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12 settembre 2012 09:17
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Responsabile commerciale per tutto il Centro Nord Italia con base Milano, pluriennale esperienza, ottima conoscenza rete adv, valuta proposte di collaborazione di tour operator. Contattare 349 5062506.
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Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall’aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. È quanto emerge dai dati della piattaforma Alloggiati Web del ministero dell’interno analizzati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo.
E ancora il Centro Studi di Confindustria/Federturismo comunica che nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia cresce dell’8,3%.
Anche le stime sull’intera stagione estiva (15 giugno-15 settembre) – prosegue lo studio elaborato dall’Ufficio statistica del Mitur – confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione ota, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse.
Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%.
Numeri che collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%).
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[post_content] => Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.
Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).
Problemi economici
A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.
La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia.
Colpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.
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[post_content] => La ripresa della capacità e la forte domanda sia nel mercato passeggeri che in quello merci hanno contribuito a migliorare i risultati di Cathay Pacific per la prima metà del 2026. Il gruppo con sede a Hong Kong ha registrato un utile attribuibile al settore aereo di 6,243 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 800 milioni di dollari Usa , con un incremento del 71% su base annua. Tuttavia, il secondo trimestre ha evidenziato la vulnerabilità strutturale del trasporto aereo alle fluttuazioni dei prezzi del carburante per aerei, in un contesto di tensioni in Medio Oriente.
Il Gruppo Cathay, che comprende Cathay Pacific , Cathay Cargo, la compagnia aerea low-cost HK Express e diverse società controllate, ha generato ricavi per 68,061 miliardi di dollari di Hong Kong nei primi sei mesi del 2026, pari a circa 8,73 miliardi di dollari statunitensi. Ciò rappresenta un aumento del 25,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il margine di profitto ha raggiunto il 9,2%, rispetto al 6,7% dell'anno precedente.
Questo risultato rappresenta il miglior primo semestre per la storica azienda di Hong Kong dal 2010, e il secondo migliore nella sua storia per questo periodo.
Passeggeri
Cathay Pacific ha trasportato 16 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, il 17,5% in più rispetto al primo semestre del 2025. La sua capacità , misurata in chilometri per posto disponibile, è aumentata dell'11,8%, mentre il fattore di carico ha guadagnato 2,7 punti percentuali, raggiungendo l'87,5%.
I ricavi da passeggeri della compagnia aerea sono aumentati del 26,3% raggiungendo i 43,203 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 5,54 miliardi di dollari statunitensi. Oltre all'aumento dei volumi, il rendimento per passeggero è cresciuto del 9,4%, a dimostrazione della capacità della compagnia aerea di migliorare i ricavi unitari e al contempo di liberare posti sul mercato.
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[post_content] => Dall’osservatorio di Risposte Turismo emerge un maritime tourism in crescita e di dimensioni significative per il sistema turistico italiano. Secondo le elaborazioni della società di ricerca, nel 2025 sono stati oltre cento milioni i movimenti passeggeri nei porti italiani. Un dato che dimensiona le occasioni di contatto tra le destinazioni turistiche del nostro Paese e i flussi generati da questo macro-segmento di turisti che trascorre le proprie vacanze a bordo di un traghetto, di una nave da crociera o di un'imbarcazione da diporto.
Ogni movimento, infatti, rappresenta una potenziale occasione di visita, esperienza e spesa, contribuendo ad alimentare le economie locali e una filiera ampia di operatori. Il dato, pertanto, consente di leggere il maritime tourism non solo come un insieme di flussi turistici, ma anche come un moltiplicatore di opportunità di generazione di valore per i territori e l’intero sistema turistico italiano.
Tra i contributi originali del Rapporto figura anche la mappatura dei territori interessati dal maritime tourism. L'analisi condotta da Risposte Turismo individua oltre cinquecento comuni, tra località affacciate sul mare e destinazioni interne, coinvolti nelle diverse componenti del comparto, a dimostrazione di come l'impatto del turismo del mare interessi non solo le località costiere ma anche località dell’entroterra, grazie alle relazioni economiche, logistiche e turistiche generate dal settore.
Crocieristica
Con circa 15 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) registrati nel 2025, pari a circa il 35% del traffico complessivo nel bacino del Mediterraneo (nuovo record storico con una crescita del 3,6% sul 2024), l'analisi di Risposte Turismo fa emergere l’Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione di traffico crocieristico nei propri porti. Nel dettaglio, il nostro Paese è secondo solo agli USA, sul terzo gradino del podio la Spagna.
