, iniziata alla fine di febbraio e intensificatasi nel corso di marzo, l’Egitto è stato uno dei pochi paesi del Medio Oriente a mantenere aperto il proprio spazio aereo, con Egyptair che ha continuato a operare voli verso la maggior parte delle destinazioni. Diversi vettori regionali hanno utilizzato gli aeroporti egiziani per i propri voli invece dei propri scali di origine, il che ha contribuito a un aumento del numero di arrivi in Egitto nel primo trimestre del 2026.
Tuttavia, il mese di aprile ha registrato un calo di circa il 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come ha rivelato il ministro del Turismo.
In prospettiva, l'Egitto punta ad attrarre circa 21 milioni di turisti quest'anno, rispetto ai circa 19 milioni del 2025, con una crescita del 10,5%.
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[post_content] => Emirates centra nuovi livelli record di utile, ricavi e liquidità nell'anno finanziario chiuso lo scorso 31 marzo, malgrado le difficoltà legate alla chiusura dello spazio aerei sui cieli del Golfo, dopo lo scoppio del conflitto in Iran.
Il gruppo ha registrato un utile ante imposte record di 24,4 miliardi di Dirham (5,6 miliardi di euro), in crescita del 7% rispetto all’anno precedente; ricavi che per la prima volta toccano quota 150,5 miliardi di Dirham (34,6 miliardi di euro), +3%; un livello record di liquidità pari a 59,6 miliardi di Dirham (13,7 miliardi di euro), in crescita del 12%. L'ebitda si è attestato a 41,1 miliardi di Dirham (9,4 miliardi di euro). '
«Questi risultati, nonostante le significative difficoltà riscontrate nell'ultimo mese del nostro esercizio finanziario, confermano la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Emirates, basato su sicurezza, eccellenza, innovazione, capitale umano e partnership - ha dichiarato Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente e ceo di Emirates airline e del gruppo -. Nei primi undici mesi del 2025-26, l’andamento del gruppo è stato estremamente positivo. La forte domanda per i nostri prodotti e servizi ha trainato i ricavi, mentre gli investimenti continui in prodotto, persone, tecnologia e brand ci hanno permesso di mantenere margini solidi. Mese dopo mese, abbiamo superato i nostri obiettivi.
Il 28 febbraio, le attività militari hanno causato una forte perturbazione del traffico aereo commerciale globale nella regione del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti. Emirates e dnata si sono prontamente attivate per supportare il proprio personale e i clienti coinvolti, proteggere i propri asset e garantire la continuità operativa. Siamo fortunati ad avere la nostra base a Dubai, dove anni di investimenti infrastrutturali e un ecosistema dell'aviazione fortemente integrato hanno permesso al governo di garantire rapidamente corridoi aerei sicuri per i voli commerciali. Emirates e dnata hanno progressivamente ripristinato le operazioni presso l'aeroporto internazionale di Dubai. Sebbene la capacità passeggeri sia ancora inferiore rispetto al periodo precedente alle interruzioni, le attività cargo sono state intensificate per supportare il trasporto di beni essenziali in entrata e in uscita dagli Emirati Arabi Uniti».
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[post_content] => Thai Airways ha quasi raddoppiato i supplementi carburante su diverse rotte per tutti i biglietti emessi a partire dal 1° maggio. Gli aumenti, inclusi direttamente nel prezzo del biglietto, interessano sia i voli regionali sia quelli a lungo raggio.
Poiché il carburante rappresenta una voce di costo importante nelle operazioni delle compagnie aeree, arrivando a incidere fino al 30% di ogni volo, il forte aumento dei costi ha reso necessario per la compagnia rivedere le tariffe del supplemento.
Gli aumenti più pesanti riguardano le rotte verso l'Europa, e dunque Milano, Londra o Parigi, dove i supplementi passeranno da 275 dollari (9.990 baht) a 524 dollari (19.070 baht) in classe economica e da 510 dollari (18.680 baht) a 982 dollari (35.750 baht) in business. Tutti questi supplementi si applicano al biglietto di andata e ritorno.
I passeggeri in possesso di biglietti emessi entro giovedì (30 aprile 2026) beneficiano comunque delle tariffe precedenti, anche se la data del viaggio è successiva a venerdì (1 maggio 2026).
