14 novembre 2023 11:44

La Spagna mantiene il passo della crescita nel 2023: tra gennaio e fine settembre il Paese ha accolto 66,5 milioni di arrivi internazionali, con un aumento del 18,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il dato rappresenta solo lo 0,6% in meno rispetto a quello pre-pandemia del 2019.
Sempre nei primi nove mesi dell’anno i principali mercati turistici in entrata sono stati il Regno Unito, con circa 13,8 milioni di arrivi, la Francia con quasi 9,4 milioni di arrivi e la Germania, con circa 8,5 milioni di arrivi.
I turisti britannici, inoltre, hanno speso quasi 15,8 miliardi di euro, il 15% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il 7% in più rispetto al 2019. Proprio nei giorni scorsi Turespaña ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria rivolta ai giovani, alle famiglie, alle coppie e agli anziani britannici per promuovere la Spagna come destinazione perfetta per lo shopping.
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[post_content] => Una destinazione «vicina e sicura, fruibile lungo tutto l’arco dell’anno e per tutti i target di turisti»: Viviana Vukelic, direttrice dell’Ente nazionale croato per il turismo, mette a fuoco i plus di una meta che oggi «in un momento segnato da questa situazione geopolitica, assumono una valenza ancora maggiore».
L'occasione è quella di un evento che ha portato a Milano la cucina firmata dallo chef stellato Rudolf Štefan, proprietario del ristorante Pelegrini a Sebenico, nel cuore della Dalmazia (1 stella Michelin dal 2018 ad oggi), poiché «la passione per il cibo rappresenta un forte legame tra la Croazia e l'Italia, che si conferma stabilmente tra i primi dieci mercati di provenienza».
La prossimità geografica tra i due Paesi gioca chiaramente a favore della destinazione «facilmente raggiungibile anche in auto, ma i collegamenti sia aerei sia via mare abbondano e sono disponibili in quantità anche nei periodi del pre e post-stagione, mesi in cui proprio gli arrivi italiani registrano numeri in crescita. Si tratta anche di gruppi organizzati, con viaggiatori che sempre più spesso sono alla ricerca di esperienze autentiche sul nostro territorio».
In questo quadro, non sono più soltanto le mete balneare a richiamare i turisti, «ma anche quelle dell’entroterra, con un’offerta che risulta anche più conveniente dal punto di vista economico. Il turismo rurale mostra un elevato potenziale di crescita, proprio grazie ad esperienze autentiche e personalizzate».
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[post_content] => Tour2000AmericaLatina punta alla formazione "sul campo". Il t.o. ha infatti messo a punto un calendario di viaggi formativi per permettere agli agenti di viaggio di vivere in prima persona itinerari, strutture, servizi ed esperienze in diretta. Una scelta che guarda al futuro del turismo organizzato e che mette al centro il valore umano dell’esperienza di viaggio. Tour2000AmericaLatina rafforza così il proprio ruolo di specialista di riferimento per il continente latino americano, investendo sulla formazione, sulla relazione con il trade e sulla qualità della consulenza.
Il percorso è già entrato nel vivo nei primi mesi dell’anno con due appuntamenti significativi. A marzo, Tour2000AmericaLatina ha accompagnato gli agenti in Perù, con un itinerario che ha incluso tappe come Vinicunca, la celebre Montagna dei Sette Colori e Caral, uno dei più antichi siti archeologici delle Americhe. A maggio, invece, il fam trip si è spostato tra Guatemala e Honduras, offrendo ai partecipanti l’occasione di approfondire destinazioni ricche di storia, natura e identità.
Formazione esperienziale
«Crediamo fortemente nel valore della formazione esperienziale» dichiara Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Un agente che ha vissuto una destinazione in prima persona è in grado di raccontarla con maggiore competenza, sicurezza ed emozione. I fam trip non sono semplici viaggi, ma occasioni preziose per costruire conoscenza, relazione e fiducia. Il nostro obiettivo è essere un partner reale per le agenzie. Vogliamo accompagnarle non solo nella vendita, ma anche nella crescita professionale, mettendo a disposizione esperienza, prodotto e occasioni di confronto diretto. L’America Latina è un continente straordinario, ma va conosciuto, interpretato e raccontato nel modo giusto».