Le stime realizzate da Risposte Turismo indicano un’ulteriore crescita attesa a fine 2026, quando i passeggeri movimentati nei porti crocieristici del Paese dovrebbero superare i 15,3 milioni (+3,9% sul 2025) e le toccate raggiungere le quasi 6.000 (+4,8% sul 2025).
L’analisi di Risposte Turismo sul segmento crocieristico evidenzia, inoltre, alcuni cambiamenti strutturali del mercato. Pur rimanendo fortemente concentrato lungo il versante tirrenico, in particolare grazie ai risultati ottenuti nel 2025 dai primi tre scali crocieristici del Paese (Civitavecchia con 3,56 milioni, Napoli con 1,85 milioni e Genova con 1,63 milioni), il traffico crocieristico mostra i primi segnali di una redistribuzione territoriale e temporale. La macroarea delle isole è risultata nel 2025 quella cresciuta maggiormente mentre i mesi di stagione spalla (marzo – maggio e ottobre) sono quelli che registrano l’incremento più consistente rispetto al 2024, evidenziando i primi effetti dei processi di destagionalizzazione.
Traghetti
Il Rapporto sul Maritime Tourism in Italia di Risposte Turismo dedica un ampio approfondimento anche all’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani, un comparto strategico per la mobilità e il turismo che, fino a oggi, è stato analizzato solo parzialmente a causa della frammentazione delle fonti disponibili.
Per superare questo limite, Risposte Turismo ha integrato i dati ufficiali di Assoporti relativi ai porti delle Autorità di Sistema Portuali con una mappatura di oltre 60 porti e approdi che movimentano traffico passeggeri ma non rientrano nelle competenze delle Autorità di Sistema Portuale, ampliando così per la prima volta il perimetro di osservazione del comparto.
Da questa integrazione secondo i ricercatori di Risposte Turismo nel 2025 sono stati almeno 74,3 milioni i passeggeri movimentati dal trasporto a corto e lungo raggio (+2,1% sul 2024): 60,5 milioni rilevati da Assoporti nei porti delle Autorità di Sistema Portuale e oltre 13,8 milioni rilevati da Risposte Turismo da 34 scali che, dei circa 60 mappati a livello nazionale, hanno collaborato a questa prima edizione del rapporto. ll dato, seppur non esaustivo a livello nazionale, rappresenta oggi la fotografia più completa disponibile del comparto. Si tratta tuttavia di una stima per difetto, poiché alcuni scali locali non dispongono ancora di serie statistiche complete.
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[post_content] => I dati relativi all’imposta di soggiorno riscossa dal comune della Spezia registrano un record per il mese di giugno, con 130 mila presenze, il dato più alto mai raggiunto a giugno e un nuovo importante traguardo per il comparto turistico spezzino. Un risultato positivo che conferma e rafforza ulteriormente il record già registrato nel mese di maggio, con oltre 116mila presenze e una crescita del 6% rispetto al 2025.
«Prosegue così il trend da record inaugurato a maggio con numeri in costante crescita – spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - confermando come la nostra città sia ormai una destinazione turistica consolidata e sempre più apprezzata dai visitatori italiani e stranieri. I dati dell’imposta di soggiorno ci restituiscono l’unico quadro attendibile perché comprendono non solo le strutture alberghiere, ma anche il vasto comparto extralberghiero, dagli appartamenti ad uso turistico agli affittacamere e ai bed & breakfast, senza considerare le categorie esenti dal pagamento dell’imposta che renderebbero il dato complessivo ancora più elevato, ovvero i trasfertisti, i minori di 14 anni e coloro che pernottano per più di 5 notti».
Negli anni la città ha investito nella valorizzazione del patrimonio culturale, rilanciando i Musei Civici con una programmazione di mostre di livello nazionale e internazionale, come Morandi e Fontana. Invisibile e Infinito nel 2025, L'arte di viaggiare. L'Italia e il Grand Tour al Museo Lia nel 2024, fino ai più recenti progetti Ozmo X Lia 30, realizzato in occasione del trentesimo anniversario del Museo Lia, e Francesco Clemente. Il primato del disegno. Opere 1975-1985, presentato al CAMeC quale prima mostra della trilogia Oltreconfine. Arte italiana 1968-1989.
Parallelamente è stata portata avanti un'importante opera di riqualificazione urbana in tutti i quartieri e di recupero del patrimonio storico della città , restituendo ai cittadini e ai visitatori luoghi di straordinario valore come il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza, il Rifugio Antiaereo Quintino Sella, la Batteria Valdilocchi e il Parco delle Clarisse. A questi interventi si aggiunge il recupero, attualmente in corso, del Rifugio Antiaereo Tommaseo di via del Torretto.
