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2 ottobre 2012 09:48
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La Business Class viaggi con sede a Roma ricerca per potenziamento propria rete di consulenti esterni autonomi, agenti di viaggio motivati con una
esperienza minima nel settore di almeno 5 anni. Si richiede portafoglio clientela proprio e conoscenza dei sistemi informatici. Inviare curriculum all’indirizzo: laura.delia@businessclassviaggi.it
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Iag , la società madre di British Airways e Iberia , ha registrato un forte calo degli utili nel secondo trimestre del 2026, a causa dell'impennata dei prezzi del carburante per aerei provocata dalla guerra in Medio Oriente. Ciononostante, il gruppo aereo ha mantenuto un solido livello di attività, con ricavi leggermente superiori e una capacità complessiva stabile per l'anno.
Tra aprile e giugno 2026, Iag ha registrato un utile netto di 732 milioni di euro , in calo del 35% rispetto agli 1,13 miliardi di euro conseguiti nello stesso trimestre dell'anno precedente. L'utile operativo al netto delle voci straordinarie è diminuito del 16,3% a 1,4 miliardi di euro, principalmente a causa dell'aumento dei costi del carburante. Il fatturato del gruppo è aumentato leggermente, dello 0,2%, a 8,9 miliardi di euro nel trimestre, a dimostrazione che la domanda di viaggi rimane solida nonostante il contesto attuale.
Iag attribuisce direttamente l'erosione dei propri margini all'impennata dei prezzi del cherosene, alimentata dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni relative alle forniture di petrolio. Il gruppo stima di poter compensare circa il 60% di questo aumento attraverso maggiori ricavi e iniziative di riduzione dei costi.
Luis Gallego, ceo di Iag, sottolinea tuttavia la solidità dei fondamentali del gruppo: "Siamo ben posizionati per superare queste difficoltà a breve termine", afferma. Composto da British Airways, Iberia, Vueling, Level e Aer Lingus, Iag ha inoltre coperto circa il 70% del proprio fabbisogno di carburante per l'anno in corso, al fine di limitare l'esposizione a forti fluttuazioni dei prezzi.
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[post_content] => I dati del mese di giugno 2026 segnalano un ritorno alla crescita del business travel italiano, dopo il rallentamento di maggio, nonostante permangano pressioni da inflazione e incertezza geopolitica, con il conflitto in Medio Oriente che può incidere su domanda di viaggio e prezzi energetici. In particolare, rispetto a maggio 2026, a giugno crescono valore globale e numero di transazioni, mentre la spesa media complessiva è in calo.
I dati positivi di giugno hanno contribuito a mantenere ampiamente positivi i valori del Btt nel primo semestre 2026, con una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2025, sia del numero di transazioni, (da 102 a 105) che della spesa media (da 105 a 108). Il combinato di questi due fattori ha prodotto unv alore globale pari a 113, in crescita rispetto al 106 del 2025.
È questo ciò che emerge dal Business travel trend, l’indice numerico che fotografa l’andamento mensile del Business travel realizzato a cura di Uvet gbt e del Centro studi Promotor.
In giugno 2026 il valore globaledei viaggi fa registrare un Btt pari a 106, con una crescita di 6 punti rispetto a quello del 2023 e di 9 punti rispetto a quello di maggio 2026 (97). La media dei dati registrati nei primi sei mesi del 2026 è pari a 113, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (106).
A giugno 2026 Il numero di transazioni ha fatto registrare un valore Btt di 102, quindi in crescita rispetto a quanto registrato nel 2023. Il dato di giugno è in crescita anche rispetto a quello di maggio (90). Nei primi sei mesi del 2026 il valore Btt del Numero di Transazioni cresce di 3 punti rispetto al primo semestre 2025, posizionandosi a quota 105.
Giugno 2026 ha fatto registrare un Btt della spesa media complessiva pari a 104, in calo rispetto al valore di maggio (108). Il Btt della spesa media complessiva nei primi sei mesi del 2026 è pari a 108, in crescita rispetto al 105 del primo semestre 2025.
