Cerco lavoro in contabilità presso agenzia di viaggio e t.o Milano
29 ottobre 2012 08:52
Tipologia di annuncio: Richiesta di lavoro
Annuncio pubblicato da:
Telefono: 339 5332333
Email:
Provincia: • Lombardia, Milano
Comune: • Milano
Settore: • agenzie di viaggio, tour operator
Mansione: • contabilità
Testo dell'annuncio
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Mansione: • contabilità
Testo dell'annuncio
Ragioniere decennale esperienza in contabilità di agenzie di viaggio e tour operator fino alle scritture di bilancio, utilizzo programma Atlante su AS/400, office, remote banking, lotus notes, cerca impiego presso serie aziende del settore turistico preferibilmente in Milano.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni
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L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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[post_content] => Apre nel cuore di Barcellona il nuovo Ibis budget Barcelona Center, un hotel di nuova costruzione situato nel distretto Poblenou e parte di 22@ Barcelona, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della città, che comprende un polo tecnologico, centri di ricerca, università e nuovi spazi residenziali.
L'hotel comprende 189 camere, tutte dotate di terrazza o patio privato e progettate secondo gli standard distintivi del brand, all’insegna di efficienza e funzionalità. La struttura offre inoltre camere comunicanti pensate per gruppi e famiglie, oltre a una nuova piscina rooftop, un’oasi urbana con vista panoramica su Barcellona.
Il nuovo hotel, il più grande ibis budget della penisola iberica, è stato sviluppato in linea con i requisiti di sostenibilità previsti dal piano urbano 22@.
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Ibis budget Barcelona Center è di proprietà di Sih e Agp Hotels, che gestiranno la struttura in qualità di partner alberghieri chiave di Accor in Spagna e Francia. Questa nuova apertura rappresenta un ulteriore passo nella crescita continua di Accor in Spagna, dove il gruppo conta oltre 100 hotel distribuiti in più di 10 brand.
«Questa nuova e importante apertura all’interno del nostro portfolio in Spagna - spiega Marc Serarols, Senior Vice President Franchise Operations Mediterranean, Accor Premium, Midscale and Economy brands - non solo rafforza la nostra presenza in una delle destinazioni più richieste del Sud Europa, ma presenta anche un progetto che rappresenta il futuro dell’ospitalità efficiente, dove accessibilità e credenziali di sostenibilità di alto livello si incontrano, definendo un nuovo standard per gli hotel urbani smart e accessibili».
«Ibis budget Barcelona Center - aggiunge Alexandre Guénant, ceo di Agp Hotels - è stato progettato per offrire un’esperienza di soggiorno accessibile e di qualità, pensata specificamente per il viaggiatore urbano di oggi. La piscina rooftop, le camere con terrazza, gli ampi spazi esterni e una proposta food dedicata rendono questo hotel una struttura ibis budget di riferimento in Europa. Questa importante apertura in uno dei quartieri più nuovi e dinamici della città riflette la solidità della nostra partnership con Accor e la visione condivisa di offrire un’ospitalità efficiente e sostenibile».
Il nuovo hotel integra sistemi di riutilizzo dell’acqua e raccolta dell’acqua piovana per ottimizzare i consumi idrici. Soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti, tra cui il sistema pneumatico ENVAC, contribuiranno inoltre a ridurre emissioni, rumore e impatto visivo nell’area circostante.
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[post_content] => Minor Hotels consolida la propria strategia di sviluppo in Austria con l'ingresso nel portfolio di NH Collection dello storico Grand Hotel Europa di Innsbruck, destinato a diventare, dopo un importante intervento di riqualificazione, l'unico hotel cinque stelle della città.
L'operazione rafforza ulteriormente la presenza del gruppo nel mercato austriaco, dove è già presente con otto strutture tra Vienna, Salisburgo e Graz, aggiungendo ora una delle destinazioni più dinamiche del Paese sia per il turismo leisure sia per quello business.
Situato di fronte alla stazione centrale e a pochi passi dal centro storico, il Grand Hotel Europa rappresenta uno degli edifici simbolo di Innsbruck. Costruito nel 1869 come primo hotel di lusso della città, ha ospitato nel corso della sua storia personalità del calibro della regina Elisabetta II, del principe Alberto II di Monaco e dei Rolling Stones.
Riapertura nel 2029
La riapertura è prevista nel 2029, al termine di un ampio progetto di ristrutturazione che porterà la struttura a disporre di circa 120 camere, un rooftop bar, ristorante e bar aperti anche agli ospiti esterni, aree wellness con piscine indoor e outdoor, spazi per meeting ed eventi e il recupero dello storico Salone Barocco, destinato a tornare protagonista della vita sociale e congressuale cittadina.