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Gnv Aurora entrerà in servizio il 1° giugno, seguita da Gnv Virgo il 1° luglio. Le due unità opereranno con frequenza settimanale da Genova, che funge da homeport per entrambe le navi: ogni quattro giorni le navi effettueranno nel porto ligure il rifornimento di gnl.
Il potenziamento del collegamento risponde in primo luogo alla crescente domanda di trasporto passeggeri, con particolare attenzione ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie, protagonisti ogni estate dell'operazione Marhaba.
Il collegamento si conferma al contempo un asse strategico per gli scambi commerciali tra Italia e Marocco. Il porto di Tanger Med, principale hub logistico del Nord Africa e porta d'accesso al continente africano, rappresenta un nodo sempre più rilevante per le imprese e le filiere produttive che operano tra le due sponde del Mediterraneo.
Migliora l'efficienza
Le nuove unità, le più avanzate della flotta Gnv, offrono elevata capacità di carico e standard operativi più efficienti, rendendo il trasporto marittimo una soluzione sempre più competitiva per la logistica internazionale. L'alimentazione a gnl permette inoltre di ridurre in modo significativo l'impatto ambientale delle operazioni, coniugando crescita e sostenibilità.
«L’introduzione di queste due nuove navi rappresenta prima di tutto un investimento nel servizio ai passeggeri: vogliamo offrire ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie un’esperienza di viaggio più confortevole, affidabile e in linea con le loro aspettative - ha dichiarato Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv -. Allo stesso tempo, questo potenziamento conferma la centralità del Marocco nella nostra strategia. Si tratta di un Paese in forte crescita, sempre più protagonista sulla scena internazionale - come dimostra, tra l’altro, l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2030 - e Gnv intende essere parte attiva di questo percorso».
A guidare le operazioni sul territorio sarà Carole Montarsolo, nominata lo scorso ottobre direttrice generale di Gnv Marocco, a conferma della volontà della compagnia di consolidare e rafforzare la propria presenza nel Paese. Al suo fianco, lo storico partner Mohammed Kabbaj continuerà a svolgere un ruolo chiave nel presidio delle relazioni istituzionali e commerciali, garantendo continuità e solidità al posizionamento di Gnv sul mercato locale.
Gnv Aurora, che sarà battezzata a Tangeri il prossimo 1° giugno, e Gnv Virgo presentano caratteristiche tecniche di ultima generazione, con oltre 1.700 passeggeri trasportabili, 426 cabine e una capacità di carico fino a 2.780 metri lineari. Le due unità sono alimentate a gnl.
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Il Consiglio di amministrazione di Enit spa ha approvato il 30 marzo 2026 il bilancio di esercizio 2025, che conferma la solidità economica e finanziaria della società nell’anno successivo alla costituzione nella forma di società in house del ministero del turismo. Un bilancio che conferma, dopo la trasformazione di Enit in Spa, la solidità economica e finanziaria della società.
L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 registra un incremento dei ricavi rispetto allo scorso esercizio del 25% di ebitda ( 11 milioni di euro su 45 milioni di euro di ricavi) e un significativo miglioramento della redditività, grazie alla crescita delle attività istituzionali e dei servizi rivolti agli operatori del settore turistico.
Principali risultati economico-finanziari del 2025: fatturato (ricavi delle vendite e prestazioni): 44 milioni 904 mila 883 euro, per un utile netto di 7 milioni 485 mila 526 euro.
Gestione efficace
Il risultato d’esercizio particolarmente positivo riflette l’efficace gestione delle attività di promozione turistica, l’ottimizzazione dei costi operativi e la piena integrazione dei processi gestionali conseguente alla riorganizzazione delle attività del precedente ente pubblico economico.
Enit, forte dei risultati raggiunti nel 2025, si conferma società strategica del ministero del turismo con il quale ha posto le basi per un 2026 orientato alla crescita dei servizi, alla digitalizzazione e al potenziamento della presenza internazionale del settore turistico nazionale sui mercati esteri.