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Detroit cambia pelle e punta sul mercato italiano ed europeo. Lo racconta Claude Molinari, President & ceo di Visit Detroit, in un'intervista rilasciata durante un press trip organizzato per raccontare la nuova immagine della città, lontana dallo stereotipo del declino industriale e della criminalità dilagante. Una città che ha saputo rinascere e rinnovarsi, fino a diventare una delle destinazioni più interessanti per il futuro.
Un nuovo skyline, nuova economia
Dalla fine della pandemia sono nati cinque nuovi grattacieli nello skyline di Detroit, tra cui la Huntington Bank Tower, sede dell'undicesima banca più grande degli Stati Uniti. Nella città hanno sede anche il secondo hub più grande al mondo di Delta Airlines, dopo Atlanta, le due maggiori società di mutui del Nord America e l'intero comparto automotive, compreso Stellantis, gruppo che affonda le radici nella famiglia Fiat di Torino.
«Questa città è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni – spiega Molinari –. Ci sono stati miliardi di dollari di investimenti in rinnovamento urbano». Tra gli interventi più significativi, la riconversione del Book Tower, rimasto chiuso per trent'anni e oggi trasformato in albergo. Trentamila persone in più lavorano oggi in città, che secondo Molinari registra una crescita demografica dopo anni di calo, con un livello di criminalità ai minimi storici dagli anni Cinquanta.
Mobilità e sicurezza nel centro città
Il centro di Detroit è interamente percorribile a piedi ed è servito da una metropolitana leggera gratuita con 13 fermate. Nel raggio di pochi isolati si concentrano gli stadi delle squadre di baseball, football, hockey e basket, una combinazione che secondo Molinari non ha eguali in nessun'altra città al mondo. Anche il tram è gratuito mentre i bus sono a pagamento.
Il legame con l'Italia e la strategia europea
Per Molinari, il mercato italiano ed europeo rappresenta una priorità della nuova strategia di promozione internazionale di Visit Detroit. «Non ci aspettiamo che i visitatori restino qui per dieci giorni, ma vogliamo essere parte del loro itinerario», ipotizzando soggiorni di tre-cinque giorni abbinati a tappe come Toronto, Chicago o Memphis.
La partnership con la Juventus, secondo Molinari, ha già prodotto risultati concreti sul fronte dei collegamenti aerei: Delta Airlines è passata da tre voli settimanali tra Roma e Detroit a un volo diretto quotidiano. Il manager sottolinea anche l'affinità industriale tra le due città: «Torino è la capitale dell'auto in Italia, noi lo siamo negli Stati Uniti».
Il target individuato da Visit Detroit comprende sia viaggiatori esperti attratti da storia e architettura, sia un pubblico più giovane interessato a sport e intrattenimento, ma anche appassionati di musica e cucina, in una città che punta a ridefinire la propria immagine internazionale attraverso prodotto turistico, cultura e connettività aerea.
Cultura, arte, mercati e cucina Michelin
Sul fronte dell'offerta culturale, Detroit può contare su asset di primo piano per il prodotto incoming: il Detroit Institute of Arts, con oltre 65.000 opere distribuite in più di 100 gallerie e il ciclo di murales "Detroit Industry Murals" di Diego Rivera; l'Henry Ford Museum, che conserva pezzi di rilevanza storica come l'autobus di Rosa Parks e la limousine dell'ultimo viaggio di John F. Kennedy; il Ford Piquette Avenue Plant Museum, il più antico stabilimento automobilistico al mondo aperto al pubblico e luogo di nascita della Model T; e il Motown Museum, con lo storico Studio A. A questi si aggiungono il Book Tower, grattacielo del 1926 rimasto chiuso per trent'anni e oggi riconvertito in hotel di lusso e residenze esclusive, e la Michigan Central Station, il simbolo della rinascita di Detroita, ex stazione del 1913 in stile Beaux Arts, riqualificata da Ford Motor Company con un investimento di un miliardo di dollari e riaperta nel giugno 2024 come hub tecnologico e culturale. All’ultimo piano della ex stazione è prevista l’apertura di un hotel di lusso. Completa l'offerta l'Eastern Market, uno dei maggiori distretti storici di mercato pubblico degli Stati Uniti, punto di riferimento per prodotti locali, artigianato e street art urbana, sempre più rilevante per il turismo esperienziale e food & beverage.