Nei prossimi mesi sono previste nuove partenze. A ottobre sarà la volta del Nord del Messico, un’area di grande fascino e ancora meno battuta dal turismo tradizionale. A novembre, Tour2000AmericaLatina porterà gli agenti in Brasile, con un itinerario che include l’Amazzonia, e tra Argentina e Cile, con la crociera Australis: un viaggio spettacolare tra scenari australi, fiordi, ghiacciai e paesaggi estremi.
Un calendario di fam trip 2026 che conferma la volontà di Tour2000AmericaLatina di valorizzare destinazioni iconiche e itinerari meno convenzionali, offrendo alle agenzie strumenti sempre più qualificati per proporre viaggi su misura, consapevoli e ad alto valore aggiunto.
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Nel corso del Giro d'Italia 2026 Club Esse è stato la casa di 12 squadre professionistiche e dei rispettivi staff al seguito.
Ad accogliere team e staff sono stati il Club Esse Aquilia di Badolato Marina e il Club Esse Sunbeach di Squillace Lido, due resort 4 stelle con cui il gruppo presidia la costa ionica calabrese.
Aquilia, entrato di recente nel perimetro Club Esse, rafforza la presenza del gruppo sullo Ionio e si inserisce in un contesto che unisce il mare al fascino del vicino borgo medievale di Badolato. Sunbeach si affaccia invece sul Golfo di Squillace, uno dei tratti più rappresentativi del litorale regionale, e rappresenta una delle strutture di riferimento del gruppo in Calabria. D
Per Club Esse non si tratta di una prima volta, ma di un rapporto ormai consolidato con il Giro d'Italia, costruito negli anni attraverso esperienze già significative e oggi rafforzato in Calabria. Dalla centesima edizione partita dalla Sardegna, con l’ospitalità al Club Esse Roccaruja di Stintino, fino alle successive accoglienze legate al Giro a Roma e a Montesilvano, il gruppo ha progressivamente sviluppato un know how specifico nella gestione di un evento sportivo tra i più seguiti e complessi del panorama nazionale. Un percorso che oggi trova nella Calabria una nuova importante tappa e che conferma la capacità di Club Esse di affiancare grandi appuntamenti.
Il modello Club Esse
«L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 si inserisce nel modello di Club Esse, fondato su gestione diretta, controllo operativo e attenzione costante all’esperienza dell’ospite - spiega Marco Baldisseri, cco dell’azienda -. Accogliere 12 team professionistici significa mettere in campo non soltanto strutture, ma un’organizzazione capace di garantire affidabilità, coordinamento e capacità di risposta in un contesto ad alta complessità. È un approccio che riflette una visione precisa dell’ospitalità: accessibile, ben strutturata e costruita attorno a standard elevati».
L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 diventa così anche un’occasione per accendere i riflettori sulla Calabria, in un momento interessante per il suo percorso turistico. La Regione Calabria ha infatti archiviato il 2025 con oltre 2 milioni di arrivi, il dato più alto mai registrato, e nel Piano di promozione turistica 2026 indica tra le priorità la destagionalizzazione, la qualificazione dell’offerta ricettiva e il sostegno a eventi capaci di generare flussi e valorizzare le identità locali. È proprio in questa direzione che si colloca l’impegno di Club Esse in Calabria e consolida il proprio impegno sul territorio attraverso due strutture che non rappresentano soltanto una presenza ricettiva, ma anche un modo di abitare la destinazione.
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Oltre 229,7 milioni di passeggeri per una crescita del +5% rispetto al 2024: sono i dati di traffico 2025 negli aeroporti italiani raccolti da Enac. Numeri che certificano la «definitiva ripresa del traffico aereo registrata nel 2025 - ha commentato il presidente, Pierluigi Di Palma - a conferma del ruolo strategico del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese».
Di Palma sottolinea che «l’auspicio condiviso è che le attuali difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale, e alla conseguente incertezza che continua a incidere sull’economia e sul traffico aereo, possano essere rapidamente superate, consentendo di consolidare anche nel 2026 risultati significativi come quelli raggiunti lo scorso anno».
Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni e una quota del 22% sul totale del traffico.
Il traffico domestico, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.
Il traffico internazionale, con 157,2 milioni di passeggeri (pari al 68% del traffico complessivo), è cresciuto del +8% rispetto all’anno precedente. L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Unione europea (43%), con la Spagna primo paese e Roma Fiumicino-Madrid Barajas quale rotta principale.
Traffico low cost
La composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low cost abbiano trasportato il 63% del totale passeggeri, pari a 145,4 mln (+6%) mentre il traffico su vettori tradizionali si è attestato al 37%, pari a 84,3 mln di passeggeri (+3%).
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[post_content] => Biglietti in business class più cari per chi sceglie di volare con British Airways: è questa una delle iniziative del gruppo Iag che tenta di recuperare parte dei 2 miliardi di euro di costi aggiuntivi per il carburante, causati dal conflitto con l’Iran.
Secondo quanto specificato dal gruppo in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, le tariffe per le cabine premium e le rotte a lungo raggio di British subiranno aumenti “più elevati” rispetto a quelli di altri vettori come Aer Lingus e Iberia. L'aumento delle tariffe e il taglio dei costi contribuiranno a recuperare circa il 60% dei 2 miliardi di euro di perdite subite a causa dell'impennata del prezzo del jet fuel.
La società ha spiegato che il conflitto avrà un «impatto sostanziale» sull'andamento del 2026 e inciderà sugli utili, pur avendo registrato un aumento del 77% degli profitti al lordo delle imposte nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2025.
Iag ha ritirato le previsioni di utile annuale durante la presentazione dei risultati dell'intero esercizio, lo scorso febbraio.
Intanto, la scorsa settimana, il gruppo aereo ha dichiarato di aver coperto circa il 70% del carburante necessario per l’anno, ma di prevedere un aumento dei costi complessivi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 7 miliardi previsti in precedenza.
Attualmente il gruppo non prevede alcuna interruzione dei voli estivi a causa della carenza di carburante. «Prevediamo di operare tutti i voli previsti dall'operativo estivo», ha affermato Gallego, che però ha avvertito: «Se l’attuale conflitto continuerà a limitare i flussi sia di petrolio greggio che di carburante per aerei dal Medio Oriente, esiste il rischio che le forniture di carburante per aerei subiscano restrizioni a livello globale».
Intanto, gli utili al lordo delle imposte tra gennaio e marzo sono saliti a 422 milioni di euro, dai 239 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso; i ricavi sono aumentati dell'1,9% a 7,2 miliardi di euro e nei tre mesi sono stati trasportati 26 milioni di passeggeri, con un aumento inferiore all'1%.
«Sebbene il primo trimestre sia stato relativamente poco influenzato dal conflitto in Medio Oriente, prevediamo che questo avrà un impatto più sostanziale nel corso del resto dell'anno, man mano che l'aumento del costo del carburante inizierà a manifestarsi».
Iag ha ridotto le previsioni di crescita della capacità, dal 3% all'1% nel secondo trimestre, per poi passare al 2% nel terzo.
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Al via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo.
Un nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi.
Le Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.
Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.
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notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.
Un progetto da quattro stagioni
Le Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per
scoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.
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territorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.
L'espansione
Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.
«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».
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[post_content] => L'Italia rimane uno dei mercati turistici strategici principali per la Grecia. La conferma viene dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou, che spiega come il nostro mercato occupi stabilmente la terza posizione in termini di arrivi e flussi, preceduto solo da Germania e Regno Unito.
«Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di "wait and see". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».
I dati 2025
L'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».
Il futuro
Per il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al "short haul travel" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».
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[post_content] => Th Group investe 13 milioni di euro insieme a Cdp Real Asset per il restyling del Th Ostuni. Il progetto prevede entro il 2028 l’ampliamento del villaggio con 100 nuove camere e il completo rinnovamento dei ristoranti.
L’annuncio arriva a conclusione della Th Academy 2026, il tradizionale appuntamento di formazione del gruppo che ha riunito a Ostuni oltre 700 collaboratori provenienti da tutta Italia per preparare la stagione estiva nelle 32 strutture urban, mare e montagna di Th Group.
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Th Academy
La cornice dell’annuncio è stata la Th Academy, sempre più centrale nella strategia hr e di formazione del gruppo. L’edizione 2026 ha previsto 25 classi dedicate ai diversi reparti operativi e 11 dedicate all’animazione, con oltre 40 ore di formazione per ciascuna classe.
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[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
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«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».
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