L'accordo è stato siglato con il proprietario dell'immobile, il dottor Ernst Hutterer, mentre Christie & Co ha seguito il processo di selezione dell'operatore alberghiero.
«Questa acquisizione riflette la nostra strategia di crescita attraverso asset distintivi nelle principali destinazioni urbane europee – commenta Gonzalo Aguilar, ceo di Minor Hotels Europe & Americas –. NH Collection è il brand ideale per valorizzare hotel iconici come questo, dove storia, posizione ed esperienza di soggiorno si fondono in modo unico».
Con il progetto di Innsbruck, Minor Hotels prosegue dunque il piano di espansione nei principali mercati europei, puntando su immobili di forte valore storico e architettonico per rafforzare il posizionamento premium del marchio NH Collection e intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze di soggiorno di alto livello.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Pierre & Vacances ha ricevuto un'offerta vincolante da Mubadala Capital, che fa capo al governo di Abu Dhabi. La transazione proposta prevede l'acquisizione di tutte le azioni in circolazione del colosso francese tramite un'offerta pubblica di acquisto volontaria interamente in contanti. Secondo quanto riporta Hosteltur, Mubadala ha presentato un'offerta vincolante subordinata alle negoziazioni in corso con gli azionisti della società per ottenere, entro il 17 luglio 2026 , impegni a offrire azioni ordinarie per la prevista offerta pubblica di acquisto, rappresentative di almeno l'80% del capitale sociale in circolazione del gruppo francese.
Opa nel primo trimestre 2027
Qualora la transazione proposta andasse a buon fine, secondo i termini dell'offerta vincolante, Mubadala Capital e Pierre & Vacances stipulerebbero un accordo di offerta pubblica che stabilirebbe i termini e le condizioni principali della transazione. L'offerta pubblica di acquisto dovrebbe essere lanciata nel primo trimestre del 2027.
«L'offerta vincolante e interamente finanziata ricevuta da Mubadala Capital rappresenta una tappa decisiva nella revisione strategica avviata nel giugno 2025. A seguito di un processo rigoroso e competitivo, riconosce il valore del nostro gruppo, la rilevanza del nostro modello turistico locale e il grande potenziale di crescita dei nostri marchi» ha dichiarato Georges Sampeur, presidente del cda di Pierre & Vacances.
Da parte sua, Antoun Ghanem, partner di Mubadala Capital, ha sottolineato la fiducia del gruppo nel settore alberghiero europeo. «L'offerta di Mubadala Capital riflette la sua fiducia nel settore del tempo libero e dell'ospitalità europeo, nonché nel potenziale a lungo termine dei marchi del gruppo. Mubadala Capital intende supportare il team di gestione guidato da Franck Gervais e l'attuazione del suo piano strategico fornendo capitale a lungo termine e una solida collaborazione operativa. Questa operazione completa le recenti acquisizioni di società privatizzate da Mubadala Capital in Nord America e si basa sulla sua vasta esperienza nel settore della gestione del tempo libero in Europa».
Il commento alla semestrale
Commentando il bilancio dei primi sei mesi dell'esercizio corrente, Franck Gervais, ceo del gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, ha dichiarato: «Il primo semestre dell'esercizio 2025/2026 conferma la validità e la resilienza del nostro modello di business. In un clima internazionale teso – e nonostante le pressioni fiscali nei Paesi Bassi e in Belgio – il gruppo ha registrato una crescita del 6% nelle attività turistiche, trainata da tutti i nostri marchi e dal contestuale aumento sia del prezzo medio di vendita che del numero di notti vendute. Questi risultati riflettono la forza del nostro posizionamento nel turismo di prossimità, molto apprezzato dalla clientela europea alla ricerca di destinazioni accessibili, di alta qualità e ricche di significato. Dimostrano inoltre i vantaggi concreti della nostra strategia di 'premiumizzazione' e la nostra capacità di valorizzare l'offerta nelle località più ambite. Desidero lodare il notevole impegno dei nostri team in tutte le strutture; sono loro a rendere possibile quell'esperienza cliente di alta qualità che alimenta la costante crescita dei livelli di soddisfazione per tutti i nostri marchi. Forti di questo slancio e della rigorosa attuazione della nostra roadmap 'Beyond ReInvention', confermiamo l'obiettivo di un Ebitda rettificato di 185 milioni di euro per l'esercizio in corso».