Una sinergia, quella tra il ministero ed Enit, confermata anche dall’ad di Enit Ivana Jelinic: "Sono molto soddisfatta dell'ottimo risultato raggiunto da Enit, frutto dell’importante lavoro svolto negli ultimi anni con il ministro Santanchè che ha dato nuovo impulso all’Enit. Confermiamo così la solidità economica e finanziaria nell'anno di piena operatività come società in house del ministero del turismo. Questo importante traguardo è il frutto del lavoro di squadra, delle attività promosse insieme al ministero e della dedizione di tutti i professionisti che ogni giorno lavorano per promuovere l'Italia come destinazione turistica di eccellenza."
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La mobilitazione colpirà oltre 90.000 passeggeri di Lufthansa durante il rientro dalle festività pasquali e, secondo l'associazione aeroportuale Adv nella giornata odierna è prevista la cancellazione di oltre 520 voli. "Si tratta di una misura del tutto sproporzionata", ha criticato Ralph Beisel, direttore generale di Adv, accusando il sindacato degli assistenti di volo Ufo di accettare "consapevolmente i massimi disagi".
Lufthansa ha dichiarato che vi saranno ripercussioni sull'operativo sebbene il numero esatto delle cancellazioni sia rimasto inizialmente incerto. Solo entro le ore 17:00 di venerdì, circa 200 partenze dall'aeroporto di Francoforte risultavano già annullate, secondo i dati del sito web del gestore aeroportuale Fraport. Una portavoce di Fraport ha precisato che per venerdì erano previsti complessivamente circa 1.320 decolli e atterraggi con circa 176.000 passeggeri, ma che le cancellazioni dovute allo sciopero non erano ancora state contabilizzate in tale cifra. Di norma, l'intero Gruppo Lufthansa rappresenta circa il 60% del volume di traffico.
Il sindacato degli assistenti di volo UFO ha indetto una giornata di agitazione per i dipendenti del marchio principale Lufthansa e della sua controllata regionale Cityline. Venerdì, dalle ore 00:01 alle 22:00, saranno interessate dallo sciopero tutte le partenze di Lufthansa dai suoi hub di Francoforte e Monaco. Nello stesso arco temporale, secondo l'Unabhängige Flugbegleiter Organisation (UFO), il personale di cabina di Cityline incrocerà le braccia in nove aeroporti tedeschi.
In Germania, le compagnie aeree del gruppo Discover, Lufthansa City ed Eurowings si faranno carico, ove possibile, di voli supplementari, come comunicato dalla holding. Anche le controllate internazionali come Austrian Airlines, Swiss, Brussels Airlines, Air Dolomiti e Ita Airways cercheranno di offrire frequenze aggiuntive e di impiegare aeromobili più capienti sui collegamenti da e per la Germania.
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.
Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
In questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.
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[post_content] => Il Weisse Arena Gruppe è la realizzazione della visione di Reto Gurtner e, prima ancora, di suo padre che, per realizzare un grande ski-resort a Laax, aveva comprato lo skilift Crap Sogn Gion e voleva collegarlo a quello di Flims. Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.
Nello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.
Secondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.
La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.
Con la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori.
Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).
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Medesimo andamento per i vettori indiani IndiGo e SpiceJet, con cali, rispettivamente, del 7,5% e del 5,6%.
Il carburante è la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree, dopo quelle del personale, e rappresenta mediamente da un quinto a un quarto delle spese operative.
Le severe restrizioni dello spazio aereo costringono i vettori a modificare le rotte dei voli, trasportare carburante extra o effettuare ulteriori scali per il rifornimento, al fine di proteggersi da improvvise deviazioni o percorsi di volo più lunghi attraverso corridoi più sicuri.
Sempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
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L’Egitto traguarda un 2026 da 21 mln di arrivi, dopo un primo trimestre a +43,5%
Emirates centra un utile ante imposte da record nell'anno chiuso a fine marzo
Thai Airways: fuel surcharge quasi raddoppiato sulle rotte verso l'Europa
Gnv consolida le rotte sul Marocco con Aurora e Virgo
Enit approva un bilancio con un utile netto di 7 milioni e mezzo di euro
Lufthansa: oggi sciopera il personale di volo. Oltre 90.000 passeggeri coinvolti
Dubai: gli hotel sfiorano perdite per oltre mezzo miliardo di dollari al giorno
Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax
