27 March 2026

Msc: Alpitour? Nessuna offerta. Ma se ci dovessero contattare…

Pierfrancesco Vago

I fondi Certares e Kkr, compagnie alberghiere quali Hyatt, Hilton e Barceló. I tedeschi di Tui. Sono i nomi che girano oggi tra gli addetti ai lavori quando ci si interroga sui potenziali acquirenti di Alpitour World. Almeno a seguito dell’annuncio della sua messa in vendita da parte dell’azionista di maggioranza Tip. Ma c’è un’ipotesi ancora più intrigante in circolo, che potrebbe dar vita a un vero colosso italiano dell’industria turistica (o meglio sarebbe dire italo-svizzero vista la sede ginevrina della compagnia). Alcune voci sostengono infatti che Msc sia interessata all’affare. Rumours peraltro prontamente smentiti in via indiretta dalla famiglia Aponte, che controlla la Mediterranean Shipping Company Holding. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, chi ha avuto modo di parlare con la proprietà asserisce che al momento non ci sarebbe alcuna offerta concreta sul piatto. Qualcuno suggerisce persino che Msc sia stata tirata in ballo per spingere al rialzo il valore di Alpitour. 

Vago: mai dire mai

Ma forse non è proprio, solo, così. Interpellato da La Stampa, il presidente esecutivo di Msc Cruises, Pierfrancesco Vago, ha certo dichiarato di essere scettico sull’eventuale operazione Alpitour. Tuttavia, ha aggiunto, “se dovessero contattarci, un’occhiata la daremmo. Così come facciamo continuamente con le proposte che riceviamo”. Come dire: mai dire mai.

L’occasione Neos

Rimane che il gruppo Msc, reduce dalla fresca acquisizione di Italo, con Alpitour potrebbe anche mettere le mani su Neos: ovvero su quella tanto agognata compagnia aerea, oggetto dei desideri della società ginevrina, a cui in tempi recenti non è riuscita l’operazione Ita. Lo stesso Vago, interpellato su un altro affaire, la possibile privatizzazione della Tap, ha peraltro confermato gli investimenti della compagnia nei cieli, soprattutto lato cargo. E riguardo alla compagnia lusitana ha dichiarato che è ancora troppo presto per dire qualsiasi cosa. Ma così facendo non ha certo escluso un possibile interessamento.

Quando i capitali non mancano

Secondo gli analisti, il valore di Alpitour si aggirerebbe sugli 1,3 – 1,5 miliardi di euro, ossia poco meno dell’esborso che Msc ha dovuto affrontare per l’acquisizione del 50% di Italo. E al gruppo certo non mancano i capitali. Stando alle stime della società di consulenza Drewry il settore della logistica marittima, vero core business della società degli Aponte, durante il periodo pandemico ha generato profitti superiori a quelli complessivi dei sei decenni precedenti. Tanto per dare concretezza alle parole, basti dire che i primi cinque operatori nel mondo per capacità di trasporto container (Msc, Maersk, Cma Cgm, Cosco, Hapag-Lloyd) nel 2022 hanno registrato quasi 336 miliardi di dollari di ricavi e poco meno di 128 miliardi di profitti netti. E la Mediterranean Shipping Company Holding, che è la prima di questa top 5, l’anno scorso ha registrato 86,4 miliardi di euro di ricavi consolidati aggregati, con un utile netto di 36,2 miliardi e un ebitda di 43,2 miliardi…

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