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[post_content] => Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.
Al 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024); a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.
L’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. A livello aggregato, l’Ebitda ha raggiunto 16,7 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2024, con un Ebitdamargin del 12,0%, risultato sostenuto dal miglioramento del mix di clientela, dall’incremento dei livelli di occupazione e da una gestione sempre più efficiente degli asset. L’utile netto di esercizio si è attestato a 2,3 milioni di euro, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto 4,8 milioni di euro.
La società presenta inoltre una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto pari a 159 milioni di euro e un totale attivo di 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. A livello aggregato, il patrimonio netto si attesta a 190,5 milioni di euro, con un totale attivo pari a 366,7 milioni di euro.
«I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».
La strategia
Attraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.
Negli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.
L’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati.
La struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.
Nel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection.
Le previsioni
Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo.
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[post_content] => Il percorso del Trenino dell'Albula parte dall'antica Coira/Chur per poi attraversare il Mondo del Landwasser e raggiungere St.Moritz. Coira (592m di altitudine) è la città più antica della Svizzera e la capitale dei Grigioni: il cantone più ampio del paese, ma abitato solo dal 2,5% degli svizzeri, ovvero 205mila persone. Ricca di attrazioni culturali e naturali, si trova un un territorio montuoso - con cime che superano i 4000m - attraversato da 150 valli.
Anticamente Coira faceva parte della Rezia: una provincia dell’Impero Romano che, abitata dal popolo dei Reti, era collocata tra il sud e il nord della Alpi. Vi si stanziarono i Celti che la chiamavano “Coria” e controllavano le strade dirette verso l’Italia. Nel 15 aC arrivò l’allora pretore e futuro imperatore Tiberio, che ne comprese l’importanza strategica e fece costruire abitazioni, un forum e un ponte attraverso il quale le truppe romane raggiunsero poi la Germania. La convivenza fu pacifica e le lingue si mischiarono; oggi sono 3 gli idiomi ufficiali: dall’incontro del latino con il celtico è nato il romancio (parlato solo nei Grigioni), nelle 4 valli dirette verso l’Italia si parla l’italiano e dal 1464 si parla anche il tedesco. Coira ha una storia ricca e affascinante.
La ferrovia venne iniziata nel 1889 da un olandese: la moglie soffriva di tubercolosi e allora si pensava che l’aria fresca di località svizzere come Arosa, Laax, St.Moritz e Flims - da raggiungere in treno - potesse migliorare le condizioni di vita dei malati. Si costruì la tratta che da Landquart andava a Kloster e, poi, a Davos. In seguito la ferrovia si è estesa nel cantone arrivando a 382km, 3 dei quali sul suolo italiano con stazione a Tirano.
Una curiosità: 100 anni fa era proibito girare in macchina nei Grigioni. Ci si poteva muovere solo su carri. Nel 1925, dopo dieci votazioni, anche il cantone ha accolto i mezzi a motore! Il centro storico della città è uno dei più belli della Svizzera, con la cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, la chiesa riformata di San Martino - ricca di affreschi e reperti sacri - caratteristici palazzi in tufo - come lo storico Palazzo amministrativo della Ferrovia Retica - begli edifici barocchi e il Sennhof: l’ex penitenziario cantonale oggi trasformato in un’area residenziale, commerciale e culturale, dove si può pernottare nelle antiche celle.
Gli appassionati potranno visitare il Museo d’arte dei Grigioni, che raccoglie opere di importanti artisti locali come Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ernst Kirchner e Angelica Kauffmann. A Coira si può anche visitare il futuristico Giger Bar, omaggio al creatore di Alien. A soli 3’ dalla stazione ferroviaria si trova la funivia che in 12’ porta al monte Brambrüesch (1600m), un altopiano dove si scia d’inverno e d’estate si possono percorrere sentieri escursionistici e piste ciclabili. A Coira, tra le diverse possibilità di accoglienza, c’è lo storico Hotel Chur, un 3* gestito dalla famiglia Schmid e specializzato in diverse attività: dalle escursioni in treno a quelle in centro città, dall’offerta mice ai percorsi in bicicletta. Si trova all’ingresso del centro storico in prossimità della stazione e offre 58 camere di 4 categorie.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La Svezia rilancia il forte impegno del proprio settore turistico sul mercato italiano, in occasione di un evento presso l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, insieme a Boscolo Tours e a nove destinazioni e operatori turistici del Paese nordico.