Natura a Belle Isle
Guardando invece al turismo naturalistico e all'aperto, Belle Isle, parco-isola di 985 acri sul fiume Detroit, ospita l'edificio per acquari pubblici più antico d'America(1904). Ha subito una chiusura temporanea nel 2005 ed è stato riaperto grazie a volontari e organizzazioni locali. Sull'Isola ci sono anche oltre a un giardino botanico, un museo dedicato alla navigazione sui Grandi Laghi e un tratto del Detroit Riverwalk, eletto per tre anni consecutivi miglior percorso fluviale urbano degli Stati Uniti dai lettori di USA Today.
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[post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
Ma Cesi è anche uno dei luoghi francescani più autentici dell'Umbria. Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione. Dopo secoli di abbandono, l'eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all'opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Europa, tornando a essere un luogo di pace e spiritualità.
Per chi ama vivere la montagna, Cesi è oggi anche una destinazione outdoor. Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia convivono con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, trasformando il borgo in una vera porta d'accesso all'Umbria meridionale.
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
Gli arrivi sono aumentati del 27,1%, per un totale di 5,24 milioni di visitatori, rispetto ai 4,12 milioni dello stesso periodo del 2025; in particolare, il numero di viaggiatori arrivati via terra è aumentato del 67,8%; segno più anche per il traffico aereo, seppur di un più modesto 12,8%.
Da notare che ad aumentare non è stato solo il numero dei visitatori, ma anche il valore della spesa media per viaggio, che è cresciuta dell'8,6% su base annua. Gli introiti provenienti dai paesi dell'Unione europea sono aumentati del 38,7%, raggiungendo 1,37 miliardi di euro, leggermente di più rispetto a quelli provenienti da paesi extra-Ue, cresciuti del 37,5% a 1,34 miliardi di euro. La differenza negli arrivi è stata più marcata, con un incremento del 36,1% per i paesi dell'Ue e del 18,3% per il resto del mondo.
Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
Ottima performance per il mercato Italia, che nel quadrimestre ha fatto segnare un incremento del 57,5% dei ricavi e del 21,6% degli arrivi. Anche il Regno Unito ha dato un contributo particolarmente significativo, con entrate turistiche pari a 331,7 milioni di euro e flussi turistici in crescita del 51%. Positivi anche i numeri della Francia, con ricavi in aumento del 12,6% e arrivi in crescita del 14,1%.
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[post_content] => L’Istria punta sull’upgrade dell’offerta ricettiva per consolidare il proprio posizionamento tra le destinazioni leisure più dinamiche dell’Adriatico. All'inizio della stagione estiva 2026, la costa occidentale della penisola croata registra infatti una serie di nuove aperture e importanti interventi di riqualificazione alberghiera tra Parenzo, Rovigno e Umago, con investimenti che spaziano dal segmento luxury ai family resort.
La strategia segue una tendenza ormai consolidata: ampliare e diversificare il prodotto turistico per intercettare target differenti, valorizzando al tempo stesso gli asset distintivi del territorio, dalla gastronomia al wellness, dal patrimonio storico alle attività outdoor.
A Parenzo debutta il nuovo Jadran Heritage Hotel, Valamar Collection, boutique hotel ricavato all’interno di un edificio storico del 1913 e sviluppato secondo un concept che coniuga heritage, ospitalità di fascia alta e proposta gastronomica d’autore. La struttura dispone di sole 12 camere e suite e ospita il ristorante JAZ by Ana Roš Poreč, format firmato dalla chef slovena Ana Roš, volto noto della ristorazione europea e titolare del ristorante Hiša Franko, insignito di tre stelle Michelin.
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Sempre a Parenzo, Valamar amplia la propria offerta premium con il Pical Resort 5, Valamar Collection*, nuovo complesso situato all’interno del parco costiero Parenzana. Il resort integra camere e suite di nuova generazione, offerta wellness con la spa ESPA, ristorazione fine dining, strutture sportive e servizi dedicati sia al segmento family sia agli ospiti orientati a vacanze attive, con particolare attenzione al cicloturismo.