«Abbiamo inoltre rafforzato la promozione turistica della Spezia e del suo territorio – aggiunge Peracchini - puntando sul turismo esperienziale e di Area Vasta, partecipando alle principali manifestazioni di settore, dalla BIT di Milano al TTG di Rimini, e dando vita alla BITESP alla Spezia, oltre a potenziare i servizi dedicati ai visitatori e organizzare un calendario di eventi sempre più ricco e distribuito durante tutto l'anno, come La Spezia Estate Festival, il Festival Internazionale del Jazz della Spezia, la rassegna dei concerti in piazza Europa, l’And Festival-Festa del Fantin, Sport in Piazza, La Spezia Outdoor, il Trac Festival per il periodo natalizio e molti altri».
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[post_content] => Primo bilancio di Aeroitalia sulle rotte di continuità territoriale aerea per la Sardegna nei maggio e giugno 2026: la compagnia aerea ha operato 4.002 voli, trasportando 516.205 passeggeri.
Secondo il vettore si tratta di un «aumento tangibile» rispetto alle performance dell’anno precedente, quando nei due mesi in esame si erano registrati 2.640 voli e 371.720 passeggeri movimentati. In altre parole il numero di voli è salito del 52% e i passeggeri trasportati sono aumentati del 39% rispetto al 2025.
Inoltre, i dati relativi ai primi cinque giorni di luglio 2026 confermano il trend positivo: rispetto allo stesso periodo del 2025, i voli operati sono aumentati del 58% (passando da 232 a 366), mentre i passeggeri imbarcati risultano in crescita del 63% (da 31.217 a 50.955).
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[post_content] => Italia mercato al top per gli investimenti immobiliari alberghieri? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri presentati questa mattina da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in compagnia di Giampiero Schiavo, a.d. di Castello Sgr e di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari.
Durante l'Hospitality Forum 2026, di cui Travel Quotidiano è media partner, i dati relativi al mercato immobiliare alberghiero italiano hanno evidenziato un 2025 vitale, con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27%. Ma quel che più conta è che il trend positivo si allunga anche sul 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro.
Allargando il raggio all'Europa, il risultato non cambia: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell'8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere.
Tornando all'Italia, gli investimenti si sono concentrati sulle strutture di fascia più alta, a 4 e 5 stelle, con circa 70 strutture e 5.250 camere coinvolte negli investimenti 2025.
«I numeri dimostrano la vitalità di un settore resiliente - ha spiegato Breglia -. A guidare la classifica Roma, ma in ottima posizione anche le altre destinazioni secondarie e ad alto potenziale».
Le criticità che restano
Certo, i nodi al pettine restano: «L'offerta italiana resta frammentata e servirebbe più coesione per sfruttare le economie di scala sull'esempio degli altri grandi mercati internazionali. Basti pensare che i primi dieci gruppi alberghieri italiani insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge. Inoltre, mancano gruppi quotati e programmi fedeltà strutturati; da qui l'esigenza di una maggiore internazionalizzazione per competere a livello globale».
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[post_content] => Il turismo sportivo ha da oggi un nuovo punto di riferimento istituzionale e operativo. Nasce ufficialmente Sport Routes APS, l’Associazione di promozione sociale nata con l’obiettivo di strutturare, tutelare e far crescere in modo sinergico l’intero ecosistema del turismo legato allo sport.
Con sede a Roma, in Via Sallustiana 26, l’associazione si propone come l’unico soggetto integrato capace di connettere stabilmente aziende, federazioni, operatori turistici, territori e istituzioni pubbliche, trasformando le relazioni di filiera in concrete opportunità di sviluppo economico e di impatto sociale, da realizzare attraverso la partecipazione congiunta a fiere, eventi e workshop, oltre che con attività di networking, editoria e formazione.
All’associazione aderiscono già numerose realtà tra cui operatori turistici, federazioni sportive, enti territoriali e organizzatori di eventi, uniti da una considerazione comune: il turismo sportivo rappresenta oggi un mercato globale stimato in circa 800 miliardi di euro, caratterizzato da tassi di crescita straordinari ma rallentato da una profonda frammentazione strutturale.
Ad oggi, l’offerta si sviluppa spesso in "silos" isolati, privi di standard condivisi, dove lo sport, il turismo e le politiche di marketing territoriale non comunicano in modo fluido, determinando una dispersione del patrimonio economico e culturale ed una quasi totale assenza di una forte rappresentanza istituzionale a livello europeo.