L’evento si inserisce in un anno particolarmente significativo per le relazioni culturali tra Italia e Svezia, segnato dalle celebrazioni per i 400 anni dall’arrivo della regina Cristina di Svezia a Roma e dal centenario dell’Istituto Svedese di Studi Classici.
Johan Berglund ministro consigliere dell'Ambasciata di Svezia in Italia, ha ricordato il profondo legame storico tra i due Paesi, alimentato nei secoli da scambi culturali, artistici e turistici. «Ogni anno circa un milione di svedesi visita l’Italia, confermando quanto la destinazione italiana sia radicata nell’immaginario del pubblico svedese».
L’interesse degli italiani per la Svezia continua a crescere in modo significativo. Nel 2025 i pernottamenti italiani hanno registrato un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 348.640 presenze. Un dato particolarmente interessante per il trade riguarda la crescente destagionalizzazione dei flussi, con aumenti importanti nei mesi di maggio e settembre, mentre agosto si conferma il mese di punta.
Stoccolma resta la destinazione più richiesta con circa 189 mila pernottamenti, seguita dalla regione di Göteborg, dalla Scania con Malmö e dal Norrbotten, cuore della Lapponia svedese.
La Svezia non è una destinazione da vivere una sola volta o per un solo motivo, ma un Paese da scoprire attraverso esperienze molteplici, ma uno dei principali asset resta il rapporto privilegiato con la natura. Circa il 70% del territorio svedese è coperto da foreste; il Paese conta oltre 200 mila isole, 100 mila laghi e quasi 3 mila chilometri di costa.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella proposta turistica svedese. La Svezia è stata tra i primi Paesi a introdurre una moderna legislazione forestale e oggi quasi il 70% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Il modello svedese punta inoltre su una mobilità sostenibile, grazie anche a partner come SJ, principale operatore ferroviario nazionale, noto per i collegamenti notturni verso la Lapponia, e Viking Line, che collega via mare Stoccolma con Finlandia, Estonia e l’isola di Gotland.
Le destinazioni in primo piano
Stoccolma si conferma una delle capitali europee più attrattive, grazie al mix tra patrimonio storico, design contemporaneo e natura. Grande interesse anche per la Lapponia svedese, sempre più richiesta dal mercato italiano non solo in inverno ma durante tutto l’anno. Tra le esperienze più richieste: tour sui rompighiaccio nel golfo di Botnia, safari in motoslitta, escursioni con cani da slitta, trekking sotto il sole di mezzanotte e incontri con la cultura Sami. Tra le località simbolo spicca Haparanda, al confine con la Finlandia, dove lo storico Haparanda Stadshotell rappresenta ancora oggi uno degli indirizzi iconici dell’ospitalità del nord della Svezia.
Cultura e turismo esperienziale
Ampio spazio anche all’offerta culturale di Stoccolma, con la presentazione di quattro musei iconici per il turismo internazionale: il Museo Vasa, che custodisce la nave del XVII secolo meglio conservata al mondo; Skansen, il più antico museo all’aperto del mondo; il Viking Museum dedicato all’epoca vichinga; e Vrak, innovativo museo dei relitti del Mar Baltico.
Tra gli elementi distintivi della destinazione emerge anche l’“Allemansrätten”, il diritto di accesso pubblico alla natura, che consente a tutti di vivere liberamente foreste, laghi e paesaggi naturali nel rispetto dell’ambiente.
L’evento romano è stato coordinato da Gateway South, rappresentata da Johan Cavallini e Karin Melin, professionisti con una lunga esperienza nella promozione turistica della Svezia sul mercato italiano e oggi impegnati nel rafforzare ulteriormente la presenza del turismo svedese nell’Europa meridionale.
(Quirino Falessi)
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Circa il 70% del territorio svedese è coperto da foreste; il Paese conta oltre 200 mila isole, 100 mila laghi e quasi 3 mila chilometri di costa.\r\nParticolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella proposta turistica svedese. La Svezia è stata tra i primi Paesi a introdurre una moderna legislazione forestale e oggi quasi il 70% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Il modello svedese punta inoltre su una mobilità sostenibile, grazie anche a partner come SJ, principale operatore ferroviario nazionale, noto per i collegamenti notturni verso la Lapponia, e Viking Line, che collega via mare Stoccolma con Finlandia, Estonia e l’isola di Gotland.\r\n\r\nLe destinazioni in primo piano\r\nStoccolma si conferma una delle capitali europee più attrattive, grazie al mix tra patrimonio storico, design contemporaneo e natura. 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