A Rovigno, invece, il Monte Mulini 5* riapre dopo un importante intervento di restyling da 9 milioni di euro che ha interessato camere, aree comuni e outlet ristorativi. La struttura entra inoltre a far parte di Riva Destinations, il progetto lifestyle legato al marchio nautico Riva del Gruppo Ferretti. Un ingresso che colloca Rovigno all’interno di un network internazionale di destinazioni esclusive e che rafforza il posizionamento dell’hotel nel segmento luxury esperienziale, grazie anche a servizi dedicati e attività in mare a bordo delle iconiche imbarcazioni del brand.
Sul fronte family, Umago si prepara alla riapertura nel 2026 dell’Hotel Garden Istra Plava Laguna, oggetto di un ampio programma di rinnovamento. Il progetto punta a rafforzare l’attrattività della struttura per il turismo familiare attraverso nuove aree acquatiche, spazi per bambini suddivisi per fasce d’età, playground e servizi indoor dedicati, affiancati da un’offerta sportiva e outdoor ulteriormente sviluppata.
Le novità confermano l’evoluzione dell’Istria verso un modello di ospitalità sempre più segmentato e orientato alla qualità.
"Boutique hotel, resort cinque stelle, strutture adults only e family resort contribuiscono a rendere la destinazione competitiva su più mercati e a destagionalizzare i flussi, valorizzando un territorio che continua a investire in infrastrutture turistiche, esperienze e servizi a elevato valore aggiunto" dichiarano dall'Ente turismo dell’Istria.
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La Dolce Vita Orient Express ai nastri di partenza. Il 22 ottobre il treno inaugurerà la tratta Roma-Istanbul, primo viaggio internazionale che vuole essere una reinterpretazione contemporanea dell’itinerario leggendario e più iconico della storia.
L’iniziativa rende omaggio all’Orient Express originale che, nel 1883, raggiunse per la prima volta Costantinopoli, ridefinendo il concetto stesso di viaggio di lusso. A 143 anni di distanza, quel mito rivive attraverso La Dolce Vita Orient Express, che con la nuova tratta Roma-Istanbul propone una visione contemporanea dell’esperienza di viaggio più iconica di tutti i tempi.
Esperienza immersiva
Più che un itinerario, l’esperienza di cinque giorni e quattro notti a bordo de La Dolce Vita Orient Express è concepita come un viaggio culturale, lento e immersivo tra paesaggi, storie e civiltà. L’itinerario collega Roma a Istanbul attraversando alcune delle regioni più affascinanti d’Europa. La partenza è prevista da Roma in serata, con arrivo a Venezia, prima tappa del percorso e da sempre porta simbolica tra Oriente e Occidente, dove gli ospiti potranno scoprire palazzi, canali e tesori artistici della città. Il viaggio prosegue verso Budapest, per poi attraversare i paesaggi dei Carpazi con soste a Brașov e Sinaia. L’ingresso in Turchia segna l’ultima fase del percorso, fino all’arrivo a Istanbul.
A bordo de La Dolce Vita Orient Express, il mito viene reinterpretato in chiave contemporanea attraverso l’eccellenza italiana. Gli interni firmati Dimorestudio, ispirati all’eleganza degli anni Sessanta, e l’esperienza gastronomica dello chef tristellato Heinz Beck, definiscono un modello di lusso fondato su artigianalità, cultura e cura del dettaglio.
La tratta inaugurale internazionale delinea una nuova frontiera del Made in Italy ferroviario di lusso, instaurando un asse culturale attraverso l’Europa, dove il patrimonio storico incontra la modernità e lo spirito dell’Orient Express e rinasce attraverso l’arte di vivere italiana.
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L’Eurovision Song Contest 2026 si è chiuso il 16 maggio a Vienna con numeri importanti: settimane di eventi, delegazioni da 40 paesi, decine di migliaia di spettatori provenienti da tutta Europa.