Colmare un vuoto
"Il turismo sportivo non è una semplice nicchia di mercato, ma un universo articolato e complesso, in cui ogni segmento possiede dinamiche, audience e necessità specifiche. Sport Routes nasce per colmare un vuoto di governance e coordinamento, offrendo finalmente una piattaforma di connessione reale e permanente per tutti gli stakeholder del settore. Unire sport e turismo significa investire nel futuro." spiega Luigi Spera, neo presidente di Sport Routes APS.
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L’azione strategica di Sport Routes si concentrerà sull’attivazione di percorsi virtuosi mirati a: superare la frammentazione: integrare gli attori della filiera per superare logiche individuali e favorire standard operativi d'eccellenza. Valorizzare i territori: sostenere le destinazioni locali nella creazione di offerte turistico-sportive sostenibili e attrattive, destagionalizzando i flussi. Rappresentanza istituzionale: costruire un canale di dialogo solido con i decisori politici e i tavoli di concertazione nazionali ed europei. Sviluppo di Business: agevolare partnership strategiche e di networking B2B tra operatori turistici, aziende dello sport e brand del territorio.
Attraverso la piattaforma digitale sportroutes.it, l’associazione intende promuovere non solo attività di network, ma anche ricerche di mercato, analisi dei dati di settore e approfondimenti sui trend internazionali, ponendosi come un vero e proprio hub di competenze (knowledge hub) a disposizione degli associati. A ottobre inoltre è prevista la pubblicazione del primo magazine dedicato al turismo sportivo per creare un vero e proprio osservatorio del settore.
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[caption id="attachment_517771" align="alignleft" width="300"] Palazzo dei Fiori a Venezia[/caption]
Room Mate Hotels fa focus sull’Italia, il suo principale mercato europeo. L’andamento positivo delle prenotazioni è confermato dai dati: a Venezia l’occupazione del primo semestre nel Palazzo dei Fiori è cresciuta del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le prenotazioni estive registrano già un incremento del 6% e per luglio e agosto l’occupazione prevista raggiunge il 70% contro il 63% dell’estate precedente; lo stesso dato è del 92% a Roma; del 90% a Milano e del 4% a Firenze.
«L’Italia rappresenta il nostro mercato più forte - ha affermato Kike Sarasola, fondatore e ceo di Room Mate Hotels -. Le nuove prenotazioni confermano un’estate molto positiva e riteniamo che anche il contesto internazionale stia favorendo le destinazioni del Mediterraneo. Allo stesso tempo continuiamo a registrare una domanda molto vivace dal mercato statunitense, che continua a scegliere l’Europa come meta di viaggio».
Il gruppo
Questi risultati si inseriscono in un percorso di sviluppo avviato dopo la riorganizzazione del gruppo alberghiero e l’ingresso degli attuali investitori. Tra il 2023 e il 2025 Room Mate Hotels ha ampliato il proprio portfolio con 12 nuove strutture, di cui 7 in Italia, per un totale di 2.234 camere distribuite nei principali mercati urbani europei.
Nello stesso periodo il gruppo ha incrementato il fatturato del 40%, registrando oltre 42 milioni di euro di ricavi aggiuntivi, una crescita del RevPar del 6% e un miglioramento dell’Ebitda normalizzato di 13 milioni di euro nel 2024 rispetto all’anno precedente. Anche l’organico è cresciuto del 30%, raggiungendo 905 collaboratori a fine 2025.
Parallelamente, Room Mate Hotels continua a investire nel rinnovamento del patrimonio alberghiero. Dopo aver destinato oltre 17,5 milioni di euro alla riqualificazione e al riposizionamento degli asset negli ultimi anni, il gruppo prevede ulteriori investimenti per un totale di 9,5 milioni di euro nel 2026. Gli interventi interesseranno gli hotel Luca e Isabella a Firenze, Mia a Roma, Palazzo dei Fiori a Venezia, oltre alle strutture Aitana di Amsterdam e Óscar di Madrid.
Entro la fine del 2026 è prevista l’inaugurazione della nuova struttura al Marmont Hotel di Ginevra, mentre sono già in programma due nuove aperture nel Nord Italia e proseguono le valutazioni per l'espansione in città strategiche come Berlino e Parigi.
«Vogliamo che ogni nostro hotel sia come un amico del luogo che accoglie il viaggiatore, lo fa sentire a casa e gli suggerisce come vivere a pieno la città - ha aggiunto Sarasola -. Per questo continuiamo a credere nel valore del rapporto umano. La tecnologia deve migliorare il servizio, non sostituire il contatto con gli ospiti e noi non rinunceremo mai a un sorriso al check-in o al check-out».
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