La Wiener Stadthalle - la più grande sala eventi dell’Austria, già sede del Contest nel 2015 - ha ospitato le due semifinali del 12 e 14 maggio e la grande finale del 16. Un appuntamento che, al di là della competizione musicale, rappresenta ormai uno dei principali driver di traffico turistico e aereo del continente. Quest’anno ha confermato la capacità della capitale austriaca di assorbire grandi volumi con un’offerta ricettiva e logistica all’altezza.
EasyJet, official airline partner del contest nell’ambito di un accordo pluriennale, ha presidiato la manifestazione con una strategia di prodotto coerente: livrea dedicata sull’aeromobile, iniziative a tema a bordo e accesso privilegiato all’esperienza Eurovision per stampa e partner. Sul mercato italiano, la leva principale è stata la tratta Milano Linate-Vienna, operata con circa sette frequenze settimanali dirette (collegamento city-friendly, rapido e competitivo per chi, dal Nord Italia, voleva raggiungere la capitale austriaca senza scali né perdite di tempo).
Vienna si è confermata destinazione solida e diversificabile. La settimana dell’Eurovision ha acceso i riflettori sulla città, ma il prodotto regge anche fuori dal calendario degli eventi: dal centro imperiale ai quartieri più autentici come Spittelberg (vicoli acciottolati, palazzi Biedermeier e un’atmosfera di villaggio urbano nel cuore del settimo distretto) l’offerta per il trade è ampia e si presta a itinerari differenziati rispetto ai circuiti standard e ormai già conosciuti.
Ora lo sguardo si sposta al prossimo anno. La vittoria di Dara con “Bangaranga” consegna alla Bulgaria il testimone per l’organizzazione dell’edizione 2027, con Sofia già indicata dalla broadcaster Bnt come città candidata principale - senza dimenticarsi dell’opzione Burgas. Per easyJet e per gli altri operatori italiani, si apre una domanda concreta: quali connessioni dall’Italia verso la Bulgaria verranno sviluppate o rafforzate in vista del prossimo Eurovision? La risposta arriverà nei prossimi mesi, e sarà un indicatore utile per chi sta già costruendo il prodotto sulla destinazione.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Tra giugno e settembre in Val d’Ega la musica classica è protagonista della rassegna Timeless Sounds of Eggental, serie di iniziative che portano la musica colta nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Tra gli eventi principali compresi nella rassegna, lunedì 10 agosto 2026 arriva alla Casa culturale Nova Teutonica di Nova Ponente il Classical Mood Quartet con “La musica del cinema americano”. Viaggio tra le colonne sonore più celebri e premiate della storia, dal 1939 (“Il mago di Oz”) al 2018 (“Bohemian Rhapsody”), il concerto a ingresso libero rende omaggio a grandi compositori come John Williams, Henry Mancini, Max Steiner, Hans Zimmer, Klaus Badelt e Giorgio Moroder. I temi sono accompagnati da proiezioni di scene cinematografiche, creando un’atmosfera suggestiva in cui immagini e suoni si fondono in un’esperienza unica.
Giovedì 20 agosto, lo stesso luogo ospita l’elegante performance dell'Orchestra Haydn, diretta da Hossein Pishkar. Dopo l’aperitivo delle 20:00, il programma si apre nel segno della profondità emotiva con il celebre “Adagio for Strings” di Samuel Barber, per poi esaltare le doti della pianista Yifan Wu con il brillante “Concerto per pianoforte n. 2 in fa maggiore op. 102” di Dmitri Shostakovich. La chiusura è affidata al tripudio di colori orchestrali della luminosa “Serenata n. 1 in re maggiore op. 11” di Johannes Brahms.
È infine il Classic Crossover dell’Experience Trio a garantire il gran finale della manifestazione venerdì 11 settembre alla Centrale di teleriscaldamento Obereggen, con ingresso libero. In un dialogo tra musica classica e sonorità moderne, la formazione unisce mondi diversi, creando un programma ricco di contrasti ed emozioni. Il repertorio spazia dal barocco di Antonio Vivaldi alla musica dei Queen, fino ai coinvolgenti tanghi di Astor Piazzolla. Il programma include anche composizioni originali di Josuè Esaù Iovane. Ne nasce un’esperienza musicale dinamica che getta un ponte tra tradizione e contemporaneità.
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Iag, forte calo degli utili causato dal caro carburante
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